giovedì, 24 febbraio 2011
20° Uscita Fotografica Guidata di Fotografiche Evasioni
Salve a tutti.
Eccoci arrivati alla 20° Uscita Fotografica Guidata in compagnia dello staff di Fotografiche Evasioni e del docente di fotografia Gianclaudio Romano.
Sabato 26 febbraio torniamo in strada, luogo di questa prossima Uscita Fotografica Guidata sarà il primo e più antico Rione di Roma: “Monti“.
Il quartiere Monti sorge su parte di 3 colli da cui prende il nome e lo stemma rionale, si estende su il Viminale, il Quirinale, con asse su via Nazionale e Via Cavour, fino all’Esquilino e Celio.
E’ il rione più esteso e ricco di storia della capitale, oggi arriva a noi ampiamente rimaneggiato nell’urbanistica per le modifiche apportate nella costruzione di Via dei Fori Imperiali (già Via dell’Impero), che hanno restituito quelllo che è oggi il centro di interesse archeologico più importante del mondo: “I fori Imperiali”
Il rione Monti offre momenti di architettura dell’800 in contrasto con importanti vestigia di epoca romana, palazzi signorili e abitazioni più modeste, monumenti e innumerevoli chiese, oltre a 4 torri di epoca medioevale.
Il tema scelto questa volta per stimolare il vostro occhio fotografico sarà; “Forme e Colori“
Tema volutamente ad ampio respiro per facilitare la lettura a chi si stà avvicinando da poco alla fotografia digitale; tema che permette però a fotoamatori più evoluti una ricerca più approfondita di quello che è un concetto astratto. E’ questo il fulcro delle ns. Uscite Fotografiche Guidate: dare al fotografo uno scopo da perseguire, inseguendo qualcosa che magari normalmente non si osserva, abituando testa e occhio a lavorare insieme.
APPUNTAMENTO
Ore 09.00 di sabato 26 febbraio 2011 in P.za Santa Maria Maggiore, lato Cavour, facilmente raggiungibile con mezzi pubblici e privati.
Seguirà rapida colazione e un breve briefing per il tema scelto
Ore 11:00 incontro intermedio sotto la Colonna Traiana nei Mercati Traianei, tra P.za Venezia e l’inizio di Via dei Fori Imperiali, dove ci si potrà cominciare a confrontare sulle prime foto effettuate.
Ore 13:00 chiusura dell’incontro tornando da dove siamo partiti, P.za Santa Maria Maggiore
Per chi vorrà… potremo chiudere l’uscita con un pranzo di comiato.
REVISIONE
Ci vedremo per la revisione la settimana successiva: lettura delle immagini prodotte e il relativo commento critico, insieme al fotografo professionista e Presidente dell’Associazione Gianclaudio ROMANO, martedi 22 febbraio dalle ore 21:00 presso la nostra sede in Via Giorgio Pitacco 33 di ROMA, (zona Prenestina).
Nota:
E’ richiesto a ciascun partecipante della revisione di portare solo 5 foto in tema, le più belle, le più significative o quelle che può essere più interessante commentare.
Le foto devono essere portate tramite supporto USB, scalate a 700/1200max pixel per lato lungo, in formato jpeg, possibilmente rinominate con “nome_cognome_xx” tutto minuscolo.
Questo permetterà di acquisire velocemente le immagini di visionare le foto di tutti in tempi ragionevoli.
MODALITA e CONTATTI
Per partecipare all’Uscita Fotografica Guidata, occorre prenotarsi scrivendo a infouscite@fotograficheevasioni.it, indicando nome,cognome e numero di cellulare oppure contattando uno dei seguenti numeri:
Patrick: 338-4666440
Francesco: 328-7019660
Per chi ha un account su Facebook, è possibile aderire al gruppo “Fotografiche Evasioni” per essere sempre aggiornati sulle attività e le Uscite Fotografiche Guidate.
Per informazioni più dettagliate vi rimandiamo all’Homepage del sito o all’apposito topic del forum di Fotografiche Evasioni.
www.fotograficheevasioni.it/
Nota: con il nuovo anno le Uscite Fotografiche Guidate sono un ciclo di attività riservato ai soci.
Tuttavia chi non abbia ancora avuto modo di conoscerci sarà nostro graditissimo ospite in ogni sua prima uscita senza vincolo di iscrizione.
Non mancare!!!
