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Articoli marcati con tag ‘animo’

La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri a favore della ILO 169

martedì, 22 settembre 2009

La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri al rientro dalla sua spedizione in solitaria in Botswana annuncia: “Il mio progetto immediato è mettere il mio operato e le mie opere al servizio di cause umanitarie. La Fotografia Umanitaria è uno strumento importantissimo per aiutare chi soffre. E’ uno specchio vivido e tangibile sulla realtà, senza trucchi o mistificazioni. E le potenzialità di sensibilizzazione e di aiuto concreto a chi ne ha bisogno sono tantissime, attraverso i media, mostre, proiezioni, aste di beneficenza, e collaborazioni con le ONG ( ndr Organizzazione Non Governativa, è una organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche. Generalmente si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro che ottengono una parte significativa dei loro introiti da donazioni.)”
Chiediamo alla fotografa : come è nato per Lei il concetto di Fotografia Umanitaria?
Dice la Milandri, già autrice di una mostra sul lavoro minorile in India e di una mostra con asta di beneficenza a favore di un centro per anziani senzatetto del Nepal :
“ E’ stato un percorso personale che ha amalgamato diversi ingredienti. Passione per la fotografia e per il viaggio in solitaria. Attenzione estrema per i Paesi in sofferenza e in via di sviluppo, le culture in pericolo, i diritti umani violati. Curiosità innata, spirito di osservazione e capacità di adattamento alle situazioni estreme. Ho viaggiato scomodamente, ho scattato foto in condizioni difficili, ho mangiato spartanamente , ho dormito in modesti alloggi -ma sempre col sorriso -mischiandomi fra la gente, adeguandomi ad un diverso stile di vita e ad una diversa mentalità, assorbendo come una spugna costumi , atteggiamenti e sentimenti. Essere donna, pur se con molti rischi, mi ha fatto accettare e giudicare inoffensiva”
Continua la Milandri:
“Ho raccolto foto discrete, belle, bellissime. Ma sempre e soprattutto testimonianze.
Bambini al lavoro; donne in condizioni di sfruttamento e disagio; popolazioni indigene umiliate ed in pericolo; violenze ed ingiustizie. E’ così che approdo alla fotografia umanitaria. Ho raccolto in giro per il mondo un mare di sofferenza, ora il mio animo è greve di tanto dolore e ansioso di agire”
Come pensa di mettere in pratica i suoi programmi, e a chi darà la priorità negli aiuti?
“Prima di tutto sono disponibile per ONG e associazioni non profit, come dicevo, con il mio operato e le mie opere; poi ho focalizzato i primi due obiettivi precisi , per i quali agirò attraverso i media e una mostra fotografica. Il primo obiettivo è sostenere e promuovere la ratifica dell’Italia alla ILO 169, una convenzione internazionale a favore dei diritti dei popoli indigeni e tribali. Allo scopo ho anche già formato un gruppo su Facebook, stiamo inviando lettere di sollecito al Ministro Frattini.Siamo già in diverse centinaia. Il link è http://apps.facebook.com/causes/355059?m=cc366e79 ”
LA ILO E LA ILO 169.
La ILO , Organizzazione Internazionale del Lavoro(International Labour Organization) è l’ agenzia delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, che si occupa di promuovere il lavoro, in condizioni di pace, libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità; gli Stati membri sono 179 , promuove i diritti dei lavoratori ed è responsabile dell’attuazione delle norme internazionali del lavoro, promuovendo pace, prosperità e progresso. L’Italia è stato membro e dal 1919 ha ratificato 111 Convenzioni internazionali. Ma non ancora la ILO 169. La ILO 169 mette per iscritto i diritti fondamentali dei popoli indigeni e “tribali” e si occupa di questioni d’importanza vitale :
garanzia dei diritti umani e delle libertà fondamentali; il diritto all’identità culturale e alle tradizioni comunitarie ;
il diritto alla partecipazione dei popoli interessati alle decisioni che li riguardano;
l’uguaglianza di fronte all’amministrazione ed alla giustizia;
il diritto alla terra ed alle risorse , all’occupazione ed a condizioni di lavoro adeguate .
I popoli che tuttoggi aspirano ad uguaglianza e a diritti sono : gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, i boscimani del Kalahari, gli Innu canadesi e tanti tanti altri(per non parlare della scottante situazione tibetana).
L’Italia nel 2000 ha rifiutato di aderire alla ILO 169 come la Germania, dicendo che non ha popoli indigeni che vivono nel Paese .
Riprende la Milandri: “Ma è molto importante che anche l’Italia, pur se non direttamente coinvolta, ratifichi la ILO 169 in quanto trattato universale a garanzia dei diritti delle popolazioni indigene. E’ una adesione doverosa e rispettosa dei diritti umani. Queste popolazioni hanno subito già stermini, abusi, privazioni, esili. Ora sono spesso tragicamente minati da alcol, AIDS, suicidi. Stanno perdendo la loro identità e hanno pieno diritto, dopo che le loro terre sono state usurpate per petrolio, oro, diamanti, uranio, legname, a recuperare la loro dignità e a mantenere le loro tradizioni, fortemente legate alla terra
ancestrale.”
Aggiunge la Milandri: “Non voglio che questi popoli e le loro tradizioni rimangano solo nei documentari o nei film. E’ sacrosanto fermare e combattere l’estinzione di popoli, culture, tradizioni.”
Sensibilizzare il Governo per la ratifica alla ILO 169, dunque, è il primo obiettivo.
E il secondo?
“ Ho avuto modo di appurare di persona il problema dei boscimani del Kalahari. E’ una questione ampia e complessa, ma l’urgenza ora è far aprire i pozzi d’acqua per quei villaggi isolati all’interno del Central Game Reserve. I boscimani (Bushmen) hanno vissuto per più di 22.000 anni in quei territori e molti di loro sono stati recentemente allontanati sulla base di programmi governativi di reinsediamento.
L’urgenza è far riaprire i pozzi per coloro che tuttora vi abitano, e poi permettere, a tutti coloro che vogliono, di ritornarvi. Vi è un tesoro di tradizioni e cultura in questo popolo, e va preservato: ma senza l’acqua non si vive. ”

