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Articoli marcati con tag ‘americano’

Presentazione nuovo libro di Diego Mormorio

mercoledì, 4 maggio 2011
listen it it Presentazione nuovo libro di Diego Mormorio

Presentazione del nuovo libro in anteprima assoluta di Diego Mormorio

“CATTURARE IL TEMPO Lentezza e rapidità nella fotografia

editore Corrivetti Postcart costo euro 12.50

Il libro verrà presentato in anteprima italiana, presso il Centro Sperimentale di Fotografia Adams

giovedi 12 maggio alle ore 19.30, l’ingresso è libero ed aperto a tutti.
Chi parteciperà alla presentazione potrà acquistare il libro

ad un costo di euro 10.00.

Collana postwords

CATTURARE IL TEMPO

Lentezza e rapidità nella fotografia

di

DIEGO MORMORIO

ed. Postcart 2011

IL LIBRO

Isbn 978-88-86795-59-3 | pp. 120 | stampa a colori | Testo: Italiano | cm. 12×20 |Legatura: brossura | Prezzo: 12,50 | Data di uscita: aprile 2011

Dopo il successo di Meditazione e fotografia, Diego Mormorio affronta la storia delle immagini fotografiche con un approccio del tutto insolito e innovativo. In un libro agile e di godevole lettura, racconta la storia della fotografia a partire dal tempo di posa, trattando così il tema della rapidità e della lentezza.

Torna brevemente all’origine greca dell’immagine fotografica, per poi partire dalla prima fotografia di Nicéphore Niepce, ottenuta con otto ore di posa nel 1826-27. Prosegue poi la sua carrellata di immagini, passando dalla prima dagherrotipia in cui compare una persona e giungendo infine alle immagini ottenute con l’illuminazione stroboscopica ottenute dall’ingegnere elettronico americano Harold Eugene Edgerton e dal grande fotografo di origine albanese Gjon Mili.

Diego Mormorio va dunque dalle immagini ottenute con lunghissime pose fino a quelle realizzate con un milionesimo di milionesimo di secondo, non senza aver portato il lettore nell’affascinante mondo del primo reportage, realizzato nel 1843 dagli scozzesi David Octavius Hill e Robert Adamson, nel villaggio di pescatori di Newhaven , vicino a Edimburgo, ora parte di questa città.

NOTA BIOGRAFICA

Diego Mormorio si occupa in particolar modo dei rapporti tra la fotografia e la cultura filosofica e letteraria. Tra i suoi libri ricordiamo Gli scrittori e la fotografia (Editori Riuniti, 1988), Un’altra lontananza (Sellerio, 1997), Storia della fotografia (Newton Compton, 1996), Paesaggi italiani del ‘900 (Motta, 1966), Vestiti. Lo stile degli italiani in un secolo di fotografie (Laterza, 1999), Meditazione e fotografia (Contrasto, 2008). Come narratore ha pubblicato La lunga vacanza del barone Gloeden (Peliti, 2002), La regina nuda. Delazioni e congiure nella Roma dell’ultimo Papa Re (Il Saggiatore, 2006) e W Garibaldo. Tre racconti garibaldini (Punctum, 2007).

Per informazioni:

Paola Contino: Ufficio Stampa Postcart p.contino@postcart.comCell. +39 349 3798647

Fonte Notizia

PocketWizard MiniTT1 e FlexTT5, finalmente in europa

sabato, 8 agosto 2009
listen it it PocketWizard MiniTT1 e FlexTT5, finalmente in europa

pubblicato da Derfy in: Accessori

4d375632084cc098d5b7c67f2169f0ab PocketWizard MiniTT1 e FlexTT5, finalmente in europa

I PocketWizard MiniTT1 e FlexTT5 stanno per arrivare finalmente anche in Europa.

I primi lotti saranno disponibili in quasi tutti i paesi dell’Unione Europea, ma alcuni paesi, fra cui l’Italia, saranno serviti solo a partire dal secondo lotto. Purtroppo non sono stati chiariti i motivi di questa scelta.

La versione dei PocketWizard per il mercato europeo lavorano ad una frequenza differente e quindi soffrono meno del problema di interferenza con gli ultimi flash prodotti da Canon. Il raggio d’azione, senza schermatura, è tre volte superiore a quello della versione per il mercato americano.

