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A Pasqua workshop fotografico in Irlanda

venerdì, 17 dicembre 2010
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Nell’Isola di Smeraldo con il biologo e fotografo professionista Roberto Nistri

La contea di Donegal, all’estremo nord della Repubblica d’Irlanda è una terra davvero unica, desolata e magnifica che racchiude una straordinaria varietà di ambienti di grande bellezza e interesse naturalistico e fotografico. Una terra di scogliere infinite, paesaggi selvaggi, incredibili cieli, scorci sognanti e strade deserte che attraversano pascoli verdissimi. I castelli, i fiumi, i laghi, la brughiera colorata dall’erica rendono indimenticabile un viaggio in questa terra magica.

Cosa vedremo e fotograferemo durante il nostro viaggio: (*)
• Le spettacolari scogliere di Slieve League
• Le spiagge fra Killibegs e Carrick
• Maghery con le sue coste deserte e la splendida cascata.
• Horn Head, con le sue falesie a picco sul mare
• Doe Castle, il più suggestivo tra i castelli anglo-normanni
• Tory Island, antico ricovero dei pirati e dalle splendide scogliere.
• Il Glenveagh National Park, una delle zone più belle della contea.
• Malin Head, un promontorio che raggiunge il punto più settentrionale dell’isola d’Irlanda
• La Fanad Peninsula, la seconda punta più settentrionale del Donegal che si protende nell’Atlantico.
E molto altro ancora…

(*) Il programma indicato potrà eventualmente subire modifiche in caso di condizioni meteorologiche particolari senza però snaturare o alterarne i contenuti.

Programma
Sabato 16 aprile, ore 10: briefing introduttivo al workshop presso i locali di Sabatini Fotoforniture. Uno dei più noti e qualificati negozi di attrezzature fotografiche della Capitale.

PROGRAMMA DI VIAGGIO (*)
24 aprile – 01 maggio 2011

Domenica 24 aprile: Italia-Dublino
Arrivo in Irlanda e proseguimento con mini-van/auto verso la contea del Donegal. Arrivo e sistemazione nelle camere, briefing di benvenuto e illustrazione del programma del workshop. Pranzo libero. Cena. Pernottamento in hotel. (Carrick o dintorni)

Lunedì 25 aprile: le scogliere di Slieve League /
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica. Mattina dedicata alla scoperta delle bellissime spiagge fra Killibegs e Carrick e del Glen River, che sfocia in mare a pochi chilometri dalla cittadina.
Passeremo il resto della giornata tra le spettacolari Slieve League, considerate le scogliere più alte d’Europa. La spettacolarità delle stesse non è data solo dalla loro altezza, ma anche dai magnifici scenari e dalle incredibili sfumature di rosso che la roccia assume al tramonto. Possibilità di organizzare sul posto un giro in barca se le condizioni meteo ce lo permetteranno. Pranzo libero. Cena. Pernottamento in hotel. (Carrick o dintorni)

Martedì 26 aprile: tra Killibegs e Horn Head
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Passaggio attraverso il Glengesh Pass, dai panorami quasi alpini. Si prosegue per il minuscolo villaggio di Maghery che vanta un pittoresco litorale e dove ammirerete la splendida cascata. Proseguiremo con una breve sosta ad Ardara, capitale del “tweed” (tempo a disposizione per shopping). Pranzo libero. Vedremo Horn Head, luogo desolato a selvaggio visitato per le sue imponenti falesie a picco sul mare, e successivamente il Doe Castle, il più suggestivo tra i castelli anglo-normanni, circondato per tre lati dal mare. Cena. Pernottamento in hotel.
(Carrick o dintorni)

Mercoledì 27 aprile: Dunfanaghy/ Ballymastoker Bay/ Bunbeg
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Sulle spiagge, nella foresta e sulle scogliere di Dunfanaghy. Pranzo libero. Spiaggia di Ballymastoker Bay, Portsalon. Foto fra le dune e sulle spiagge di Bunbeg. Cena. Pernottamento in hotel. (Bunbeg o dintorni).

