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Articoli marcati con tag ‘di franco’

18.03.09 – Apple Photoshow 2009

domenica, 22 marzo 2009
listen it it 18.03.09   Apple Photoshow 2009

Al PhotoShow 2009, presso il padiglione 5/1 stand E06 D09 di Fiera Milano City (porta Colleoni), gli Apple Solution Experts ed un Apple Authorized Training Center, presenteranno le soluzioni Apple per i fotografi e per i video-maker.

Le soluzioni foto e video di Apple Aperture 2 e Final Cut Studio saranno  a disposizione del pubblico sui desktop Mac Pro ed iMac ed sui portatili MacBook Pro 15” e 17”.

Quindi Seagate e Matrox metteranno a disposizione la loro tecnologia per arricchire le soluzioni photo e video di Apple.

Ma il vero cuore dello stand sarà il teatro, spazio dove, attraverso un ricco calendario i più qualificati operatori del settore offriranno dimostrazioni dei software Apple Aperture 2 e Final Cut Studio, con dettagliate descrizioni dei tool di imaging e video editing.

Poi la post-produzione: cioè gestione del colore, album fotografici, gestione e pubblicazione dei contenuti sul Web, creazione di video e DVD professionali.

Un’intera area dello stand sarà dedicata agli scatti di noti fotografi professionisti, che racconteranno al pubblico vissuti, avventure e esperienze dirette dal mondo della fotografia.

Il primo appuntamento è  Venerdì, 27 marzo, con l’intervento di Franco Pagetti sul Reportage Fotografico. A voi il calendario.

calendario Apple

12.02.09 – Padova Aprile Fotografia 2009

domenica, 15 febbraio 2009
listen it it 12.02.09   Padova Aprile Fotografia 2009

È giunta alla quinta edizione la rassegna internazionale Padova Aprile Fotografia che quest’anno ha come titolo Forme dell’Identità, e che risulta centrata su di una serie di mostre che scandagliano, appunto, un’idea d’identità e le diverse relazioni che questa assume con il mondo e la realtà.

La manifestazione, organizzata dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo – Centro Nazionale di Fotografia del Comune di Padova, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, e curata da Enrico Gusella e Alessandra De Lucia, comprende un percorso di tre esposizioni: una collettiva dal titolo “10 Fotografi d’oro” e due personali, di cui una dedicata a Douglas Kirkland e l’altra all’opera del fotografo Peter Feldstein e dello scrittore Stephen G. Bloom intitolata “The Oxford Project”.

La kermesse padovana si apre nel Museo Civico di Piazza del Santo venerdì 3 aprile con la mostra Douglas Kirkland. Portraits (inaugurazione ore 17,00). Curata da Elena Ceratti per l’agenzia Grazia Neri e Enrico Gusella, l’esposizione presenta una galleria di ritratti di singolare qualità ed efficacia che sottolineano la capacità dell’autore di scavare in profondità nell’identità del soggetto. Infatti, una sessantina di opere  a colori e in bianco e nero ripropongono lo straordinario percorso dell’artista costituito da rapporti, amicizie e complicità all’interno dei set cinematografici, dello show biz ma anche della realtà quotidiana con cui entra in contatto. Al celebre fotografo, che si tratti di una grande stella di Hollywood o di un passante per strada, non fa alcuna differenza, in quanto egli è teso a scandagliare volti e fisionomie dei soggetti per fissare un sentimento o un’emozione, cercando la componente umana o la spontaneità. “I ritratti di Douglas Kirkland vanno al di là dell’apparenza fisica dei suoi soggetti; egli cattura la vera essenza del loro essere con una disarmante onestà e sensualità.”
Kirkland ha iniziato la sua carriera tra gli anni ’60 e ’70, ha collaborato con importanti riviste americane, ma noti sono soprattutto i suoi ritratti di celebrità e star dello spettacolo, tra cui Marilyn Monroe, Elizabeth Taylor, Sean Connery, Robert De Niro, e di uomini della scienza, come Stephen Hawking. “Complice” e singolare autore che ha vissuto accanto ai personaggi – attori, registi, produttori, direttori della fotografia – più importanti dell’industria cinematografica di Hollywood e Cinecittà, passati alla storia e diventati oramai leggende.

The Oxford Project è un lavoro ideato dal fotografo Peter Feldstein e dallo scrittore Stephen G. Bloom. La mostra, curata da Amy Worthen e Enrico Gusella, che si inaugura venerdì 3 aprile (ore 17,45) nella Galleria Sottopasso della Stua, presenta una ventina di opere tese a descrivere una sorta di racconto americano fatto di immagini. I primi scatti di questo progetto risalgono al 1984: sono ritratti di ogni singolo residente (676 gli abitanti della piccola comunità) della città di Oxford realizzati in uno studio improvvisato lungo la strada principale del paese. Nel 2004, a distanza di vent’anni, Feldstein fotografa nuovamente le stesse persone incontrate nel 1984: i bambini sono diventati adulti, magari padri o madri di famiglia, e gli adulti di allora sono oramai vecchi. Qualcosa però accomuna gli scatti recenti con quelli storici: non si tratta di elementi tangibili, quanto del senso di appartenenza che mette in relazione tutti. questi individui, ciò che li lega alla loro città e che fa di questo lavoro una sorta di descrizione dell’archetipo di comunità americana. The Oxford Project rivela un’analisi quasi antropologica sul concetto di identità.

