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Articoli marcati con tag ‘anni’

PhotoShow 2010 alla Fiera di Roma

lunedì, 8 marzo 2010

Fotocamere Fiere Antiquariato fotografico

Photoshow 2010

La data dell’undicesima edizione di PhotoShow si avvicina, attesa come ogni anno da professionisti e appassionati, curiosi e fotografi alle prime armi, che non vedono l’ora di immergersi in una tre giorni piena di novità e preziose rarità.

L’edizione PhotoShow 2010, ospitata alla Fiera di Roma dal 27 al 29 marzo, promette interessanti sorprese per tutti, con set e mostre fotografiche, workshop e seminari, le ultime novità del settore dell’imaging e delle nuove tecnologie digitali, ma anche una borsa dell’antiquariato fotografico ricca di rarità e curiosità dall’inizio del 900 agli anni ’70.

Se come recita la locandina di questa edizione ogni scatto merita una passione, con “Un gesto d’amore” in uno scatto saranno esposte in fiera le migliori immagini del concorso fotografico dedicato ai malati di sclerosi multipla, inoltre i visitatori che effettuano la preregistrazione online sul sito dell’evento avranno diritto all’ingresso in Fiera al costo di 1.00€ anziché 8.00€. Piccolo particolare che rende la cosa ancora più interesante.

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Polaroid all’asta: il 21 e 22 giugno 2010 da Sotheby’s a New York

giovedì, 18 febbraio 2010

Curiosità Polaroid

Polaroid Land Camera 1000_flickr_Fallen Angel - Angel Caido

Per anni la Polaroid ha spedito ogni nuovo modello e una bella scorta di pellicola a grandi autori della fotografia come Andy Warhol, David Hockney, Robert Mapplethorpe, Robert Frank, Ansel Adams, in cambio di ‘esplorazioni firmate’, realizzando un patrimonio iconografico inestimabile.

Un Patrimonio messo purtroppo a rischio dai risvolti fallimentari della corporation, e a quanto pare neanche tanto inestimabile visto che verrà battuto all’asta il 21 e 22 giugno prossimi da Sotheby’s a New York.

Dopo aver ottenuto l’autorizzazione per vendere le fotografie allo scopo di risarcire i creditori, gli attuali proprietari della Polaroid cominceranno a ‘smembrare’ la collezione, conservata al Museo di Losanna (4.500) e in un deposito di Boston (14.000).

Ad andare all’asta a giugno saranno le prime 1.200 istantanee custodite il Museo dell’Eliseo di Losanna, che da venti anni veglia su di loro a seguito di un accordo fra la Polaroid e il Consiglio di stato del Canton Vaud.

Via | New York Times
Foto | Flickr

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All’Est dell’Est di Klavdij Sluban

lunedì, 21 dicembre 2009

pubblicato da Cut-tv in: In libreria Società Photobucket

Klavdij Sluban_Autres Rivages_La Mer Baltique_14

Per voi o per un regalo, propongo il diario di un lungo viaggio, realizzato dal fotografo francese di origini slovene Klavdij Sluban, lungo gli itinerari tracciati dalle linee ferroviarie che collegano l’Europa ai lontani paesi dell’Est.

Un lungo viaggio in treno, in autobus, a piedi, da Mosca a Pechino, da Pechino a Lasa, per poi attraversare i paesaggi innevati della Siberia, dei Balcani (nell’immagine il paesaggio innevato di Autres Rivages –La Mer Baltique), ma anche le città di Odessa e San Pietroburgo.

Un viaggio che fa breccia in quel muro non solo metaforico che per anni ha tenuto separate e distanti culture e civiltà, fotografato da Klavdij Sluban lungo un arco temporale che va dal 2002 al 2008.

Il diario fotografico All’Est dell’Est, edito da Peliti Associati e introdotto da un testo inedito di Erri De Luca, ha vinto la sedicesima edizione dell’European Publishers Award for Photography (EPAP).

