Il dato più interessante da notare è l’ascesa del numero di superzoom che si sta verificando. Segno di un’utenza che non si accontenta più delle normali compattine.
Anche Nital ha annunciato ufficialmente la sua presenza all’edizione 2009 del Photoshow, la manifestazione che si svolgerà dal 27 al 30 marzo presso la Fiera Milano City.
Una superficie di 30.000 mq ospiterà circa 300 espositori con le più importanti aziende che esibiranno prodotti, servizi e novità nel campo della fotografia digitale e tradizionale.
Presso il Padiglione 3, infatti, sarà presente lo stand Nikon, strutturato su una superficie di circa 510 mq, due stand dedicati ai prodotti e servizi Nital
(oltre 250 mq complessivi), e due zone riservate, rispettivamente, alle mostre fotografiche ed alla novità Polaroid Pogo.
Il “cuore pulsante†dello stand Nikon sarà l’area dedicata al Nital Digital Campus, intorno alla quale “vivrannoâ€, come sempre, diverse postazioni in cui verrà presentata la completa gamma di reflex digitali, composta dalla Nikon D3x, dalla D3 (EISA European professional camera 2008-2009 e TIPA Best D-Slr Professional), e dalle D700, D300 (TIPA Best D-Slr Expert), D90 e D60. Naturalmente non mancheranno gli accessori e gli obiettivi
Nikon. Le ottiche Nikkor, tra l’altro, sono state insignite del premio Eisa European Professional Lens 2008-2009 (Nikkor AF-S 14-24 mm f/2.8G ED e AF-S 24-70 mm f/2.8G ED) e del premio TIPA Best Professional Lens (Nikkor AF-S 14-24 mm f/2.8G ED). Non mancheranno le
recenti novità introdotte come l’AF-S Nikkor 50mm f/1.4G ma anche l’AF-S DX NIKKOR 35mm f/1.8G nonchè gli accessori del ricco sistema di illuminazione Creative Lighting System e georeferenziazione GPS con il modulo Nikon GP-1 per Reflex. Non mancherà , inoltre, una postazione dedicata al famoso softwareNikon Capture NX2 caratterizzato dall’avanzata tecnologia U-Point (vincitore del premio EISA come Innovazione fotografica europea 2006-2007).
Nell’area riservata alle compatte digitali Nikon sarà possibile ammirare e provare la nuova collezione Coolpix, con 8 nuovi modelli che arricchiscono la linea delle fotocamere nelle gamme “Performanceâ€, “Style†e “Lifeâ€.
I workshop, tenuti da affermati professionisti, avranno una durata di circa 45 minuti e consentiranno l’approfondimento non solo della tecnica, ma anche della parte pratica e creativa di ripresa fotografica.
Titolo: Fotogram. Restituzione 2D e 3D dalle fotografie Autore: G. D’Annibale Editore: Dario Flaccovio Editore s.r.l. Collana: CD Book Anno: 2005 CD:software applicativo Autocad Pagine libro: 110 Prezzo (di copertina) Software + libro: 75,00 Euro
reperti archeologici fragili
siti non accessibili (ad esempio scavi archeologici o zone dissestate)
particolari di parti alte di edifici fotografabili dal basso o da altri edifici
PRECISIONE
La precisione del rilievo con FotoGram in condizioni ottimali (fotografie di ottima qualità e parallele – misurazioni precise in situ – scelta appropriata dei segmenti) è superiore al 99,5%
STRUMENTI
qualsiasi tipo di fotocamera (digitale, a pellicola, Polaroid)
qualsiasi tipo di scanner (nel caso si utilizzino fotocamere non digitali)
pc con installato AutoCad (versione minima 14, con funzioni di caricamento Lisp e di immagine raster)
rullina metrica
CONOSCENZE DELL’OPERATORE
FotoGram non necessita di conoscenze topografiche, ma di:
concetti base di fotografia e rilievo
comandi 2D e 3D di AutoCad
LE 4 FASI DELLA RESTITUZIONE CON FOTOGRAM
Misurazione in situ
Esecuzione delle fotografie
Digitalizzazione delle foto
Restituzione con AutoCad
pubblicato: venerdì 05 dicembre 2008 da Derfy in: FotocamereCanon
La Canon 5D mark II è stata una reflex a lungo attesa da molti e di cui ci siamo occupati abbondantemente e finalmente è arrivata la prima recensione ad opera di PhotographyBlog che pochi giorni fa aveva già pubblicato le prime immagini scattate con questa fotocamera.