Giovedì 28 aprile: Tory Island
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Visita di Tory Island (mare permettendo), ricovero dei pirati e dalle spettacolari vedute della costa. Pranzo libero. Cena. Pernottamento in hotel. (Bunbeg o dintorni).

Venerdì 29 aprile: Glenveagh National Park
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Visita della valle costellata di laghi compresi nel Glenveagh National Park, un’area di 16.500 kmq in una delle zone più belle della contea. Nel parco si snoda un sentiero naturalistico che attraversa boschi di pini scozzesi e querce. Pranzo libero al Glenveagh Castel. Cena. Pernottamento in hotel. (Bunbeg o dintorni).

Sabato 30 aprile: Malin Head / Fanad Peninsula
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Visita della Fanad Peninsula, la seconda punta più settentrionale del Donegal che si protende nell’Atlantico con una bellissima spiaggia e caratterizzata da tranquille cittadine storiche e da un famoso faro. Pranzo libero. Nel pomeriggio a Malin Head, un promontorio che raggiunge il punto più settentrionale dell’isola d’Irlanda, sulla punta estrema della penisola di Inishowen, dove si trovano le dune di sabbia più grandi d’Europa. Cena. Pernottamento in hotel. (Derry o dintorni).

Domenica 1° maggio: Dublino-Italia
Colazione. Partenza e rientro verso Dublino dove arriveremo verso ora di pranzo, in tempo per il volo di ritorno in Italia.

(*) Il programma indicato potrà eventualmente subire modifiche in caso di condizioni meteorologiche particolari senza però snaturare o alterarne i contenuti.

Sabato 14 maggio, ore 10: visione e commento delle foto scattate presso i locali di Sabatini Fotoforniture.

Informazioni utili
Prezzo: (Min. 6 persone)
Quota di partecipazione – Euro 1.300 per persona
La quota comprende: accompagnatore e assistenza fotografica per tutto il periodo con partenza dall’Italia, tutti i trasferimenti con mini-van/auto con guidatore, 7 pernottamenti con sistemazione in B&B / hotel 3* in camera doppia con prima colazione, attività fotografica durante tutta la durata del soggiorno, assicurazione assistenza in viaggio, spese mediche e bagaglio.

La quota NON comprende: il volo dall’Italia e le tasse d’imbarco (quotazioni su richiesta, prezzi speciali e bloccati per prenotazioni con acconto entro il 23 dicembre 2010); il carburante per il mini-van/auto durante il viaggio in Irlanda (verrà fatta una cassa comune), ingressi (se previsti), i pasti non indicati in programma, le bevande, le mance eventuali, gli extra di carattere personale. La polizza annullamento facoltativa (da richiedere al momento della prenotazione) e pari al 5,8% dell’importo totale del viaggio per persona (comprensivo di quota volo e tasse qualora richiesto all’agenzia organizzatrice). Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Note importanti:
• Per la realizzazione del workshop è richiesta la partecipazione minima di 6 persone
• Scarsa disponibilità di camere singole, difficoltà di sistemazione in camere triple nei B&B. Si prega di richiedere il supplemento singola o possibilmente dare disponibilità ad abbinamento con altra persona.

• Attrezzatura consigliata: (oltre la macchina e attrezzatura fotografica personale, obiettivi, flash etc. etc.) abbigliamento da campagna caldo, cappello, scarponcini da trekking, giacca impermeabile, cavalletto, torcia elettrica, zaino fotografico, protezione anti-pioggia per macchina fotografica, stivali di gomma.

• Il programma indicato potrà eventualmente subire modifiche in caso di condizioni meteorologiche particolari senza però snaturare o alterarne i contenuti.

• Il prezzo potrà essere variato fino a 20 giorni precedenti la partenza e soltanto in conseguenza alle variazioni di:
o costi di trasporto, incluso il costo del carburante;
o diritti e tasse su alcune tipologie di servizi turistici quali imposte, tasse di atterraggio, di sbarco o di imbarco nei porti e negli aeroporti;
o tassi di cambio applicati al pacchetto in questione.