Via | RobGalbraith

A Certain Alchemy di Keith Carter

sabato, 8 agosto 2009
listen it it A Certain Alchemy di Keith Carter

pubblicato da Cut-tv in: In libreria

0157f8894c967dbb28ead6ea6857ef39 A Certain Alchemy di Keith Carter

L’ultima passeggiata in libreria mi ha fruttato un bel viaggio tra le pagine di A Certain Alchemy edito dalla University of Texas Press, l’ultimo libro fotografico di Keith Carter, bello e coinvolgente come i precedenti, forse anche più completo e ricco di sfumature.

Il fotografo americano apprezzato per quello che qualcuno ha definito “realismo trascendente” e altri “poetica dell’ordinario”, che di “Poesia Visiva” tiene dei veri e propri Workshop e non teme l’uso di termini definiti poco adatti alla fotografia, ha raccolto una sorta di antologia di osservazioni imperfette del rapporto che abbiamo con le idee di tempo, spazio, memoria, desiderio e rimpianto.

Partendo da un omaggio al calotype di Fox-Talbot fino alle foto della madre affetta da Alzheimer, A Certain Alchemy, riflette l’arco di una vita e di storia condivisa, mentre i soggetti provenienti dal mondo animale, da quello religioso, popolare e folcloristico, esplorano i rapporti mitologici, enigmatici, senza tempo, per spingersi a caccia di tutti quei significati nascosti nel mondo reale.

Le immagini sono accompagnate dall’introduzione dell’amico e collega Bill Wittliff, che mette a fuoco sperimentazioni e percorso artistico, oltre alle intuizioni della moglie e musa Patricia Carter. Un piccolo universo di alchimie della fotografia da esplorare e dal quale lasciarsi sedurre.

J Bennett Fitts

giovedì, 21 maggio 2009
listen it it J Bennett Fitts

pubblicato da naomi in: Giovani fotografi

982e1dec82e86546700d4dea5c7a78b4 J Bennett Fitts

Possiamo suddividere il lavoro di questo giovane fotografo americano in due grandi tipologie, le immagini di paesaggio e le fotografie legate a dettagli e texture di luoghi suburbani. J Bennett Fitts esplora infatti questo tipo di realtà, fatta da paesaggi naturali artificiosi, dove l’uomo interviene per plasmare a suo piacimento e per le sue necessità la natura circostante.

In ogni sua serie svolge una analisi metodica e ordinata di alcune realtà della vita suburbana, passando da paesaggi più artificiosi come le piscine a paesaggi più naturalizzati ma sempre “controllati” dall’uomo, come i campi da golf. La sua analisi si sposta anche in dettagli ornamentali di esterni di case, come le statuette da giardino, fino ad avvicinarsi sempre più alle texture di muri o altri elementi urbani sia in interni che in esterni.

Consiglio in modo particolare di vedere le serie No Lifeguard On Duty, Golf e, nella sezione Images of the center of the contiguous United States, le serie Exteriors, Lawn Ornaments e Contextual Images.

Via | booooooom

Foto di J Bennett Fitts

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Sparky Campanella

domenica, 17 maggio 2009
listen it it Sparky Campanella

pubblicato da naomi in: Giovani fotografi

b1c8f98096816177e71889209125d831 Sparky Campanella

Sparky Campanella è un fotografo americano che sfrutta la fotografia come mezzo di sperimentazione per serie fotografiche a tema. Tra i progetti visibili sul sito mi soffermo a parlare di Portrait.

Questa serie è composta da collages di immagini macro di volti o elementi del corpo di una persona, i quali sono montati come se fossero dei quadri. Ogni piccolo fotogramma rappresenta quella persona, ma non ci mostra il suo volto per intero. Il fotografo esplora la texture della pelle di ogni soggetto che ritrae, dandoci una visione completamente differente del ritratto canonico a cui siamo abituati.

Questa ricerca ci permette di avere un nuovo e curioso modo di vedere il ritratto, il quale esplora la persona molto da vicino, “scavando” dentro i solchi della sua pelle, i difetti o le caratteristiche del suo corpo. Consiglio la visione di altre serie, come Horizon e 40 Names.