Questa è una reflex full frame che assomiglia sotto molti punti di vista alla vecchia Canon 5D, ma che ha un sensore da 21 megapixel ed un ampliata gamma iso che ora varia da 50 a 25600.
Lo schermo LCD è stato portato agli attuali standard da 3 pollici e 920000 pixel che è accompagnato da un piccolo schermo sulla parte superiore con le caratteristiche riepilogative. Il mirino ottico ora ha una copertura del 98%, che lo colloca in mezzo fra il 95% di copertura della Nikon D700 ed il 100% della Sony A900.
Il liveview è simile a quello della 50D e della 450D, anche se sembra un po’ complicato abilitarlo dovendo andare a fondo nei menu. In questa modalità l’immagine si può ingrandire fino a 10 volte e la messa a fuoco si attiva usando il nuovo pulsate AF-On.
L’istogramma in tempo reale e la griglia risultano molto utili per una corretta esposizione e composizione. Questa reflex è la seconda a poter registrare filmati dopo la Nikon D90 e la prima ad utilizzare il formato 1080p HD utilizzando il codec H.264.
Purtroppo la dimensione massima dei filmati è di 4 gb, cioè poco meno di 30 minuti, ma che sono probabilmente dovuti ad una limitazione del filesystem utilizzato sui supporti. L’audio invece viene salvato senza alcuna compressione.
Grazie a queste caratteristiche ed alla potenzialità degli obiettivi disponibili si possono realizzare video interessanti come Reverie, magari facendo affidamento a supporti professionali come Zacuto o Redrock.
Anche per la modalità video sembra strano doversi muovere all’interno dei menù e premere svariati tasti per poter abilitare la registrazione. Il sistema di rimozione della polvere del sensore è lo stesso della 50D ed è quindi in grado di rimuovere piccole particelle di polvere, ma non depositi di altro tipo.
Una caratteristica molto utile è la possibilità di effettuare dei micro aggiustamenti al sistema dell’autofocus, prendendo atto che sul mercato ci sono molte lenti che non si comportano in maniera perfetta. In questo modo si evitano i problemi o i costi per farsi cambiare o calibrare l’obiettivo.
Le conclusioni dell’articolo parlano di una reflex ben fatta, creata per chi ha bisogno di prestazioni professionali, nata dal progetto della 5D a cui ha aggiunto importanti migliorie.
Nella gamma di prezzo poco sopra ai 2000€ la Canon 5D mark II si dovrà confrontare con la Nikon D700 e la Sony A900. Le funzionalità video sono interessanti ed hanno fatto discutere molto online, ma per poter essere veramente sfruttate è necessario un supporto stabile.
Il vero punto di forza è la combinazione di grande definizione e delle prestazioni con poca luce. Probabilmente qualcuno avrebbe preferito ancora meno pixel ed una sensibilità maggiore, ma il risultato della qualità d’immagine non sembra affatto averne risentito.
Il rumore rimane molto basso fino ad iso 3200 ed anche oltre le foto restano usabili, riuscendo quindi ad ottenere le stesse prestazioni di Nikon D700 e D3 incrementando anche la risoluzione. Per avere dettagli sulle effettive prestazioni aspettiamo i dati del DxO mark.
Anche se non è la fotocamera definitiva si tratta di un ottimo prodotto ben studiato con ottime caratteristiche in grado di combattere a testa alta contro la concorrenza.
28.10.2008 – KODAK ha deciso di concludere la sua sponsorizzazione delle gare automobilistiche americane NASCAR dopo 22 anni di supporto. Contemporaneamente, porrà termine alla sponsorizzazione del famoso team Penske Racing. Considerato che ormai il fatturato proviene per il 60 per cento dall’estero, la casa americana ha deciso di investire su sport alternativi e più internazionali come il golf. Dopo aver scommesso il suo futuro nel mondo digitale (fotocamere, stampanti, sensori, cornici digitali, ecc.), Kodak ha inteso di riaggiustare il tiro della promozione del marchio. Dal 1986, le auto gialle hanno vinto quattro volte la Daytona 500, quest’anno in particolare con Ryan Newman al volante (foto). Dall’asfalto al green il passo sembra mirato a coinvolgere un pubblico meno popolare.