• DOCUMENTI E PASSAPORTI: I cittadini italiani non hanno bisogno del visto o di un passaporto per visitare Irlanda – basta una carta d’identità valida per l’espatrio.

• PENALITA’ ANNULLAMENTO:
o fino a 30 giorni prima della partenza: 20 % della quota totale di partecipazione
o da 29 a 20 giorni prima della partenza: 35 % della quota totale di partecipazione
o da 19 a 7 giorni prima della partenza: 70 % della quota totale di partecipazione
o oltre tale termine: 100% della quota totale di partecipazione

Perché partecipare ad un workshop fotografico?
• Per scoprire nuove ed interessanti mete fotografiche insieme a un professionista.
• Per approfondire la conoscenza della propria attrezzatura, sfruttandola al meglio.
• Per condividere con altre persone la passione per la fotografia

• Per informazioni: Roberto Nistri – Tel. 3384670822
E-mail:informazioni@robertonistri.com
Web: www.robertonistri.com

Per prenotazioni / Direzione tecnica:
Elly Travel srl – M.T.B. Management of Tourism and Biodiversity, Via Papiria, 66 – 00175 Roma
Tel. 0676968744 – Fax. 0676983798
E-mail: info@ellytravel.com Web: http://www.ellytravel.com/

Obiettivo adatto per foto in ambienti bui?

mercoledì, 15 dicembre 2010
listen it it Obiettivo adatto per foto in ambienti bui?

Ciao, vi scrivo per avere un consiglio:
tra quelche mese dovrò fare alcune foto durante uno spettacolo teatrale che si svolgerà (di sera) all’interno delle stanze di un’acetaia. Gli ambienti sono scarsamente illuminati (scelta del regista), in alcuni momenti ci sarà solo la luce delle candele, e in queste condizioni ovviamente con la mia G11 anche a 3200 ISO non riesco a impostare tempi accettabili per avere foto non mosse (per non parlare del rumore molto pronunciato).
Sto quindi pensando di noleggiare per i giorni dello spettacolo un corpo macchina reflex che sia appropriato per l’uso
+ un obiettivo (non fisso, dovrò fotografare sia primi piani che scene più ‘panoramiche’ possibilmente con la stessa attrezzatura) che sia molto luminoso e possa quindi garantirmi tempi relativamente bassi (tipo 1/100) e una buona nitidezza.
Ultima cosa: gli attori non sono mai lontanissimi, le scene si svolgeranno in stanze di più o meno 50 mq
(quindi non credo mi serva un teleobiettivo troppo ‘spinto’)
Scusate la domanda davvero da neofita ma, da proprietaria di ‘compattona’ ,
mi riesce un po’ difficile orientarmi nel mare magnum degli obiettivi…… 502e6 tongue Obiettivo adatto per foto in ambienti bui?
Aspetto le vostre opinioni, inatnto grazie mille!

Fonte Google News

canon 300mm f2.8 e f4

domenica, 28 novembre 2010
listen it it canon 300mm f2.8 e f4

ciao a tutti, avrei un piccolo sogno: quello di avere nella mia dotazione il tanto osannato 300mm f2.8 is usm, ma vedo che il suo prezzo è di circa 4500 euro (sembra un pò esagerato ma da come leggo tutti ne osannano la qualità ma sono palanche di soldi) e vedo che il suo fratello minore il f4 sempre is usm costa 3000 euro di meno, lo si trova a circa 1400.
la mia domanda è: visto che tutti e due sono della serie L, stabilizzati come mai tutta questa differenza, il secondo (che vorrei a questo punto prendere visto l’inaccessibilità del primo) è così scadente? (dico così perchè è vero che le dimensioni sono un pò diverse e l’apertura è f2.8 cosa che non userei mai perchè non ho mai fotografato e mai lo farò in ambienti chiusi quindi non mi serve f2.8), ma non mi spiego questa enormità di prezzo tra i due.
f4 quindi vale poco? grazie.

