Nikon Club Italia Canon Club Italia Sony Alpha Community Fuji Club Italia REGISTRATI

Nota bene: l'accesso ai forum in elenco va effettuato con le stesse credenziali (email e password) in quanto fanno parte dello stesso Network


Articoli marcati con tag ‘Cultura’

2° Uscita Fotografica Guidata, sabato 11 dicembre a roma

domenica, 28 novembre 2010
listen it it 2° Uscita Fotografica Guidata, sabato 11 dicembre a roma

2° Uscita Fotografica Guidata di Fotografiche Evasioni

Eccoci arrivati alla 2° Uscita Fotografica Guidata per la fine di questo 2010 , in compagnia dello staff di Fotografiche Evasioni e del docente di fotografia Gianclaudio Romano.

Contrariamente a quanto pubblicizzato nei mesi scorsi dove era prevista l’uscita nei dintorni di piazza Navona, sposteremo le nostre fotocamere al Villaggio Olimpico ed in particolare avremo un’interprete privilegiato nella struttura dell’ “Auditorium – Parco della Musica
Il tema sarà libero.

L’Auditorium – Parco della Musica viene inaugurato il 21 dicembre 2002 e si consolida immediatamente come un nodo culturale fondamentale, una struttura concertistica adatta ad un vasto ed esigente pubblico, cosmopolita e internazionale.

Un grande progetto di rilancio e riqualificazione dell’area in cui è immerso, il Villaggio Olimpico… un quartiere residenziale sorto per ospitare gli atleti delle Olimpiadi del ’60 e poi lasciato ad un lento declino.
La struttura muove ogni anno un milione di persone tra spettatori e partecipanti agli eventi in programmazione, i concerti sinfonici e cameristici dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia,si intrecciano con la programmazione musicale più varia, jazz, pop, rock, world…, e con le prime cinematografiche, con le rappresentazioni teatrali, mostre d’arte, performance letterarie, festival ed incontri Istituzionali.

Il progetto architettonico nasce dal genio di Renzo Piano, riconosciuto universalmente tra i più rappresentativi architetti della società contemporanea.
Tre sale, tre “casse armoniche”, tre volumi fortemente connotati, di dimensioni diverse ma morfologicamente uguali, immersi nel grande parco alberato e disposte ortogonalmente attorno ad una grande cavea teatrale all’aperto, una piazza, bookshop, bar negozi e ristoranti, il foyer con il museo archeologico; tutto questo fà dell’Auditorium un polo urbanistico di fermento sociale\culturale aperto 365 giorni all’anno, una vera eccellenza italiana.

“I luoghi della cultura, come quelli della musica, hanno la naturale funzione di fecondare il tessuto urbano, sottrarre la città di Roma all’imbarbarimento e restituirle quella qualità straordinaria che ha sempre avuto nella storia” – Renzo Piano

ATTENZIONE
L’appuntamento è per le ore 10.00 (e non per le 09:00) di sabato 11 dicembre in Viale Pietro de Coubertin, ingresso principale del Parco della Musica, facilmente raggiungibile con mezzi pubblici e privati. Seguirà rapida colazione e un breve briefing con introduzione al luogo che andremo a visitare.

Ore 13:00 chiusura dell’incontro.
Per chi vorrà… un pranzo di commiato nella splendida cornice dell’Auditorium.

REVISIONE
Ci vedremo per la revisione la settimana successiva: lettura delle immagini prodotte e il relativo commento critico, insieme al fotografo professionista e Presidente dell’Associazione Gianclaudio ROMANO, martedi 14 dicembre dalle ore 21:00 presso la nostra sede in Via Giorgio Pitacco 33 di ROMA, (zona Prenestina).

Per partecipare all’Uscita Guidata, occorre prenotarsi scrivendo a infouscite@fotograficheevasioni.it, indicando nome,cognome e numero di cellulare

Per chi ha un account su Facebook, è possibile aderire al gruppo “Fotografiche Evasioni” per essere sempre aggiornati sulle attività e le Uscite Guidate.

Per informazioni più dettagliate vi rimandiamo all’Homepage del sito o all’apposito topic del forum di Fotografiche Evasioni.
www.fotograficheevasioni.it/

Nota: con il nuovo anno le Uscite Guidate sono un ciclo di attività riservato ai soci.
Tuttavia chi non abbia ancora avuto modo di conoscerci sarà nostro graditissimo ospite in ogni sua prima uscita senza vincolo di iscrizione.

Non mancare!!!