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Calendario 2010 “Obiettivo Sahrawi”

mercoledì, 11 novembre 2009

00 copertina
Calendario “Obiettivo Sahrawi” foto di Giulio Di Meo
Il calendario è stato realizzato con l’intento di raccogliere fondi per riattivare l’arena cinematografica e per completare il laboratorio di fotografia digitale; entrambi situati nel campo di El Ayoun. La realizzazione di questi due progetti rientra nell’ambito delle nuove forme di cooperazione che l’Arcs, negli ultimi anni, sta cercando di portare avanti con il popolo Sahrawi, promuovendo “progetti di formazione” rivolti soprattutto ai giovani e destinati alla conoscenza e alla crescita nei settori delle arti visuali e della musica. Dalla volontà di realizzare un luogo di aggregazione e di far conoscere una forma di arte visuale ignota alla gran parte dei Sahrawi che vivono nella regione di Tindouf, nel 2004 è nata l’idea progettuale di costruire, nella zona adiacente al centro culturale della Wilaya di El Ayoun, un’arena cinematografica rivolta a tutta la popolazione. L’arena, finanziata dall’Arci e dalla provincia di Roma, è stata realizzata nell’estate del 2005 ed è dedicata alla memoria di Tom Benetollo e Otello Urso. Il successo di questo “cinema nel deserto” è stato immediato: un grande schermo diventato la finestra sul mondo per centinaia di sahrawi, giovani e adulti. A seguito di violenti temporali e all’usura inevitabilmente prodotta dalle difficili condizioni ambientali, il muro che fungeva da schermo si è deteriorato in maniera definitiva e il progetto si è purtroppo interrotto. Vista l’importanza che riveste per la popolazione saharawi, l’Unione Circoli Cinematografici Arci ha deciso di destinare un contributo significativo per rimettere in piedi l’arena cinematografica. L’altro progetto, legato alla fotografia e denominato “Deserto Rosa”, è nato da una collaborazione tra il fotografo Giulio Di Meo e l’Arcs, ed è stato avviato nell’Aprile 2009. Questo progetto prevedeva non solo la fornitura dell’attrezzatura utile a realizzare un laboratorio di stampa all’interno del centro di cultura Olof Palme, nella wilaya di El Ayoun, ma anche un breve corso rivolto ad un gruppo di donne degli accampamenti. L’intento era duplice: quello di dare ad un gruppo di ragazze sahrawi uno strumento per raccontare e denunciare le difficili realtà di vita nei campi profughi e nello stesso tempo dare la possibilità agli abitanti della wilaya di stampare le foto formato-tessera necessarie per i loro documenti, evitando di percorrere chilometri di deserto. Nei villaggi non ci sono infatti studi fotografici e l’unica soluzione rimane quella di recarsi nella città più vicina (il tempo necessario può variare da una a tre ore). Ciò comporta costi tali (taxi, stampa delle foto) che anche una banale fotografia rappresenta un problema diventando quasi un miraggio irraggiungibile. I fondi raccolti con la vendita del calendario saranno utilizzati per il completamento dei due progetti. Questo è il nostro intento, questo è il nostro “Obiettivo Sahrawi”.

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La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri a favore della ILO 169