Fonte Notizia
Tag:appuntamento, capitale, cavour, Colli, Colonna Traiana, eccoci, Fori Imperiali, fotografia digitale, fotografo, Impero, intermedio, Mercati Traianei, Palazzi, Santa Maria, scopo, storia, testa, Venezia, Volta
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venerdì, 17 dicembre 2010

Nell’Isola di Smeraldo con il biologo e fotografo professionista Roberto Nistri
La contea di Donegal, all’estremo nord della Repubblica d’Irlanda è una terra davvero unica, desolata e magnifica che racchiude una straordinaria varietà di ambienti di grande bellezza e interesse naturalistico e fotografico. Una terra di scogliere infinite, paesaggi selvaggi, incredibili cieli, scorci sognanti e strade deserte che attraversano pascoli verdissimi. I castelli, i fiumi, i laghi, la brughiera colorata dall’erica rendono indimenticabile un viaggio in questa terra magica.
Cosa vedremo e fotograferemo durante il nostro viaggio: (*)
• Le spettacolari scogliere di Slieve League
• Le spiagge fra Killibegs e Carrick
• Maghery con le sue coste deserte e la splendida cascata.
• Horn Head, con le sue falesie a picco sul mare
• Doe Castle, il più suggestivo tra i castelli anglo-normanni
• Tory Island, antico ricovero dei pirati e dalle splendide scogliere.
• Il Glenveagh National Park, una delle zone più belle della contea.
• Malin Head, un promontorio che raggiunge il punto più settentrionale dell’isola d’Irlanda
• La Fanad Peninsula, la seconda punta più settentrionale del Donegal che si protende nell’Atlantico.
E molto altro ancora…
(*) Il programma indicato potrà eventualmente subire modifiche in caso di condizioni meteorologiche particolari senza però snaturare o alterarne i contenuti.
Programma
Sabato 16 aprile, ore 10: briefing introduttivo al workshop presso i locali di Sabatini Fotoforniture. Uno dei più noti e qualificati negozi di attrezzature fotografiche della Capitale.
PROGRAMMA DI VIAGGIO (*)
24 aprile – 01 maggio 2011
Domenica 24 aprile: Italia-Dublino
Arrivo in Irlanda e proseguimento con mini-van/auto verso la contea del Donegal. Arrivo e sistemazione nelle camere, briefing di benvenuto e illustrazione del programma del workshop. Pranzo libero. Cena. Pernottamento in hotel. (Carrick o dintorni)
Lunedì 25 aprile: le scogliere di Slieve League /
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica. Mattina dedicata alla scoperta delle bellissime spiagge fra Killibegs e Carrick e del Glen River, che sfocia in mare a pochi chilometri dalla cittadina.
Passeremo il resto della giornata tra le spettacolari Slieve League, considerate le scogliere più alte d’Europa. La spettacolarità delle stesse non è data solo dalla loro altezza, ma anche dai magnifici scenari e dalle incredibili sfumature di rosso che la roccia assume al tramonto. Possibilità di organizzare sul posto un giro in barca se le condizioni meteo ce lo permetteranno. Pranzo libero. Cena. Pernottamento in hotel. (Carrick o dintorni)
Martedì 26 aprile: tra Killibegs e Horn Head
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Passaggio attraverso il Glengesh Pass, dai panorami quasi alpini. Si prosegue per il minuscolo villaggio di Maghery che vanta un pittoresco litorale e dove ammirerete la splendida cascata. Proseguiremo con una breve sosta ad Ardara, capitale del “tweed” (tempo a disposizione per shopping). Pranzo libero. Vedremo Horn Head, luogo desolato a selvaggio visitato per le sue imponenti falesie a picco sul mare, e successivamente il Doe Castle, il più suggestivo tra i castelli anglo-normanni, circondato per tre lati dal mare. Cena. Pernottamento in hotel.
(Carrick o dintorni)
Mercoledì 27 aprile: Dunfanaghy/ Ballymastoker Bay/ Bunbeg
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Sulle spiagge, nella foresta e sulle scogliere di Dunfanaghy. Pranzo libero. Spiaggia di Ballymastoker Bay, Portsalon. Foto fra le dune e sulle spiagge di Bunbeg. Cena. Pernottamento in hotel. (Bunbeg o dintorni).