Fonte Google News

Kit per video E foto

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Kit per video E foto

Salve a tutti.
Possiedo una Canon EOS 550D da molto poco (circa 22 ore) – solo corpo.
Sono alla ricerca delle lenti da abbinarle.

Non ho intenzione di passare a FF (almeno non nei prossimi tre anni), quindi sono su APS-C.
Utilizzerò la 550D al 50% per fotografia ed al 50% per video.
Entrambe le attività avranno soggetti molto diversi ed eterogenei in ambienti altrettanto eterogenei. Per darvi un’idea, negli ultimi sei mesi ho realizzato molte HDR notturne dai tetti di Milano e fatto parecchie riprese in-action di wakeboarders (idroscalo di milano), oltre alle classiche foto/video “on the road” in un paio di viaggi.

Sono uno studente lavoratore part-time, non dispongo di grosse cifre e ciò che investo deve finire in lenti che io sia in grado di usare in molteplici situazioni. Spesso le lenti sono anche poste a in situazioni “rischiose”, come ad esempio l’inseguimento del soggetto in bici (luglio 2010) e le riprese aeree con lenti montate su elicotteri radiocomandati (sempre luglio 2010).

Dispongo inoltre di uno stabilizzatore DIY che funziona da dio e che mi ha dato tantissime soddisfazioni (almeno per le modeste esigenze che ho) – lenti stabilizzate mi interessano, certo, ma solo fino ad un certo punto. Non mi interessano invece lenti che scendono sotto f/2.8 come apertura massima – mi serve luminosità.

A fronte di tutto ciò sono arrivato a formulare un piano d’acquisto in merito al quale chiedo la vostra opinione:

partirei con una lente zoom “tuttofare” che mi permetta di continuare a divertirmi nei prossimi mesi e piano piano andrei ad acquistare 3/4 lenti prime tali da coprire, magari in modo non ottimale, il resto delle esigenze.
Lavorando su APS-C le mie idee si orientano su un generico 17-50 che andrebbe a coprire il range 24-75 circa, delle prime attorno ai 30mm (-> 48mm su APS-C) e 70mm (-> 105mm su APS-C, magari macro) e successivamente qualcosa di più spinto verso tele o grandangolo a seconda delle esigenze – o magari una zoom 70 – 200.

La mia prima domanda è: cosa ne dite di questo piano di acquisto? voi cosa fareste in una situazione come la mia?

Per quanto riguarda la prima lente “tuttofare”, che comunque dovrei comprare per non rimanere fermo o troppo costretto almeno nei prossimi mesi, mi ero orientato su:

Tamron SP AF 17-50 f/2.8 XR Di II LD (NON VC)
Sigma 17-50 mm f/2.8 EX DC OS HSM

La seconda domanda è: quale scegliere? altre lenti consigliate che rispondano ai miei requisiti?

Ringrazio anticipatamente per il tempo che mi dedicherete. Aggiungo che ho già cercato in giro per il forum/internet risposte a queste e molte altre domande che mi sono fatto – risposte che mi hanno portato a formulare queste ipotesi. Non ho trovato però conferme e/o smentite in merito a queste ultime in una situazione simile alla mia.

Colgo l’occasione per segnalare il negozio online dcsitalia.it che recapita in tempi veramente strepitosi e un metodo che mi è stato consigliato per “bloccare” zoom che tendono a cedere: tagliate un guanto di gomma di quelli delle pulizie nella sezione più adatta alla dimensione del vostro obiettivo – quello che ottenete è un elastico “su misura”, largo a piacere e con molto grip che permette di tenere fermo il barilotto rotante senza perdere fibre in giro per il vostro kit.