martedì, 22 settembre 2009

La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri al rientro dalla sua spedizione in solitaria in Botswana annuncia: “Il mio progetto immediato è mettere il mio operato e le mie opere al servizio di cause umanitarie. La Fotografia Umanitaria è uno strumento importantissimo per aiutare chi soffre. E’ uno specchio vivido e tangibile sulla realtà, senza trucchi o mistificazioni. E le potenzialità di sensibilizzazione e di aiuto concreto a chi ne ha bisogno sono tantissime, attraverso i media, mostre, proiezioni, aste di beneficenza, e collaborazioni con le ONG ( ndr Organizzazione Non Governativa, è una organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche. Generalmente si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro che ottengono una parte significativa dei loro introiti da donazioni.)”
Chiediamo alla fotografa : come è nato per Lei il concetto di Fotografia Umanitaria?
Dice la Milandri, già autrice di una mostra sul lavoro minorile in India e di una mostra con asta di beneficenza a favore di un centro per anziani senzatetto del Nepal :
“ E’ stato un percorso personale che ha amalgamato diversi ingredienti. Passione per la fotografia e per il viaggio in solitaria. Attenzione estrema per i Paesi in sofferenza e in via di sviluppo, le culture in pericolo, i diritti umani violati. Curiosità innata, spirito di osservazione e capacità di adattamento alle situazioni estreme. Ho viaggiato scomodamente, ho scattato foto in condizioni difficili, ho mangiato spartanamente , ho dormito in modesti alloggi -ma sempre col sorriso -mischiandomi fra la gente, adeguandomi ad un diverso stile di vita e ad una diversa mentalità, assorbendo come una spugna costumi , atteggiamenti e sentimenti. Essere donna, pur se con molti rischi, mi ha fatto accettare e giudicare inoffensiva”
Continua la Milandri:
“Ho raccolto foto discrete, belle, bellissime. Ma sempre e soprattutto testimonianze.
Bambini al lavoro; donne in condizioni di sfruttamento e disagio; popolazioni indigene umiliate ed in pericolo; violenze ed ingiustizie. E’ così che approdo alla fotografia umanitaria. Ho raccolto in giro per il mondo un mare di sofferenza, ora il mio animo è greve di tanto dolore e ansioso di agire”
Come pensa di mettere in pratica i suoi programmi, e a chi darà la priorità negli aiuti?
“Prima di tutto sono disponibile per ONG e associazioni non profit, come dicevo, con il mio operato e le mie opere; poi ho focalizzato i primi due obiettivi precisi , per i quali agirò attraverso i media e una mostra fotografica. Il primo obiettivo è sostenere e promuovere la ratifica dell’Italia alla ILO 169, una convenzione internazionale a favore dei diritti dei popoli indigeni e tribali. Allo scopo ho anche già formato un gruppo su Facebook, stiamo inviando lettere di sollecito al Ministro Frattini.Siamo già in diverse centinaia. Il link è http://apps.facebook.com/causes/355059?m=cc366e79 ”
LA ILO E LA ILO 169.
La ILO , Organizzazione Internazionale del Lavoro(International Labour Organization) è l’ agenzia delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, che si occupa di promuovere il lavoro, in condizioni di pace, libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità; gli Stati membri sono 179 , promuove i diritti dei lavoratori ed è responsabile dell’attuazione delle norme internazionali del lavoro, promuovendo pace, prosperità e progresso. L’Italia è stato membro e dal 1919 ha ratificato 111 Convenzioni internazionali. Ma non ancora la ILO 169. La ILO 169 mette per iscritto i diritti fondamentali dei popoli indigeni e “tribali” e si occupa di questioni d’importanza vitale :
garanzia dei diritti umani e delle libertà fondamentali; il diritto all’identità culturale e alle tradizioni comunitarie ;
il diritto alla partecipazione dei popoli interessati alle decisioni che li riguardano;
l’uguaglianza di fronte all’amministrazione ed alla giustizia;
il diritto alla terra ed alle risorse , all’occupazione ed a condizioni di lavoro adeguate .
I popoli che tuttoggi aspirano ad uguaglianza e a diritti sono : gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, i boscimani del Kalahari, gli Innu canadesi e tanti tanti altri(per non parlare della scottante situazione tibetana).
L’Italia nel 2000 ha rifiutato di aderire alla ILO 169 come la Germania, dicendo che non ha popoli indigeni che vivono nel Paese .
Riprende la Milandri: “Ma è molto importante che anche l’Italia, pur se non direttamente coinvolta, ratifichi la ILO 169 in quanto trattato universale a garanzia dei diritti delle popolazioni indigene. E’ una adesione doverosa e rispettosa dei diritti umani. Queste popolazioni hanno subito già stermini, abusi, privazioni, esili. Ora sono spesso tragicamente minati da alcol, AIDS, suicidi. Stanno perdendo la loro identità e hanno pieno diritto, dopo che le loro terre sono state usurpate per petrolio, oro, diamanti, uranio, legname, a recuperare la loro dignità e a mantenere le loro tradizioni, fortemente legate alla terra
ancestrale.”
Aggiunge la Milandri: “Non voglio che questi popoli e le loro tradizioni rimangano solo nei documentari o nei film. E’ sacrosanto fermare e combattere l’estinzione di popoli, culture, tradizioni.”
Sensibilizzare il Governo per la ratifica alla ILO 169, dunque, è il primo obiettivo.
E il secondo?
“ Ho avuto modo di appurare di persona il problema dei boscimani del Kalahari. E’ una questione ampia e complessa, ma l’urgenza ora è far aprire i pozzi d’acqua per quei villaggi isolati all’interno del Central Game Reserve. I boscimani (Bushmen) hanno vissuto per più di 22.000 anni in quei territori e molti di loro sono stati recentemente allontanati sulla base di programmi governativi di reinsediamento.
L’urgenza è far riaprire i pozzi per coloro che tuttora vi abitano, e poi permettere, a tutti coloro che vogliono, di ritornarvi. Vi è un tesoro di tradizioni e cultura in questo popolo, e va preservato: ma senza l’acqua non si vive. ”

