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Articoli marcati con tag ‘amica’

Sensori e gamma dinamica

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Sensori e gamma dinamica

Sempre più spesso, sia sul forum che in altri ambienti fotografici, si sente dire che la gamma dinamica, o latitudine di posa (cioè la gamma dai neri pieni ai bianchi pieni registrabili) del sensore FF è decisamente superiore a quella dei sensori di minori dimensioni perchè l’area è significativamente più grande…

Ora, siccome non ho mai riscontrato nella pratica tutte queste differenze, mi sono andato a rivedere i dati relativi ai sensori, rilevati con la strumentazione elettronica dal noto sito internazionale dpreview, e sono rimasto decisamente sorpreso…

Latitudine di posa a 100 ISO delle più recenti Canon FF, Aps-H ed Aps-C:

- Canon 5D mkII (FF): 8,4 EV
- Canon 1D mk IV (aps-H): 8,6 EV
- Canon 7D (Aps-C): 8,3 EV

La “vecchia” Canon 5D aveva una latitudine di 8,2 EV (addirittura inferiore a quella dell’attuale 7D)… c98dd huh Sensori e gamma dinamica

La 1D mkIV (aps-h) è addirittura superiore alla 5D mkII (FF) c98dd ohmy Sensori e gamma dinamica a dimostrazione che lo sviluppo tecnologico fatto sui sensori ha un peso di assoluto rilievo… inoltre, da un punto di vista pratico, sulle Canon di ultima generazione c’è anche la funzione “priorità alte luci” che consente un’incremento effettivo del dettaglio registrabile di 1/1,5 EV

Dunque… dove sta la superiore latitudine di posa attribuita ai sensori FF??

Fonte Google News

Marchi e aziende che trattano attrezzatura da studio

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Marchi e aziende che trattano attrezzatura da studio

È da poco che mi sto informando riguardo accessori da studio e in generale da illuminazione e ogni giorno scopro marchi nuovi..giusto stamattina ho conosciuto Profoto..

Qualcuno mi potrebbe fare una panoramica delle aziende che trattano attrezzatura da studio, dall’entry level al professionale, magari con una breve descrizione di esso?
Io “conosco” Prolight, Profoto, Quantum, Elinchrom, Bowens e forse altri. Devo fare acquisti e quanto meno vorrei avere una panoramica completa delle opzioni possibili..

Idem per i marchi che propongono invece accessori in senso più generico e riguardanti più che altro la fotocamera, come Phottix, Micnova, Yongnuo, ecc..

Grazie! 8aa61 biggrin Marchi e aziende che trattano attrezzatura da studio

Fonte Google News

eos 1D Mark IV e 5D "old"

domenica, 28 novembre 2010
listen it it eos 1D Mark IV e 5D "old"

Ciao a tutti, vi chiedo aiuto per una riflessione che mi tiene occupato negli ultimi giorni.
Sto valutando di acquistare una eos 1D Mark IV da affiancare alla mia 5D “old”, ma visto il tipo di spesa vorrei potere avere quante più informazioni possibile. E’ scontato che non ci sia paragone fra le due in quanto a qualità costruttiva, velocità di sequenza e focus. Non è su questo che chiedo il vostro parere. La mia riflessione riguarda invece la qualità dell’immagine dal punto di vista della fedeltà della resa cromatica e della gamma dinamica e la fruibilità del jpeg senza doverci lavorare sopra; su questi aspetti vorrei sapere da chi magari ha la fortuna di averle possedute entrambe se vale la pena di sobbarcarsi il costo di un apparecchio così professionale. Vi confesso che mi convince molto anche il fatto che la 1 D abbia un sensore ancora non troppo carico di megapixel e questo già me la fa preferire alla futura eos 5d Mark 3 o come si chiamerà, che sicuramente sarà ancora più carica di pixel, che nel mio caso ingombrerebbero solo lo spazio del disco rigido.
naturalmente mi riferisco ad un confronto sulla qualità in generale dell’immagine e sulla sua fruibilità a parità di obiettivi, che nel mio caso sono il 135 f2 l, il 50 f1,4, il 35 f 1,4 l ed il 17-40 f4 l.
grazie per i vostri contributi! af13e cool eos 1D Mark IV e 5D "old"
Andrea

Fonte Google News

7D e approccio con le mille personalizzazioni del suo AF

domenica, 28 novembre 2010
listen it it 7D e approccio con le mille personalizzazioni del suo AF

