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Articoli marcati con tag ‘boschi’

A Pasqua workshop fotografico in Irlanda

venerdì, 17 dicembre 2010
listen it it A Pasqua workshop fotografico in Irlanda
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Nell’Isola di Smeraldo con il biologo e fotografo professionista Roberto Nistri

La contea di Donegal, all’estremo nord della Repubblica d’Irlanda è una terra davvero unica, desolata e magnifica che racchiude una straordinaria varietà di ambienti di grande bellezza e interesse naturalistico e fotografico. Una terra di scogliere infinite, paesaggi selvaggi, incredibili cieli, scorci sognanti e strade deserte che attraversano pascoli verdissimi. I castelli, i fiumi, i laghi, la brughiera colorata dall’erica rendono indimenticabile un viaggio in questa terra magica.

Cosa vedremo e fotograferemo durante il nostro viaggio: (*)
• Le spettacolari scogliere di Slieve League
• Le spiagge fra Killibegs e Carrick
• Maghery con le sue coste deserte e la splendida cascata.
• Horn Head, con le sue falesie a picco sul mare
• Doe Castle, il più suggestivo tra i castelli anglo-normanni
• Tory Island, antico ricovero dei pirati e dalle splendide scogliere.
• Il Glenveagh National Park, una delle zone più belle della contea.
• Malin Head, un promontorio che raggiunge il punto più settentrionale dell’isola d’Irlanda
• La Fanad Peninsula, la seconda punta più settentrionale del Donegal che si protende nell’Atlantico.
E molto altro ancora…

(*) Il programma indicato potrà eventualmente subire modifiche in caso di condizioni meteorologiche particolari senza però snaturare o alterarne i contenuti.

Programma
Sabato 16 aprile, ore 10: briefing introduttivo al workshop presso i locali di Sabatini Fotoforniture. Uno dei più noti e qualificati negozi di attrezzature fotografiche della Capitale.

PROGRAMMA DI VIAGGIO (*)
24 aprile – 01 maggio 2011

Domenica 24 aprile: Italia-Dublino
Arrivo in Irlanda e proseguimento con mini-van/auto verso la contea del Donegal. Arrivo e sistemazione nelle camere, briefing di benvenuto e illustrazione del programma del workshop. Pranzo libero. Cena. Pernottamento in hotel. (Carrick o dintorni)

Lunedì 25 aprile: le scogliere di Slieve League /
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica. Mattina dedicata alla scoperta delle bellissime spiagge fra Killibegs e Carrick e del Glen River, che sfocia in mare a pochi chilometri dalla cittadina.
Passeremo il resto della giornata tra le spettacolari Slieve League, considerate le scogliere più alte d’Europa. La spettacolarità delle stesse non è data solo dalla loro altezza, ma anche dai magnifici scenari e dalle incredibili sfumature di rosso che la roccia assume al tramonto. Possibilità di organizzare sul posto un giro in barca se le condizioni meteo ce lo permetteranno. Pranzo libero. Cena. Pernottamento in hotel. (Carrick o dintorni)

Martedì 26 aprile: tra Killibegs e Horn Head
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Passaggio attraverso il Glengesh Pass, dai panorami quasi alpini. Si prosegue per il minuscolo villaggio di Maghery che vanta un pittoresco litorale e dove ammirerete la splendida cascata. Proseguiremo con una breve sosta ad Ardara, capitale del “tweed” (tempo a disposizione per shopping). Pranzo libero. Vedremo Horn Head, luogo desolato a selvaggio visitato per le sue imponenti falesie a picco sul mare, e successivamente il Doe Castle, il più suggestivo tra i castelli anglo-normanni, circondato per tre lati dal mare. Cena. Pernottamento in hotel.
(Carrick o dintorni)

Mercoledì 27 aprile: Dunfanaghy/ Ballymastoker Bay/ Bunbeg
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Sulle spiagge, nella foresta e sulle scogliere di Dunfanaghy. Pranzo libero. Spiaggia di Ballymastoker Bay, Portsalon. Foto fra le dune e sulle spiagge di Bunbeg. Cena. Pernottamento in hotel. (Bunbeg o dintorni).

Giovedì 28 aprile: Tory Island
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Visita di Tory Island (mare permettendo), ricovero dei pirati e dalle spettacolari vedute della costa. Pranzo libero. Cena. Pernottamento in hotel. (Bunbeg o dintorni).

Venerdì 29 aprile: Glenveagh National Park
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Visita della valle costellata di laghi compresi nel Glenveagh National Park, un’area di 16.500 kmq in una delle zone più belle della contea. Nel parco si snoda un sentiero naturalistico che attraversa boschi di pini scozzesi e querce. Pranzo libero al Glenveagh Castel. Cena. Pernottamento in hotel. (Bunbeg o dintorni).