La mano di Raffaella e di una donna boscimane

La mano di Raffaella e di una donna boscimane

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6° Concorso Nazionale di Fotografia – Città di Castelbuono – X Edizione “Premio giovani Enzo La Grua”

venerdì, 18 settembre 2009

E’ calato il sipario sul 6° Concorso Nazionale di Fotografia Città di Castelbuono – X Edizione
del “Premio giovani Enzo La Grua ”. La manifestazione di premiazione, quest’anno inserita
nel cartellone di Provincia in Festa, si è svolta nella splendida cornice del chiostro di San
Francesco, alla presenza di un folto e caloroso pubblico, della Commissione, composta da
Vincenzo Cucco, Enrico Bellavia, Nino Bellia, Salvino Leone, Marcello Paternostro, Calogero
Russo, Fabio Savagnone, del Sindaco di Castelbuono Mario Cicero, dell’Ass. Liborio Cucco
Il Concorso fotografico, indetto dall’Associazione Culturale “Enzo La Grua“, è legato ad
“Enzo La Grua”, poliedrico artista castelbuonese morto per un tragico incidente sulla scena;
a lui è stata dedicata, fra l’altro, in occasione di questo primo decennale, la “ Retrospettiva di
Pittura” realizzata dal Museo Civico di Castelbuono nel Castello Comunale di Castelbuono,
grazie all’impegno del Presidente dott. Michele Spallino e del Direttore ing. Adriana
Scancarello, aperta al pubblico dal giorno 1 al giorno 23 agosto u.s.
Ad Enzo La Grua è dedicato il premio di maggior prestigio attribuito ad uno dei giovani
partecipanti, che consiste in un bassorilievo in bronzo, realizzato dal maestro Gianluca
Bonomo, raffigurante un animale dal sapore mitologico, elegante, dal collo lungo, con una
criniera ed una coda quasi di fiamme che sintetizza la vita dell’uomo Enzo La Grua, il quale
ha vissuto pienamente i suoi giorni, facendosi promotore di varie iniziative artistico- culturali.
Le fotografie, circa 350, provenienti da tutta Italia, a colori o in bianco e nero, sono state
ispirate ad un tema libero ed a temi obbligati: Memoria e Castelbuono oggi. La commissione
ne ha preselezionate solo 220 per la mostra, aperta al pubblico dal 18 al 23 agosto u.s., allestita
dall’arch. Massimiliano La Grua e dal dott. Vincenzo Cucco all’interno del cine-teatro “ Le
Fontanelle” a Piazza Castello. Tantissimi i visitatori (oltre 1500) che, con molto interesse,
hanno visionato le fotografie esposte, molto apprezzate per il grande pregio tecnico e per le
emozioni che hanno saputo trasmettere.
Altro lusinghiero traguardo, raggiunto quest’anno, è la seconda posizione emersa da un
sondaggio relativo al gradimento fra le manifestazioni estive svoltosi a Castelbuone durante la
stagione estiva.
La manifestazione è stata curata dal dott. Vincenzo Cucco e organizzata con il sostegno dell’
Assessorato alla Cultura del Comune di Castelbuono, della Provincia Regionale di Palermo