La mano di Raffaella e di una donna boscimane

La mano di Raffaella e di una donna boscimane

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“The Naked City”. New York la città delle donne di Gary Breckheimer

martedì, 4 agosto 2009

pubblicato da Cut-tv in: In libreria Photobucket

Gary Breckheimer_The Naked City_book

Per guardare New York da un punto di vista diverso, diciamo pure senza veli, Blurb ha appena pubblicato The Naked City e la selezione di scatti in bianco e nero che Gary Breckheimer ha dedicato per tredici anni alle passioni per la sua città, le donne, il nudo artistico e il bianco e nero.

Una ‘città delle donne’ quanto mai desiderabile ma anche metafora della metropoli e degli stati d’animo che genera, nella quale i corpi nudi di modelle bellissime hanno volti invisibili, trascinano serbatoi di ossigeno, si occupano dei rifiuti o contemplano con i loro corpi esposti gli scorci di una città affascinante, tentacolare e pericolosa…

The Naked City
Gary Breckheimer_The Naked City_gass_invisible Gary Breckheimer_The Naked City_trash Gary Breckheimer_The Naked City_bike_plane Gary Breckheimer_The Naked City_on+the+edge_washed+up

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WORKSHOP E SERVIZI FOTOGRAFICI IN PROMOZIONE!!

domenica, 17 maggio 2009

Matteo Piras Photography      

 

 

(continua…)

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WORKSHOP E SERVIZI FOTOGRAFICI IN PROMOZIONE!!

domenica, 17 maggio 2009

Matteo Piras Photography

 

 

 

BOOK PER MODELLE/I

Per entrare a far parte del mondo dello spettacolo spesso vengono richiesti costosissimi book fotografici e per via del costo troppo elevato, spesso molti ragazzi di talento si arrendono.  Grazie alla PROMOZIONE 2009 fare un book fotografico base è ancora più conveniente. L’alta professionalità, come testimonia il decennio di pubblicazioni sulla stampa nazionale ed estera, consente di offrire il miglior rapporto qualità/prezzo  garantendo al 100% la soddisfazione del cliente e la possibilità di apparire più professionali ai provini, dando de facto una chance in più di riuscita. Il BOOK-BASE è composto da 25 immagini uniche e l’impaginazione del Composit, pronto per la stampa su cartoncino in una qualsiasi tipografia o stamperia (STAMPA NON INCLUSA) il costo del servizio è di 175€  120€ PROMOZIONE 2009