Fonte Google News

Canon fa della cultura fotografica uno dei suoi punti di forza

martedì, 11 maggio 2010
listen it it Canon fa della cultura fotografica uno dei suoi punti di forza

Un susseguirsi di incontri ed iniziative che catturano e coinvolgono professionisti, appassionati del mondo dell’immagine e neofiti, confermano Canon una delle aziende più dinamiche nella promozione della cultura fotografica

Fonte Google News

Calendario 2010 “Obiettivo Sahrawi”

mercoledì, 11 novembre 2009
listen it it Calendario 2010 “Obiettivo Sahrawi”

00 copertina 214x300 Calendario 2010 “Obiettivo Sahrawi”
Calendario “Obiettivo Sahrawi” foto di Giulio Di Meo
Il calendario è stato realizzato con l’intento di raccogliere fondi per riattivare l’arena cinematografica e per completare il laboratorio di fotografia digitale; entrambi situati nel campo di El Ayoun. La realizzazione di questi due progetti rientra nell’ambito delle nuove forme di cooperazione che l’Arcs, negli ultimi anni, sta cercando di portare avanti con il popolo Sahrawi, promuovendo “progetti di formazione” rivolti soprattutto ai giovani e destinati alla conoscenza e alla crescita nei settori delle arti visuali e della musica. Dalla volontà di realizzare un luogo di aggregazione e di far conoscere una forma di arte visuale ignota alla gran parte dei Sahrawi che vivono nella regione di Tindouf, nel 2004 è nata l’idea progettuale di costruire, nella zona adiacente al centro culturale della Wilaya di El Ayoun, un’arena cinematografica rivolta a tutta la popolazione. L’arena, finanziata dall’Arci e dalla provincia di Roma, è stata realizzata nell’estate del 2005 ed è dedicata alla memoria di Tom Benetollo e Otello Urso. Il successo di questo “cinema nel deserto” è stato immediato: un grande schermo diventato la finestra sul mondo per centinaia di sahrawi, giovani e adulti. A seguito di violenti temporali e all’usura inevitabilmente prodotta dalle difficili condizioni ambientali, il muro che fungeva da schermo si è deteriorato in maniera definitiva e il progetto si è purtroppo interrotto. Vista l’importanza che riveste per la popolazione saharawi, l’Unione Circoli Cinematografici Arci ha deciso di destinare un contributo significativo per rimettere in piedi l’arena cinematografica. L’altro progetto, legato alla fotografia e denominato “Deserto Rosa”, è nato da una collaborazione tra il fotografo Giulio Di Meo e l’Arcs, ed è stato avviato nell’Aprile 2009. Questo progetto prevedeva non solo la fornitura dell’attrezzatura utile a realizzare un laboratorio di stampa all’interno del centro di cultura Olof Palme, nella wilaya di El Ayoun, ma anche un breve corso rivolto ad un gruppo di donne degli accampamenti. L’intento era duplice: quello di dare ad un gruppo di ragazze sahrawi uno strumento per raccontare e denunciare le difficili realtà di vita nei campi profughi e nello stesso tempo dare la possibilità agli abitanti della wilaya di stampare le foto formato-tessera necessarie per i loro documenti, evitando di percorrere chilometri di deserto. Nei villaggi non ci sono infatti studi fotografici e l’unica soluzione rimane quella di recarsi nella città più vicina (il tempo necessario può variare da una a tre ore). Ciò comporta costi tali (taxi, stampa delle foto) che anche una banale fotografia rappresenta un problema diventando quasi un miraggio irraggiungibile. I fondi raccolti con la vendita del calendario saranno utilizzati per il completamento dei due progetti. Questo è il nostro intento, questo è il nostro “Obiettivo Sahrawi”.

La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri a favore della ILO 169

martedì, 22 settembre 2009
listen it it La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri  a favore della ILO 169

