Salve, vorrei riuitilizzare l’adattatore SCA3000c sul METZ CL4 non digitale, in remoto con un trigger pilotato da un acanon 50d. Potete aiutarmi a capire il principio di funzionamento dello sca3000c ? Funziona forse la funzione di un lettore di luce come l’esposimetro ? Vi sarei veramente grato se mi aiutasse. Un saluto Giangi
Titolo: Fotogram. Restituzione 2D e 3D dalle fotografie Autore: G. D’Annibale Editore: Dario Flaccovio Editore s.r.l. Collana: CD Book Anno: 2005 CD:software applicativo Autocad Pagine libro: 110 Prezzo (di copertina) Software + libro: 75,00 Euro
reperti archeologici fragili
siti non accessibili (ad esempio scavi archeologici o zone dissestate)
particolari di parti alte di edifici fotografabili dal basso o da altri edifici
PRECISIONE
La precisione del rilievo con FotoGram in condizioni ottimali (fotografie di ottima qualità e parallele – misurazioni precise in situ – scelta appropriata dei segmenti) è superiore al 99,5%
STRUMENTI
qualsiasi tipo di fotocamera (digitale, a pellicola, Polaroid)
qualsiasi tipo di scanner (nel caso si utilizzino fotocamere non digitali)
pc con installato AutoCad (versione minima 14, con funzioni di caricamento Lisp e di immagine raster)
rullina metrica
CONOSCENZE DELL’OPERATORE
FotoGram non necessita di conoscenze topografiche, ma di:
concetti base di fotografia e rilievo
comandi 2D e 3D di AutoCad
LE 4 FASI DELLA RESTITUZIONE CON FOTOGRAM
Misurazione in situ
Esecuzione delle fotografie
Digitalizzazione delle foto
Restituzione con AutoCad
Contemporaneamente alla già citata A300 la Sony ha presentato la sorella “maggiore†A350, una scelta abbastanza azzardata dal mio punto di vista, ma vediamo i motivi.
La A300 e la A350 condividono lo stesso corpo macchina oltre alla totalità delle innovazioni e delle caratteristiche che le caratterizzano. L’unica vera differenza tra le due fotocamere risiede nel sensore che le equipaggia.
Infatti mentre la A300 era equipaggiata con il già rodato CCD da 10.2 Mpixel la A350 monta un inedito CCD da 14.2 Mpixel, capace anche in questo caso di sensibilità fino a iso 3200. Il sensore dalle prime immagini che circolano in internet sembra non risentire affatto del rumore agli alti iso, tallone d’Achille dei sensori CCD, ma al contrario sembra mantenere un ottimo dettaglio sinonimo di una non elevata spianatura in post produzione.
Merito questo sicuramente del processore d’immagine Bionz, che riesce grazie a nuovi algoritmi a elaborare le immagini mantenendo il dettaglio ad alto livello.