Fonte Google News

Sensori e gamma dinamica

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Sensori e gamma dinamica

Sempre più spesso, sia sul forum che in altri ambienti fotografici, si sente dire che la gamma dinamica, o latitudine di posa (cioè la gamma dai neri pieni ai bianchi pieni registrabili) del sensore FF è decisamente superiore a quella dei sensori di minori dimensioni perchè l’area è significativamente più grande…

Ora, siccome non ho mai riscontrato nella pratica tutte queste differenze, mi sono andato a rivedere i dati relativi ai sensori, rilevati con la strumentazione elettronica dal noto sito internazionale dpreview, e sono rimasto decisamente sorpreso…

Latitudine di posa a 100 ISO delle più recenti Canon FF, Aps-H ed Aps-C:

- Canon 5D mkII (FF): 8,4 EV
- Canon 1D mk IV (aps-H): 8,6 EV
- Canon 7D (Aps-C): 8,3 EV

La “vecchia” Canon 5D aveva una latitudine di 8,2 EV (addirittura inferiore a quella dell’attuale 7D)… c98dd huh Sensori e gamma dinamica

La 1D mkIV (aps-h) è addirittura superiore alla 5D mkII (FF) c98dd ohmy Sensori e gamma dinamica a dimostrazione che lo sviluppo tecnologico fatto sui sensori ha un peso di assoluto rilievo… inoltre, da un punto di vista pratico, sulle Canon di ultima generazione c’è anche la funzione “priorità alte luci” che consente un’incremento effettivo del dettaglio registrabile di 1/1,5 EV

Dunque… dove sta la superiore latitudine di posa attribuita ai sensori FF??

Fonte Google News

Workshop di fotografia naturalistica nel Parco dei Monti Simbruini, Lazio

domenica, 31 gennaio 2010
listen it it Workshop di fotografia naturalistica nel Parco dei Monti Simbruini, Lazio

locandina workshop simbruini bassa1 Workshop di fotografia naturalistica nel Parco dei Monti Simbruini, LazioRicchissimo d’ acqua, il nome delle “montagne di Roma” deriva da latino “sub imbribus”, “sotto le piogge” e si estende per oltre 300 ettari fra la Valle dell’Aniene, il confine abruzzese e i Monti Ernici. L’ambiente del Parco dei Monti Simbruini è quello tipico delle montagne appenniniche, con vette che toccano i 2000 m di altezza, grandi boschi di faggi, estesi altopiani e un gran numero di ruscelli, molti dei quali confluiscono nell’Aniene. Popolato da una fauna varia ed affascinante, con segnalazioni frequenti dell’orso marsicano e la presenza certa di lupi, cervi, caprioli (recentemente reintrodotti) e aquile; troviamo inoltre sia il granchio che l’ormai poco comune gambero di fiume. Particolarmente interessante anche la flora, con fioriture di alta quota e molte specie tipiche degli ambienti umidi.

Cosa vedremo e fotograferemo durante il week-end sui Monti Simbruini:
• Le faggete sopra Jenne
• La grotta dell’Inferniglio
• Il fiume Aniene di notte
• Lo stagno delle libellule
• Il vecchio mulino sull’Aniene
• I fiori selvatici e gli insetti nei pascoli di alta quota
• I cervi che vivono nel parco (o almeno ci proveremo!)
• Le tante cascate di Fiumata, alle sergenti dell’Aniene
• I cavalli bradi che vivono nel parco

Per informazioni:
Roberto Nistri | Tel. 3384670822
Web: www.robertonistri.com |
E-mail: informazioni@robertonistri.com
Per prenotazioni / Direzione tecnica:
Elly Travel srl – M.T.B. Management of Tourism and Biodiversity |Tel. 0676968744 Fax. 0676983798
Via Papiria, 66 – 00175 Roma
Web: www.ellytravel.com | E-mail: info@ellytravel.com

Scheda dettagliata: http://ellytravel.com/2010/05/28/workshop-di-fotografia-naturalistica-lazio-parco-dei-monti-simbruini/
Altri corsi e workshop di fotografia naturalistica 2010: http://www.robertonistri.com/corsi.html

Nudo Fotografico dal Festival di Arles

sabato, 4 luglio 2009
listen it it Nudo Fotografico dal Festival di Arles

pubblicato da Cut-tv in: Siti e risorse utili

cbb74cf3e7ca8216245755522f94305e Nudo Fotografico dal Festival di Arles

A tutti gli appassionati e curiosi di nudo fotografico segnalo una notevole fonte di spunti e punti di vista sull’argomento. Il Festival Europée de la Photo de nu Regards dur le corps di Arles.