La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri al rientro dalla sua spedizione in solitaria in Botswana annuncia: “Il mio progetto immediato è mettere il mio operato e le mie opere al servizio di cause umanitarie. La Fotografia Umanitaria è uno strumento importantissimo per aiutare chi soffre. E’ uno specchio vivido e tangibile sulla realtà, senza trucchi o mistificazioni. E le potenzialità di sensibilizzazione e di aiuto concreto a chi ne ha bisogno sono tantissime, attraverso i media, mostre, proiezioni, aste di beneficenza, e collaborazioni con le ONG ( ndr Organizzazione Non Governativa, è una organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche. Generalmente si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro che ottengono una parte significativa dei loro introiti da donazioni.)”
Chiediamo alla fotografa : come è nato per Lei il concetto di Fotografia Umanitaria?
Dice la Milandri, già autrice di una mostra sul lavoro minorile in India e di una mostra con asta di beneficenza a favore di un centro per anziani senzatetto del Nepal :
“ E’ stato un percorso personale che ha amalgamato diversi ingredienti. Passione per la fotografia e per il viaggio in solitaria. Attenzione estrema per i Paesi in sofferenza e in via di sviluppo, le culture in pericolo, i diritti umani violati. Curiosità innata, spirito di osservazione e capacità di adattamento alle situazioni estreme. Ho viaggiato scomodamente, ho scattato foto in condizioni difficili, ho mangiato spartanamente , ho dormito in modesti alloggi -ma sempre col sorriso -mischiandomi fra la gente, adeguandomi ad un diverso stile di vita e ad una diversa mentalità, assorbendo come una spugna costumi , atteggiamenti e sentimenti. Essere donna, pur se con molti rischi, mi ha fatto accettare e giudicare inoffensiva”
Continua la Milandri:
“Ho raccolto foto discrete, belle, bellissime. Ma sempre e soprattutto testimonianze.
Bambini al lavoro; donne in condizioni di sfruttamento e disagio; popolazioni indigene umiliate ed in pericolo; violenze ed ingiustizie. E’ così che approdo alla fotografia umanitaria. Ho raccolto in giro per il mondo un mare di sofferenza, ora il mio animo è greve di tanto dolore e ansioso di agire”
Come pensa di mettere in pratica i suoi programmi, e a chi darà la priorità negli aiuti?
“Prima di tutto sono disponibile per ONG e associazioni non profit, come dicevo, con il mio operato e le mie opere; poi ho focalizzato i primi due obiettivi precisi , per i quali agirò attraverso i media e una mostra fotografica. Il primo obiettivo è sostenere e promuovere la ratifica dell’Italia alla ILO 169, una convenzione internazionale a favore dei diritti dei popoli indigeni e tribali. Allo scopo ho anche già formato un gruppo su Facebook, stiamo inviando lettere di sollecito al Ministro Frattini.Siamo già in diverse centinaia. Il link è http://apps.facebook.com/causes/355059?m=cc366e79 ”
LA ILO E LA ILO 169.
La ILO , Organizzazione Internazionale del Lavoro(International Labour Organization) è l’ agenzia delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, che si occupa di promuovere il lavoro, in condizioni di pace, libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità; gli Stati membri sono 179 , promuove i diritti dei lavoratori ed è responsabile dell’attuazione delle norme internazionali del lavoro, promuovendo pace, prosperità e progresso. L’Italia è stato membro e dal 1919 ha ratificato 111 Convenzioni internazionali. Ma non ancora la ILO 169. La ILO 169 mette per iscritto i diritti fondamentali dei popoli indigeni e “tribali” e si occupa di questioni d’importanza vitale :
garanzia dei diritti umani e delle libertà fondamentali; il diritto all’identità culturale e alle tradizioni comunitarie ;
il diritto alla partecipazione dei popoli interessati alle decisioni che li riguardano;
l’uguaglianza di fronte all’amministrazione ed alla giustizia;
il diritto alla terra ed alle risorse , all’occupazione ed a condizioni di lavoro adeguate .
I popoli che tuttoggi aspirano ad uguaglianza e a diritti sono : gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, i boscimani del Kalahari, gli Innu canadesi e tanti tanti altri(per non parlare della scottante situazione tibetana).
L’Italia nel 2000 ha rifiutato di aderire alla ILO 169 come la Germania, dicendo che non ha popoli indigeni che vivono nel Paese .
Riprende la Milandri: “Ma è molto importante che anche l’Italia, pur se non direttamente coinvolta, ratifichi la ILO 169 in quanto trattato universale a garanzia dei diritti delle popolazioni indigene. E’ una adesione doverosa e rispettosa dei diritti umani. Queste popolazioni hanno subito già stermini, abusi, privazioni, esili. Ora sono spesso tragicamente minati da alcol, AIDS, suicidi. Stanno perdendo la loro identità e hanno pieno diritto, dopo che le loro terre sono state usurpate per petrolio, oro, diamanti, uranio, legname, a recuperare la loro dignità e a mantenere le loro tradizioni, fortemente legate alla terra
ancestrale.”
Aggiunge la Milandri: “Non voglio che questi popoli e le loro tradizioni rimangano solo nei documentari o nei film. E’ sacrosanto fermare e combattere l’estinzione di popoli, culture, tradizioni.”
Sensibilizzare il Governo per la ratifica alla ILO 169, dunque, è il primo obiettivo.
E il secondo?
“ Ho avuto modo di appurare di persona il problema dei boscimani del Kalahari. E’ una questione ampia e complessa, ma l’urgenza ora è far aprire i pozzi d’acqua per quei villaggi isolati all’interno del Central Game Reserve. I boscimani (Bushmen) hanno vissuto per più di 22.000 anni in quei territori e molti di loro sono stati recentemente allontanati sulla base di programmi governativi di reinsediamento.
L’urgenza è far riaprire i pozzi per coloro che tuttora vi abitano, e poi permettere, a tutti coloro che vogliono, di ritornarvi. Vi è un tesoro di tradizioni e cultura in questo popolo, e va preservato: ma senza l’acqua non si vive. ”

