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Treppiedi Giottos MTL9351B + testa a sfera Giottos MH1302-652 Series II

lunedì, 29 novembre 2010
listen it it Treppiedi Giottos MTL9351B + testa a sfera Giottos MH1302 652 Series II

Quando è arrivato il momento per me di acquistare il treppiedi, mi sono lasciato guidare dalle recensioni-test della rivista Photo Professional Canon Edition, che consigliava fra tutti un modello della Giottos in carbonio. Dato il mio budget ridotto (avevo messo in preventivo massimo 200euro), ho iniziato a cercare un modella della stessa marca, ma che costasse di meno e alla fine ho acquistato l’MTL 9351 B.

Le motivazioni che mi hanno spinto ad acquistare questo treppiedi sono state: peso ridotto nonostante fosse in alluminio (1.8 kg), la robustezza grazie a sole 3 sezioni per gamba, il braccio centrale declinabile in tutte le posizioni possibili e ovviamente il prezzo estremamente ridotto (75 euro su Amazon.uk) tanto che il rapporto qualità\prezzo è a dir poco vantaggioso.

I treppiedi della serie MTL sono più nuovi rispetto alla serie MT, tuttavia vengono venduti con accessori in meno rispetto alla serie precedente: manca infatti la sacca da trasporto, la cinghia da tracolla e i puntali di ferro. Il tutto va acquistato a parte, ma per me non è stato un grosso difetto, quanto piuttosto una finezza mancata. Viene invece fornito di una piccola sacca contenente due attrezzi per la regolazione personalizzata di alcune viti.

Riguardo la stabilità, ho avuto modo di provarlo su vari pavimenti: su asfalto, rocce e terreni generali dimostra una grandissima stabilità, mentre perde un po’ di aderenza sulle mattonelle. Tuttavia resta di alto profilo e la stabilità può essere incrementata attaccando un peso all’apposito gancio sulla colonna centrale.

Le gambe sono suddivise in tre sezioni bloccate da due robusti morsetti, hanno dei piedi in gomma removibili (per montarci quelli puntuti in ferro) e possono essere divaricate in tre modi, fornendo quindi un ampio range di personalizzazione dell’apertura del cavalletto, adattandolo ad ogni situazione.

La colonna centrale, alla quale va agganciata la testa, è completamente rimovibile e reversibile, inoltre la si può orientare quasi a 360° gradi in tutte le direzioni grazie alla testa a tre vie. Qui però devo fare una precisazione: la dicitura “testa a tre vie” utilizzata anche dalla Giottos non è propriamente corretta perché questa testa non può essere rimossa né ci si può avvitare sopra la fotocamera: serve solo ed esclusivamente per orientare il braccio centrale; la definizione corretta sarebbe quindi un’altra (tipo, chessò, “collare di movimento”). Tale “testa”, comunque, si rivela estremamente affidabile anche in casi di forte sbilanciamento del baricentro. Infine, alla base di questa struttura, c’è una piccola bolla, che per molti potrà anche essere inutile, ma per me è una finezza che non stona, anzi!

Infine voglio mettere in guardia chi cerca informazioni specifiche su questo treppiedi nei vari siti: spesso, se non sempre, sono riportate male! Viene detto che è con “testa a due vie” quando invece ne sono tre, o che le gambe sono posizionabili in due posizioni quando, anche in questo caso, ne sono tre. Un’altra bufala è il peso: viene detto che pesa 2.2 kg senza testa ma in verità ne pesa 1.8 kg. Fidatevi solo delle caratteristiche presenti sul sito della Giottos, che sono precise.

Veniamo ora alla testa, anche questa di pregevole fattura e robustezza. La MH 1302-652 è una testa a sfera davvero di ottima fattura e, anche in questo caso, ho riscontrato un ottimo rapporto qualità-prezzo. Costatami circa una 60ina di euro, tale testa ha un carico max. di 8 kg, è dotata di piastra a sgancio rapido con doppia leva di sicurezza ed ha tre manopole di comando: una per il panning, con tanto di ghiera numerica per misurare la rotazione, e due per la frizione e il bloccaggio della sfera. A completare la testa ci sono ben tre livelle a bolla, che io ho trovato davvero molto utili quando uso il treppiedi per lavoro (foto archeologiche).