con la collaborazione della Regione Sicilia, della Banca Intesasanpaolo, dal Museo Civico di
Castelbuono, dal D.L.F. di Palermo e di alcune imprenditorie locali ( Alle Querce, Rocca di
Gonato, Ypsigro Palace Hotel, Fiasconaro, Romitaggio, Emilfoto e Punto Verde, Fratantoni
Ceramiche S.Stefano).
Questi i vincitori: tema libero/colore: 1° classificato “Prosopos” di Enrico Doria (Pavia), 2° class.
“ Uscita a Colori” di Giuseppe Polizzi (Palermo), 3° class. “Io e Te” di Ugo Cataldo (Torretta-PA). Per
il tema libero/bianco-nero: 1° classificato “ Il Giocatore” di Elio Avellone (Bagheria-PA), 2° class.
“ Fra Mare e Cielo” di Barsocchi Mario (Lucca) , 3° classificato “Giro di Sicilia” di Filippo Di Natale
(Palermo).
Per il tema “Memoria” colore: 1° classificato “2 Novembre” di Bruno Adamo (Palermo), 2° class.
“Memorandum di un Italiano” di Domenico Giampà (Catanzaro), 3° class. “Vittime dell’Olocausto” di
Paolo Terruso (Palermo).
Per il tema “Memoria” bianco-nero: 1° classificato “Rimembranze” di Manlio Agrifoglio
(Palermo ), 2° class. “”…e mi ricordo ancora!”” di Eugenia Spallino (Castelbuono-PA), 3° class.
“C’era una volta il Tram”” di Antonino Caracausi (Palermo).
Per il tema “Castelbuono oggi” sezione unica: 1° classificato “ Desiderio di libertà” di Nicola
Virgilio (Castelbuono-PA), 2° class. “Castelbuono by night” di Domenico Cicero (Castelbuono / PA),
3° class. “ Il Corso Innevato di Giovanni Sottile (Castelbuono / PA).
Menzioni di merito sono state attribuite ai fotoamatori:Pamela Sardina (Finale-PA), Francesco
Toscano (Castelbuono / PA), Alessandro Savarese (Castel diTusa-ME), la giuria ha, inoltre, segnalato:
Maurizio Campanella (Castelbuono / PA), Paolo Ferretti (Fornacette- PI) e Franco Marchi (Sesto
Fiorentino-FI). Il Premio giovani “ Enzo La Grua” è andato all’opera “ Abitare ” di Giuseppe
Marinelli (Palermo).
Il Riconoscimento al più giovane partecipante a Danilo Naselli di (Castelbuono – PA).
Il pubblico, che ha visitato la mostra ha attribuito la maggioranza delle preferenze alla fotografia “Il
gioco” del fotoamatore Francesco Toscano che è risultata, quindi, la più votata.
La cerimonia di premiazione è stata arricchita, con grande successo, da una performance teatrale dal
titolo “ Salsicce Bollenti” ideata e diretta da Clelia Cucco, Annamaria Guzzio e Massimiliano La
Grua e interpretata da Clelia Cucco, Massimiliano La Grua e Giuseppe Montaperto con le musiche di
Michele Mazzola, costumi SpazioScena, tecnico del suono Vincenzo Castagna, nella foto.
Alla fine della manifestazione, grazie al patrocinio della Provincia Regionale di Palermo, è
stato distribuito il “Calendario 2010”, curato dal dott. Vincenzo Cucco, in cui sono riportate
le fotografie, di questa edizione, selezionate dalla Commissione.
Le notizie e le foto relative alla manifestazione sono visionabili nel sito:
www.fotoconcorsolagrua.it