Ciao ragazzi,
Ieri mi è arrivata la mia nuova 7d. Devo dire che sono straordinariamente soddisfatto. Arrivando da una 500D era scontato trovare molti miglioramenti. L’aumento degli Iso per terzi di stop, la doppia ghiera, il corpo più grande e robusto, le mille personalizzazioni….tutto utilissimo. Nonostante molti sostengano che come qualità fotografica non ci siano migliorie mi sembra che le immagini, a parità di lenti, siano molto meglio bilanciate come colori ed esposizione rispetto alla 500d (sicuramente merito della lettura a 63 zone invece di 35)….della raffica poi sono rimasto letteralmente esterrefatto. Moltissimi miglioramenti insomma, anche dove non me me aspettavo.
Un’altra cosa che non mi aspettavo, o meglio me la aspettavo ma non in questa misura è l’AutoFocus! Tutti dicono che sia una macchina difficile da conoscere….beh, secondo me, di difficile da conoscere questa macchina ha solo l’AF.
Cavolo mi aspettavo di trovarmi un AF non semplice da capire, ma non così. Devo ammettere che, pur non prendendo sottogamba l’argomento AF, l’ho un pò sottovalutato comunque. Diverso da quello della mia entry-level, dove praticamente decidi solo se usare un punto af singolo o tutti e 9 in automatico, si ma non così radicalmente diverso e personalizzabile!
Cavolo, nel sottomenu delle C.Fn (custom function) c’è n’è addirittura uno dedicato all’AF!
Ho comunque letto il mio manuale è qualche funzione l’ho già capita e sfruttata, devo dire che come AF mi sembra ottimo!
L’unica è che ci sono diverse funzioni/personalizzazioni che non capisco a cosa servano e il manuale di istruzioni, consentitemelo, non è proprio chiaro in tutto! Non ho aperto il solito post per chiedere come settare l’AF, ci vorrebbe troppo, ma solo per sapere se qualcuno è a conoscenza di tutorial o siti creati da possessori di 7d che facciano una panoramica generale del modulo AF e del suo utilizzo.
Qualcuno ha qualche link utile? Ho fatto una breve ricerca in internet ma non ho trovato ciò che mi interessava. Ah, magari in italiano….l’inglese lo parlicchio discretamente, ma l’AF della 7d è già abbastanza difficile da capire di suo, non vorrei anche problemi di comprensione dovuti alla traduzione!
Grazie in anticipo a tutti.
Buona giornata!

Fonte Google News

CORSO BASE di FOTOGRAFIA NATURALISTICA DIGITALE

lunedì, 19 ottobre 2009
listen it it CORSO BASE di FOTOGRAFIA NATURALISTICA DIGITALE

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Con Mirko Sotgiu www.alpinfoto.it e Christian Patrick Ricci christianpatrickricci.altervista.org

Dal 29 Ottobre 2009 5 Lezioni teoriche al giovedi ore 21:00 2 Lezioni pratiche all’aperto

La macchina fotografica , differenza tra digitale e analogico, tra reflex e compatte ;
Impostazioni manuali, esposizione, messa a fuoco
Panoramica sugli obiettivi ed accessori;
Regole di composizione dell’immagine, il paesaggio
Le lezioni prevedono la visione e correzione dei lavori effettuati durante le uscite.

Quota partecipazione 50€

Aula Verde
c/o centro commerciale Euroverde
Via Guido Rossa, 9
Carugate (MI)

Per informazioni e iscrizioni
(orario cena)
349-8337538 Lucia
339-1480859 Daniela
wwf.martesana@gmail.com

Jessica Backhaus

venerdì, 10 luglio 2009
listen it it Jessica Backhaus

pubblicato da naomi in: Giovani fotografi

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Questa fotografa artista ha viaggiato tanto in giro per il mondo, e tutti i suoi spostamenti e le sue conoscenze hanno portato a sviluppare in lei una competenza fotografica molto raffinata e sensibile nei confronti delle piccole cose che la circondano e delle persone.

Jessica Backhaus è nata nel 1970 a Cuxhaven, in Germania, ha passato la sua adolescenza a Parigi, dove ha maturato i suoi studi di fotografia, e dove ha anche conosciuto la grande fotografa Gisèle Freund, la quale divenne la sua mentore e grande amica. Infine il suo viaggio finisce in America, a New York dove tutt’ora vive, lavorando a progetti personali e facendo al tempo stesso da assistente ad altri fotografi.