In conclusione posso affermare con certezza di aver fatto degli ottimi acquisti. Con circa 135 euro (a fronte dei 200 massimi previsti) mi sono portato a casa un treppiedi di grande qualità, stabile, robusto e compatto, e una testa a sfera che ben si adatta alle mie esigenze (tutte di vario tipo, dallo studio alle foto naturalistiche). Se a questo ci aggiungo che il tutto l’ho ordinato da Amazon.uk e l’ho ricevuto in meno di una settimana senza pagare spese di spedizione, posso tranquillamente ritenermi soddisfatto. Per onestà intellettuale devo però aggiungere che questo è il mio primo treppiedi, quindi la mia esperienza in materia è pari a zero.

Fonte Google News

Sensori e gamma dinamica

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Sensori e gamma dinamica

Sempre più spesso, sia sul forum che in altri ambienti fotografici, si sente dire che la gamma dinamica, o latitudine di posa (cioè la gamma dai neri pieni ai bianchi pieni registrabili) del sensore FF è decisamente superiore a quella dei sensori di minori dimensioni perchè l’area è significativamente più grande…

Ora, siccome non ho mai riscontrato nella pratica tutte queste differenze, mi sono andato a rivedere i dati relativi ai sensori, rilevati con la strumentazione elettronica dal noto sito internazionale dpreview, e sono rimasto decisamente sorpreso…

Latitudine di posa a 100 ISO delle più recenti Canon FF, Aps-H ed Aps-C:

- Canon 5D mkII (FF): 8,4 EV
- Canon 1D mk IV (aps-H): 8,6 EV
- Canon 7D (Aps-C): 8,3 EV

La “vecchia” Canon 5D aveva una latitudine di 8,2 EV (addirittura inferiore a quella dell’attuale 7D)… c98dd huh Sensori e gamma dinamica

La 1D mkIV (aps-h) è addirittura superiore alla 5D mkII (FF) c98dd ohmy Sensori e gamma dinamica a dimostrazione che lo sviluppo tecnologico fatto sui sensori ha un peso di assoluto rilievo… inoltre, da un punto di vista pratico, sulle Canon di ultima generazione c’è anche la funzione “priorità alte luci” che consente un’incremento effettivo del dettaglio registrabile di 1/1,5 EV

Dunque… dove sta la superiore latitudine di posa attribuita ai sensori FF??

Fonte Google News

Recensione Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 HSM

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Recensione Sigma 8 16mm f/4.5 5.6 HSM

http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248961-IMG-6013.jpg.html
Ci sono ancora poche cose che si possono solo fare con una reflex full frame.
Arrivare ad una focale minima di 12mm effettivi non è più una di queste da quando Sigma ha presentato il grandangolare estremo con focale 8-16mm, uno zoom destinato a fotocamere con sensore ridotto e che equivale su queste a un 12-24mm circa (a seconda se si usi Canon che ha un fattore di moltiplicazione di 1,6x oppure Nikon che invece ha un fattore di 1,5x).
Un grande merito va riconosciuto a questa azienda, leader nel campo delle ottiche universali, ed è quello di presentare ancora oggi nuovi obiettivi proprio in quei campi in cui i grandi sembrano sonnecchiare. Ineguagliato rimane infatti anche il 12-24mm che copre il formato pieno ed è attualmente lo zoom più corto disponibile sul mercato per sensori a formato pieno e pellicola 35mm, oppure il nuovo 30mm f/1.4, obiettivo fisso dedicato ai corpi APS-C.

