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10 Consigli per scegliere la Nuova Fotocamera – www.dphoto.it

...info per il lettore: cerchi questo prodotto? lo trovi qui

Gli appassionati di sanno cosa vogliono e spesso lo attendono fin da quando compaiono i primi “rumors” (indiscrezioni) sul lancio di un nuovo modello. Ma per tanti, principianti, famiglie, dilettanti, la scelta di una nuova macchina fotografica digitale non è una cosa semplice. E non potrebbe esserlo, del resto, visto il gran numero, centinaia di modelli di tutte le fogge e di tutti i prezzi che fanno capolino dalle vetrine dei negozi.
Come fare? Si interrogano gli amici “informati”, il commesso bendisposto, si legge qualcosa qua e là. E alla fine? Alla fine in tanti si affidano al marchio conosciuto, oppure ai “megapixel”: “Più ce ne sono, migliori saranno le …”.

Dphoto è nato per stuzzicare i fotografi professionisti e gli appassionati con anticipazioni e novità, ma anche per offrire ai principianti una serie di spunti e di consigli per scegliere al meglio.
Ecco 10 consigli per la scelta della , che va bene per il Natale alle porte e non solo. Buona lettura.

1 – Quale uso voglio fare della macchina fotografica digitale?

Sembra una domanda banale, ma non lo è. In tanti, infatti, si lasciano attrarre dall’oggetto, dalle funzioni avanzate, dalla chiacchiera del negoziante, senza tener conto delle “proprie esigenze”, che sono poi quelle che contano.
La cosa peggiore che possa capitare a una è quella di rimanere chiusa nell’armadio. Perché è troppo ingombante e non entra nello zaino che portiamo sulle spalle in montagna, perché è troppo lenta per riprendere i bambini che giocano ai giardinetti, perché è inservibile quando la luce non è ottimale e via dicendo.
Perciò, il primo consiglio è quello prendersi il tempo necessario per valutare attentamente il genere di che vogliamo fare con la nuova macchina: in famiglia, reportage, viaggi, sport, naturalistiche, pratica per intraprendere la professione di fotografo…

2 – Quale per le mie personalissime esigenze?

in famiglia – Principianti: va benissimo una compatta in grado di funzionare in completo automatismo. La risoluzione non conta. Con una macchina da 6 megapixel si possono stampare in casa le , in grande formato, senza perdita di qualità.
Oltretutto, una compatta infarcita di pixel è spesso meno veloce, perché i file sono più grandi e difficili da gestire.
C’è lo stabilizzatore? Benissimo, aiuta a evitare il mosso quando fotografiamo con poca luce. C’è la funzione Face detection? Facilita la buona riuscita dei ritratti. C’è il mirino ottico? Meglio, possiamo continuare a inquadrare anche quando il display LCD è illegibile.

Viaggi: la scelta è tra una compatta “bridge” e una piccola reflex. A vantaggio della prima l’estensione maggiore dello zoom, l’assenza del problema della polvere sul sensore, la grande profondità di campo. La reflex è più versatile, più veloce, più ergonomica. Offre un vasto corredo di ottiche e accessori e produce di qualità più elevata, specialmente quando si scatta con alti valori di sensibilità ( ISO ).

Reportage metropolitano: meglio una reflex, anche economica, per gli interni, i soggetti in movimento, la qualità delle . Certo, una buona compatta è più discreta e può essere una valida alternativa, a patto di accettarne i limiti ( risposta più lenta, zoom impreciso, rumore nelle salendo con gli ISO ).

Aspiranti professionisti: per fare pratica qualsiasi a reflex digitale, anche economica, anche di seconda mano, è l’ideale. E’ pratica, ha una risposta veloce in tutte le situazioni e permette di mettersi alla prova con tutte le ottiche e perciò di trovare il “proprio stile”.

Appassionati di : meglio due macchine, una reflex semi-professionale e, in alternativa, una compatta tascabile di qualità. Così, non si perde mai l’occasione giusta.

