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Articoli marcati con tag ‘cima’

Trekking fotografici, corsi di fotografia in Montagna con Mirko Sotgiu

domenica, 8 gennaio 2012
listen it it Trekking fotografici, corsi di fotografia in Montagna con Mirko Sotgiu
notte sassolungo 300x199 Trekking fotografici, corsi di fotografia in Montagna con Mirko SotgiuCalendario Trekking e workshop in Montagna Photofarm 2012

Trekking fotografici 2012 – Photofarm e Mountain Kingdom
www.photofarm.it
– Sul sito trovate tutto il programma con quotazioni e ulteriori informazioni sui programmi.

I Trekking fotografici nascono dall’esigenza di poter coniugare la passione della fotografia con quella della montagna. Fotografare in montagna è una delle attività più emozionanti che un appassionato degli sport verticali può dedicarsi. Chi è fotoamatore in effetti non riesce sempre a godersi il “momento” fotografico specie se deve seguire un gruppo di escursionisti o alpinisti che giustamente hanno tempi completamente diversi di progressione e con meno pause. Da questa esigenza, il fotografo professionista Mirko Sotgiu (http://www.alpinfoto.it), attivo con numerose pubblicazioni sulle riviste di settore quali Meridiani Montagne, ALP, Grandi Montagne, Vivere la Montagna, lo Scarpone oltre altri magazine di viaggio in Italia e Europa, ha ideato assieme alle guide professioniste di Mountain Kingdom una serie di appuntamenti ideali per chi vuole dedicarsi a pieno alla fotografia di montagna. Ogni weekend non è solo un accompagnamento ma un workshop, con temi differenti e mete differenti per ogni data di diversa difficoltà. Il numero limitato di partecipanti garantisce un alto livello qualitativo sia dal punto di vista fotografico che qualitativo dell’escursione.

Segnalo che è in chiusura il gruppo per la Ciaspolata Fotografica di Cima Leretta del 19 Febbraio 2012
http://www.photofarm.it/index.php/19-febbraio-2012-ciaspolata-fotografica-punta-leretta/

Nuovo corso di Bianco e Nero in Montagna 2012
http://www.photofarm.it/index.php/corso-di-fotografia-in-bianco-e-nero-in-montagna/

Granparadiso back2 200x300 Trekking fotografici, corsi di fotografia in Montagna con Mirko SotgiuDal 26 al 27 Maggio 2012
Trekking fotografico Gran Paradiso
http://www.photofarm.it/index.php/26-e-27-maggio-2011-parco-del-gran-paradiso-fauna-e-paesaggio/

Il Gran Paradiso è conosciuto da sempre con l’ex riserva di caccia del Re d’Italia, per questo ancora oggi troviamo in quest’area un importante luogo di riproduzione di molte specie animali. Grande classica, la salita al rifugio Vittorio Sella (Il nome ricorda il famoso fotografo di montagna che ha accompagnato il Duca D’Abruzzi in tutte le sue spedizioni) conduce a uno degli angoli più noti e affascinanti del Parco del Gran Paradiso, la conca del Lauson. Un ambiente di alta montagna grandioso, circondato da ghiacciai e popolato da moltissimi animali. Durante i due giorni con un po di fortuna potremo fotografare stambecchi, volpi e altri animali che popolano queste valli, oltre i magnifici paesaggi glaciali sul Gran Paradiso unica vetta di 4000m completamente in territorio italiano.

Dal 7 al 8 Luglio 2012
Speciale Workshop-trekking fotografico delle Tre Cime di Lavaredo
http://www.photofarm.it/index.php/dal-7-al-8-luglio-2012-workshop-tre-cime-di-lavaredo-2/

Le Tre Cime di Lavaredo sono uno dei “monumenti” delle Dolomiti, il nostro tour prevede di visitarle da ogni prospettiva, offrendo cosi un tour fotografico unico attorno a queste montagne uniche e affascinanti. Insieme alle Dolomiti di Sesto e del Cadore che le circondano questi monti formano un quadro che ha pochi eguali nelle Alpi e probabilmente nel mondo. Nei due giorni percorreremo due trekking in modo da poter fotografare con le luci migliori le calde pareti di queste montagne, cercando sempre lo scatto inedito, personale, descrivendo in stile reportage l’ambiente di questi luoghi. Il Trekking delle Tre Cime di Lavaredo a differenza degli altri prevede l’assistenza di due fotografi professionisti in modo da seguire meglio il gruppo che verrà diviso di due fra chi desidera fare più trekking e chi si vuole dedicare più alla fotografia ed è già esperto.