Costruzione e dotazione

Ma veniamo al dunque: l’8-16mm si presenta come al solito nella scatola di cartone nera in cui troviamo una buona quantità di manuali d’uso, foglietti di garanzie oltre alla notevolissima custodia imbottita in Nylon a cui Sigma ci ha abituati da tempo. La sua fattura è ottima ed essendo dotata di passante può essere attaccata alla cintura dei pantaloni oppure ad uno zainetto offrendo comodità e protezione allo stesso tempo.
Di solito anche il paraluce fa parte della dotazione di casa Sigma (a differenza di Canon che lo fa pagare a parte se non si compra un serie L) ma in questo caso esso è integrato nell’obiettivo e quindi non si può staccare. Troviamo invece un curioso anello adattatore in metallo che si innesta proprio sul paraluce fisso e consente così di usare sia filtri da 72mm che i agganciare il tappo frontale.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248963-IMG-6017.jpg.html
Sul fatto che tale adattatore fosse necessario per consentire l’aggancio del tappo non c’è dubbio, meno invece è chiara la sua utilità con i filtri. L’anello infatti entra prepotentemente nel campo inquadrato fino alla focale massima e le immagini scattate hanno una specie di effetto fisheye circolare.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248964-IMG-5429.jpg.html
Comunque, sempre meglio averlo e poter usare i filtri almeno a 16mm che nulla proprio.
E già, il fatto è che la filettatura frontale non è presente proprio su questo obiettivo e questo in virtù del fatto che la lente frontale è molto sporgente.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248966-IMG-6016.jpg.html
Per il resto la costruzione è quella tipica dei Sigma della linea EX: finitura superficiale satinata e gommata, materiali molto buoni e assemblaggio senza difetti evidenti. Le dimensioni dell’obiettivo e il suo pesa trasmettono solidità e la lunghezza complessiva sorprende un po’, perché con i suoi 106mm è piu lungo di quasi 20mm rispetto al 10-22mm Canon.
Da segnalare che l’obiettivo non si allunga né zoomando né durante la messa a fuoco.
La ghiera dello zoom oppone una resistenza consistente ma costante, probabilmente perché l’esemplare da me provato è nuovo di zecca e sarà quindi destinata ad allentarsi un po’ con l’uso.
La ghiera della messa a fuoco non ha un movimento particolarmente fluido, ma per l’uso che se potrà mai fare direi che va benissimo.

Qualità ottica

Il Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 non è particolarmente luminoso, però la sua focale estrema mi ha fatto temere per le prestazioni ottiche, invece è stato una grande sorpresa.
La nitidezza è eccellente a qualsiasi focale ed è quasi perfetta già ai diaframmi più aperti. Chiudere a f/8 diventa inoltre quasi superfluo per via della profondità di campo a dir poco immensa già a tutta apertura e questo non potrà che far piacere a tutti i possessori di reflex digitali di ultima generazione che grazie ai loro pixel sempre più minuscoli iniziano a soffrire del calo di nitidezza, dovuto alla diffrazione, già a diaframmi intermedi.
L’omogeneità tra centro del fotogramma e bordi è notevole e basta chiudere anche di un solo stop per rendere tutto il fotogramma nitidissimo.
Buona anche la resa cromatica anche se io noto ancora quella tipica tendenza al giallo di Sigma, molto meno evidente che in passato ma ancora presente.
Sorprendente anche la resistenza ai controluce!
Avendo avuto il 10-20mm f/4-5.6 mi aspettavo un mezzo diastro nelle inquadrature in cui il sole è all’interno del campo inquadrato e appena fuori e invece i trattamenti antiriflesso sono stati curati molto bene. Da un confronto con il 17-40mm di Canon, montato su 5D, direi che siamo quasi alla pari. Il Sigma 8-16mm ha esibito solo qualche piccolissimo riflesso indesiderato che non è mai arrivato a rendere minimamente inutilizzabile le foto.
La distanza di messa a fuoco di soli 24cm rende poi possibile scattare fotografie inusuali e da prospettive molto creative.
La velocità di messa a fuoco non è quello che io chiamerei un fulmine, però è un aspetto poco rilevante per un grandangolo così spinto. Il motore ultrasonico di Sigma non si dimostra nemmeno silenziosissimo come quello di Canon, ma stiamo davvero a cercare il pelo nell’uovo.
Strana invece una certa incertezza nella messa a fuoco se manualmente la si porta alla distanza minima e poi di inquadra un oggetto lontanissimo, come le nuvole, facendo partire l’AF.
A volte la scala delle distanze finisce correttamente su infinito, come dovrebbe, mentre certe altre volte si ferma anche a 0,8 metri.
Ora probabilmente la differenza in questi due casi sarà difficilmente percepibile poiché la profondità di campo è sempre enorme, però voglio comunque segnalare questo fatto.