3 – Quanta importanza hanno i Megapixel?

Per qualcuno la risoluzione è importante ( ad esempio, per i fotografi professionisti che stampano alla massima qualità in formato poster ), per tutti gli altri, molto meno. La corsa ai megapixel è una cosa da un certo punto di vista normale, dall’altro solo un espediente della case per vendere più facilmente le nuove macchine. E’ difficile pubblicizzare il “range dinamico”, oppure il grado di fedeltà dei colori, molto più facile puntare sui megapixel.
La verità è che con un sensore da 6 megapixel si possono tranquillamente sfornare pubblicabili alla massima qualità su una rivista. Con qualche megapixel in più si arriva alla doppia pagina o si possono stampare, sempre alla massima qualità, porzioni dell’.
Allora contano i megapixel? Si, ma contano anche l’ergonomia, la velocità di scatto e di registrazione, la precisione del sistema autofocus, i menu, il software ecc.
In ogni caso non è detto che le scattate con una macchina da 6 megapixel siano migliori di quelle fatte con una 5 megapixel ( oltre al sensore, incidono gli algoritmi di conversione, l’…) .

Per approfondire: Quanti Megapixel per una bella foto?

4 – Scegliere tra cinque categorie di macchine fotografiche digitali

L’offerta di fotocamere digitali è vastissima, per caratteristiche tecniche e prezzi. Per semplificare le cose possiamo raggruppare le macchine in cinque categorie, ognuna con i suoi pro e i suoi contro:

Fotocamere da taschino ( ultra sottili )
Macchine digitali che entrano dappertutto, anche nel taschino della camicia. Pesano pochissiimo e si possono portare sempre appresso. Possono fare ottime a bassi valori di ISO. Hanno, però, pulsanti striminziti e sono, spesso, prive del mirino ottico.
Per chi apprezza anche il design.

Fotocamere compatte
Una categoria che raggruppa la maggior parte delle fotocamere sul mercato. Di tutti i prezzi e di tutti i livelli, sono le più indicate per principianti e famiglie. Offrono un’ergonomia migliore rispetto alle ultra sottili, ma sono più leggere e compatte delle super zoom.

Fotocamere super zoom (“bridge”)
Nel design si ispirano alle reflex: buona impugnatura, spesso gommata, comandi erogonomici, zoom con un estensione sufficiente per quasi tutti i generi fotografici: macro, interni, paesaggio, ritratto, sport, natura. Con un solo oggetto ci si porta appresso l’equivalente di una reflex con, almeno, un paio di ottiche. Versatilità, velocità e qualità delle , però, non sono equivalenti a quelle delle reflex.

Fotocamere compatte di qualità (“prosumer”)
Oggi sono pochi i modelli presenti in questa fascia ( ad esempio, G10, Panasonic LX3 ). Offrono ingombri e pesi contenuti, tipici delle compatte, ma anche materiali, assemblaggio, obiettivi, display e prestazioni di livello superiore. Il loro costo elevato, però, le mette in concorrenza diretta con le reflex digitali economiche, che sono da preferire per le d’azione e le in condizioni di luce difficili.

Fotocamere reflex digitali
Vivono un momento di boom. Sono la versione moderna delle reflex a pellicola. Ce ne sono per tutti i gusti e tutte le tasche. Offrono una buona/ottima/eccellente qualità delle ( in ogni caso sempre superiore a quella delle fotocamere compatte, che hanno difficoltà a leggere i dettagli nei bianchi e nelle ombre e mostrano un’incidenza maggiore di disturbo quando si fotografa con poca luce ).
Le reflex digitali sono pronte ad operare in pochi decimi di secondo. Se comparate alle fotocamere compatte, sono più veloci nella messa a fuoco, nello scatto, nella registrazione dei file. Offrono controlli manuali, una buona impugnatura e mirini leggibili.
La differenza tra una reflex “entry level” ( economica ) e una semi-professionale non sta tanto nella qualità delle ( ad esempio la 450D è al livello della 40D su questo fronte ), quanto nella presenza o meno di particolari quali mirini più luminosi e precisi, velocità nelle raffiche, attacco synchro per i flash, corpo macchina robusto e sigillato contro polvere e umidità…