MINI-WORKSHOP

Educare fin dalla prima infanzia ad osservare e non soltato a guardare, comprendere l’animo più profondo di un’immagine e spingersi a riforgiarla, rendendola propria, unica, irripetibile. Ogni mini-workshop è studiato per guidare lo studente attraverso un rapido percorso formativo, che lo porta fin da subito a prendere familiarità con la SUA attrezzatura ed a pensare in funzione di essa. La durata del workshop è giornaliera, ed è completamente modulare, permettendo ad ognuno di seguire il proprio iter formativo nella calma e serenità necessaria ad un corretto apprendimento. Importante è solo scegliere il tema fotografico fra i seguenti: Ritratti – Paesaggi – Natura – Reportage. il costo del workshop è di 25€  15€ – PROMOZIONE 2009 -

EVENTI COMMERCIALI

Dare il giusto rilievo alla propria azienda è uno dei punti fondamentali delle regole per il buon commercio. In quest’ottica la seguente proposta si impone come la scelta FONDAMENTALE per le inaugurazioni  e gli organizzatori di eventi che vogliono “lasciare il segno” L’evento può essere seguito sia fotograficamente che dalla produzione video, le immagini prodotte saranno consegnate tassativamente al termine dell’evento stesso (per quanto riguarda le foto) che via internet, tramite ftp proprietario o dove richiesto del cliente. Per quanto riguarda il video la versione premontata verrà resa disponibile il giorno dopo. il costo del servizio COMMERCIALE SOLO FOTO è di 250€ 175€ mentre COMMERCIALE FOTO+VIDEO è di 500€ 350€

MATRIMONI / COMUNIONI / CERIMONIE

Mai affidare il giorno più bello della propria vita ad un fotografo non professionista. Moltri purtroppo per risparmiare qualche decina di euro, si sono ritrovati un servizio incompleto o rovinato per il giorno più importante della propria vita. Il ricordo  dei giorni più importanti della nostra vita DEVE essere affidato ad un professionista del settore che sappia produrre immagini senza tempo, che possano farci riprovare oggi come fra 30 anni le stesse emozioni. Per organizzare al meglio il servizio fotografico per i Matrimoni e dargli il giusto prezzo, è necessario analizzare ogni singolo caso, per adattarlo alle singole necessità come riferimento di partenza un servizio BASE ha un costo di circa 950€ 665€ PROMOZIONE 2009 , contattare per informazioni più precise. per quanto riguarda le COMUNIONI il costo del servizio è di 175€  120€ PROMOZIONE 2009

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“INCONTRI” Personale di Claudio Marcozzi al Palazzo dei Priori di Fermo

giovedì, 26 marzo 2009

Sabato 4 aprile, alle ore 17,30 al Caffè Letterario di Piazza del Popolo in Fermo si svolgerà l’inaugurazione della mostra fotografica di Claudio Marcozzi dal titolo “Incontri”.
La mostra resterà aperta dal 4 al 19 aprile al Palazzo dei Priori. Organizzazione Fotocineclub Fermo.

INCONTRI

Nel ritratto fotografico sono diversi i fattori che entrano in gioco, sia dalla parte del soggetto che dalla parte del fotografo: quello che la persona è convinta di essere e quello che vorrebbe comparire, cioè le finzioni e gli atteggiamenti che assume per trasmettere una buona immagine di se (quella che “pensa” possa essere una buona immagine di se); quello che il fotografo vede o immagina di vedere in quel momento e tutte le conoscenze tecniche e psicologiche che mette in campo per fare la fotografia. Il risultato nasce dalla mistura di questi ingredienti. Il primo ostacolo da superare è l’impaccio di molti quando si vedono inquadrati da un obiettivo, il panico a volte, di sentirsi come spogliati, che si possa vedere qualcosa che non si vorrebbe far vedere, e questo non dà mai esiti positivi. Da tali delusioni può nascere la convinzione di non essere fotogenici, cosa che in sé non vuol dire niente, ma è indice di una preoccupante mancanza di autoconsiderazione. Una risposta ha provato a darla il fotografo Jeanloup Sieff, “Sono fotogeniche le persone abitate, quelle vuote non lo sono”, affermazione abbastanza terribile se non la si prende per il verso giusto, ma “si diventa fotogenici quando si ha voglia di dare”, aggiunge il coreografo Maurice Bejart, quindi tutto dipende dalla disposizione verso gli altri. Chi vuole essere qualcosa che non è verrà male, chi si offre con semplicità e spontaneità avrà più successo.
Non è un caso se, delle immagini di questa mostra, solo una decina sono prese con la collaborazione diretta dei soggetti, quasi tutte sono scattate a loro insaputa, proprio per non alterare il loro stato d’animo e la loro naturalezza. Lo scatto avviene quando dai volti traspare l’essenza del loro essere, quel qualcosa che ci possa parlare di quello che fanno, di quello che pensano. Non è la fotografia professionale di studio che tende ad abbellire il soggetto con lo scopo celato di fidelizzare un cliente, ma una interpretazione d’autore che vuole concentrare una vita in un volto.