Le sue fotografie sono suddivise in poche serie, le quali però sono ricche di immagini, tutte da sfogliare e “gustare” con gli occhi. Lo stile che caratterizza tutto il percorso di questa fotografa è caratterizzato dall’equilibrio cromatico, dove il colore “detta le leggi” estetiche di ogni scatto. Il colore e la luce creano effetti suggestivi e anche molto delicati, dove la poetica del quotidiano viene “cullata” e proposta come unico soggetto degno di essere immortalato da questa artista.

Via | violence en images

Fotografie di Jessica Backhaus

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Da un gesto provocatorio può nascere un’intera filosofia di vita. La pensa così Ileana Florescu, in una guida alla (ri)scoperta dell’essenzialità del sapere. Sul filo di una scandalosa proposta…

domenica, 5 luglio 2009
listen it it Da un gesto provocatorio può nascere un’intera filosofia di vita. La pensa così Ileana Florescu, in una guida alla (ri)scoperta dell’essenzialità del sapere. Sul filo di una scandalosa proposta...

fino al 15.VII.2009
Ileana Florescu
Roma, Pino Casagrande

Da un gesto provocatorio può nascere un’intera filosofia di vita. La pensa così Ileana Florescu, in una guida alla (ri)scoperta dell’essenzialità del sapere. Sul filo di una scandalosa proposta…


e91c2a235cede13ecdb924195aa174e1 Da un gesto provocatorio può nascere un’intera filosofia di vita. La pensa così Ileana Florescu, in una guida alla (ri)scoperta dell’essenzialità del sapere. Sul filo di una scandalosa proposta...

pubblicato lunedì 8 giugno 2009

Ritorna l’acqua. In questo nuovo ciclo, l’elemento preferito da Ileana Florescu (Eritrea, 1960; vive a Roma) ricorre non come protagonista, ma come splendida e vibrante cornice delle opere in mostra, o forse sarebbe meglio dire del “concetto” in mostra.
L’artista ha provocatoriamente gettato in mare dei libri “con la consapevolezza della casualità”, come spiega lei stessa; libri scelti tra i grandi autori come Dante e Shakespeare, fino agli scrittori contemporanei come Roberto Saviano, senza negarsi una vena ironica e giocosa, come in Orto, manuale pratico della semina e della raccolta o nei Ristoranti d’Italia delle guide “L’Espresso”.
Si potrebbe pensare che il destino abbia agito curiosamente nell’accoppiare un libro con il rispettivo effetto di luce e ombra che appare in fotografia, tanta è la sorprendente attinenza e piena realizzazione del significato dell’uno nell’apparenza delle seconde; invece sono le parole di Diego Mormorio, storico della fotografia e curatore della mostra, a mettere in luce i propositi dell’autrice: “Non ha proceduto seguendo l’accidentalità, ma cercando la forma. Ha cioè, per ogni libro e per ogni frase che aveva in mente, cercato di ritrovare nell’acqua una forma appropriata”.
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L’effetto finale non è orientato a un’estetica delle forme puramente westoniana; anzi, nell’opera di Florescu c’e sicuramente la volontà di ricreare la realtà attraverso un occhio poetico, sospingendo l’immaginazione sul limitare di un mondo fiabesco. La scelta dell’elemento acquatico ha in quest’ultimo una grande partecipazione, poiché è in grado di distruggere le frasi e le illustrazioni, ma allo stesso tempo può anche fungere da lente d’ingrandimento, dando risalto a singole parole, restituendone tutta la pregnanza o, al contrario, la futilità.
Si compone così, pagina dopo pagina, il diario intimo della vita dell’artista o, meglio, dell’umanità stessa: riunendo testi arabi, cinesi, europei, americani si dispiega un breve compendio dello scibile umano che, nei 149 scatti in mostra, riesce a offrire una straniante panoramica del nostro vivere moderno. Magari non sarebbero proprio questi i titoli che vorremmo fossero salvati da un ipotetico incendio, ma non farebbe differenza, perché quello di Florescu può essere anche un gesto provocatorio per richiamare l’attenzione sul fatto che la società, il mondo, si sta inabissando.
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A chiudere la molteplicità di livelli di lettura di una mostra che rappresenta una vera sorpresa per la ricchezza delle riflessioni che sa suscitare, al centro della sala si trovano quattro teche con altrettanti volumi-scultura recuperati dalle acque del mare e fatti asciugare. Resi ormai illeggibili, è il loro status di classici a parlare, oltre alla loro forma così particolare e casuale, che li rende simili a strani anemoni o stelle marine. Come creature degli abissi tratte dal loro ambiente naturale.

