lunedì, 1 dicembre 2008

di ARTURO COCCHI
Ecco la D3X da 24,5 MP è l’ammiraglia NikonLa Nikon D3X
SI CHIAMA D3X, è il regalo di Natale che la Nikon fa ai suoi molti utenti, professionisti e no. Una reflex professionale formato FX – il “full frame” secondo la casa delle storiche fotocamere meccaniche F – con un sensore CMOS da 24,5 megapixel che stabilisce nuovi standard nel campo della fotografia digitale, in particolare per quei fotografi che chiedono altissima definizione di immagine, e che possono scattare in condizioni ideali di luce e/o magari su un cavalletto.
I numerosi fan della casa giallonera l’attendevano da tempo. I “rumors” in rete circolavano da mesi, ma si erano infittiti da una ventina di giorni a questa parte. E’ cominciata a circolare una data: prima 22 novembre, poi 1 dicembre. Buona la seconda, dunque, ed ecco la macchina, che condivide il corpo con l’apprezzatissima D3, presentando caratteristiche ad essa complementari, per posizionarsi in stretta concorrenza con le macchine di medio formato. Il tutto con l’intento di sopravanzare l’ammiraglia della storica rivale giapponese, la Canon Eos 1DS markIII, lanciata ad inizio 2008.
Una fotocamera che fissa nuovi parametri di riferimento, per la combinazione di definizione di immagine, velocità (5 scatti al secondo a risoluzione piena, che diventano 7 se si sceglie di utilizzare la macchina in formato Dx, da 10 megapixel). Brillante anche la velocità di risposta, tempo di avvio di 12 millisecondi, ritardo nello scatto di 0,04 secondi. Veloce ma allo stesso tempo versatile, in quanto capace di lavorare a sensibilità comprese tra 100 e 1600 ISO, con estensoni fino a 50 e 6400. Il sensore ha una matrice comune con quello impiegato nella Sony Alpha A-900, ma supportato da strumenti suoi, dal read-out a 12 canali, alle microlenti con superficie uniforme, sino al sistema di riduzione del rumore “on-chip”. Il tutto per garantire immagini dettagliate, e bassi livelli di rumore, anche alle sensibilità più alte.
Del corredo di questa superammiraglia, fanno parte il sistema autofocus a 51 punti, che consente di inseguire i soggetti in movimento rapido, anche in scarsa illuminazione e la funzione Live View, capace di mostrare in preview, sullo schermo di 3 pollici da 920 mila punti, la messa a fuoco del soggetto che si sta inquadrando, con un ingrandimento 10x. Il corpo macchina in lega di magnesio è perfettamente stagno rispetto a umidità e polvere, e l’otturatore, in kevlar e fibra di carbonio, è testato per resistere a 300mila scatti.
Una macchina che produce file in formato RAW/NEF ino a 50 MB, che con i software View NX, a corredo, o Capture NX2, possono essere sviluppati fino a raggiungere 140 MG su formati TIFF-RGB a 16 bit. Per soddisfare il mercato della pubblicità e della fotografia stock, e di quella pubblicitaria, offrendo una definizione e un range di tonalità da primato.
Una macchina spettacolare ma non per tutti, dunque, neanche tra i professionisti. Perché se è vero che la D3X offre prestazioni da primato, ciò accade solo ed esclusivamente in condizioni ideali: a bocce ferme, o quantomeno potendo utilizzare tempi di scatto rapidi, in condizioni di illuminazione buone, e abbinando la fotocamera a ottiche di alta qualità . Per il reporter costretto a lavorare “a braccio”, a sensibilità elevate, in condizioni di illuminazione scarsa, la D3, o addirittura la D300, si rivelano più indicate.
In ogni caso, affiancando la D3X alla D3, Nikon ha risposto a chi attendeva dalla casa nipponica un segnale forte nella perenne lotta contro la storica rivale Canon. A lungo accusata di restare indietro (l’introduzione del sensore formato 24×36 mm in luogo di quello DX, più piccolo, è avvenuto con una generazione di fotocamere di ritardo), ora Nikon ha 3 macchine “formato pieno” contro le due offerte da Canon, che ha lasciato il sensore “ridotto”, rispetto al tradizonale formato delle reflex a pellicola, sulla 1D Mark III, la professionale per uso reporter-fotografo sportivo – la rivale della D3 per intenderci. Ma soprattutto, la sopravanza nella speciale competizione “a chi offre più pixel”, con 24,5 MP contro 21,6: un numero, questo, che i tecnici sanno non dire tutto, ma che esercita un enorme fascino sull’utenza. Tutto fino alla prossima replica.