Tra le edizioni passate e la recente di maggio 2009, il sito del Festival di Nudo della Provenza, offre una ragguardevole panoramica di fotografi e mini gallery corredate di link e informazioni, tutte da sbirciare.

Con un po’ di pazienza, facendo un viaggetto a ritroso nel corso delle varie edizioni si possono apprezzare oltre alla varietà di approcci, stili e tecniche, anche quelle di gusto e tendenze, di un genere fotografico relegato a circuiti e ambienti riservati e per addetti ai lavori.

Nell’immagine, Le bestiaire (anche locandina dell’edizione 2009) di Ève Morcrette, ospite d’onore di questa ultima edizione e L’atelier di Philippe Oddoart.

Chris Bentley

lunedì, 22 giugno 2009
listen it it Chris Bentley

pubblicato da naomi in: Giovani fotografi

2e9df6128785513832bf0913f457bed6 Chris Bentley

La panoramica “sul mondo” effettuata da questo fotografo è singolare e molto affascinante sotto un certo punto di vista. Chris Bentley ci “offre” le sue immagini, dove ci trasporta in una realtà “plastificata” e pseudo artificiosa della vita. Ambienti e situazioni sono “poco credibili”, è come se tutto quello che viene fotografato rappresenti un plastico in miniatura della vita reale, dove oggetti, luoghi e persone sono “applicate” in modo statico e senza spessore in ogni composizione.

L’effetto artificioso è sottolineato anche dalla presenza di elementi che stonano molto con il contesto ambientale, come può essere una veduta su una spiaggia oppure una distesa desertica. Questi ambienti naturali sono “disturbati” da elementi artificiali che invadono il territorio, compromettendolo definitivamente.

Anche i soggetti sembrano stonare nel contesto, come se fossero piccole statuine di un casa per le bambole. Le serie che meritano di più sono Desert States, By The Sea e Local Histories.

Via | balcony smoker

Fotografie di Chris Bentley

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12.02.09 – Padova Aprile Fotografia 2009

domenica, 15 febbraio 2009
listen it it 12.02.09   Padova Aprile Fotografia 2009

È giunta alla quinta edizione la rassegna internazionale Padova Aprile Fotografia che quest’anno ha come titolo Forme dell’Identità, e che risulta centrata su di una serie di mostre che scandagliano, appunto, un’idea d’identità e le diverse relazioni che questa assume con il mondo e la realtà.

La manifestazione, organizzata dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo – Centro Nazionale di Fotografia del Comune di Padova, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, e curata da Enrico Gusella e Alessandra De Lucia, comprende un percorso di tre esposizioni: una collettiva dal titolo “10 Fotografi d’oro” e due personali, di cui una dedicata a Douglas Kirkland e l’altra all’opera del fotografo Peter Feldstein e dello scrittore Stephen G. Bloom intitolata “The Oxford Project”.