Sabato 30 aprile: Malin Head / Fanad Peninsula
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Visita della Fanad Peninsula, la seconda punta più settentrionale del Donegal che si protende nell’Atlantico con una bellissima spiaggia e caratterizzata da tranquille cittadine storiche e da un famoso faro. Pranzo libero. Nel pomeriggio a Malin Head, un promontorio che raggiunge il punto più settentrionale dell’isola d’Irlanda, sulla punta estrema della penisola di Inishowen, dove si trovano le dune di sabbia più grandi d’Europa. Cena. Pernottamento in hotel. (Derry o dintorni).

Domenica 1° maggio: Dublino-Italia
Colazione. Partenza e rientro verso Dublino dove arriveremo verso ora di pranzo, in tempo per il volo di ritorno in Italia.

(*) Il programma indicato potrà eventualmente subire modifiche in caso di condizioni meteorologiche particolari senza però snaturare o alterarne i contenuti.

Sabato 14 maggio, ore 10: visione e commento delle foto scattate presso i locali di Sabatini Fotoforniture.

Informazioni utili
Prezzo: (Min. 6 persone)
Quota di partecipazione – Euro 1.300 per persona
La quota comprende: accompagnatore e assistenza fotografica per tutto il periodo con partenza dall’Italia, tutti i trasferimenti con mini-van/auto con guidatore, 7 pernottamenti con sistemazione in B&B / hotel 3* in camera doppia con prima colazione, attività fotografica durante tutta la durata del soggiorno, assicurazione assistenza in viaggio, spese mediche e bagaglio.

La quota NON comprende: il volo dall’Italia e le tasse d’imbarco (quotazioni su richiesta, prezzi speciali e bloccati per prenotazioni con acconto entro il 23 dicembre 2010); il carburante per il mini-van/auto durante il viaggio in Irlanda (verrà fatta una cassa comune), ingressi (se previsti), i pasti non indicati in programma, le bevande, le mance eventuali, gli extra di carattere personale. La polizza annullamento facoltativa (da richiedere al momento della prenotazione) e pari al 5,8% dell’importo totale del viaggio per persona (comprensivo di quota volo e tasse qualora richiesto all’agenzia organizzatrice). Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Note importanti:
• Per la realizzazione del workshop è richiesta la partecipazione minima di 6 persone
• Scarsa disponibilità di camere singole, difficoltà di sistemazione in camere triple nei B&B. Si prega di richiedere il supplemento singola o possibilmente dare disponibilità ad abbinamento con altra persona.

• Attrezzatura consigliata: (oltre la macchina e attrezzatura fotografica personale, obiettivi, flash etc. etc.) abbigliamento da campagna caldo, cappello, scarponcini da trekking, giacca impermeabile, cavalletto, torcia elettrica, zaino fotografico, protezione anti-pioggia per macchina fotografica, stivali di gomma.

• Il programma indicato potrà eventualmente subire modifiche in caso di condizioni meteorologiche particolari senza però snaturare o alterarne i contenuti.

• Il prezzo potrà essere variato fino a 20 giorni precedenti la partenza e soltanto in conseguenza alle variazioni di:
o costi di trasporto, incluso il costo del carburante;
o diritti e tasse su alcune tipologie di servizi turistici quali imposte, tasse di atterraggio, di sbarco o di imbarco nei porti e negli aeroporti;
o tassi di cambio applicati al pacchetto in questione.

• DOCUMENTI E PASSAPORTI: I cittadini italiani non hanno bisogno del visto o di un passaporto per visitare Irlanda – basta una carta d’identità valida per l’espatrio.

• PENALITA’ ANNULLAMENTO:
o fino a 30 giorni prima della partenza: 20 % della quota totale di partecipazione
o da 29 a 20 giorni prima della partenza: 35 % della quota totale di partecipazione
o da 19 a 7 giorni prima della partenza: 70 % della quota totale di partecipazione
o oltre tale termine: 100% della quota totale di partecipazione

Perché partecipare ad un workshop fotografico?
• Per scoprire nuove ed interessanti mete fotografiche insieme a un professionista.
• Per approfondire la conoscenza della propria attrezzatura, sfruttandola al meglio.
• Per condividere con altre persone la passione per la fotografia

• Per informazioni: Roberto Nistri – Tel. 3384670822
E-mail:informazioni@robertonistri.com
Web: www.robertonistri.com

Per prenotazioni / Direzione tecnica:
Elly Travel srl – M.T.B. Management of Tourism and Biodiversity, Via Papiria, 66 – 00175 Roma
Tel. 0676968744 – Fax. 0676983798
E-mail: info@ellytravel.com Web: http://www.ellytravel.com/

Gestire luci difficili senza flash

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Gestire luci difficili senza flash

Ciao a tutti, oggi sono stato in un castello, il castel Thun (in Val di Non, Tn).