Dal 21 al 22 Luglio 2012
Workshop fotoalpinistico Monte Castore 4228m
http://www.photofarm.it/index.php/dal-21-al-22-luglio-2012-workshop-reportage-alpinistico-m-castore-2/

Reportage in alta quota! Oltre 4000m, una vera salita alpinistica, assistiti da guida alpina, solo a quote cosi alte possiamo realizzare immagini di sicuro impatto visivo, ampi spazi aperti, creste affilate, giochi di luce fra i pendii ripidi, ampie distese glaciali, aree crepacciate offrono incredibili spunti fotografici. Qui la natura offre il suo lato più estremo, zone non vivibili per la maggior parte di animali. Durante la salita del primo giorno vedremo come l’ambiente dal pascolo d’alta quota diventa sempre più aspro e desertico. L’alta ha sempre affascinato l’uomo e la creatività del fotografo. Non sono molti i fotografi che si spingono fino a queste quote, occorre oltre ad una preparazione tecnica anche una conoscenza dell’ambiente montano e buone capacità alpinistiche. Fotografare in alta quota permette di scoprire un ambiente, oggi a rischio, dove la natura conserva sapientemente la sua forza, l’acqua, il ghiaccio

Dal 28 e 29 Luglio 2012
Trekking fotografico Val Venosta – Valle della Slingia – Rifugio Sesvenna
http://www.photofarm.it/index.php/28-e-29-luglio-2012-trekking-val-venosta-sesvenna/

Siamo nella valle di Slingia in Alta Val Venosta nel periodo delle fioriture d’Alta Quota. A cospetto deli ghiacciai del Sesvenna in questo angolo selvaggio delle Alpi Retiche potremo lavorare sulla fotografia di paesaggio la corretta esposizione e realizzare un reportage improntato sulla flora alpina, quindi non solo le immagini della flora ma anche collocate nel proprio ambiente. Durante il corso sarà possibile provare attrezzatura specifica per la macrofotografia in montagna.

DSC9775 300x199 Trekking fotografici, corsi di fotografia in Montagna con Mirko SotgiuDal 4 al 5 Agosto 2012
Workshop foto-alpinistico base Breithorn 4165m
http://www.photofarm.it/index.php/dal-4-al-5-agosto-2012-fotografia-monte-rosa/

Climi rigidi ed estati brevi: Siamo nel regno dell’alta quota, poche piante e animali riescono a resistere a questi estremi. L’alta quota ha sempre affascinato l’uomo e la creatività del fotografo. Vittorio Sella fu uno dei primi che con la sua attrezzatura si spinse fino a queste altitudini. Fotografare cosi in alto permette di scoprire un ambiente, oggi a rischio, dove la natura conserva sapientemente la sua forza, l’acqua e il ghiaccio.
Un workshop primo nel suo genere, due giorni per viaggiare dai 3800m in su imparando le tecniche utili a realizzare immagini in quota di impatto. Trucchi e tecniche specifiche di fotografia e alpinismo. Il percorso sicuro è alla portata di tutti che non richiede specifiche capacità alpinistiche. Il corso prevede un pernottamento in quota in rifugio e l’assistenza tecnica di una guida alpina.

Dal 8 al 9 Settembre 2012
Workshop fotografico nel parco nazionale dello Stelvio
http://www.photofarm.it/index.php/8-9-settembre-2012-trekking-fotografico-nel-parco-dello-stelvio/

Nel cuore del Parco dello Stelvio una traversata sotto il Gran Zebrù, semplice e ricca di panorami grandiosi, conduce dalla rocciosa val Zebrù alla val Cedec circondata dai ghiacciai delle 13 cime. Ambiente davvero maestoso, ricchissimo di spunti naturalistici. Il workshop date le possibilità che offre il parco è dedicato alla fotografia di paesaggio alpino in formato panoramico, oltre a tecniche speciali quali il focus stitching, utilizzando slitte e teste panoramiche VR in grado di realizzare immagini sia panoramiche che di grande formato. Lungo il trekking sarà anche possibile avvistare e fotografare animali e le ultime piante fiorite della stagione.