La kermesse padovana si apre nel Museo Civico di Piazza del Santo venerdì 3 aprile con la mostra Douglas Kirkland. Portraits (inaugurazione ore 17,00). Curata da Elena Ceratti per l’agenzia Grazia Neri e Enrico Gusella, l’esposizione presenta una galleria di ritratti di singolare qualità ed efficacia che sottolineano la capacità dell’autore di scavare in profondità nell’identità del soggetto. Infatti, una sessantina di opere  a colori e in bianco e nero ripropongono lo straordinario percorso dell’artista costituito da rapporti, amicizie e complicità all’interno dei set cinematografici, dello show biz ma anche della realtà quotidiana con cui entra in contatto. Al celebre fotografo, che si tratti di una grande stella di Hollywood o di un passante per strada, non fa alcuna differenza, in quanto egli è teso a scandagliare volti e fisionomie dei soggetti per fissare un sentimento o un’emozione, cercando la componente umana o la spontaneità. “I ritratti di Douglas Kirkland vanno al di là dell’apparenza fisica dei suoi soggetti; egli cattura la vera essenza del loro essere con una disarmante onestà e sensualità.”
Kirkland ha iniziato la sua carriera tra gli anni ’60 e ’70, ha collaborato con importanti riviste americane, ma noti sono soprattutto i suoi ritratti di celebrità e star dello spettacolo, tra cui Marilyn Monroe, Elizabeth Taylor, Sean Connery, Robert De Niro, e di uomini della scienza, come Stephen Hawking. “Complice” e singolare autore che ha vissuto accanto ai personaggi – attori, registi, produttori, direttori della fotografia – più importanti dell’industria cinematografica di Hollywood e Cinecittà, passati alla storia e diventati oramai leggende.

The Oxford Project è un lavoro ideato dal fotografo Peter Feldstein e dallo scrittore Stephen G. Bloom. La mostra, curata da Amy Worthen e Enrico Gusella, che si inaugura venerdì 3 aprile (ore 17,45) nella Galleria Sottopasso della Stua, presenta una ventina di opere tese a descrivere una sorta di racconto americano fatto di immagini. I primi scatti di questo progetto risalgono al 1984: sono ritratti di ogni singolo residente (676 gli abitanti della piccola comunità) della città di Oxford realizzati in uno studio improvvisato lungo la strada principale del paese. Nel 2004, a distanza di vent’anni, Feldstein fotografa nuovamente le stesse persone incontrate nel 1984: i bambini sono diventati adulti, magari padri o madri di famiglia, e gli adulti di allora sono oramai vecchi. Qualcosa però accomuna gli scatti recenti con quelli storici: non si tratta di elementi tangibili, quanto del senso di appartenenza che mette in relazione tutti. questi individui, ciò che li lega alla loro città e che fa di questo lavoro una sorta di descrizione dell’archetipo di comunità americana. The Oxford Project rivela un’analisi quasi antropologica sul concetto di identità.

Conclude il percorso della rassegna 10 Fotografi d’oro, curata da Enrico Gusella e Italo Zannier (inaugurazione alle ore 18,30) alla Galleria Civica Cavour e, a seguire (alle ore 19,15) al Museo Diocesano. Si tratta di un’originale collettiva con fotografie di Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Mario De Biasi, Franco Fontana, Paolo Gioli, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Fulvio Roiter, Marco Zanta. Oltre un centinaio di opere che costituiscono la prima di una serie di mostre dedicate ai più grandi fotografi italiani, il cui obiettivo è una ricognizione organica sulla fotografia italiana contemporanea. I fotografi coinvolti indagano, ognuno a proprio modo, il concetto di identità. Così Gabriele Basilico presenta un lavoro intitolato Milano. Ritratti di fabbriche: una sequenza di immagini della periferia milanese, risultato di una lunga indagine fotografica compiuta tra il 1978 e il 1980. Gianni Berengo Gardin, da sempre attratto dalla semplicità dei luoghi e dei contesti di fusione culturale, propone alcuni significativi scatti relativi alla realtà delle comunità di nomadi e zingari che popolano le città italiane. I sei grandi lavori di Luca Campigotto sono dedicati ai notturni de Il Cairo: fotografie in bianco e nero che aprono la visione a minareti, piramidi e architetture egiziane. Le immagini di Giovanni Chiaramonte riguardano invece l’itinerario, attraverso il territorio lombardo, del fiume Olona, inteso come metafora della propria vita. Mario Cresci presenta i due tipi di ricerca che hanno segnato il suo percorso artistico: i lavori sulle avanguardie storiche e in particolare sul design, e l’indagine sugli aspetti etnografici e antropologici delle regioni del Mezzogiorno d’Italia. De Biasi presenterà una selezione di fotografie tratta dal reportage storico dedicato a Budapest del 1956. Le fotografie di Franco Fontana esprimono chiaramente la ricerca storica dell’artista sul colore, realizzata mediante un costante interesse per il paesaggio urbano, in particolar modo americano, e la composizione astratta. Mimmo Jodice presenta dieci scatti in bianco e nero che rivelano uno studio profondo e appassionato sulle impronte del passato, sul presente e sulle radici lontane della cultura mediterranea. Infine Marco Zanta con i suoi scatti percorre gli ambienti industriali, luoghi fatiscenti che diventano manifestazione nel silenzio dell’inoperosità.