Si ma su Full Frame?

La sigla DC nel nome di questo 8-16mm suggerisce che si tratta di un’ottica progettata esclusivamente per l’uso su fotocamere a sensore ridotto tuttavia l’innesto non presenta la tipica protuberanza degli obiettivi EF-S di Canon che ne impedisce fisicamente il montaggio su Full Frame e corpi analogici.
E allora perché non provare questo strepitoso grandangolo anche su EOS 5D?
Alla focale minima la vignettatura è evidente almeno quanto è divertente. Grazie al paraluce integrato infatti i bordi neri avranno una forma che ricorda molto una cornice e potrebbe tutto sommato essere usata anche come espediente creativo. Ritagliandola fino a far sparire le parti nere otterremo un inquadratura equivalente a quella di un 12mm e questo vuol dire che non avremo guadagnato nulla rispetto all’uso su una fotocamera con sensore APS-C.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248965-IMG-5988.jpg.html
Zoomando le parti nere si assottigliano sempre di più fino a sparire completamente a 16mm, focale in cui il Sigma copre tutto il fotogramma 35mm.
Questo vuol dire insomma che l’uso su Full frame non è completamente escluso.

Considerazioni finali

Il Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 HSM è sicuramente un’ottica specialistica di cui non tutti sentiranno la necessità e consente oggi di godere di focali cortissime senza aver bisogno di usare un corpo con sensore a formato pieno. Il suo prezzo (tra i 650€ e gli 800€) non è certo basso, però il rapporto qualità prezzo è sicuramente a suo favore considerando anche il fatto che al momento non ci sono modelli equivalenti di nessun altro marchio.
Le qualità ottiche ci sono tutte e se non è un problema rinunciare all’uso dei filtri non ci sono altre controindicazioni.

Fonte Google News

Classifica finale 40° Contest "In Armonia"

domenica, 21 novembre 2010
listen it it Classifica finale 40° Contest "In Armonia"

Classifica finale del 40° Concorso del CCI intitolato “In Armonia”.
Sono presenti tutte e solo le foto che hanno ricevuto voti dalla giuria composta dai membri dello Staff.

1° – TDM — 254

2° – Nimphalidae — 176

3° – Foenispro — 168

4° – ottobre23 — 160
5° – DanHooker — 153
6° – emmegi64 — 139
7° – mrfotto — 135
8° – Spl33n — 129
9° – Inuy — 98
10° – tinto — 96
11° – gianni2006 — 92
12° – uomolagno — 71
13° – cros-tatina — 68
14° – Lusy — 64
15° – lupo.rosso — 63
16° – motofoto — 62
17° – davcam70 — 58
18° – BESTSHOT — 53
19° – iteu — 50
20° – Wilson — 42
21° – nicche — 41
22° – deeflu — 39
23° – Trystero — 38
23° – Zannan95 — 38
25° – mau_80 — 29
26° – naftone — 28
27° – il tubo — 27
28° – Daniel V — 23
28° – Marco74 — 23
30° – super_botte — 16
31° – EOSman — 15
32° – M@X72 — 14
32° – ziomax — 14
34° – cipo88 — 13
34° – floppy_and_cd — 13
34° – micromosso — 13
34° – passwordlost — 13
34° – Sacco — 13
39° – allerta — 12
39° – angelo.1970 — 12
39° – Enzo75 — 12
42° – Nibbler — 11

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Di seguito i Commenti a cura dell’Utente Commentatore Konrad Goat che sostituisce temporaneamente il Direttore Artistico (Gianclaudio Romano).