Granparadiso back1 300x199 Trekking fotografici, corsi di fotografia in Montagna con Mirko SotgiuDal 6 al 7 Ottobre 2012
Trekking fotografico Parco dello Sciliar – Rifugio Tires
http://www.photofarm.it/index.php/6-e-7-ottobre-2011-trekking-fotografico-sciliar-val-di-tires/

Dall’Alpe di Siusi allo Sciliar passando per il bellissimo rifugio Tires: uno dei percorsi più facili e incantevoli delle Dolomiti occidentali, con fantastici scorci verso Catinaccio, Sella, Latemar, Puez e Marmolada. Un altro appuntamento imperdibile per gli amanti della fotografia autunnale fra le pareti dolomitiche. Questo trekking ultimo del Corso completo di fotografia in montagna vi porterà sugli altipiani calcarei dello Sciliar sovrastante i prati dell’Alpe Siusi, il tipo di ambiente si presta a illustrare le tecniche di stitching panoramico, oltre che le tecniche di iperfocale. Sfrutteremo l’arrivo del tramonto e la notte per dedicarci alla fotografia notturna che in mezzo a queste guglie dolomitiche è molto suggestiva. L’ambiente dello Sciliar, forse uno dei meno conosciuti delle Dolomiti, è un luogo ideale per realizzare quelle immagini dai colori morbidi, sognanti. I larici iniziano ad ingiallirsi e le calde pareti di dolomia offrono scorci suggestivi e nel contempo luci non facili da gestire per chi è agli inizi.

Canon PowerShot A3300 IS e A3200 IS

venerdì, 7 gennaio 2011
listen it it Canon PowerShot A3300 IS e A3200 IS

b3507 canon a3300 is Canon PowerShot A3300 IS e A3200 IS

Canon ha deciso di rinnovare tutta la sua fascia di compatte economiche con l’arrivo delle PowerShot A3300 IS e A3200 IS.

Questi due nuovi modelli mandano in pensione la A3000 IS e la A3100 IS e si posizionano in cima alla fascia Powershot A. Si differenziano fra loro solo per il sensore e lo schermo utilizzato. La A3300 IS ha una risoluzione da 16 megapixel ed uno schermo LCD da 3 pollici, mentre la A3200 IS ha una risoluzione di 14 megapixel ed uno schermo da 2,7 pollici.

Entrambe sono dotate di un obiettivo zoom 5x stabilizzato che copre le focali equivalenti da 28mm a 140mm. Possono, inoltre, registrare video HD 720p in formato H.264. Saranno disponibili a partire da febbraio al prezzo indicativo di 149,00€ e 179,00€.

Via | DPReview

Canon PowerShot A3300 IS e A3200 IS é stato pubblicato su clickblog alle 09:45 di venerdì 07 gennaio 2011.

Fonte Google News

L’ultimo raggio….

lunedì, 27 dicembre 2010
listen it it Lultimo raggio....

…Di sole sulla cima del Lagdei dal Passo del Cirone(app.Tosco-Emiliano)

http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a256444-IMG-9307w.jpg.html

e…un po’ più sotto 17356 happy Lultimo raggio....
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a256445-IMG-9317.jpg.html
17356 saluti Lultimo raggio....

 Lultimo raggio....

 Lultimo raggio....

 Lultimo raggio....

Fonte Google News

La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri a favore della ILO 169

martedì, 22 settembre 2009
listen it it La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri  a favore della ILO 169