5 – Prendere in mano la macchina

Una volta che abbiamo analizzato le caratteristiche tecniche di quelli che ci sembrano i modelli che fanno al caso nostro, è il momento di entrare in un negozio e di prendere in mano le fotocamere.
E’ un momento importante perchè stiamo per acquistare la “nostra nuova ”, che non è il fine, ma solo il mezzo per fare belle e divertirci.
“Sentire bene la macchina in mano” ( occhio anche ai comandi e ai menu ) è l’inizio di un idillio.

6 – Considerare anche il parco accessori

Possiamo acquistare la macchina così com’è e esserne pienamente soddisfatti per un lungo periodo. Ma può capitare, in seguito, di avere la necessità di un secondo ( se, ad esempio, lo zoom standard non ci basta più ), oppure di una lente aggiuntiva, o, ancora, della custodia subacquea. Qualche domanda al commesso sul corredo opzionale della macchina può aiutarci a comprendere il suo potenziale di sviluppo.

7 – Lo Zoom: estensione, luminosità

I risultati migliori si ottengono con le lenti fisse di qualità, ma gli zoom sono tremendamente comodi, perché con un solo ci portiamo appresso più lunghezze focali e possiamo coprire diverse situazioni di ripresa pagando un dazio accettabile sulla qualità dell’.
Anche in , però, ogni scelta è un compromesso: non si può, ad esempio, pretendere che uno zoom con un range particolarmente esteso ( che so, un 28 – 280 mm ) sia anche luminoso e ultra corretto sul piano ottico.

Gli zoom delle compatte
Possiamo accontentarci di un buon compromesso tra l’estensione e la luminosità e qualità ottica dello zoom. Uno zoom “buio” ci costringerà ad usare valori di ISO alti, cosa che, con una compatta, porta a una perdita sensibile di qualità nelle . Lo zoom poco luminoso, inoltre, non aiuta il sistema autofocus.
Principianti, famiglie e appassionati di super zoom possono anche non considerare il problema, divertirsi con la grande estensione focale e limitarsi a stampare le in piccolo e medio formato ( così i difetti si vedono meno ).
Gli appassionati, invece, dovrebbero tenere in grande considerazione lo zoom. Panasonic ha scelto di dotare la nuova LX3 di uno zoom Leica poco esteso, 24 – 60 mm equivalente, ma corretto e con una luminosità eccellente: f/2,0-2,8.

Gli zoom delle reflex
Vale il discorso fatto fin qui, ma c’è dell’altro. Chi cerca la qualità nell’ non dovrebbe preoccuparsi solo del sensore, ma sopratutto dell’ottica. Le reflex digitali dell’ultima generazione, infatti, non riescono a esprimere tutto il loro potenziale se accoppiate a uno zoom standard, che va benissimo per le di tutti i giorni, ma non riesce a sfruttare la risoluzione della macchina.
Alcuni tra gli zoom professionali ( ad esempio la serie “L” di o la serie oro di Nikon ) hanno poco da invidiare alle migliori ottiche fisse. Costano, naturalmente, molto, ma permettono di gustarsi a pieno la macchina. Con uno zoom f/5,6 si è per forza di cose parecchio limitati.

Obiettivi universali?
Sigma, Tamron, Tokina offrono moltissime ottiche, sia fisse, sia zoom e persino specializzate. Costano meno. Il rovescio della medaglia può essere la costruzione non particolarmente robusta, oppure il funzionamento impreciso dell’autofocus. Ma non è sempre così, anche tra questi obiettivi ce ne sono alcuni di grande qualità e con una resa ottica che nulla ha da invidiare a quella degli obiettivi più blasonati.