Ancora una volta lo Staff si complimenta con tutti i partecipanti per l’appassionata partecipazione dimostrata ed i buoni risultati ottenuti.

TDM:
Questo scatto si presta a numerose letture, questo è uno degli aspetti che maggiormente lo rendono interessante!
Nel mentre che ci si sofferma a guardarlo e cercare di interpretarlo, l’attenzione viene catalizzata completamente e questo trasmette un senso di armonia in chi lo guarda.
Se è vero che la fotografia è comunicazione, questo scatto risulta ottimamente riuscito.
Se poi consideriamo anche che “Fotografia” significa “scrivere con la luce”, ci accorgeremo della valenza di questo scatto anche dal punto di vista tecnico.
Complimenti al vincitore!

Nymphalidae:
La natura è di per se in un equilibrio armonico globale, talvolta gli uomini non rispettano le sue regole e vanno a turbare questo equilibrio, ma gli insetti a differenza degli uomini si comportano sempre come se seguissero scrupolosamente delle regole non scritte, questo gli consente di Anche in questa immagine risulta quindi centrato il tema in maniera evidentissima.
La foto risulta decisamente buona anche sotto il punto di vista tecnico.

Foenispro:
Immagini come questa ci lasciano attoniti di fronte alla perfezione della natura, è come se la montagna, così maestosa ed imponente, necessitasse di “protezione” da parte delle nuvole che si librano alte in questo meraviglioso cielo azzurro.
A ricordare che anche noi facciamo parte in qualche modo di tale perfezione, quel puntino in cielo, un aereo, l’elemento umano che comunque rimane in armonia con tutto il resto, metaforicamente ci ricorda che noi siamo ben poca cosa di fronte alla natura, e dovremo sempre essere discreti e rispettosi per vivere in armonia con essa.

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In allegato la tabella nella quale sono indicati i coefficienti relativi ai due criteri di giudizio:

http://www.canonclubitalia.com/public/forum/index.php?act=attach&type=post&id=252097

Fonte Google News

Video introduzione alla gestione dei flash Canon

sabato, 8 agosto 2009
listen it it Video introduzione alla gestione dei flash Canon

pubblicato da Derfy in: Tecniche Canon

71f2a10373aaa713eae750ff291798fc Video introduzione alla gestione dei flash Canon

Bruce Dorn ha realizzato due video in cui esplora le funzionalità di controllo dei flash utilizzando una Canon 5D mark II.

Molto istruttivi per chi voglia capire come funziona il sistema e come si possa utilizzare. Nella seconda parte una dimostrazione pratica di come sfruttare al meglio la possibilità di far scattare flash remoti. Per problemi di autoplay preferiamo che clicchiate per visualizzarli solo se interessati.

