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Articoli marcati con tag ‘altare’

Quando frazioni di quartiere e vedute storiche di città s’immobilizzano dietro la posa eterna di ritratti urbani. Fotografie in bianco e nero di una riconoscibile e riconosciuta poeticità. Ricordando il fotografo dalla semplice e insieme “stupita fissità” della visione…

domenica, 5 luglio 2009

fino al 31.VII.2009
Gabriele Basilico
Roma, A.A.M.

Quando frazioni di quartiere e vedute storiche di città s’immobilizzano dietro la posa eterna di ritratti urbani. Fotografie in bianco e nero di una riconoscibile e riconosciuta poeticità. Ricordando il fotografo dalla semplice e insieme “stupita fissità” della visione…


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pubblicato giovedì 21 maggio 2009

Omaggiato a MiArt con una selezione personale delle fotografie più rappresentative della sua carriera, Gabriele Basilico (Milano, 1944) torna dopo trent’anni nella sede di Architettura Arte Moderna e, tanto per non smentire la commemorazione in suo onore, sono proprio le immagini dei palazzi di Milano e i suoi angoli più noti ad accogliere il visitatore nella sala d’ingresso.
La bella architettura tra attonite sospensioni e stupite fissità testimonia la costruzione razionalista urbana degli anni ‘30, grazie al nome di un artista che non si è mai scostato dal suo modo di osservare il mondo: quel suo fotografare sembra poetizzare il luogo, fissandolo nel tempo di uno scatto che si compiace di un unico oggetto d’immagine e d’indagine. Che siano gli angoli dei palazzi di Milano, le strade di Firenze o i ponti sul Tevere, Basilico non muta il suo approccio al paesaggio e la sua ricerca fotografica resta la stessa: il romanticismo della visione, in grado di esaltare una semplicissima parte di quartiere, è focalizzato sull’attenzione di quella porzione d’immagine e regala allo scatto un carattere distinto, peculiare.
Gabriele Basilico - Cà Brutta in via Moscova, Milano, 1919-1922 (Arch. Giovanni Muzio) - 1980-82 - stampa ai sali d’argento su carta baritata cm 23x38 - courtesy coll. Francesco Moschini e Gabriel Vaduva, A.A.M. Architettura Arte Moderna, Roma
Il lavoro memoriale della A.A.M. porta così a termine un percorso espositivo che “approfitta” del dialogo di Basilico con le sue città per ricordare Giuseppe Vaccaro, Giuseppe Terragni, Adalberto Libera, Aldo Andreani, e ancora Angiolo Mazzoni, Franco Albini e Giovanni Muzio. Dunque, ciò che più si accosta al criterio espositivo adottato è espresso in una sorta di “revival” anni ‘70-’30; anni, i primi, in cui Basilico dava vita a queste immagini, concrete edificazioni urbane sorte nell’immediato dopoguerra, lungo un ventennio che si protrae dal 1919 al 1939.
La mostra diviene così quasi una sorta di rievocazione, capace d’invitare il pubblico al silenzio proprio dell’osservatore, suggerito dal consueto bianco e nero delle immagini. Sì, perché l’estetica di Basilico si fa forza della posa di ripresa e dei suoi attenti contrasti, ammaliando la città in questione con quel bianconero addomesticatore. Le sue fotografie sembrano diventare una sorta di cimelio ossequioso, in bilico fra la semplicità di ciò che si osserva – immagini/ritratto di un angolo urbano – e la semplicità con cui egli riesce sempre a far raccontare di sé.
Gabriele Basilico - Dispensario Antitubercolare, Alessandria, 1933-1937 (Arch. Ignazio Gardella) - 1980-82 - stampa ai sali d’argento su carta baritata cm 23x38 - courtesy coll. Francesco Moschini e Gabriel Vaduva, A.A.M. Architettura Arte Moderna, Roma
Non resta dunque che passeggiare cautamente nelle tre sale espositive, scorgendo come quella semplicità risieda nella complessa diversità d’ogni singola architettura fotografica. Proprio da questa diversità prende forza la concezione ritrattistica di Basilico: la descrizione in soggettiva di un luogo, priva di un’assoluta connotazione propagandistica o sociale.