8 – Funzioni utili e inutili

Utile e inutile sono aggettivi molto soggettivi. Un fotografo professionista, ad esempio, non sa che farsene delle modalità scena programmate, che, invece, possono tornare utili al principiante. Ultimamente, però, la corsa sfrenata al numero record di funzioni è un po’ preoccupante.
La presenza di tante funzioni, di per se, non è un problema. Ma se al numero delle funzioni, che non ci servono, è legato il costo della macchina, beh, val la pena di prendere in considerazione un modello “meno ricco” ma anche più economico.

La tecnologia Live View permette di utilizzare il display di una reflex per inquadrare, così come avviene con le compatte. Può tornare utile in situazioni particolari ( ad esempio con la macchina a livello terra ), ma il suo funzionamento, per il momento, è imperfetto.

Alcune tra le nuove reflex fanno anche i video in HD. Ottimo: un solo oggetto per due funzioni. Per il momento, però, una videocamera entry level è molto più pratica.

Alla larga da zoom digitale ( quel che conta è l’ingrandimento ottico ) e stabilizzatore digitale. Il primo porta a stampe di pessima qualità, il secondo funziona semplicemente innalzando la sensibilità in automatico quando rileva la presenza di poca luce. Se esagera comporta tanto disturbo nelle stampe.

Gli stabilizzatori efficaci sono quelli meccanici, che agisono sul sensore o quelli sull’.

9 – Non essere schiavi del marchio

Anche il mondo della , come quello del calcio, ha i suoi fan sfegatati. La squadra del cuore non si cambia mai, ma con le macchine fotografiche il peccato è ammesso. Specialmente oggi, nell’era della tecnologia digitale.
Una macchina fotografica a pellicola poteva essere considerata eterna, le compatte e le reflex digitali invece no. L’evoluzione tecnologica, rapidissima, ha ridotto il periodo di validità di una macchina. La forte concorrenza tra le case fa si che ora prevalga una, ora l’altra. E’ lecito e anche giusto, cambiare bandiera per avere il meglio.
Certo, una volta che si è costruito un ricco corredo, non è facile disfarsene per passare a un altro. Come la si risolve? Forse rinviando la spesa grossa al momento in cui siamo davvero certi della bontà della macchina.

10 – Dove comprare la

La cosa importante, come abbiamo suggerito all’inizio, è trovare un momento per comparare dal vivo le macchine che abbiamo selezionato. Se c’è un commesso che ha l’aria di capirci qualcosa, tanto meglio.
Per l’acquisto vero e proprio le opzioni sono diverse: negozio specializzato in materiale fotografico, supermarket dell’elettronica, e-commerce.
I negozi che vendono online propongono spesso offerte vantaggiose, promozioni, risparmi. Prima di acquistare, però, è bene accertarsi della serietà dell’azienda, dell’effettiva presenza del prodotto in magazzino, dei servizi che permettono di controllare lo stato dell’ordine e della spedizione. E poi, numero verde, garanzie, transazioni sicure.
Occhio anche al contenuto della confezioni, al tipo di garanzia e alla lingua del manuale. Potrebbe non essere in italiano e non sempre è sarà possibile scaricarlo da Internet.
Alcuni negozi online sono conosciuti e hanno addirittura un comodo punto di ritiro in città: si fa l’ordine sul Web e poi si passa a ritirare la merce controllando che tutto sia a posto e pagando al momento.

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2 Commenti a “10 Consigli per scegliere la Nuova Fotocamera – www.dphoto.it”

  1. 10 Consigli per scegliere la Nuova Fotocamera - www.dphoto.it Scrive:

    [...] Original post: 10 Consigli per scegliere la Nuova Fotocamera – http://www.dphoto.it [...]

  2. 10 consigli per scegliere la nuova fotocamera « LPfoto di Piacentini Lucio Scrive:

    [...] Consulta i 10 Consigli qui buona lettura!!!! [...]

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