Giovedì 28 aprile: Tory Island
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Visita di Tory Island (mare permettendo), ricovero dei pirati e dalle spettacolari vedute della costa. Pranzo libero. Cena. Pernottamento in hotel. (Bunbeg o dintorni).
Venerdì 29 aprile: Glenveagh National Park
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Visita della valle costellata di laghi compresi nel Glenveagh National Park, un’area di 16.500 kmq in una delle zone più belle della contea. Nel parco si snoda un sentiero naturalistico che attraversa boschi di pini scozzesi e querce. Pranzo libero al Glenveagh Castel. Cena. Pernottamento in hotel. (Bunbeg o dintorni).
Sabato 30 aprile: Malin Head / Fanad Peninsula
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Visita della Fanad Peninsula, la seconda punta più settentrionale del Donegal che si protende nell’Atlantico con una bellissima spiaggia e caratterizzata da tranquille cittadine storiche e da un famoso faro. Pranzo libero. Nel pomeriggio a Malin Head, un promontorio che raggiunge il punto più settentrionale dell’isola d’Irlanda, sulla punta estrema della penisola di Inishowen, dove si trovano le dune di sabbia più grandi d’Europa. Cena. Pernottamento in hotel. (Derry o dintorni).
Domenica 1° maggio: Dublino-Italia
Colazione. Partenza e rientro verso Dublino dove arriveremo verso ora di pranzo, in tempo per il volo di ritorno in Italia.
(*) Il programma indicato potrà eventualmente subire modifiche in caso di condizioni meteorologiche particolari senza però snaturare o alterarne i contenuti.
Sabato 14 maggio, ore 10: visione e commento delle foto scattate presso i locali di Sabatini Fotoforniture.
Informazioni utili
Prezzo: (Min. 6 persone)
Quota di partecipazione – Euro 1.300 per persona
La quota comprende: accompagnatore e assistenza fotografica per tutto il periodo con partenza dall’Italia, tutti i trasferimenti con mini-van/auto con guidatore, 7 pernottamenti con sistemazione in B&B / hotel 3* in camera doppia con prima colazione, attività fotografica durante tutta la durata del soggiorno, assicurazione assistenza in viaggio, spese mediche e bagaglio.
La quota NON comprende: il volo dall’Italia e le tasse d’imbarco (quotazioni su richiesta, prezzi speciali e bloccati per prenotazioni con acconto entro il 23 dicembre 2010); il carburante per il mini-van/auto durante il viaggio in Irlanda (verrà fatta una cassa comune), ingressi (se previsti), i pasti non indicati in programma, le bevande, le mance eventuali, gli extra di carattere personale. La polizza annullamento facoltativa (da richiedere al momento della prenotazione) e pari al 5,8% dell’importo totale del viaggio per persona (comprensivo di quota volo e tasse qualora richiesto all’agenzia organizzatrice). Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.
Note importanti:
• Per la realizzazione del workshop è richiesta la partecipazione minima di 6 persone
• Scarsa disponibilità di camere singole, difficoltà di sistemazione in camere triple nei B&B. Si prega di richiedere il supplemento singola o possibilmente dare disponibilità ad abbinamento con altra persona.
• Attrezzatura consigliata: (oltre la macchina e attrezzatura fotografica personale, obiettivi, flash etc. etc.) abbigliamento da campagna caldo, cappello, scarponcini da trekking, giacca impermeabile, cavalletto, torcia elettrica, zaino fotografico, protezione anti-pioggia per macchina fotografica, stivali di gomma.
• Il programma indicato potrà eventualmente subire modifiche in caso di condizioni meteorologiche particolari senza però snaturare o alterarne i contenuti.
• Il prezzo potrà essere variato fino a 20 giorni precedenti la partenza e soltanto in conseguenza alle variazioni di:
o costi di trasporto, incluso il costo del carburante;
o diritti e tasse su alcune tipologie di servizi turistici quali imposte, tasse di atterraggio, di sbarco o di imbarco nei porti e negli aeroporti;
o tassi di cambio applicati al pacchetto in questione.
• DOCUMENTI E PASSAPORTI: I cittadini italiani non hanno bisogno del visto o di un passaporto per visitare Irlanda – basta una carta d’identità valida per l’espatrio.