7882c4bb3136ceaa80d65a8d4fbbd3d1 La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri  a favore della ILO 169

La mano di Raffaella e di una donna boscimane

6° Concorso Nazionale di Fotografia – Città di Castelbuono – X Edizione “Premio giovani Enzo La Grua”

venerdì, 18 settembre 2009
listen it it 6° Concorso Nazionale di Fotografia – Città di Castelbuono     X Edizione  “Premio giovani Enzo La Grua”

E’ calato il sipario sul 6° Concorso Nazionale di Fotografia Città di Castelbuono – X Edizione
del “Premio giovani Enzo La Grua ”. La manifestazione di premiazione, quest’anno inserita
nel cartellone di Provincia in Festa, si è svolta nella splendida cornice del chiostro di San
Francesco, alla presenza di un folto e caloroso pubblico, della Commissione, composta da
Vincenzo Cucco, Enrico Bellavia, Nino Bellia, Salvino Leone, Marcello Paternostro, Calogero
Russo, Fabio Savagnone, del Sindaco di Castelbuono Mario Cicero, dell’Ass. Liborio Cucco
Il Concorso fotografico, indetto dall’Associazione Culturale “Enzo La Grua“, è legato ad
“Enzo La Grua”, poliedrico artista castelbuonese morto per un tragico incidente sulla scena;
a lui è stata dedicata, fra l’altro, in occasione di questo primo decennale, la “ Retrospettiva di
Pittura” realizzata dal Museo Civico di Castelbuono nel Castello Comunale di Castelbuono,
grazie all’impegno del Presidente dott. Michele Spallino e del Direttore ing. Adriana
Scancarello, aperta al pubblico dal giorno 1 al giorno 23 agosto u.s.
Ad Enzo La Grua è dedicato il premio di maggior prestigio attribuito ad uno dei giovani
partecipanti, che consiste in un bassorilievo in bronzo, realizzato dal maestro Gianluca
Bonomo, raffigurante un animale dal sapore mitologico, elegante, dal collo lungo, con una
criniera ed una coda quasi di fiamme che sintetizza la vita dell’uomo Enzo La Grua, il quale
ha vissuto pienamente i suoi giorni, facendosi promotore di varie iniziative artistico- culturali.
Le fotografie, circa 350, provenienti da tutta Italia, a colori o in bianco e nero, sono state
ispirate ad un tema libero ed a temi obbligati: Memoria e Castelbuono oggi. La commissione
ne ha preselezionate solo 220 per la mostra, aperta al pubblico dal 18 al 23 agosto u.s., allestita
dall’arch. Massimiliano La Grua e dal dott. Vincenzo Cucco all’interno del cine-teatro “ Le
Fontanelle” a Piazza Castello. Tantissimi i visitatori (oltre 1500) che, con molto interesse,
hanno visionato le fotografie esposte, molto apprezzate per il grande pregio tecnico e per le
emozioni che hanno saputo trasmettere.
Altro lusinghiero traguardo, raggiunto quest’anno, è la seconda posizione emersa da un
sondaggio relativo al gradimento fra le manifestazioni estive svoltosi a Castelbuone durante la
stagione estiva.
La manifestazione è stata curata dal dott. Vincenzo Cucco e organizzata con il sostegno dell’
Assessorato alla Cultura del Comune di Castelbuono, della Provincia Regionale di Palermo
con la collaborazione della Regione Sicilia, della Banca Intesasanpaolo, dal Museo Civico di
Castelbuono, dal D.L.F. di Palermo e di alcune imprenditorie locali ( Alle Querce, Rocca di
Gonato, Ypsigro Palace Hotel, Fiasconaro, Romitaggio, Emilfoto e Punto Verde, Fratantoni
Ceramiche S.Stefano).
Questi i vincitori: tema libero/colore: 1° classificato “Prosopos” di Enrico Doria (Pavia), 2° class.
“ Uscita a Colori” di Giuseppe Polizzi (Palermo), 3° class. “Io e Te” di Ugo Cataldo (Torretta-PA). Per
il tema libero/bianco-nero: 1° classificato “ Il Giocatore” di Elio Avellone (Bagheria-PA), 2° class.
“ Fra Mare e Cielo” di Barsocchi Mario (Lucca) , 3° classificato “Giro di Sicilia” di Filippo Di Natale
(Palermo).
Per il tema “Memoria” colore: 1° classificato “2 Novembre” di Bruno Adamo (Palermo), 2° class.
“Memorandum di un Italiano” di Domenico Giampà (Catanzaro), 3° class. “Vittime dell’Olocausto” di
Paolo Terruso (Palermo).
Per il tema “Memoria” bianco-nero: 1° classificato “Rimembranze” di Manlio Agrifoglio
(Palermo ), 2° class. “”…e mi ricordo ancora!”” di Eugenia Spallino (Castelbuono-PA), 3° class.
“C’era una volta il Tram”” di Antonino Caracausi (Palermo).
Per il tema “Castelbuono oggi” sezione unica: 1° classificato “ Desiderio di libertà” di Nicola
Virgilio (Castelbuono-PA), 2° class. “Castelbuono by night” di Domenico Cicero (Castelbuono / PA),
3° class. “ Il Corso Innevato di Giovanni Sottile (Castelbuono / PA).
Menzioni di merito sono state attribuite ai fotoamatori:Pamela Sardina (Finale-PA), Francesco
Toscano (Castelbuono / PA), Alessandro Savarese (Castel diTusa-ME), la giuria ha, inoltre, segnalato:
Maurizio Campanella (Castelbuono / PA), Paolo Ferretti (Fornacette- PI) e Franco Marchi (Sesto
Fiorentino-FI). Il Premio giovani “ Enzo La Grua” è andato all’opera “ Abitare ” di Giuseppe
Marinelli (Palermo).
Il Riconoscimento al più giovane partecipante a Danilo Naselli di (Castelbuono – PA).
Il pubblico, che ha visitato la mostra ha attribuito la maggioranza delle preferenze alla fotografia “Il
gioco” del fotoamatore Francesco Toscano che è risultata, quindi, la più votata.
La cerimonia di premiazione è stata arricchita, con grande successo, da una performance teatrale dal
titolo “ Salsicce Bollenti” ideata e diretta da Clelia Cucco, Annamaria Guzzio e Massimiliano La
Grua e interpretata da Clelia Cucco, Massimiliano La Grua e Giuseppe Montaperto con le musiche di
Michele Mazzola, costumi SpazioScena, tecnico del suono Vincenzo Castagna, nella foto.
Alla fine della manifestazione, grazie al patrocinio della Provincia Regionale di Palermo, è
stato distribuito il “Calendario 2010”, curato dal dott. Vincenzo Cucco, in cui sono riportate
le fotografie, di questa edizione, selezionate dalla Commissione.
Le notizie e le foto relative alla manifestazione sono visionabili nel sito:
www.fotoconcorsolagrua.it