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Basilico alla Fondazione Merz

flavia montecchi
mostra visitata il 10 aprile 2009


dal 3 aprile al 31 luglio 2009
Gabriele Basilico – Ritratti di Architettura
a cura di Francesco Moschini
A.A.M. – Architettura Arte Moderna
Via dei Banchi Vecchi, 61 – 00186 Roma
Orario: tutti i giorni ore 16-20
Ingresso libero
Info: tel. +39 0668307537; fax +39 064815807; info@aamgalleria.it; www.aamgalleria.it

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Lightroom, prima e dopo

giovedì, 25 giugno 2009

pubblicato da Derfy in: Fotoritocco

In occasione dell’uscita di Lightroom 2.4 ecco un video che mostra come utilizzare il programma.

A differenza di molte foto in cui si esagera con il fotoritocco o con la saturazione, questo video mostra come si possa ottenere un risultato pulito senza esagerare e facendo risaltare la foto vera e propria

Via | LightroomKillerTips

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Recensione Lastolite Kickerlite Floor Level Softbox

lunedì, 22 giugno 2009

68d63eacf3fbf79ba52566676e6858e9 Recensione Lastolite Kickerlite Floor Level Softbox

Scott Kelby ha avuto l’occasione di provare e recensire il Lastolite Kickerlite Floor Level Softbox.

Si tratta di un softbox da posare direttamente per terra rivolto verso il vostro soggetto un po’ come una spia per un cantante. Il flash viene fatto puntare all’interno verso un riflettore che diffonde la luce e la smorza di circa due stop.

Potete vedere una versione con e senza Kickerlite dopo il salto. L’effetto donato riesce a far risaltare il viso della modella in maniera molto naturale. Il prezzo è di circa 200$ e potete trovare più informazioni compreso le istruzioni per l’assemblaggio sul sito di Lastolite.

Continua a leggere: Recensione Lastolite Kickerlite Floor Level Softbox

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EOS 450D, preparati a giocare

mercoledì, 10 dicembre 2008

186771d6ea82c6677486c55f9590faea EOS 450D, preparati a giocare

La nuova reflex digitale EOS 450D dotata di un sensore CMOS da 12,2 Megapixel, del sistema integrato di pulizia EOS, di un display LCD da 3” con modalità Live View e di un rinnovato sistema AF a 9 punti, offre ai clienti consumer una qualità delle immagini ed una versatilità mai viste prima d’ora in questo segmento di mercato

EOS 450D vanta caratteristiche già sperimentate nelle fotocamere professionali Canon EOS, tra cui il processore d’immagine DIGIC III ed un sistema di menu riprogettato che consente anche il controllo diretto delle unità flash Speedlite dal display LCD della fotocamera. Inoltre, la possibilità di scegliere fra 13 funzioni personalizzate permette a ciascun fotografo di adattare la fotocamera al proprio stile.
“EOS 450D è il risultato di oltre 20 anni d’investimenti nel mondo EOS” ha commentato Massimiliano Ceravolo, Country Director di Canon Consumer Imaging Italia. “Questa fotocamera continua la tradizione di Canon ereditando le tecnologie collaudate in ambito professionale e mettendole a disposizione del mercato più ampio dei fotografi amatoriali”.

Il vantaggio della qualità EOS
Con l’opportunità di garantire il “Made in Canon” di tutti i componenti fondamentali EOS offre ai fotografi un vantaggio qualitativo unico. Il sensore da 12,2 Megapixel creato appositamente per EOS 450D utilizza la tecnologia CMOS Canon, ad alta sensibilità e basso rumore, per produrre immagini a grana ridotta fin nei minimi dettagli. Il processore DIGIC III garantisce una resa superiore delle immagini e tempi di risposta rapidi, con un avvio quasi istantaneo di 0,1 secondi. I dati delle immagini sono elaborati a 14 bit per consentire una raffica continua di 3,5 fotogrammi al secondo, mentre il processore DIGIC III utilizza la memoria tampone dell’immagine per gestire fino a 53 immagini in formato JPEG (6 in RAW) senza interruzione.