• PENALITA’ ANNULLAMENTO:
o fino a 30 giorni prima della partenza: 20 % della quota totale di partecipazione
o da 29 a 20 giorni prima della partenza: 35 % della quota totale di partecipazione
o da 19 a 7 giorni prima della partenza: 70 % della quota totale di partecipazione
o oltre tale termine: 100% della quota totale di partecipazione
Perché partecipare ad un workshop fotografico?
• Per scoprire nuove ed interessanti mete fotografiche insieme a un professionista.
• Per approfondire la conoscenza della propria attrezzatura, sfruttandola al meglio.
• Per condividere con altre persone la passione per la fotografia
• Per informazioni: Roberto Nistri – Tel. 3384670822
E-mail:informazioni@robertonistri.com
Web: www.robertonistri.com
Per prenotazioni / Direzione tecnica:
Elly Travel srl – M.T.B. Management of Tourism and Biodiversity, Via Papiria, 66 – 00175 Roma
Tel. 0676968744 – Fax. 0676983798
E-mail: info@ellytravel.com Web: http://www.ellytravel.com/
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domenica, 5 luglio 2009
fino al 7.VII.2009
Guy Tillim
Roma, Extraspazio
Il sudafricano punta l’obiettivo sulla sua terra, facendone sentire la voce nei toni meno acuti e più profondi. Alternando foto di spazi e persone. Mettendone però a fuoco non la forma, ma l’essenza…
pubblicato venerdì 26 giugno 2009
Un silenzio doppio per
Guy Tillim (Johannesburg, 1962; vive a Città del Capo). Quello che scaturisce dalle foto fatte per la Commissione su Roma nell’ambito del Festival di Fotografia e quello, invece, che si percepisce dai suoi scatti esposti da Extraspazio. Negli scenari che inquadra, sembra sempre tutto profondamente fermo. La fissità dell’immagine diviene così una costante.
Tuttavia, quello che generalmente può sembrare un limite, nel suo fare fotografico è un punto di forza. La staticità degli scatti che immortalano la Capitale non è certo dovuta a una sua mancanza d’“ispirazioneâ€, piuttosto a un effetto esplicitamente ricercato.
Sul risultato di
Avenue Patrice Lumumba, invece, non vi sono dubbi di sorta. Da quelle fotografie si rende palpabile sia l’intuizione che l’occhio dell’ex fotoreporter di guerra. Un silenzio, questo, che si fa carico soprattutto della situazione politica e sociale africana, dello sfacelo in atto e delle speranze violate. Un passato che poteva voler dire libertà , ma le cui tracce, ora, sono visibili unicamente nelle statue lasciate alle ortiche.

La critica di Guy Tillim è silenziosa; il fotografo non punta il dito, non cerca escamotage tecnici per gonfiare l’immagine d’un significato già strabordante. In tal senso, è ben riuscita la resa con pigmenti d’archivio su carta cotone, leggera sottigliezza che dà risalto una volta di più all’aura sacra degli scatti.
Fondamentalmente, ciò che Tillim si trova a fotografare nel suo “
cammino attraverso strade di sogno†non sono i luoghi, né tanto meno le persone, ma il vuoto e il silenzio che scaturiscono sia dagli uni che dalle altre. L’oppressione che si prova davanti al muro di carteggi e documenti giudiziari in un ufficio del Congo; la sensazione d’impotenza e rassegnazione negli sguardi di tre impiegati; il grigiore e la decadenza di quello che era il Grand Hotel in Mozambico.

Magicamente, il fotografo sudafricano riesce a ritrarre, oltre all’immagine in sé, anche la sua valenza sensibile. La maestosità in rovina del terrazzo dell’hotel si rende emblema della sua arte fotografica. Un’immagine che rappresenta sia lo stato delle cose che il sentimento di disfacimento in essa insito.