5f4d680fce4334c68c337c445a9ea331 6° Concorso Nazionale di Fotografia – Città di Castelbuono     X Edizione  “Premio giovani Enzo La Grua”

attori

“IdeAndré” (ritratto di cantAutore) concorso

domenica, 16 agosto 2009
listen it it IdeAndré (ritratto di cantAutore) concorso

L’Associazione Culturale Impulsesart, con il patrocinio del Comune di Vigarano Mainarda (FE)
è promotrice di un evento articolato tra arte e musica ispirato al personaggio ed alle musiche di
Fabrizio De André.

1) Il giorno 26 settembre 2009 concerto, patrocinato dalla “Fondazione Fabrizio De André O.N.L.U.S.”, del gruppo “MILLE ANNI ANCORA” presso il KONTIKY di Vigarano Mainarda (FE).
Ne cover ne tribute band ma musicisti originali che hanno accompagnato Fabrizio De André in diversi suoi concerti.
Ellade Bandini, Giorgio Cordini e Mario Arcari sono tra i musicisti di spicco che caratterizzano la band.
Nel lontano 1979, De André con la PFM, si esibirono proprio al Kontiky. 30 anni dopo i MILLE ANNI ANCORA ci faranno
rivivere le emozioni e le atmosfere di allora con uno spettacolo che propone, nella sua prima parte, “Storia di un impiegato”
e, nella seconda, tante altre storie scritte da Fabrizio.

Ospite speciale della serata lo scrittore LUIGI VIVA ,socio fondatore della Fondazione De André, autore della biografia di Fabrizio De André ( Non per un dio ma nemmeno per gioco-Vita di Fabrizio De André.16a edizione UE Feltrinelli). Dalla sua voce ascolteremo testimonianze ed aneddoti riguardanti il rapporto professionale ed amichevole con Fabrizio che ha reso possibile la realizzazione di quello che è ritenuto il testo di riferimento per quanti vogliano approfondire la conoscenza del grande cantautore (www.luigiviva.com).