All’interno del castello è bandito l’uso del flash, e mi sono spesso trovato in una situazione non piacevole: l’illuminazione all’interno è scarsa, molto tenue, mentre dalle finestre entra prepotentemente la luce del sole. La maggior parte dei soggetti interessanti, ovviamente, è messa proprio davanti alla finestra, oppure la luce entra e taglia la scena.

Risultato: tutte le foto controluce, soggetto sottoesposto oppure bagliore fastidiosissimo alle sue spalle.

La stessa situazione (circa) si presenta nei boschi, quando il sottobosco è buio ma dietro agli alberi il cielo è molto luminoso. In questi casi, addirittura, il flash è praticamente inutile tranne che per i soggetti abbastanza vicini.

Come si può gestire questa situazione di luce senza l’ausilio del flash per limitare i danni? Il diaframma chiuso può aiutare almeno ad evitare che il bagliore da dietro rovini i soggetti?

Fonte Google News

Rinnovo corredo, quale opzione.

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Rinnovo corredo, quale opzione.

Due anni fa acquistai una 20d usata con ottica 35-80 da un fotografo che me la consigliò al posto di una 450d nuova. Poi, sbagliando da solo stavolta, ho acquistato un Sigma 70-300 DG. Da mesi metto via i soldi per cambiare corredo, in quanto mi sono reso conto della qualità che mi ritrovo… e da mesi cerco di capire quale sia la soluzione per me. Sulla macchina non ho dubbi: dopo Natale mi prendo la 50d, che ora mi sembra un vero affare. Ma più leggo il forum e più mi trovo confuso sulle ottiche. Sino a ieri ero sicuro di tenere i miei due ed affiancargli il Canon 85mm 1.8, ma stamattina leggendo altri post mi sono tornati i dubbi ed ora mi ritrovo con le seguenti opzioni:

1°. Tengo le mie ottiche e gli abbino il Canon EF 85mm 1.8 USM;
oppure insieme alla macchina vendo le ottiche e:
2°. Prendo il Canon EF-S 18-55 3.5/5.6 IS ed il Canon EF 85 1.8 USM;
3° Prendo il Canon EF-S 18-55 3.5/5.6 IS e gli abbino uno tra il Canon 55-250 4/5.6 IS, Canon EF 70-300 IS USM 4/5.6 o Sigma 70-300 APO DG MACRO 4-5.6;

Decido di optare per iniziare un salto di qualità e mi tengo la 20d, in attesa di mettere via i soldi per la 7d per l’anno prossimo e vado su una sola ottica ma di qualità superiore (serie L), ma dovrei studiare bene da quale iniziare.

Preciso che mi diletto soprattutto in ritratti e vorrei iniziare con la fotografia sportiva e caccia fotografica visto che da gennaio tornerò a casa e sarò vicino a montagne, un paio di parchi naturali e moltissimi boschi.
Sono solo molto indeciso… o pazzo??? 45a65 biggrin Rinnovo corredo, quale opzione.

Fonte Google News

Workshop di fotografia naturalistica nel Parco dei Monti Simbruini, Lazio

domenica, 31 gennaio 2010
listen it it Workshop di fotografia naturalistica nel Parco dei Monti Simbruini, Lazio

locandina workshop simbruini bassa1 Workshop di fotografia naturalistica nel Parco dei Monti Simbruini, LazioRicchissimo d’ acqua, il nome delle “montagne di Roma” deriva da latino “sub imbribus”, “sotto le piogge” e si estende per oltre 300 ettari fra la Valle dell’Aniene, il confine abruzzese e i Monti Ernici. L’ambiente del Parco dei Monti Simbruini è quello tipico delle montagne appenniniche, con vette che toccano i 2000 m di altezza, grandi boschi di faggi, estesi altopiani e un gran numero di ruscelli, molti dei quali confluiscono nell’Aniene. Popolato da una fauna varia ed affascinante, con segnalazioni frequenti dell’orso marsicano e la presenza certa di lupi, cervi, caprioli (recentemente reintrodotti) e aquile; troviamo inoltre sia il granchio che l’ormai poco comune gambero di fiume. Particolarmente interessante anche la flora, con fioriture di alta quota e molte specie tipiche degli ambienti umidi.