La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri al rientro dalla sua spedizione in solitaria in Botswana annuncia: “Il mio progetto immediato è mettere il mio operato e le mie opere al servizio di cause umanitarie. La Fotografia Umanitaria è uno strumento importantissimo per aiutare chi soffre. E’ uno specchio vivido e tangibile sulla realtà, senza trucchi o mistificazioni. E le potenzialità di sensibilizzazione e di aiuto concreto a chi ne ha bisogno sono tantissime, attraverso i media, mostre, proiezioni, aste di beneficenza, e collaborazioni con le ONG ( ndr Organizzazione Non Governativa, è una organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche. Generalmente si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro che ottengono una parte significativa dei loro introiti da donazioni.)”
Chiediamo alla fotografa : come è nato per Lei il concetto di Fotografia Umanitaria?
Dice la Milandri, già autrice di una mostra sul lavoro minorile in India e di una mostra con asta di beneficenza a favore di un centro per anziani senzatetto del Nepal :
“ E’ stato un percorso personale che ha amalgamato diversi ingredienti. Passione per la fotografia e per il viaggio in solitaria. Attenzione estrema per i Paesi in sofferenza e in via di sviluppo, le culture in pericolo, i diritti umani violati. Curiosità innata, spirito di osservazione e capacità di adattamento alle situazioni estreme. Ho viaggiato scomodamente, ho scattato foto in condizioni difficili, ho mangiato spartanamente , ho dormito in modesti alloggi -ma sempre col sorriso -mischiandomi fra la gente, adeguandomi ad un diverso stile di vita e ad una diversa mentalità, assorbendo come una spugna costumi , atteggiamenti e sentimenti. Essere donna, pur se con molti rischi, mi ha fatto accettare e giudicare inoffensiva”
Continua la Milandri:
“Ho raccolto foto discrete, belle, bellissime. Ma sempre e soprattutto testimonianze.
Bambini al lavoro; donne in condizioni di sfruttamento e disagio; popolazioni indigene umiliate ed in pericolo; violenze ed ingiustizie. E’ così che approdo alla fotografia umanitaria. Ho raccolto in giro per il mondo un mare di sofferenza, ora il mio animo è greve di tanto dolore e ansioso di agire”
Come pensa di mettere in pratica i suoi programmi, e a chi darà la priorità negli aiuti?
“Prima di tutto sono disponibile per ONG e associazioni non profit, come dicevo, con il mio operato e le mie opere; poi ho focalizzato i primi due obiettivi precisi , per i quali agirò attraverso i media e una mostra fotografica. Il primo obiettivo è sostenere e promuovere la ratifica dell’Italia alla ILO 169, una convenzione internazionale a favore dei diritti dei popoli indigeni e tribali. Allo scopo ho anche già formato un gruppo su Facebook, stiamo inviando lettere di sollecito al Ministro Frattini.Siamo già in diverse centinaia. Il link è http://apps.facebook.com/causes/355059?m=cc366e79 ”
LA ILO E LA ILO 169.
La ILO , Organizzazione Internazionale del Lavoro(International Labour Organization) è l’ agenzia delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, che si occupa di promuovere il lavoro, in condizioni di pace, libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità; gli Stati membri sono 179 , promuove i diritti dei lavoratori ed è responsabile dell’attuazione delle norme internazionali del lavoro, promuovendo pace, prosperità e progresso. L’Italia è stato membro e dal 1919 ha ratificato 111 Convenzioni internazionali. Ma non ancora la ILO 169. La ILO 169 mette per iscritto i diritti fondamentali dei popoli indigeni e “tribali” e si occupa di questioni d’importanza vitale :
garanzia dei diritti umani e delle libertà fondamentali; il diritto all’identità culturale e alle tradizioni comunitarie ;
il diritto alla partecipazione dei popoli interessati alle decisioni che li riguardano;
l’uguaglianza di fronte all’amministrazione ed alla giustizia;
il diritto alla terra ed alle risorse , all’occupazione ed a condizioni di lavoro adeguate .
I popoli che tuttoggi aspirano ad uguaglianza e a diritti sono : gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, i boscimani del Kalahari, gli Innu canadesi e tanti tanti altri(per non parlare della scottante situazione tibetana).
L’Italia nel 2000 ha rifiutato di aderire alla ILO 169 come la Germania, dicendo che non ha popoli indigeni che vivono nel Paese .
Riprende la Milandri: “Ma è molto importante che anche l’Italia, pur se non direttamente coinvolta, ratifichi la ILO 169 in quanto trattato universale a garanzia dei diritti delle popolazioni indigene. E’ una adesione doverosa e rispettosa dei diritti umani. Queste popolazioni hanno subito già stermini, abusi, privazioni, esili. Ora sono spesso tragicamente minati da alcol, AIDS, suicidi. Stanno perdendo la loro identità e hanno pieno diritto, dopo che le loro terre sono state usurpate per petrolio, oro, diamanti, uranio, legname, a recuperare la loro dignità e a mantenere le loro tradizioni, fortemente legate alla terra
ancestrale.”
Aggiunge la Milandri: “Non voglio che questi popoli e le loro tradizioni rimangano solo nei documentari o nei film. E’ sacrosanto fermare e combattere l’estinzione di popoli, culture, tradizioni.”
Sensibilizzare il Governo per la ratifica alla ILO 169, dunque, è il primo obiettivo.
E il secondo?
“ Ho avuto modo di appurare di persona il problema dei boscimani del Kalahari. E’ una questione ampia e complessa, ma l’urgenza ora è far aprire i pozzi d’acqua per quei villaggi isolati all’interno del Central Game Reserve. I boscimani (Bushmen) hanno vissuto per più di 22.000 anni in quei territori e molti di loro sono stati recentemente allontanati sulla base di programmi governativi di reinsediamento.
L’urgenza è far riaprire i pozzi per coloro che tuttora vi abitano, e poi permettere, a tutti coloro che vogliono, di ritornarvi. Vi è un tesoro di tradizioni e cultura in questo popolo, e va preservato: ma senza l’acqua non si vive. ”

