martedì, 19 luglio 2011
Nel cuore del Parco dello Stelvio una traversata sotto il Gran Zebrù, semplice e ricca di panorami grandiosi, conduce dalla rocciosa val Zebrù alla val Cedec circondata dai ghiacciai delle 13 cime. Ambiente davvero maestoso, ricchissimo di spunti naturalistici. Il workshop date le possibilità che offre il parco è dedicato alla fotografia di paesaggio alpino in formato panoramico, oltre a tecniche speciali quali il focus stitching, utilizzando slitte e teste panoramiche VR in grado di realizzare immagini sia panoramiche che di grande formato. Lungo il trekking sarà anche possibile avvistare e fotografare animali e le ultime piante fiorite della stagione.
Focus del corso
- Briefing sull’attrezzatura ideale per la fotografia in montagna.
- Ripasso: l’esposizione in digitale ottimizzata per il file RAW.
- Regole di composizione, la grammatica della fotografia e l’arte di comunicare.
- Uso creativo degli obbiettivi dal grandangolo a tele per il paesaggio.
- Uso delle teste panoramiche e VR, slitte micrometriche per macro e decentratura.
- La Fotografia panoramica
- Il focus stitching, basculaggio e decentratura delle ottiche.
- Fotografare al tramonto e alba.
- Fotografia notturna in alta quota.
- Cenni di elaborazione (post-produzione) in rifugio la sera.
- Esercitazioni.
Docente: Mirko Sotgiu
Partner tecnico: Manfrotto

Guide alpine: Mountain Kingdom

In collaborazione con

Quota di partecipazione
Costo del corso per 2 giorni e 1 notte
240€ per fotografo, 125€ accompagnatore
Numero massimo partecipanti 8.
Scadenza prenotazioni:
Entro 10gg dalla data del corso.
Superata la data di scadenza la quota può subire variazioni di prezzo.
INFO e ISCRIZIONI - PRENOTA – GALLERY FOTOGRAFICA
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martedì, 2 giugno 2009
pubblicato da Cut-tv in: Photobucket
Guardare il Popolo Israeliano attraverso lo sguardo del fotografo Adi Nes è un’esperienza che consiglio a tutti, perché aiuta a guardarsi dentro e a osservare con occhi diversi una popolazione spesso oggetto di pregiudizi e luoghi comuni. Il suo popolo di eroi della strada, reietti, soldati, prigionieri … esibisce prosaicamente la propria dignità e un’identità comune, quella ebraica, attraverso riferimenti biblici, artistici, pittorici e culturali comuni a tutti.
I suoi soldati Israeliani emergono da una società e una cultura che li esibisce sui media, nella storia locale, nell’arte, al cinema e soprattutto in strada, per mostrare la loro umanità tutt’altro che dura e aggressiva e tutto quello che non è solo un numero su una divisa. I suoi soldati si riuniscono intorno ad un tavolo, strizzando l’occhio all’ultima cena di Leonardo Da Vinci (1999 work Untitled, ultima foto di questa gallery) e anticipano il taglio stilistico e scenografico ancora più evidente in Bible Stories, l’ultima serie fotografica di Adi Nes che riconduce tutto all’origine, per mostrare qualcosa di nuovo su di se e il mondo dal quale proviene.
Per approfondire la conoscenza di questo fotografo israeliano ‘gay dichiarato’, con tutto quello che ciò comporta anche in una città liberale, moderna e occidentale come Tel Aviv, consiglio questa illuminante intervista, mentre una buona raccolta delle sue serie fotografiche è visibile alla Sommer Contemporary Art di Tel-Aviv, che lo rappresenta insieme alla Jack Shainman Gallery di New York e alla Gallery Praz Delavallade di Parigi.
Il Popolo di Adi Nes

Continua a leggere: L’dentità del popolo Israeliano di Adi Nes
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venerdì, 27 marzo 2009