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francesca orsi
mostra visitata il 16 giugno 2009
dal 14 maggio al 17 luglio 2009
Guy Tillim – Avenue Patrice Lumumba
Extraspazio
Via di San Francesco di Sales, 16/a (zona Trastevere) – 00165 Roma
Orario: da lunedì a venerdì ore 15.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 0668210655; info@extraspazio.it; www.extraspazio.it
Tag:1863, 7x, africa, africana, ambito, apo, archivio, arte, arte fotografica, cadenza, canon, capitale, carico, certo, città del capo, commissione, cose, dava, documenti, dubbi, esce, essenza, estiva, eva, exibart, fermo, fondi, forza, foto, fotografa, Fotografi, fotografia, fotografico, fotografie, fotografo, francesca, francesco di sales, fuoco, gmail, grafica, guy tillim, il fotografo, images, immagine, ingresso libero, johannesburg, l occhio, la voce, lati, libero, limite, mail, manca, mmo, mostra, nand, News, notizia, obiettivo, occhi, occhio, orti, pace, passa, patrice lumumba, persone, pira, posti, potenza, pressione, prova, rassegna, resa, ricerca, san francesco, scena, segna, sguardi, silenzio, sito, sogno, sorta, sott, spazio, stati, stiva, strade, sudafrica, tevere, tracce, trad, trastevere, valenza, viola, voce, x1
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giovedì, 16 ottobre 2008
Sul mercato ormai da diversi anni, la EOS 5D ha da poco un erede di gran classe, ma rimane ancora un buon punto di riferimento per la qualità fotografica e per le dimensioni del sensore, pari a quelle della pellicola da 35mm. La 5D è infatti una full-frame, una macchina sulla quale le ottiche rimangono quelle che sono, non vi è ovvero alcun fattore di conversione.

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Eos 5D con il 24-105 F4L IS USM, una buona accoppiata che riunisce la qualità dell’ottica serie “L” alle prestazioni del sensore full-frame in una combinazione relativamente compatta.
Una delle discussioni più accese sui forum di fotografia, da quando arrivarono le prime vere reflex digitali, riguardava il full-frame, sopratutto per chi proveniva dalla pellicola 35mm passare ad un formato più piccolo comportava un sacco di dubbi. Canon ha in parte risolto il dilemma tempo fa proponendo la EOS 5D, una reflex dal corpo robusto, ma nel formato delle semi-professionali, con un sensore full-frame ad un prezzo modesto se confrontato con la costosa ammiraglia. Oggi la 5D si può trovare negli store su internet a 1500-1800 euro, un prezzo ragionevole per avere il full-frame, e con l’uscita della seconda generazione è probabile che si possano trovare delle ottime offerte.
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Aspetto e comandi
La 5D ha un corpo macchina senza impugnatura appena più grande della serie 20D/30D/40D, la principale differenza si nota nella calotta che copre il grande pentaprisma, che non dispone del classico flash pop-up (non c’è lo spazio…) presente nelle altre macchine, ad eccezione delle serie 1D/1Ds.

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Il display LCD della 5D offre una discreta visione, anche in piena luce,Â
è difficile però giudicare la nitidezza delle foto, anche ingrandendo al massimo.
Nella parte anteriore della macchina, accanto al bocchettone in metallo dentro cui capeggia il grande specchio che invia l’immagine all’altrettanto grande e luminoso mirino, troviamo il pulsante di sblocco dell’ottica ed il piccolo tasto per l’anteprima della profondità di campo.
Se siete abituati ad una reflex digitale con sensore APS-C il mirino vi farà semplicemente esclamare “wov”, la differenza si apprezza subito e tornare indietro diventa una sofferenza

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EOS 5D e 400D; notate come lo specchio della 5D copra praticamente tutto il bocchettone,
ecco da dove arriva tutta la luce che va al grande mirino!
Sul lato sinistro un tappo in gomma copre i contatti con il mondo esterno, tra cui il connettore per i flash da studio, che non poteva mancare su una macchina di questo livello. Più in alto la ruota di selezione delle modalità , che include una modalità automatica, le quattro modalità PASM, Bulb ed una modalità impostabile dall’utente. Come sulle macchine professionali della serie “1″, non vi sono modalità preimpostate.
Sul retro il monitor da 2.5 pollici con i pulsanti di controllo alla sua sinistra, sotto il tasto per cancellare, subito sopra quello per la stampa diretta. Sulla destra, subito sotto il monitor il tasto di accensione a tre posizioni, che permette di passare dalla fotocamera spenta ad accesa con o senza la rotellona di selezione posteriore attiva. La grande ruota con pulsante centrale capeggia per l’appunto sulla parte destra della macchina, per poi cedere il posto alla gommatura che permette una miglior presa della macchina. Poco sotto la ruota, il led che segnala le operazioni in corso sulla scheda di memoria e poco più sopra il piccolo joypad tutto fare, ottimo ausilio in fase di scatto per selezionare i punti di messa a fuoco al volo. Infine in alto a destra i pulsanti per il blocco dell’esposizione e la selezione dei punti di messa a fuoco, che fanno da pulsanti di “zoom” in fase di revisione.