28.10.2008 -Il gusto mille-e-una-notte non sempre si sposa con quello occidentale, tant’è l’idea dell’oggetto tempestato di brillanti eccita sempre e al diavolo l’eleganza. Questa volta ci prova PENTAX con una versione da sceicchi della nuova reflex K-m già preannunciata alla Photokina di Colonia. “Impreziosita da scintillanti cristalli Swarovski – spiega un comunicato – e resa ancora più raffinata dal motivo orientale è disponibile in edizione limitata†corredata dello zoom 18-55mm. La K-m lusso può essere acquistata con soli 3000 euro (Iva compresa). Disponibile su ordinazione a partire da fine novembre, questo “gioiello firmato Pentax dispone inoltre di una custodia glamour e di un’elegante confezione che ne esaltano lo stile luxuryâ€. Affrettatevi §:-))
L’atmosfera prima del Photokina si fa sempre più calda e sono molte le novità che vengono annunciate in questo periodo che precede la kermess tedesca. Tamron, come riporta DPReview, ha annunciato alcuni nuovi obiettivi dedicati ai possessori di fotocamere Nikon e Canon.
Quello che del lotto si fa più notare è sicuramente il Tamron SP AF10-24mm f/3.5-4.5 Di II LD Aspherical (IF), un obiettivo pensato per gli amanti delle focali corte, ma dotato di zoom 2,4x, non comune sugli obiettivi ultra-wide.
Quest’ottica è studiata per le fotocamere con sensore in formato APS-C Canon e Nikon (con motore autofocus nel corpo macchina), mentre la versione per Pentax e Sony si farà ancora attendere un tempo al momento indeterminato.
Costruito con 12 lenti in 9 gruppi utilizza una coppia di elementi LD (Low Dispersion) e una lente HID (High-refractive Index), oltra a un nuovo schema ottico, studiato per minimizzare la caduta di luce ai bordi.
La distanza minima di messa a fuoco è pari a 24 centimetri, che a 24mm di focale equivalgono a un rapporto di ingrandimento pari a 1:5. La focale equivalente, riportata la formato 35mm, di questo obiettivo è pari a 16-37mm. L’obiettivo pesa circa quattro etti, può ospitare filtri di 77mm di diametro e integra un diaframma a 7 lamelle.
Sempre per i possessori di reflex Canon e Nikon Tamron ha annunciato la disponibilità , a partire dalla fine del mese in Giappone, dell’ottiche AF18-270MM Di II VC, mentre i possessori di Pentax e Sony potranno contare sull’arrivo del SP AF70-200mm F/2.8 Di LD [IF] Macro.
Novità anche per i possessori delle cosiddette mini-Nikon, ossia i modelli entry-level privi di motore autofocus in macchina (D40, D40x E D60): Tamron ha annunciato una versione dotata di motore autofocus del suo noto obiettivo SP AF90mm F/2.8 Di MACRO, capace di un rapporto di ingrandimento di 1:1.
Questo obiettivo, che inquadra un angolo di campo equivalente a un 140mm nel formato pellicola, è costruito con 10 lenti in 9 gruppi e pesa circa quattro etti.
Nuovi obiettivi Tamron al Photokina
Tamron ha reso note tre delle novità principali destinate al debutto in occasione dell’imminente Photokina. Si tratta ovviamente di obiettivi per reflex, disponibili con attacco per le principali marche a cominciare da Canon e Nikon.
La prima novità si chiama SP AF90mm F/2.8 Di MACRO 1:1 ed è di fatto la nuova versione di un modello che ha già ottenuto un discreto successo in passato. La novità (per gli utenti Nikon) sta nell’integrazione di un sistema autofocus compatibile con i modelli consumer della casa nipponica /D40, D40X e D60).
La seconda novità si chiama invece SP AF 10-24mm f/3.5-4.5 Di II LD Aspherical (IF) ed è uno zoom super grandangolare la cui peculiarità sta nell’estensione della focale che è la più ampia della categoria.
Il terzo e ultimo modello a debuttare al Photokina è AF18-270MM Di II VC, un’ottica indispensabile per chi vuole viaggiare leggero, ossia portandosi dietro un solo obiettivo.
Almost exactly a year after the arrival of the EOS 40D, Canon has announced the 50D, which we’re assured will be a sister-model, rather than a replacement. Recent history has seen Canon release new models every 18 months-or-so but it’s been a busy year with newcomers such as the Nikon D300 getting a lot of attention in the 40D’s keen amateur/professional segment. The 50D puts essentially a 40D body wrapped around a newly-developed 15 megapixel sensor that finally rectifies the situation in which Canon’s x0D range trailed the company’s entry-level line, in pixel terms. Canon is claiming that the new sensor’s design (new manufacturing processes, redesigned photo diodes and micro lenses) mean that despite the higher resolution the noise is actually lower than the 40D, something we’ll obviously be putting to the test when we get our hands on a production model.