7882c4bb3136ceaa80d65a8d4fbbd3d1 La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri  a favore della ILO 169

La mano di Raffaella e di una donna boscimane

Fotoritocco: realtà ed immagine

sabato, 5 settembre 2009
listen it it Fotoritocco: realtà ed immagine

pubblicato da Derfy in: Fotoritocco

dd958b7d16907d7f5f50afc3cc54874b Fotoritocco: realtà ed immagine

In copertina vedete due foto dello stesso paesaggio prese in due momenti diversi.

La prima è di un fotografo molto quotato, mentre la seconda appartiene ad una fotoamatore che ha provato a ripetere il medesimo scatto. A parte l’errore di essere andato prima della fioritura una volta arrivato ha potuto notare molte differenze fra la realtà e la foto.

Come potete vedere dal raffronto sono spariti alberi più bassi dalla cima del colle ed uno stagno dal lato destro della foto. Con Photoshop è stato persino cambiato l’andamento dei colli accentuandolo. Cosa pensate di situazioni come questa in cui si trasforma la realtà?

Via | JoeMamerPhotography

450D – Canon rilancia con una nuova reflex entry

domenica, 27 gennaio 2008
listen it it 450D   Canon rilancia con una nuova reflex entry

da : Aldo Ascenti: venerdì 25 gennaio 2008, 09:42

NON SI ACCONTENTA Canon dei risultati delle sue reflex digitali economiche, che sono costantemente in cima alle vendite fin dalla presentazione della prima 300D.

La casa giapponese vuole infatti ancora consolidare il suo primato, così ecco già pronta la nuova 450D, ennesimo restyling di un modello che ormai cambia quasi ogni anno.

Rispetto alla 400D, la nuova EOS presentata ieri alla stampa ha un display più grande, da 3 pollici, anche se la risoluzione è rimasta la stessa del modello precedente. A crescere di risoluzione è invece il sensore che passa da 10 a 12 megapixel, guadagnando anche la possibilità di salvare le informazioni colore in raw a 14 bit, soluzione che in teoria dovrebbe permettere un maggior numero di sfumature.

In più la 450D ha l’atteso live-view, ovvero la possibilità di guardare in anteprima sul display la scena inquadrata, mettendo a fuoco anche con un metodo a contrasto simile a quello usato per le compatte.

Il resto delle migliorie riguarda le prestazioni. La fotocamera è più veloce, più efficiente nella messa a fuoco e più reattiva del modello precedente. Anche l’ergonomia dell’interfaccia è stata leggermente ritoccata, a tutto vantaggio degli utenti alle prime armi.

In pratica la 450D è una 40D costruita con materiali più modesti e dotata di una struttura non altrettanto robusta, che dovrebbe mantenere lo stesso ottimo rapporto qualità/prezzo del modello precedente.

Speriamo per Canon che chi ha appena comprato la 400D non se la prenda troppo.


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