Cosa vedremo e fotograferemo durante il week-end sui Monti Simbruini:
• Le faggete sopra Jenne
• La grotta dell’Inferniglio
• Il fiume Aniene di notte
• Lo stagno delle libellule
• Il vecchio mulino sull’Aniene
• I fiori selvatici e gli insetti nei pascoli di alta quota
• I cervi che vivono nel parco (o almeno ci proveremo!)
• Le tante cascate di Fiumata, alle sergenti dell’Aniene
• I cavalli bradi che vivono nel parco

Per informazioni:
Roberto Nistri | Tel. 3384670822
Web: www.robertonistri.com |
E-mail: informazioni@robertonistri.com
Per prenotazioni / Direzione tecnica:
Elly Travel srl – M.T.B. Management of Tourism and Biodiversity |Tel. 0676968744 Fax. 0676983798
Via Papiria, 66 – 00175 Roma
Web: www.ellytravel.com | E-mail: info@ellytravel.com

Scheda dettagliata: http://ellytravel.com/2010/05/28/workshop-di-fotografia-naturalistica-lazio-parco-dei-monti-simbruini/
Altri corsi e workshop di fotografia naturalistica 2010: http://www.robertonistri.com/corsi.html

Il mediterraneo a fuoco

martedì, 4 agosto 2009
listen it it Il mediterraneo a fuoco

pubblicato da Derfy in: Mostre e gallerie

48cd9abcade62f119dadaec39ceb4308 Il mediterraneo a fuoco

In questi giorni bollenti molti boschi vanno a fuoco.

Purtroppo una sorte che colpisce il nostro paese in particolare, a causa di persone senza scrupoli, ma che non risparmia anche la vegetazione di altri paesi come la Spagna, la Grecia e la Corsica.

The Big Picture ha realizzato una galleria per immortalare la distruzione portata dalle fiamme ed il lavoro dei vigili del fuoco di tutta l’area mediterranea.

Via | Boston

Un dialogo tra acquarelli colorati e fotografie in bianco e nero. Per raccontare l’oscurità dell’uomo, facendo parlare il bosco e la guerra. Cinema e storia s’intrecciano, per mano d’una studiata ricerca visuale…

domenica, 5 luglio 2009
listen it it Un dialogo tra acquarelli colorati e fotografie in bianco e nero. Per raccontare l’oscurità dell’uomo, facendo parlare il bosco e la guerra. Cinema e storia s’intrecciano, per mano d’una studiata ricerca visuale...

fino al 10.VII.2009
Astrid Nippoldt
Roma, The Gallery Apart

Un dialogo tra acquarelli colorati e fotografie in bianco e nero. Per raccontare l’oscurità dell’uomo, facendo parlare il bosco e la guerra. Cinema e storia s’intrecciano, per mano d’una studiata ricerca visuale…


9999cea3ecfa53c60cceee5d16a1944d Un dialogo tra acquarelli colorati e fotografie in bianco e nero. Per raccontare l’oscurità dell’uomo, facendo parlare il bosco e la guerra. Cinema e storia s’intrecciano, per mano d’una studiata ricerca visuale...