Prima del concerto si svolgeranno le premiazioni degli artisti che si sono distinti al concorso descritto al punto 2.

2) “IDEAndré” è un concorso artistico on line che ha preso il via il giorno 15 giugno 2009 e rimarrà aperto fino al
10 settembre 2009.
Sono interessate le seguenti discipline artistiche: PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA, GRAFICA E POESIA.
Gli artisti possono partecipare con due opere per ogni categoria versando un simbolico contributo di € 10 tramite bonifico bancario.
Verranno selezionate, dallo staff dell’Associazione, 12 opere che sarranno inserite in un calendario 2010 dedicato al cantautore
ed all’evento in oggetto. I vincitori potranno assistere gratuitamente al concerto e verranno premiati con l’originale trofeo Impulsesart.

Per avere informazioni più dettagliate basterà collegarsi al sito: www.impulsesart.it e seguire i link dedicati agli eventi in oggetto.

Lo Staff

bb744f1a254ee708aa3a54a0c992d63e IdeAndré (ritratto di cantAutore) concorso

logo del concorso

ReggioFotoGrafia CONTEST

venerdì, 10 luglio 2009
listen it it ReggioFotoGrafia CONTEST

L´agenzia di pubblicità Laboratoricreativi.net e l’Associazione Culturale Sismi organizzano ReggioFotoGrafia Contest, un concorso nazionale di fotografia aperto a fotografi e fotoamatori di tutte le età. La partecipazione è gratuita. Il tema è INSTABILITA’.

In palio:
buoni d´acquisto sul sito web www.adimaging.it;
workshop con Elio Carchidi (fotografo per Tim e L´Oreal);
le chiavi di Studio 154 per un giorno per realizzare il tuo shooting con una modella professionista;
abbonamenti alla rivista Foto Cult e la pubblicazione della tua foto sulla stessa;
collettiva fotografica in mostra presso la galleria Techné Contemporary Art a Reggio Calabria nei giorni 11, 12 e 13 Settembre.

Per info visitate il sito www.reggiofotografia.com

info@sismi.net

beaf20fa684dc1ec771be0505706093e ReggioFotoGrafia CONTEST

Da un gesto provocatorio può nascere un’intera filosofia di vita. La pensa così Ileana Florescu, in una guida alla (ri)scoperta dell’essenzialità del sapere. Sul filo di una scandalosa proposta…

domenica, 5 luglio 2009
listen it it Da un gesto provocatorio può nascere un’intera filosofia di vita. La pensa così Ileana Florescu, in una guida alla (ri)scoperta dell’essenzialità del sapere. Sul filo di una scandalosa proposta...

fino al 15.VII.2009
Ileana Florescu
Roma, Pino Casagrande

Da un gesto provocatorio può nascere un’intera filosofia di vita. La pensa così Ileana Florescu, in una guida alla (ri)scoperta dell’essenzialità del sapere. Sul filo di una scandalosa proposta…


e91c2a235cede13ecdb924195aa174e1 Da un gesto provocatorio può nascere un’intera filosofia di vita. La pensa così Ileana Florescu, in una guida alla (ri)scoperta dell’essenzialità del sapere. Sul filo di una scandalosa proposta...