Padova Aprile Fotografia 2009 si dimostra essere così una vetrina di singolare attualità del panorama fotografico contemporaneo, un quadro del tempo e delle complessità, tra cui, appunto, l’identità.

Forme dell’Identità
5ª edizione
4 aprile – 20 giugno 2009

Inaugurazione venerdì 3 aprile, dalle ore 17,00

Un Nuovo Mondo virtuale vi aspetta: Vivaty!!

domenica, 19 ottobre 2008
listen it it Un Nuovo Mondo virtuale vi aspetta: Vivaty!!

cae5786ef03297dd097fb82e93681817 Un Nuovo Mondo virtuale vi aspetta: Vivaty!!

Un mondo virtuale è alle porte, prima Second Life, ora tocca a Vivaty, che a differenza di Second Life funziona direttamente dal vostro Browser (IE, Firefox…) senza il bisogno di installare altri applicativi e a tutta velocità per immegervi in un mondo virtuale, nel vostro mondo virtuale che andrete a creare e a condividere con i vostri amici o con un vostro gruppo su FaceBook o su Flikr. Ai primi di luglio è stata lanciata la beta pubblica di Vivaty Scenes ( http://www.vivaty.com ) che integra ambienti come AIM e FaceBook consentendo di vivere un’esperienza immersiva nella tecnologia 3D direttamente dal vostro browser, Ciascuno può arricchire il proprio mondo virtuale inserendo per esempiop video presenti su YouTube o le immagini su Flikr e FaceBook, oggetti di qualunque tipo, organizzare meeting e incontri virtuali, una mostra fotografica virtuale dentro il vostro ambiente creato ad-hoc, o magari invitare qualche vostro amico a prendersi una birra comodamente seduto sul vostro divano virtuale e visionare un vostro album fotografico su Flikr… insomma la fantasia qui ha perso ogni limite, l’unico limite ora rimane la vostra immaginazione, attualmente Vivaty e in versione beta e in lingua inglese, ma potrete già sbizarrirvi e iniziare a capire come funziona tutto, cosicchè al momento del rilascio della versione definitiva è in lingua italiana sarete pronti per entrare definitivamente in un mondo virtuale totalmente personalizzabile, non una Seconda Vita… ma una Vivaty!!!

0786742311a78b4a5da0004336583aba Un Nuovo Mondo virtuale vi aspetta: Vivaty!!804770f620d8e642827e79e4bd86d11e Un Nuovo Mondo virtuale vi aspetta: Vivaty!!4881995e74f7cd04bab0c26436485baf Un Nuovo Mondo virtuale vi aspetta: Vivaty!!37ee454278078a29171a9853a7b23b72 Un Nuovo Mondo virtuale vi aspetta: Vivaty!!

il Canon Club si impegnerà a creare un mondo virtuale dove incontrarsi virtualmente…. State Sintonizzati…..


Vieni a discuterne sul nostro forum cliccando qui

Voi che avete un account su FaceBook potrete entrare in questo nuovo mondo da qui: http://apps.facebook.com/vivatybeta/