Nikon Italia promette i primi pezzi per Natale, ma potrebbero non essere sufficienti a soddisfare una lista d’attesa che si prefigura già lunga. Il prezzo, anch’esso, non sarà per tutti. Si ipotizza intorno ai 7000 euro, con un range di 500 in più o in meno.
(1 dicembre 2008)
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mercoledì, 16 luglio 2008
«Tra gli utilizzi aziendali per i quali è più frequente l’uso di prodotti reflex semi-professionali – afferma Silvia Bazzini, product business development per i prodotti Photo dell’area Canon Consumer Imaging (www.canon.it) -, identificati nei modelli EOS 40D e EOS 5D, possiamo portare per esempio l’attività di aziende che svolgono al loro interno alcuni servizi solitamente dati in outsourcing ad agenzie esterne, quali la realizzazione dei cataloghi usati come strumento di vendita o promozione dei propri prodotti. Pensiamo ad aziende orafe, piuttosto che a industrie tessili, per le quali fare foto di qualità o macro perfette dei propri prodotti è di fondamentale importanza per farli conoscere e apprezzare dal potenziale acquirente».
Nella realtà quotidiana alcune aziende già usano immagini digitali per documentare sia le diverse fasi di produzione sia la fase di esercizio dei prodotti.
«Ma non sono solo le aziende private a utilizzare i nostri prodotti – evidenzia Silvia Bazzini -, anche gli enti statali sempre più spesso ricorrono ai prodotti digitali per le loro attività . Un esempio sono le realtà che si occupano di sicurezza e di ambiente, quali le Forze dell’Ordine, divisioni di ricerca scientifica o i diversi corpi di controllo delle aree sul territorio, anche ambientale, che dell’immagine digitale ne fanno uno strumento di lavoro quotidiano. Per queste tipologie di utilizzo sono necessari corpi macchina più professionali, quali Canon EOS 1Ds MARK III (con la più alta definizione oggi disponibile sul mercato per le macchine di questa tipologia) accompagnate da una completa serie di accessori: obiettivi, stativi, filtri e così via».
Per realizzare un catalogo, documentare l’organizzazione di un punto vendita, comunicare un’iniziativa promozionale, mostrare un prodotto mentre viene utilizzato sul campo, molto spesso si necessita di una macchina fotografica di piccole dimensioni, da inserire nella stessa borsa porta computer. Inoltre deve essere robusta e avere un funzionamento davvero intuitivo perché non viene utilizzata da un esperto di fotografia.
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martedì, 20 novembre 2007
20.11.07 – Online gli aggiornamenti Adobe
La velocità con cui i principali produttori sfornano nuova fotocamere è tale da costringere Adobe agli straordinari. Prova ne sia che da qualche giorno la società californiana ha reso disponibli online una serie di aggiornamenti per i propri software di image editing che includono Camera Raw, ossia Photoshop CS3 Bridge CS3 e Photoshop Lightroom che con questo aggiornamento giunge alla release 1.3. Diversamente di quanto accaduto in occasione del precedente aggiornamento, questa volta, fatta eccezione per il nuovo supporto a Leopard di Loghtroom, le novità sono legate esclusivamente al supporto di una serie di nuove macchine fotografiche digitali. Camera Raw 4.3, infatti, è ora perfettamente in grado di aprire anche i file generati dalla Canon EOS-1DS Mark III, dalle Nikon D3 e D300 e dalla Olympus E3. Contemporaneamente Adobe ha reso disponibile anche un nuovo SDK (Software Developer Kit) destinato agli sviluppatori intenzionati a produrre moduli da integrare in Lightroom.
Di seguito trovate i link alle versioni inglesi dei diversi aggiornamenti Adobe
Photoshop 10.0.1
Mac
Windows
Bridge CS3 2.1.1
Mac
Windows
Camera Raw 4.3
Mac
Windows
Photoshop Lightroom 1.3
Mac
Windows
Export module SDK
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