pubblicato lunedì 8 giugno 2009

Ritorna l’acqua. In questo nuovo ciclo, l’elemento preferito da Ileana Florescu (Eritrea, 1960; vive a Roma) ricorre non come protagonista, ma come splendida e vibrante cornice delle opere in mostra, o forse sarebbe meglio dire del “concetto” in mostra.
L’artista ha provocatoriamente gettato in mare dei libri “con la consapevolezza della casualità”, come spiega lei stessa; libri scelti tra i grandi autori come Dante e Shakespeare, fino agli scrittori contemporanei come Roberto Saviano, senza negarsi una vena ironica e giocosa, come in Orto, manuale pratico della semina e della raccolta o nei Ristoranti d’Italia delle guide “L’Espresso”.
Si potrebbe pensare che il destino abbia agito curiosamente nell’accoppiare un libro con il rispettivo effetto di luce e ombra che appare in fotografia, tanta è la sorprendente attinenza e piena realizzazione del significato dell’uno nell’apparenza delle seconde; invece sono le parole di Diego Mormorio, storico della fotografia e curatore della mostra, a mettere in luce i propositi dell’autrice: “Non ha proceduto seguendo l’accidentalità, ma cercando la forma. Ha cioè, per ogni libro e per ogni frase che aveva in mente, cercato di ritrovare nell’acqua una forma appropriata”.
43bf0587c98b4e98a5483075df6f984d Da un gesto provocatorio può nascere un’intera filosofia di vita. La pensa così Ileana Florescu, in una guida alla (ri)scoperta dell’essenzialità del sapere. Sul filo di una scandalosa proposta...
L’effetto finale non è orientato a un’estetica delle forme puramente westoniana; anzi, nell’opera di Florescu c’e sicuramente la volontà di ricreare la realtà attraverso un occhio poetico, sospingendo l’immaginazione sul limitare di un mondo fiabesco. La scelta dell’elemento acquatico ha in quest’ultimo una grande partecipazione, poiché è in grado di distruggere le frasi e le illustrazioni, ma allo stesso tempo può anche fungere da lente d’ingrandimento, dando risalto a singole parole, restituendone tutta la pregnanza o, al contrario, la futilità.
Si compone così, pagina dopo pagina, il diario intimo della vita dell’artista o, meglio, dell’umanità stessa: riunendo testi arabi, cinesi, europei, americani si dispiega un breve compendio dello scibile umano che, nei 149 scatti in mostra, riesce a offrire una straniante panoramica del nostro vivere moderno. Magari non sarebbero proprio questi i titoli che vorremmo fossero salvati da un ipotetico incendio, ma non farebbe differenza, perché quello di Florescu può essere anche un gesto provocatorio per richiamare l’attenzione sul fatto che la società, il mondo, si sta inabissando.
9881e83479ba486a01334d05548f8b9c Da un gesto provocatorio può nascere un’intera filosofia di vita. La pensa così Ileana Florescu, in una guida alla (ri)scoperta dell’essenzialità del sapere. Sul filo di una scandalosa proposta...
A chiudere la molteplicità di livelli di lettura di una mostra che rappresenta una vera sorpresa per la ricchezza delle riflessioni che sa suscitare, al centro della sala si trovano quattro teche con altrettanti volumi-scultura recuperati dalle acque del mare e fatti asciugare. Resi ormai illeggibili, è il loro status di classici a parlare, oltre alla loro forma così particolare e casuale, che li rende simili a strani anemoni o stelle marine. Come creature degli abissi tratte dal loro ambiente naturale.

articoli correlati
La precedente mostra nello Studio Casagrande

chiara ciolfi
mostra visitata il 15 maggio 2009


dall’undici maggio al 15 luglio 2009
Ileana Florescu – L’umana sintesi
a cura di Diego Mormorio
Studio d’Arte Contemporanea Pino Casagrande
Via degli Ausoni, 7/a (zona San Lorenzo) – 00185 Roma
Orario: da lunedì a venerdì ore 17-20
Ingresso libero
Catalogo Silvana Editoriale
Info: tel./fax +39 064463480; gallcasagrande@alice.it

Premio Arte Laguna, il futuro dell’arte fotografica

martedì, 23 giugno 2009
listen it it Premio Arte Laguna, il futuro dell’arte fotografica

Aperte ufficialmente le iscrizioni al Premio Arte Laguna 2009, il concorso che sta rivoluzionando l’approccio verso l’arte contemporanea, dando uno sguardo originale e inedito sulle opere della nuova generazione di giovani artisti, i “maestri” di domani. La 4a edizione si apre con importanti novità e prospettive di ampio respiro, che rendono questo concorso uno stimolante scenario aperto al futuro dell’Arte.

Studio Arte Laguna e l’Associazione Culturale MoCA hanno aperto ufficialmente le iscrizioni alla quarta edizione del Premio Internazionale Arte Laguna, patrocinato tra gli altri dal Ministero degli Esteri, dalla Regione del Veneto, dall’Istituto Europeo di Design, e da Nikon, un premio che, a partire dalle proprie origini nel 2006, è in costante evoluzione verso l’internazionalità, ma che continua a credere nelle proprie origini e fondamenti: la forte identità veneziana e la propensione verso le espressioni artistiche giovani, innovative, in grado di spronare il mondo dell’arte, dando nuova linfa al panorama mondiale e dando voce alle “new generations” che attendono solo di farsi scoprire.

Il Premio Arte Laguna si suddivide – come nelle precedenti edizioni – in tre sezioni: Pittura, Scultura e Arte Fotografica, ognuna delle quali presieduta da un quotato critico e curatore italiano. Una giuria volutamente giovane e aperta alle nuove proposte, tecniche e modalità espressive, curiosa e stimolante, che si prefigge l’obiettivo di rendere questo concorso peculiare e mai banale.