Personaggi ritratti: Francesco Tullio Altan, Arman, Simona Atzori, Letizia Battaglia, Loredana Bertè, Achille Bonito Oliva, Franco Cardini, Henri Cartier-Bresson, Carlo Azeglio Ciampi, Brunello Cucinelli, Maria Grazia Cucinotta, Lucio Dalla, Philippe Daverio, Luigi Di Ruscio, Mario Dondero, Gillo Dorfles, Elliott Erwitt, Piero Fassino, Alberto Garcia Alix, Mario Giacomelli, Giovanni Paolo II, Tonino Guerra, Eva Herzigova, Mimmo e Francesco Jodice, Josef Koudelka, Guy Le Querrec, Philippe Leroy, Gianni Letta, Liu Bolin, Massimo Lopez, Mario Luzi, Manitas de Plata, Gabriele Mazzotta, Don McCullin, Giorgio Napolitano, Michael Nyman, Paolo Pellegrin, Tullio Pericoli, Raghu Rai, Jeremy Rifkin, Willy Ronis, Roberto Saviano, Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Sgorlon, Vandana Shiva, Malick Sidibè, Carlo Verdone, Harry Wu, Sergio Zavoli.incontri_cardlight

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“INCONTRI” Personale di Claudio Marcozzi al Palazzo dei Priori di Fermo

giovedì, 26 marzo 2009

Sabato 4 aprile, alle ore 17,30 al Caffè Letterario di Piazza del Popolo in Fermo si svolgerà l’inaugurazione della mostra fotografica di Claudio Marcozzi dal titolo “Incontri”.
La mostra resterà aperta dal 4 al 19 aprile al Palazzo dei Priori. Organizzazione Fotocineclub Fermo.

INCONTRI

Nel ritratto fotografico sono diversi i fattori che entrano in gioco, sia dalla parte del soggetto che dalla parte del fotografo: quello che la persona è convinta di essere e quello che vorrebbe comparire, cioè le finzioni e gli atteggiamenti che assume per trasmettere una buona immagine di se (quella che “pensa” possa essere una buona immagine di se); quello che il fotografo vede o immagina di vedere in quel momento e tutte le conoscenze tecniche e psicologiche che mette in campo per fare la fotografia. Il risultato nasce dalla mistura di questi ingredienti. Il primo ostacolo da superare è l’impaccio di molti quando si vedono inquadrati da un obiettivo, il panico a volte, di sentirsi come spogliati, che si possa vedere qualcosa che non si vorrebbe far vedere, e questo non dà mai esiti positivi. Da tali delusioni può nascere la convinzione di non essere fotogenici, cosa che in sé non vuol dire niente, ma è indice di una preoccupante mancanza di autoconsiderazione. Una risposta ha provato a darla il fotografo Jeanloup Sieff, “Sono fotogeniche le persone abitate, quelle vuote non lo sono”, affermazione abbastanza terribile se non la si prende per il verso giusto, ma “si diventa fotogenici quando si ha voglia di dare”, aggiunge il coreografo Maurice Bejart, quindi tutto dipende dalla disposizione verso gli altri. Chi vuole essere qualcosa che non è verrà male, chi si offre con semplicità e spontaneità avrà più successo.
Non è un caso se, delle immagini di questa mostra, solo una decina sono prese con la collaborazione diretta dei soggetti, quasi tutte sono scattate a loro insaputa, proprio per non alterare il loro stato d’animo e la loro naturalezza. Lo scatto avviene quando dai volti traspare l’essenza del loro essere, quel qualcosa che ci possa parlare di quello che fanno, di quello che pensano. Non è la fotografia professionale di studio che tende ad abbellire il soggetto con lo scopo celato di fidelizzare un cliente, ma una interpretazione d’autore che vuole concentrare una vita in un volto.

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