Premio IoRacconto 2009

mercoledì, 24 giugno 2009
listen it it Premio IoRacconto 2009
d1a4a4f5845306b8dab93f5862066332 Premio IoRacconto 2009Brevi scritti, poesia e fotografia in bianco e nero per il premio IoRacconto 2009 e l’ anno prossimo la sezione musica!
La Firenze storica sara’ il fulcro di questa edizione del Premio IoRacconto, evento dell’anno scorso che sta crescendo per l’interesse che ha scatenato: il Palagio di Parte Guelfa ospitera’ la mostra fotografica.
Donatella Bellucci e’ la Coordinatrice del Premio Letterario IoRacconto, storie di nuovi talenti talenti scoperti in città: intento semplice, ma molto coinvolgente, come dimostra il successo che sta ottenendo.
Dice il nostro diretur Giancarlo Passarella…Mi sto occupando della visibilita’ giornalistica del Premio IoRacconto 2009, ma la maggior parte delle adesioni arrivano per il tam tam tra gli autori: quelli che si sono trovati bene l’anno scorso, ritentano con nuovi progetti e poi passano la notizia agli amici che hanno nel cassetto idee, poesie, scritti, foto. Mi immagino cosa succedera’ l’anno prossimo, se viene aperta anche la sezione musicale…
Ricordiamo che si ha tempo fino al 30 Settembre 2009 per iscriversi gratuitamente e che la premiazione di ogni sezione del premio avverra’ nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio il 21 Novembre 2009: quindi il centro storico di Firenze e’ il parterre dove quest’anno questo premio vi attende … da Palazzo Vecchio al Palagio di Parte Guelfa!
Anche quest’anno puoi far vedere chi sei. IORACCONTO – Storie di nuovi talenti scoperti in città ti aspetta. Il grande successo della stagione precedente, oltre 1.000 copie vendute del libro, fa da trampolino per la nuova edizione, da quest’anno Nazionale e allargata a Racconti, Poesia e Fotografia in bianco e nero.
Seconda edizione Premio Nazionale IoRacconto – Firenze.
Ogni sezione si divide in categoria junior (fino a 18 anni non compiuti)
e categoria senior (dai 18 anni compiuti in poi).
* narrativa (sempre racconti brevi a tema libero max 5 pagine formato A5),
* poesia (max 40 versi metrica e tema liberi)
* fotografia in bianco e nero (max 4 stampe in b/n). Ogni autore può partecipare a una o più sezioni del premio.
Per ulteriori notizie, leggere l’articolo http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=16160&sz=5
Email address: info@giancarlopassarella.com

Suono avanzato per reflex video

martedì, 2 giugno 2009
listen it it Suono avanzato per reflex video

pubblicato da Derfy in: Fotocamere Canon

La dimostrazione di quanto venga presa seriamente la possibilità di registrare video con una reflex come la Canon 5D mark II viene dimostrato ampiamente da questo filmato che vede alcuni esperti confrontarsi sulla qualità video dei filmati.

Vengono spiegati i problemi che ci possono essere e come riuscire a correggerli grazie ad un nuovo accessorio per l’audio, il Zoom H4n Handy Portable Digital Recorder, in vendita a 349$.

Via | PhotographyBay

L’industria fotografica non segue l’evoluzione del web

martedì, 2 giugno 2009
listen it it Lindustria fotografica non segue levoluzione del web

pubblicato da Derfy in: Curiosità

fe40f36729418b1dbd09ed90d2a227f8 Lindustria fotografica non segue levoluzione del web

Sono tanti i casi in cui l’industria fotografica ha dimostrato di non sapere tenere il passo della rivoluzione digitale del mondo della comunicazione rimanendo ancorate a logiche di marketing del passato.

Tra queste possiamo citare Canon che ha persino tentato di far chiudere un blog, CanonRumors, che invece andrebbe sponsorizzato dall’azienda. Esemplare Thomas Hawk che ha deciso di coprire il logo sulle sue reflex.

Le altre aziende non se la passano bene, sono tutte improntate ad una comunicazione con una sola direzione senza possibilità di interazione. Qualcuna ha lanciato blog senza però rinnovare veramente la comunicazione.

Continua a leggere: L’industria fotografica non segue l’evoluzione del web

Rosae Photo Day

venerdì, 1 maggio 2009
listen it it Rosae Photo Day

Spettabile redazione,

Con preghiera di pubblicazione tra news ed eventi dei vostri periodici di Giugno, o come proposta per la realizzazione di un articolo vi invio il seguente comunicato stampa relativo alla nuova edizione del Rosae Photo Day, evento dedicato alla fotografia nella meravigliosa cornice dei giardini di Castello Quistini a Rovato (Bs) che si terrà Sabato 20 Giugno.
In allegato 2 fotografie a bassa risoluzione, il comunicato stampa in PDF e il logo dell’evento.
Può trovare tutte le informazioni dettagliate sul sito ufficiale dell’evento: www.rosaephotoday.com

Sperando in una vostra collaborazione porgo distinti saluti.
Rimango in attesa di un vostro gentile riscontro e a vostra disposizione per domande o ulteriori informazioni.