Via | le zebre bleu

Serie Portrait di Sparky Campanella

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Fotografo Americano Annuncia Workshop per Fotografi di Matrimonio Italiani

domenica, 3 maggio 2009
listen it it Fotografo Americano Annuncia Workshop per Fotografi di Matrimonio Italiani

PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA:

Contatto:
Matthew J. Wagner
Matthew J. Wagner Fine Photography
+1 860-264-4912
+1 800-320-8254
Info@matthewjwagner.com
www.matthewjwagner.com

Fotografo Americano Annuncia Workshop per Fotografi di Matrimonio Italiani

Farmington, CT, USA — 3 maggio, 2009 — Matthew J. Wagner, fotografo professionale di matrimonio nel Connecticut, USA organizza un corso fotografico per i suoi colleghi il 24 a 26 maggio nel Pienza, provincia di Siena per insegnargli metodi usati dai migliori fotografi americani.

Studenti impareranno techniche pratici con 3 foto sessioni con modelli vivi nei belissimi paesaggi Toscani.  Matthew spiegherà perché foto sessioni di fidanzamento sono così popolare e i vantaggi sia per il fotografo sia per il cliente.  Saranno trattate anche i più ricenti metodi che l’ultima tecnologia ha reso possibile ai fotografi di oggi e come possono essere sfruttate al massimo.  Iscritti riceveranno istruzione personale e diretta da Matthew e la sua assistente personale.  La classe e limitata a 10 studenti per accertare che ciascuno riceve l’attenzione dovuto.

Per ulteriore informazione, siete pregati di visitare www.matthewjwagner.com/WorkshopToscana o di contattare Matthew J. Wagner direttamenta a info@matthewjwagner.com, oppure si puo telefonare a +1 860-264-4192.

Il workshop comincerà la domenica sera con un ricevimento e cena, seguito da un giorno di classe il lunedì.  Lunedì sera e martedì gli studenti parteciperanno attivamente in sessione fotografici realistiche in cui possono creare il miglori immagini possibile e applicare le cose imparate subito.

Da più di 10 anni Matthew J. Wagner Fine Photography serve clienti in New York City, Texas, California e negli Isole Vergini degli Stati Uniti.  Le foto di Matthew J. Wagner Fine Photography sono stati pubblicati in riviste come Grace Ormonde Wedding Style New England and La Bella Bride.  L’anno scorso ha fotografato la copertina della rivista La Bella Bride.

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12.02.09 – Padova Aprile Fotografia 2009

domenica, 15 febbraio 2009
listen it it 12.02.09   Padova Aprile Fotografia 2009

È giunta alla quinta edizione la rassegna internazionale Padova Aprile Fotografia che quest’anno ha come titolo Forme dell’Identità, e che risulta centrata su di una serie di mostre che scandagliano, appunto, un’idea d’identità e le diverse relazioni che questa assume con il mondo e la realtà.

La manifestazione, organizzata dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo – Centro Nazionale di Fotografia del Comune di Padova, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, e curata da Enrico Gusella e Alessandra De Lucia, comprende un percorso di tre esposizioni: una collettiva dal titolo “10 Fotografi d’oro” e due personali, di cui una dedicata a Douglas Kirkland e l’altra all’opera del fotografo Peter Feldstein e dello scrittore Stephen G. Bloom intitolata “The Oxford Project”.

La kermesse padovana si apre nel Museo Civico di Piazza del Santo venerdì 3 aprile con la mostra Douglas Kirkland. Portraits (inaugurazione ore 17,00). Curata da Elena Ceratti per l’agenzia Grazia Neri e Enrico Gusella, l’esposizione presenta una galleria di ritratti di singolare qualità ed efficacia che sottolineano la capacità dell’autore di scavare in profondità nell’identità del soggetto. Infatti, una sessantina di opere  a colori e in bianco e nero ripropongono lo straordinario percorso dell’artista costituito da rapporti, amicizie e complicità all’interno dei set cinematografici, dello show biz ma anche della realtà quotidiana con cui entra in contatto. Al celebre fotografo, che si tratti di una grande stella di Hollywood o di un passante per strada, non fa alcuna differenza, in quanto egli è teso a scandagliare volti e fisionomie dei soggetti per fissare un sentimento o un’emozione, cercando la componente umana o la spontaneità. “I ritratti di Douglas Kirkland vanno al di là dell’apparenza fisica dei suoi soggetti; egli cattura la vera essenza del loro essere con una disarmante onestà e sensualità.”
Kirkland ha iniziato la sua carriera tra gli anni ’60 e ’70, ha collaborato con importanti riviste americane, ma noti sono soprattutto i suoi ritratti di celebrità e star dello spettacolo, tra cui Marilyn Monroe, Elizabeth Taylor, Sean Connery, Robert De Niro, e di uomini della scienza, come Stephen Hawking. “Complice” e singolare autore che ha vissuto accanto ai personaggi – attori, registi, produttori, direttori della fotografia – più importanti dell’industria cinematografica di Hollywood e Cinecittà, passati alla storia e diventati oramai leggende.