Vernissage venerdì 3 aprile 2009 alle ore 18.30
Visitabile fino all’8 maggio 2009
Laboratorio Fotografico Corsetti
Via dei Piceni 5/7
00185 Roma
Il sacrificio restituisce al mondo sacro ciò che l’uso servile ha degradato. (Georges Bataille)
In assenza è frutto di una lunga ricerca antropologica e architettonica. Il lavoro di Alessandro Lanzetta si sviluppa dall’osservazione del paesaggio urbano e del suo rapporto con le persone, i suoi abitanti, attraverso i quali la vera natura dei luoghi viene svelata e realizzata. L’autore, fotografo e architetto, si è mosso alla ricerca di tracce antropiche nel territorio metropolitano e si è soffermato proprio dove l’umano è assente. È l’assenza, infatti, che consente al rimosso di tornare alla luce, come durante una seduta di psicoanalisi.
Come sottolineava Bataille, ogni cosa ha un doppio uso, un uso alto, nobile, idealista, formale e un uso basso, informale e a volte disgustoso. È questa seconda natura che è indispensabile, quella che nelle necessità stringenti ha più peso, che trascina l’altra metà nella sua caduta liberatoria. Questa degradazione è come il sacrificio, che attraverso una alterazione allucinata della realtà conduce cruentamente al suo opposto: il Sacro.
La mostra è composta di undici immagini b/n e di una immagine a colori.
Alessandro Lanzetta, architetto e fotografo, nasce a Roma nel 1970. È docente in Progettazione architettonica e Progettazione del Paesaggio presso la facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni†dell’Università La Sapienza di Roma. È redattore delle riviste Gomorra-Territori e culture della metropoli contemporanea e del magazine digitale Archphoto. Dal 2004 fa parte dell’associazione culturale Plug-in. Ha svolto attività di collaborazione con vari studi professionali e gruppi di ricerca tra cui Stalker, Altro_studio, Massimo Ilardi. È stato membro del Mo’ studio di Roma con il quale ha allestito la mostra “La grande ét@gère†a cura di Yves Nacher e Gaelle Lissillour alla Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo 1998-1999, e attualmente fa parte dello studio AAvv creative engineering con il quale svolge attività di progettazione architettonica. Come fotografo lavora sul paesaggio e sull’architettura. Sue fotografie sono state pubblicate su riviste di architettura e pubblicazioni inerenti il tema della metropoli. Tra le sue mostre, la personale Litorali Opachi alla Galleria Studio Lipoli & Lopez e le collettive Residential Area in Kivelänränta, Jyväskylä presso il Museum of Central Finland di Jyväskylä, Finlandia e L’Utopia Praticabile – 6 Ipertesti Metropolitani al Museo Hans Christian Andersen di Roma.
Il Laboratorio Fotografico Corsetti rappresenta la naturale prosecuzione del Laboratorio Fotografico Bassi e Corsetti, fondato nel 1971, che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per i professionisti italiani e stranieri. Il laboratorio è anche uno spazio espositivo e polifunzionale dove vecchie e nuove generazioni della fotografia possono incontrarsi e confrontarsi con workshop, mostre e conferenze.
CONTATTI
Laboratorio Fotografico Corsetti
Tel. 06 64503493
info@corsettilab.com
www.corsettilab.com
Orari: lunedì – venerdì 8,30 – 12,30 / 15 – 19
Ingresso libero
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mercoledì, 30 gennaio 2008

FOTOGRAFIA DIGITALE IN BIANCONERO
COME CAMBIA LA FOTOGRAFIA D’ARTE CON LE FOTOCAMERE DIGITALI. UN CORSO COMPLETO E STIMOLANTE
Di Patrik Rice
Nella fotografia bianconero, il contrasto, la composizione e la personalità grafica sono gli elementi che fanno l’immagine. La scala dei grigi, la nitidezza dei dettagli sono le caratteristiche tecniche che permettono di ottenere una fotografia corretta. Sempre che tutti gli elementi giochino insieme e siano organizzati in modo equilibrato.
In questo libro di Patrik Rice, il lettore scoprirà come, ottenere in digitale alti livelli qualitativi anche nella foto bianconero.
Con tanti consigli e spunti per migliorare la cattura della luce, una serie di strategie di perfezionamento digitale dei toni ed un’approfondita lezione sulla presentazione e valorizzazione delle stampe, gli appassionati della fotografia tradizionale bianconero potranno ampliare la propria visione realizzando il massimo da ogni scatto.
Rice è un professionista che ha vinto numerosi premi a livello internazionale come due Fuji Masterpiece Awards ed il Gran Premio del Wedding and Portrait Photographers International.
PERCHÉ LEGGERLO
° Per scoprire il gusto della fotografia bianconero
° L’autore conduce il lettore dallo scatto alla stampa fine art
° Per capire i metodi di stampa che sostituiscono i chimici
° Per fare un viaggio nella fotografia all’infrarosso
° Per realizzare elaborazioni, coloriture e viraggi in piena luce
128 pagine, 210x280m. Euro 16,00
Tag:bianconero, conduce, fotografia tradizionale, gran premio, photographers international, piena, portrait photographers, scatto, stampe, visione
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