articoli correlati
La precedente mostra nello Studio Casagrande

chiara ciolfi
mostra visitata il 15 maggio 2009


dall’undici maggio al 15 luglio 2009
Ileana Florescu – L’umana sintesi
a cura di Diego Mormorio
Studio d’Arte Contemporanea Pino Casagrande
Via degli Ausoni, 7/a (zona San Lorenzo) – 00185 Roma
Orario: da lunedì a venerdì ore 17-20
Ingresso libero
Catalogo Silvana Editoriale
Info: tel./fax +39 064463480; gallcasagrande@alice.it

Nudo Fotografico dal Festival di Arles

sabato, 4 luglio 2009
listen it it Nudo Fotografico dal Festival di Arles

pubblicato da Cut-tv in: Siti e risorse utili

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A tutti gli appassionati e curiosi di nudo fotografico segnalo una notevole fonte di spunti e punti di vista sull’argomento. Il Festival Europée de la Photo de nu Regards dur le corps di Arles.

Tra le edizioni passate e la recente di maggio 2009, il sito del Festival di Nudo della Provenza, offre una ragguardevole panoramica di fotografi e mini gallery corredate di link e informazioni, tutte da sbirciare.

Con un po’ di pazienza, facendo un viaggetto a ritroso nel corso delle varie edizioni si possono apprezzare oltre alla varietà di approcci, stili e tecniche, anche quelle di gusto e tendenze, di un genere fotografico relegato a circuiti e ambienti riservati e per addetti ai lavori.

Nell’immagine, Le bestiaire (anche locandina dell’edizione 2009) di Ève Morcrette, ospite d’onore di questa ultima edizione e L’atelier di Philippe Oddoart.

John Clang

lunedì, 22 giugno 2009
listen it it John Clang

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Sarebbe riduttivo parlare solo di una serie di questo artista, o mettere in luce solo una parte del suo lavoro, dato che il suo modo di sperimentare in campo fotografico è davvero molto interessante e sempre differente. John Clang è un artista-fotografo di origine cinese trapiantato ormai da tanti anni a New York, dove vive e lavora sia su commissione in ambito commerciale, sia con progetti più personali e sperimentali.

Entrambe le sezioni vedono lavori ben realizzati sia dal punto di vista tecnico che di contenuti, ma ovviamente un occhio di riguardo in più meritano i suoi progetti personali, presenti nella sezione Project del sito. Ogni serie che vediamo affronta un modo nuovo e del tutto personale di vedere la fotografia, dove Clang mescola sapientemente ambientazioni e soggetti, attraverso dei montaggi in post produzione, oppure con piccoli interventi fatti al momento dello scatto.

Il fotografo gioca ad esempio con montaggi di soggetti da lui ritratti in contesti urbani che poi vengono ri-inseriti in altri completamente differenti, come ad esempio dei luoghi desolati e sperduti. In un altro lavoro abbiamo invece una panoramica “temporale” di uno stesso scorcio cittadino, dove il montaggio riguarda le persone che passano in quella zona. Ogni scatto viene montato come un collage, dove ogni “striscia” fotografica sembra strappata da una immagine e utilizzata per creare una nuova e personale visione dello stesso posto.

Continua a leggere: John Clang

Chris Bentley

lunedì, 22 giugno 2009
listen it it Chris Bentley

pubblicato da naomi in: Giovani fotografi

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La panoramica “sul mondo” effettuata da questo fotografo è singolare e molto affascinante sotto un certo punto di vista. Chris Bentley ci “offre” le sue immagini, dove ci trasporta in una realtà “plastificata” e pseudo artificiosa della vita. Ambienti e situazioni sono “poco credibili”, è come se tutto quello che viene fotografato rappresenti un plastico in miniatura della vita reale, dove oggetti, luoghi e persone sono “applicate” in modo statico e senza spessore in ogni composizione.

L’effetto artificioso è sottolineato anche dalla presenza di elementi che stonano molto con il contesto ambientale, come può essere una veduta su una spiaggia oppure una distesa desertica. Questi ambienti naturali sono “disturbati” da elementi artificiali che invadono il territorio, compromettendolo definitivamente.

Anche i soggetti sembrano stonare nel contesto, come se fossero piccole statuine di un casa per le bambole. Le serie che meritano di più sono Desert States, By The Sea e Local Histories.

Via | balcony smoker

Fotografie di Chris Bentley

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