The Oxford Project è un lavoro ideato dal fotografo Peter Feldstein e dallo scrittore Stephen G. Bloom. La mostra, curata da Amy Worthen e Enrico Gusella, che si inaugura venerdì 3 aprile (ore 17,45) nella Galleria Sottopasso della Stua, presenta una ventina di opere tese a descrivere una sorta di racconto americano fatto di immagini. I primi scatti di questo progetto risalgono al 1984: sono ritratti di ogni singolo residente (676 gli abitanti della piccola comunità) della città di Oxford realizzati in uno studio improvvisato lungo la strada principale del paese. Nel 2004, a distanza di vent’anni, Feldstein fotografa nuovamente le stesse persone incontrate nel 1984: i bambini sono diventati adulti, magari padri o madri di famiglia, e gli adulti di allora sono oramai vecchi. Qualcosa però accomuna gli scatti recenti con quelli storici: non si tratta di elementi tangibili, quanto del senso di appartenenza che mette in relazione tutti. questi individui, ciò che li lega alla loro città e che fa di questo lavoro una sorta di descrizione dell’archetipo di comunità americana. The Oxford Project rivela un’analisi quasi antropologica sul concetto di identità.

Conclude il percorso della rassegna 10 Fotografi d’oro, curata da Enrico Gusella e Italo Zannier (inaugurazione alle ore 18,30) alla Galleria Civica Cavour e, a seguire (alle ore 19,15) al Museo Diocesano. Si tratta di un’originale collettiva con fotografie di Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Mario De Biasi, Franco Fontana, Paolo Gioli, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Fulvio Roiter, Marco Zanta. Oltre un centinaio di opere che costituiscono la prima di una serie di mostre dedicate ai più grandi fotografi italiani, il cui obiettivo è una ricognizione organica sulla fotografia italiana contemporanea. I fotografi coinvolti indagano, ognuno a proprio modo, il concetto di identità. Così Gabriele Basilico presenta un lavoro intitolato Milano. Ritratti di fabbriche: una sequenza di immagini della periferia milanese, risultato di una lunga indagine fotografica compiuta tra il 1978 e il 1980. Gianni Berengo Gardin, da sempre attratto dalla semplicità dei luoghi e dei contesti di fusione culturale, propone alcuni significativi scatti relativi alla realtà delle comunità di nomadi e zingari che popolano le città italiane. I sei grandi lavori di Luca Campigotto sono dedicati ai notturni de Il Cairo: fotografie in bianco e nero che aprono la visione a minareti, piramidi e architetture egiziane. Le immagini di Giovanni Chiaramonte riguardano invece l’itinerario, attraverso il territorio lombardo, del fiume Olona, inteso come metafora della propria vita. Mario Cresci presenta i due tipi di ricerca che hanno segnato il suo percorso artistico: i lavori sulle avanguardie storiche e in particolare sul design, e l’indagine sugli aspetti etnografici e antropologici delle regioni del Mezzogiorno d’Italia. De Biasi presenterà una selezione di fotografie tratta dal reportage storico dedicato a Budapest del 1956. Le fotografie di Franco Fontana esprimono chiaramente la ricerca storica dell’artista sul colore, realizzata mediante un costante interesse per il paesaggio urbano, in particolar modo americano, e la composizione astratta. Mimmo Jodice presenta dieci scatti in bianco e nero che rivelano uno studio profondo e appassionato sulle impronte del passato, sul presente e sulle radici lontane della cultura mediterranea. Infine Marco Zanta con i suoi scatti percorre gli ambienti industriali, luoghi fatiscenti che diventano manifestazione nel silenzio dell’inoperosità.

Padova Aprile Fotografia 2009 si dimostra essere così una vetrina di singolare attualità del panorama fotografico contemporaneo, un quadro del tempo e delle complessità, tra cui, appunto, l’identità.