Quest’anno Igor Zanti per Scultura, Viviana Siviero per Pittura, e Alessandro Trabucco per Arte Fotografica, affiancati dai giurati eccellenti Stefano Coletto, curatore della Fondazione Bevilaqua La Masa di Venezia, Lorenzo Respi, curatore della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, e Rossella Bertolazzi, direttrice dell’Istituto Europeo di Design, si impegneranno a partire dalla chiusura delle iscrizioni (il 15 novembre per le iscrizioni via posta e il 26 novembre per le iscrizioni on-line) nella selezione dei 90 finalisti – 30 per sezione – che esporranno i propri lavori dal 6 al 27 marzo 2010 nell’Arsenale di Venezia, a seguito dell’evento di premiazione ufficiale che si svolgerà proprio in quegli immensi spazi che negli ultimi anni hanno assistito allo sfilare incessante di lavori dei più grandi artisti e architetti contemporanei.

L’interesse che questo premio riesce a scaturire nel mondo dell’arte contemporanea è incredibile, ed è dovuto innanzitutto all’impostazione innovativa che l’ha reso un concorso realmente accessibile a qualunque categoria di artista – basti pensare che nella scorsa edizione tra gli iscritti è apparso un cavallo – ma è dovuto soprattutto alla novità proposte quest’anno dagli organizzatori del Premio.

30128ae4e94bd3207c9456caf87df216 Premio Arte Laguna, il futuro dell’arte fotograficaLa principale: da quest’anno le 90 opere finaliste verranno esposte in una grande mostra collettiva che si svolgerà a marzo 2010 in una location d’eccezione, le Tese dell’Arsenale di Venezia, un vero e proprio contenitore d’arte in un contesto unico al mondo.

Ma il Premio Arte Laguna 2009 rivela altri notevoli cambiamenti rispetto alle precedenti edizioni, tra cui la decisione di lasciare la proprietà delle opere premiate all’artista stesso, che potrà quindi beneficiare dell’aumento di quotazione del proprio lavoro in conseguenza alla vincita del premio.

La dotazione della 4° edizione del Premio Arte Laguna si arricchisce dal punto di vista economico, con l’aumento della cifra complessiva in palio a € 50.000,00, ma anche per il rilevante circuito di gallerie e spazi espositivi nazionali ed estere coinvolti nella promozione degli artisti vincitori, presso i quali saranno organizzate mostre personali e collettive nel corso dell’anno 2010, sempre aggiornate nella sezione “To be continued” del portale Arte Laguna.

La più recente novità riguarda il premio speciale “Collezione Tenuta S.Anna – Business for Art”, che offre la possibilità a tutti gli artisti che si iscrivono alla sezione Pittura del Premio Arte Laguna con due opere, di partecipare gratuitamente anche a questo concorso, con il tema: “I Colori della Terra”. Le iscrizioni a questo premio “enologico” sono aperte fino al 30 settembre 2009 per un motivo ben preciso: l’autore delle due opere vincitrici riceverà non solo un premio in denaro di € 5.000,00, ma soprattutto la possibilità di vedere le proprie creazioni riprodotte sulle etichette dei vini più prestigiosi di Tenuta S.Anna, in tiratura limitata e presentati in anteprima in occasione di Vinitaly 2010, la più importante esposizione internazionale del settore.

Iwase Yoshiyuki

domenica, 7 giugno 2009
listen it it Iwase Yoshiyuki

pubblicato da naomi in: Grandi fotografi Società

c75125dc443169b7a98eb0c1d2e8295f Iwase Yoshiyuki

Sembrerebbe scontato parlare di grandi fotografi del passato in un blog che tratta questo argomento, ma spesso si cerca di evitare personaggi che possono trovarsi facilmente in libri di storia della fotografia. Spesso però ci sono personalità che non abbiamo avuto il piacere di trovare così facilmente sui libri, spesso perché facenti parte di una cultura e una storia molto lontana dalla nostra.

Mi è capitato per caso di conoscere solo ora questo fotografo giapponese chiamato Iwase Yoshiyuki, il quale ha sicuramente segnato la storia del suo Paese, attraverso immagini mozzafiato degne di essere ammirate. Questo fotografo è nato nel 1904 a Onjuku, un piccolo villaggio di pescatori nella penisola di Chiba, in Giappone, ed è scomparso nel 2001 all’età di 97 anni.

Il suo percorso fotografico nasce più o meno negli anni ’20, dove gli viene regalata la sua prima macchina fotografica, una Kodak. Da quel momento il giovane Yoshiyuki non lascia più la sua grande passione, la fotografia, e inizia a documentare la vita e i fatti attorno a lui.

Continua a leggere: Iwase Yoshiyuki


Questo sito è protetto dallo Spam / Scam / furto dati personali, grazie all'integrazione delle API di Stop Forum Spam.

Tutelare tutti gli iscritti ogni giorno e in tempo reale è la nostra missione.

Al momento nel database ci sono oltre 15 milioni di IP ed email fraudolente bloccate.