attori

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“IdeAndré” (ritratto di cantAutore) concorso

domenica, 16 agosto 2009

L’Associazione Culturale Impulsesart, con il patrocinio del Comune di Vigarano Mainarda (FE)
è promotrice di un evento articolato tra arte e musica ispirato al personaggio ed alle musiche di
Fabrizio De André.

1) Il giorno 26 settembre 2009 concerto, patrocinato dalla “Fondazione Fabrizio De André O.N.L.U.S.”, del gruppo “MILLE ANNI ANCORA” presso il KONTIKY di Vigarano Mainarda (FE).
Ne cover ne tribute band ma musicisti originali che hanno accompagnato Fabrizio De André in diversi suoi concerti.
Ellade Bandini, Giorgio Cordini e Mario Arcari sono tra i musicisti di spicco che caratterizzano la band.
Nel lontano 1979, De André con la PFM, si esibirono proprio al Kontiky. 30 anni dopo i MILLE ANNI ANCORA ci faranno
rivivere le emozioni e le atmosfere di allora con uno spettacolo che propone, nella sua prima parte, “Storia di un impiegato”
e, nella seconda, tante altre storie scritte da Fabrizio.

Ospite speciale della serata lo scrittore LUIGI VIVA ,socio fondatore della Fondazione De André, autore della biografia di Fabrizio De André ( Non per un dio ma nemmeno per gioco-Vita di Fabrizio De André.16a edizione UE Feltrinelli). Dalla sua voce ascolteremo testimonianze ed aneddoti riguardanti il rapporto professionale ed amichevole con Fabrizio che ha reso possibile la realizzazione di quello che è ritenuto il testo di riferimento per quanti vogliano approfondire la conoscenza del grande cantautore (www.luigiviva.com).

Prima del concerto si svolgeranno le premiazioni degli artisti che si sono distinti al concorso descritto al punto 2.

2) “IDEAndré” è un concorso artistico on line che ha preso il via il giorno 15 giugno 2009 e rimarrà aperto fino al
10 settembre 2009.
Sono interessate le seguenti discipline artistiche: PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA, GRAFICA E POESIA.
Gli artisti possono partecipare con due opere per ogni categoria versando un simbolico contributo di € 10 tramite bonifico bancario.
Verranno selezionate, dallo staff dell’Associazione, 12 opere che sarranno inserite in un calendario 2010 dedicato al cantautore
ed all’evento in oggetto. I vincitori potranno assistere gratuitamente al concerto e verranno premiati con l’originale trofeo Impulsesart.

Per avere informazioni più dettagliate basterà collegarsi al sito: www.impulsesart.it e seguire i link dedicati agli eventi in oggetto.

Lo Staff

logo del concorso

logo del concorso

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Tech Tips di Agosto

giovedì, 13 agosto 2009

pubblicato da Derfy in: Hardware e tecnologia Canon

96408f0892bb25dd2df6104413419b4c Tech Tips di AgostoCome ogni mese ecco puntuale il tech tips di Chuck Westfall dedicato alle reflex Canon.

Le prime risposte riguardano la velocità di messa a fuoco e di scrittura su compact flash delle reflex Canon. Molto interessante l’analisi del comportamento del sistema flash Canon con le problematiche che si possono incontrare durante le foto ai matrimoni.

La parte finale è dedicata a sfatare il falso mito dei danni al sensore durante le lunghe esposizioni.

Via | DigitalJournalist

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Hello Kitty, una fotocamera rosa confetto da Casio

sabato, 8 agosto 2009

pubblicato da Derfy in: Fotocamere Casio

74b9618d624383e3499b3659a57e77eb Hello Kitty, una fotocamera rosa confetto da Casio

In occasione del 35° anniversario di Hello Kitty ecco una edizione speciale veramente particolare di una fotocamera.

La fotocamera è una Casio Exilim EX-Z2 con un sensore da 12 megapixel, schermo lcd da 2,7 pollici e con uno zoom ottico 3x. Le particolarità le potete vedere direttamente dalla foto di copertina sono un look rosa confetto impreziosito da Swarovski.

È disponibile con un prezzo di circa 500$ che comprende anche tutto il suo corredo.

Via | Engadget

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“The Naked City”. New York la città delle donne di Gary Breckheimer

martedì, 4 agosto 2009

pubblicato da Cut-tv in: In libreria Photobucket

Gary Breckheimer_The Naked City_book

Per guardare New York da un punto di vista diverso, diciamo pure senza veli, Blurb ha appena pubblicato The Naked City e la selezione di scatti in bianco e nero che Gary Breckheimer ha dedicato per tredici anni alle passioni per la sua città, le donne, il nudo artistico e il bianco e nero.

Una ‘città delle donne’ quanto mai desiderabile ma anche metafora della metropoli e degli stati d’animo che genera, nella quale i corpi nudi di modelle bellissime hanno volti invisibili, trascinano serbatoi di ossigeno, si occupano dei rifiuti o contemplano con i loro corpi esposti gli scorci di una città affascinante, tentacolare e pericolosa…

The Naked City
Gary Breckheimer_The Naked City_gass_invisible Gary Breckheimer_The Naked City_trash Gary Breckheimer_The Naked City_bike_plane Gary Breckheimer_The Naked City_on+the+edge_washed+up

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