Creata per foto migliori
EOS 450D è stata progettata per rendere la fotografia un’esperienza diversa per ogni fotografo, di qualunque livello esso sia. Con un corpo compatto che pesa meno di 475 grammi, questa fotocamera è contraddistinta da una impugnatura perfezionata che garantisce una presa naturale ed ergonomica. Il mirino, ampio e luminoso, rende più nitida e confortevole ogni composizione, mentre la funzionalità del menu ereditata dai modelli professionali EOS utilizza una struttura semplificata a “schede” che non rende più necessario lo scorrimento. Esso include anche la scheda “My Menu” personalizzabile dall’utente, per un accesso immediato alle impostazioni usate con maggiore frequenza.
Sono disponibili numerose funzioni personalizzabili per ottimizzare la qualità delle fotografie catturate nelle diverse situazioni. La modalità “Highlight Tone Priority” (Priorità delle tonalità chiare) estende la gamma dinamica per le zone chiare, assicurando migliori dettagli cromatici quando è necessario, ad esempio con gli abiti da sposa, i cieli nuvolosi ed altri oggetti luminosi. La nuova “Auto Lighting Optimiser” corregge luminosità e contrasti durante l’elaborazione delle immagini e migliora le tonalità della carnagione nei ritratti, per una corretta esposizione dei volti.

Live View
Presente per la prima volta in una reflex digitale consumer Canon, la modalità Live View facilita gli scatti da angolazioni particolari, come nel caso di foto macro catturate da terra o con l’utilizzo del treppiedi. L’immagine in modalità Live View è visualizzata, sottoforma di un video riprodotto alla velocità di 30 fps, sul display LCD da 3” dotato di una luminosità superiore del 50% rispetto al display di EOS 400D. Possono essere inoltre visualizzati una griglia di riferimento e l’istogramma, per facilitare la composizione e l’esposizione. Nel corso della messa a fuoco, il fotografo può evidenziare sul monitor LCD determinati particolari di un immagine con ingrandimenti che arrivano fino a 10x.
Sono disponibili due tipi di messa a fuoco automatica: Quick AF solleva rapidamente lo specchio della fotocamera per operare la messa a fuoco; Live AF invece utilizza i dati del contrasto dell’immagine per mettere a fuoco (sistema già conosciuto da chi utilizzava una fotocamera digitale compatta).
Per le attività in studi fotografici, la modalità Live View remota consente di comporre, regolare le impostazioni e catturare lo scatto da un PC utilizzando il software EOS Utility in dotazione.

Ulteriori miglioramenti
EOS 450D completa le sue funzioni di spicco con miglioramenti in grado di esaltare l’esperienza fotografica. Il mirino visualizza tutte le informazioni principali relative all’esposizione, compresa la sensibilità ISO. La lettura della luce in modalità spot (4% del mirino) consente un maggiore controllo dell’esposizione in condizioni di luminosità particolari. La funzionalità PictBridge è stata potenziata in modo tale che i fotografi abbiano la possibilità di correggere gli orizzonti ed aggiungere degli effetti prima della stampa. Una nuova batteria ad alta capacità aumenta la durata di ogni singola carica fino ad un massimo di 500 scatti.

Software
A corredo di EOS 450D è fornita un’ampia gamma di software che fornisce al fotografo tutto il necessario per la gestione e l’elaborazione delle immagini. Ad esempio Digital Photo Professional (DPP), un potente convertitore che assicura un controllo completo sull’elaborazione delle immagini RAW. Inoltre, DPP integra alcune funzioni della fotocamera come il sistema Dust Delete Data e le impostazioni Picture Style. Il software Picture Style Editor in dotazione può essere usato per definire impostazioni Picture Style personalizzate per un controllo accurato della visualizzazione del colore. Sono disponibili anche i pacchetti software EOS Utility, Image/Zoom Browser e Photostitch.

EOS 450D sarà disponibile dal mese di marzo 2008.

Scarica qui il comunicato33d2cd502c527b4829b051469e21a487 EOS 450D, preparati a giocare
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Come si fa a mettere a fuoco nel buio totale

lunedì, 25 agosto 2008

Recentemente mi � capitato di dover scattare una fotografia nel retro dell’altare maggiore di una chiesetta medievale priva di illuminazione. Praticamente buio pesto. Ho provato a scattare col Flash incorporato della D200 ed effettivamente l’illuminazione del flash era sufficiente ma non sono riuscito a mettere a fuoco correttamente.
Sapete come ci si deve comportare in questi casi ? Non mi era mai successo prima. Con la vecchia FE2 avevo pi� dimestichezza con la ghiera della messa a fuoco.

Aquildue

 Come si fa a mettere a fuoco nel buio totale

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