Salendo dal lato destro della calotta troviamo il display LCD addetto alla visualizzazione dello stato della macchina, in esso si possono trovare tutte le informazioni sui parametri impostati e le attuali impostazioni di scatto. Sopra il display 4 pulsanti, uno per l’illuminazione del display, gli altri tre dalla duplice funzione, selezionabile tramite le due rotelle della macchina; impostazione dell’autofocus e del bilanciamento, del tipo di scatto (singolo, raffica…) e dell’ISO, della misurazione e della compensazione.
Più avanti la rotella principale per la variazione dei parametri di scatto (e di altre cose, a seconda di ciò che si preme) ed il pulsante dell’otturatore.
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La 5D sul campo
Ho avuto modo di provare intensamente la 5D questa estate, con diverse ottiche e diversi soggetti. Caricata la batteria ed inserito il microdrive da 4GB, che la EOS ha ben digerito, l’ho sostituita nel mio backpack alla 400D con impugnatura; come ingombro ci siamo. Attaccato alla 5D l’EF 24-105 F4L stabilizzato, negli scomparti accanto il 100mm F/2.8 macro, l’EF 85mm F/1.8 USM ed il flash 580EX.
La macchina si accende rapidamente ed è pronta a scattare nel tempo che ci vuole per arrivare a poggiare il dito sul pulsante di scatto, la messa a fuoco è affidata ad un sistema TTL a 9 punti, selezionabili tramite il piccolo joystick (bisogna configurarlo), assistito da 6 punti non selezionabili. La misurazione si può selezionare tra valutativa a 35 zone, parziale (cerchio 8%), spot (cerchio 3.5%) o media pesata al centro.

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Il 24-105 a 105mm alla massima apertura, tempo 1/500. Da questa sessione fotografica è uscito un magnifico book 40×60.
Il menù della 5D è disposto per lungo su un’unica schermata, sulla destra un rettangolo scorre su una linea colorata indicando l’area in cui ci si trova delle tre disponibili, linea rossa per l’area relativa allo scatto, blu per la visione, gialla per il setup generale. Nella parte dedicata al setup sono disponibili 21 “custom function” per personalizzare la macchina a proprio piacimento.

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Questo ritratto, scattato alla luce naturale del tramonto, vede impegnata la 5D con l’EF 85mm f/1.8 USM, qui a f/2 con un tempo di 1/320.
Inquadrare con un mirino ampio e luminoso è una meraviglia a cui ci si abitua presto, è più facile tenere gli elementi della composizione sotto controllo ed avere un’idea più precisa di dove si trovi l’area di fuoco. Tanto è vero che fotografando una modella mi sono trovato spesso a preferire il fuoco manuale, per far cadere il fuoco con precisione sull’occhio più vicino.
L’ottica con cui viene offerta in kit, il 24-105 F4L USM IS, copre una focale utile per diversi generi fotografici e la stabilizzazione permette di recuperare quei due stop che servono quando la luce disponibile non assiste ed il flash non si vuole o non si può usare. Nulla da dire sulla qualità di questo vetro, nitido a tutta apertura, chiudetelo un po’ ed avrete tutta l’incisione di questo mondo in un comodo zoom tutto fare.

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Il 24-105 F4L IS USM “allungato” al massimo, il bocchettone è dotato di guarnizione contro polvere e schizzi d’acqua.
A proposito di flash, fotografando la modella al tramonto ho potuto gustare l’uso del 580 EX come luce di riempimento, continuando a mantenere la calda luce solare come principale.
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Concludendo
Sino ad un mese fa la 5D era la soluzione per entrare nel mondo del full-frame di Canon senza spendere un capitale, oggi c’è la seconda generazione di questa fortunata fotocamera a detronizzarla, rimane tuttavia, considerando anche la possibilità di trovarla ad un buon prezzo, una buona scelta per togliere di mezzo il fattore di conversione e tornare ad usare i grandangolari per quello che sono.
Pro
- sensore da 12 megapixel full-frame (35.8×23.9mm)
- mirino ampio e luminoso
- buffer da 60 Jpeg o 17 RAW
Contro
- ha quasi 3 anni di vita, il nuovo modello è uscito da poco
- non va oltre i 3 frame al secondo
Link
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