Forme dell’Identità
5ª edizione
4 aprile – 20 giugno 2009

Inaugurazione venerdì 3 aprile, dalle ore 17,00

19.01.09 – Ritratto ufficiale “digitale” per Obama

martedì, 20 gennaio 2009
listen it it 19.01.09 – Ritratto ufficiale “digitale” per Obama

Barack Obama non è solo il primo presidente afroamericano degli Stati Uniti d’America ma è anche il primo a scegliere una digitale per la realizzazione del suo ritratto ufficiale. La notizia arriva direttamente dal blog sul portale Change.gov da cui è scaricabile l’immagine, realizzata da Pete Souza, che non è nuovo per la Casa Bianca visto che aveva già lavorato per Reagan durante il suo secondo mandato. Come detto anziché la pellicola, per la prima volta è stata usata una digitale e per la precisione la Canon EOS 5D Mark II, la full-frame da 21 megapixel che ha fatto il suo debutto sul mercato lo scorso novembre. Osservando i dati EXIF dell’immagine si scopre che Souza ha lavorato a 100 ISO senza l’ausilio di flash, usando una lunghezza focale di 105mm con apertura f/10 e 1/125 di secondo. Per la post-produzione è stato invece usato un Macintosh e Adobe Photoshop CS3.
Fate clic qui per accedere al file originale di Pete Souza.

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20.01.09 – LS85, la nuova compatta Panasonic

martedì, 20 gennaio 2009
listen it it 20.01.09 – LS85, la nuova compatta Panasonic

L’ultima delle nuove compatte digitali presentate al CES di Las Vegas da Panasonic si chiama Lumix DSC-LS85 e appartiene di diritto alla fascia entry-come testimoniato dai 120 dollari circa di prezzo previsto per il mercato americano. Una quotazione decisamente interessante dal momento che la Lumix LS85 mette a disposizione un corredo tecnico che non prevede troppe “rinunce”. Il sensore è un CCD da 8,1 megapixel, mentre l’obiettivo è uno zoom 4x con grandangolo equivalente a 33mm con tanto di sistema di stabilizzazione ottico. Decisamente interessante anche il sistema autofocus che conta su ben nove sensori AF. Il display è da 2,5 pollici, la sensibilità ISO massima di 6.400 e per rendere semplice la vita ai meno esperti ci sono ben 21 diverse modalità di esposizione preimpostate e corrispondenti ad altrettante situazioni tipo.
Oltre ai 50 megabyte di memoria interna la Lumix LS85 offre anche uno slot per schede SD, mentre l’alimentazione è garantita da due normali stilo AA da 1,5 volt. La nuova entry-level Panasonic dovrebbe fare il suo debutto in Italia alla fine di Aprile.

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10.01.09 – Casio EXILIM EX-FS10, scatto rapido – www.fotoup.net

sabato, 10 gennaio 2009
listen it it 10.01.09 – Casio EXILIM EX FS10, scatto rapido   www.fotoup.net

Anche Casio, come Olympus, Samsung e altri produttori hanno scelto il CES di Las Vegas per presentare le novità in tema di fotografia digitale. La prima delle sei nuove compatte che hanno fatto il debutto nel Nevada è la EXILIM EX-FS10, una compatta costruita intorno a un sensore CMOS da 9 megapixel, una scelta se vogliamo un po’ controcorrente per la sua categoria ma che potrebbe avere ricadute più che positive in termini sia di rumore, sia di consumi. L’obiettivo scelto per affiancare il sensore è invece uno zoom 3x che difetta un po’ in termini di grandangolo, visto che la lunghezza minima è pari a 38mm (equivalente 35mm). Ma basta scorrere l’elenco delle caratteristiche tecniche di questa macchina per capire come il fattore chiavo del progetto sia la sua raffica a dir poco velocissima. A 6 megapixel la EXILIM EX-FS10 riesce a scattare fino a 30 fotogrammi al secondo: una caratteristica eccellente per chi si trova spesso a dover fotografare lo sport, per esempio quello dei propri figli. Il retro del corpo macchina ospita il classico display LCD da 2,5 pollici con una risoluzione di 230.400 punti, serve anche come mirino visto che non ne è presente uno di tipo ottico. La macchina, che utilizza schede SD per lo storage dei file ed è equipaggiata con una batteria ricaricabile agli ioni di Litio, sarà in commercio dal prossimo mese a un prezzo che sul mercato americano dovrebbe aggirarsi intorno ai 350 dollari.

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