pubblicato giovedì 2 luglio 2009

Sei nuvole di napalm si nascondono dietro origami di acquarello colorato e sfilano in coppia nella piccola nicchia della The Gallery Apart; non sembra, eppure quelle macchie gioiose esprimono suggestioni belliche del ricordo infantile di Platoon, diretto da Oliver Stone nel 1986.
Intorno a loro, frame del bosco in bianco e nero di Es geschah am hellichten Tag rivelano, contrariamente ai disegni, un espressionismo rielaborato in analogico, inquieto e silenzioso: è così che Astrid Nippoldt (Giesse, 1973; vive a Berlino) racconta i suoi boschi malvagi, fermando il tempo e immortalando il ricordo visivo che la storia del cinema le ha regalato.
Mentre gli acquarelli si delineano in tutta la loro semplice chiarezza, manifestando nell’esplosione del gesto grafico l’amarezza della guerra, le fotografie si crogiolano nella loro oscurità originaria, rendendo nitido quell’alone di mistero proprio del bosco, che diviene il principale protagonista dell’immagine. Ancora una volta, Nippoldt si lascia ispirare dal film di Vajda del 1958; ma se per la trilogia video presentata alla Fondazione Olivetti nel 2006 di quella pellicola aveva sfruttato l’inquietudine della colonna sonora, per la galleria romana immobilizza il terrore sospeso del frame, catturando tronchi e massi rocciosi informi, fotografando nuovamente quel bosco per sfruttarne l’immagine e non più il suono.
82f018b4588590e110927ae59f1d505c Un dialogo tra acquarelli colorati e fotografie in bianco e nero. Per raccontare l’oscurità dell’uomo, facendo parlare il bosco e la guerra. Cinema e storia s’intrecciano, per mano d’una studiata ricerca visuale...
Le foto in mostra lasciano esplicitamente da parte la figura umana; perdono la trama a cui erano legate, per mostrare una natura silenziosa e osservante, che conosce i misfatti dell’uomo – omicidi loschi e rituali macabri – senza nascondere allo stesso tempo quella qualità attrattiva che la rende affascinante e fascinosamente crudele.
La stampa a getto d’inchiostro piezoelectric permette inoltre alla carta fotografica di trattenere il nero e rendere quasi palpabile e ben distinta la parte più scura dell’immagine; il contrasto con la sfocatura opaca in secondo piano del frame catturato si allontana e si nasconde dallo sguardo del fruitore, che si perde nella ricerca vana del misfatto. Il nero, in primo piano, risalta e invade l’occhio, e se inizialmente si erige a ostacolo visivo, subito dopo lascia spazio al sentiero sconosciuto della sfocatura.
Nippoldt però si concentra anche sul particolare e, laddove ha lasciato visibile la vegetazione totalizzante intrisa d’oscurità, in alcuni scatti avvicina l’obiettivo alla fisicità di un tronco o di un masso, lasciando che pulviscoli uniformi si distinguano nell’opacità del soggetto ripreso, ora poco riconoscibile.
b9a3dacda12438a74b001943af6268bb Un dialogo tra acquarelli colorati e fotografie in bianco e nero. Per raccontare l’oscurità dell’uomo, facendo parlare il bosco e la guerra. Cinema e storia s’intrecciano, per mano d’una studiata ricerca visuale...
“L’artista considera la condizione di suspense – sapientemente elaborata nella storia dal linguaggio cinematografico – un metodo efficace per scuotere/confondere i parametri del familiare, per restituire l’icona nel suo stato di potenzialità e irripetibilità”, scrive Ilaria Gianni presentandola per la prima volta all’Italia nel 2006 con Grutas. Scuotere e confondere è ciò che si nota anche nei lavori dei suoi boschi, dove l’acquarello si confonde con l’acido naftenico e il bosco con la bellezza dell’ignoto.

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flavia montecchi
mostra visitata il 24 giugno 2009


dall’otto maggio al 10 luglio 2009
Astrid Nippoldt – Böse Gehölze (Boschi malvagi)
The Gallery Apart
Via della Barchetta, 11 (zona campo de’ Fiori) – 00186 Roma
Orario: da martedì a sabato ore 16-20 o su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 0668809863; info@thegalleryapart.it; www.thegalleryapart.it

Continua la mostra fotografica sulla fantasia

venerdì, 22 maggio 2009
listen it it Continua la mostra fotografica sulla fantasia

Sestri levante, dal 15 al 24 maggio
Mostra di fotografia fantastica
Patrocinio del comune di Sestri Levante. L’esposizione è allegata al Premio Andersen 2009.
Titolo: “Incroci tra realtà e magia: la fantasia fotografata”
foto di Claudia Sanguineti, 27 anni, fotografa e giornalista

La mostra presenta un particolare percorso di curiose immagini raffiguranti il mondo della fiaba e delle sue creature fantastiche: fate, folletti, elfi prendono vita in foto artistiche tutte da scoprire. Luogo, l’evocativa Torre dei Doganieri, in piazza Bellotti. Un progetto particolarmente innovativo per raccontare le fiabe attraverso la fotografia invece che l’illustrazione.
<Il progetto “Fotografare la fantasia” -afferma Claudia Sanguineti- è nato 4 anni fa, nei boschi dell’Umbria. Il modo più utilizzato per accompagnare una fiaba è l’illustrazione: perché non impiegare invece anche la fotografia, mezzo molto versatile per raccontare una storia? Si sono così sviluppate diverse foto “fantastiche” (non tanto perché eccezionali, ma perché hanno come tema, appunto, la fantasia), molteplici personaggi usciti dalle favole, a cavallo tra realtà e magia. Un vasto repertorio che spazia in centinaia e centinaia di foto, selezionate poi per la mostra. Stimolante e carica di creatività la collaborazione con Alessandro De Rossi e Federica Botta, fotoreporter per note riviste nazionali, da Plen Air ad Auto e Fuoristrada o Itinerari e luoghi, che hanno partecipato con passione al progetto, alimentandolo di idee fantasiose e allo stesso tempo professionali>.

Orari:

10-12.30

15-19 tutti i giorni,

sabato e domenica anche 21-23


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