Conclude il percorso della rassegna 10 Fotografi d’oro, curata da Enrico Gusella e Italo Zannier (inaugurazione alle ore 18,30) alla Galleria Civica Cavour e, a seguire (alle ore 19,15) al Museo Diocesano. Si tratta di un’originale collettiva con fotografie di Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Mario De Biasi, Franco Fontana, Paolo Gioli, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Fulvio Roiter, Marco Zanta. Oltre un centinaio di opere che costituiscono la prima di una serie di mostre dedicate ai più grandi fotografi italiani, il cui obiettivo è una ricognizione organica sulla fotografia italiana contemporanea. I fotografi coinvolti indagano, ognuno a proprio modo, il concetto di identità. Così Gabriele Basilico presenta un lavoro intitolato Milano. Ritratti di fabbriche: una sequenza di immagini della periferia milanese, risultato di una lunga indagine fotografica compiuta tra il 1978 e il 1980. Gianni Berengo Gardin, da sempre attratto dalla semplicità dei luoghi e dei contesti di fusione culturale, propone alcuni significativi scatti relativi alla realtà delle comunità di nomadi e zingari che popolano le città italiane. I sei grandi lavori di Luca Campigotto sono dedicati ai notturni de Il Cairo: fotografie in bianco e nero che aprono la visione a minareti, piramidi e architetture egiziane. Le immagini di Giovanni Chiaramonte riguardano invece l’itinerario, attraverso il territorio lombardo, del fiume Olona, inteso come metafora della propria vita. Mario Cresci presenta i due tipi di ricerca che hanno segnato il suo percorso artistico: i lavori sulle avanguardie storiche e in particolare sul design, e l’indagine sugli aspetti etnografici e antropologici delle regioni del Mezzogiorno d’Italia. De Biasi presenterà una selezione di fotografie tratta dal reportage storico dedicato a Budapest del 1956. Le fotografie di Franco Fontana esprimono chiaramente la ricerca storica dell’artista sul colore, realizzata mediante un costante interesse per il paesaggio urbano, in particolar modo americano, e la composizione astratta. Mimmo Jodice presenta dieci scatti in bianco e nero che rivelano uno studio profondo e appassionato sulle impronte del passato, sul presente e sulle radici lontane della cultura mediterranea. Infine Marco Zanta con i suoi scatti percorre gli ambienti industriali, luoghi fatiscenti che diventano manifestazione nel silenzio dell’inoperosità.

Padova Aprile Fotografia 2009 si dimostra essere così una vetrina di singolare attualità del panorama fotografico contemporaneo, un quadro del tempo e delle complessità, tra cui, appunto, l’identità.

Forme dell’Identità
5ª edizione
4 aprile – 20 giugno 2009

Inaugurazione venerdì 3 aprile, dalle ore 17,00

LA FOTOGRAFIA DI MATRIMONIO – www.reflex.it

mercoledì, 30 gennaio 2008
listen it it LA FOTOGRAFIA DI MATRIMONIO   www.reflex.it

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LA FOTOGRAFIA DI MATRIMONIO

Dal marketing al sito internet. Le strategie per creare un’attività professionale molto redditizia

Di Jeff e Kathleen Hawkins

La fotografia di matrimonio è senza dubbio una delle attività professionali più remunerative per il fotografo. Questo libro spiega non tanto la tecnica della ripresa, quanto il suo lato professionale. L’uso di apparecchi, obiettivi, esposizione e luci da gestire per questo genere non è molto diverso da quello del normale ritratto o della luce ambiente. Quello che La fotografia di matrimonio intende soprattutto spiegare sono le strategie per diventare fotografi di cerimonia di successo.
Con un taglio tipicamente anglosassone, gli autori spiegano quali metodi di marketing e di promozione personale sono vincenti. In altre parole, questo nuovo titolo della collana vuole fornire gli strumenti per incamminarsi in un’attività che può dare molte soddisfazioni economiche. Le normative e gli usi italiani completano il fascicolo arricchito da una galleria di immagini di due fotografi italiani del settore: Franco Roscioli e Le Foto di Marzo.
Leggere questo libro significa aprirsi una promettente strada professionale.

PERCHÉ LEGGERLO

° Un’attività remunerativa che tirerà sempre.
° Una vera e propria lezione di marketing professionale.
° Tecnica di vendere più fotografie.
° Come raggiungere i clienti e come arrivare ad ottenere un ingaggio.
° La legislazione italiana in materia.
° Galleria di Franco Roscioli e Le Foto di Marzo.

132 pagine, 210x280mm, con 120 fotografie a colori ed in bianconero. Euro 16,00.


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