Rosae Photo Day, Sabato 20 Giugno giornata dedicata alla fotografia a Castello Quistini

Sabato 20 Giugno si terrà la terza edizione dell’evento dedicato alla fotografia nella meravigliosa cornice dei giardini di Castello Quistini a Rovato (Bs).

Il programma della giornata, suddiviso in due sessioni prevede:

1-ROSAE PHOTO DAY Events:

Dalle ore 12,00 alle 16,00 si terranno una serie di incontri, proiezioni e dimostrazioni tenuti dai migliori fotografi del momento in collaborazione con le aziende più importanti del settore fotografico.

Apple, in collaborazione con il nuovo negozio White Store di Brescia terrà seminari gratuiti riguardanti i sofware più utilizzati dai fotografi;

Gli appassionati e i curiosi potranno assistere gratuitamente a workshop di Final Cut, software creato da Apple e rivolto al montaggio di filmati digitali e Aperture, potente strumento di gestione, catalogazione e presentazione delle immagini

Saranno ospiti inoltre le migliori aziende del settore fotografico che, in collaborazione con il negozio Vigasio di Brescia, metteranno a disposizione attrezzature fotografiche per prove, test e dimostrazioni.

Il programma della giornata si arricchisce di novità costantemente, potrai trovarlo all’interno del sito internet del Rosae Photo Day www.rosaephotoday.com.

INGRESSO LIBERO a chi verrà accompagnato da una macchina fotografica.

2-ROSAE PHOTO DAY Workshop:

Dall’alba al tramonto si terranno quattro workshop diversi tra loro:

WORKSHOP MACRONATURA: Dopo il successo della scorsa edizione torna Manuel Presti, fotografo romano eletto miglior fotografo di natura del mondo dal prestigioso concorso “Wildlife Photographer of the Year” edito dalla BBC (2005), e pubblicato sulle più importanti riviste italiane e internazionali dedicate al mondo della fotografia tra le quali il National Geographic che affronterà le tecniche e i segreti della macrofotografia naturalistica.

Per tutte le info: www.rosaephotoday.com

WORKSHOP VIDEONATURA: Workshop video, dalle tecniche di ripresa al montaggio video, che si svolgerà in parte alle Torbiere del Sebino e in parte a Castello Quistini con il famoso videomaker Paolo Costa, autore di oltre 60 documentari realizzati per numerosi programmi televisivi RAI come Geo&Geo, Alle falde del Kilimangiaro, ect..

Per tutte le info: www.rosaephotoday.com

STAGE AMBIENTEFIGURA: Tra i giardini e le sale di Castello Quistini, una giornata a fianco del famoso e innovativo fotografo Emanuele Sironi per la realizzazione di un progetto fotografico comune in cui i partecipanti vivranno in prima persona l’esperienza di lavorare con l’artista, la sua modella ed i suoi collaboratori: assistente, stylist, parrucchiere, truccatore; dalla progettazione alla realizzazione dei set fotografici fino alla fase degli scatti e concludendo con un confronto sulle immagini realizzate.

Per tutte le info: www.rosaephotoday.com

WORKSHOP STILL-LIFE: L’esperto Ludovico Fossà affronterà il concetto di Still life con analisi ed esempi, per passare alla realizzazione di una fotografia di un oggetto, fino alla fase di post-produzione.

Per concludere i partecipanti svolgeranno un esercizio finalizzato a prendere coscienza attiva delle procedure apprese durante il workshop.

Per tutte le info: www.rosaephotoday.com

Per ricevere ulteriore materiale la preghiamo di contattarci.

Segreteria organizzativa:

www.rosaephotoday.com

Andrea Mazza

tel. 339 1351913

info@andreamazza.com

Organizzazione tecnica:

www.rosaephotoday.com

Carla Cinelli

tel. 339 5656777

carla@carlacinelli.com

18.03.09 – Apple Photoshow 2009

domenica, 22 marzo 2009
listen it it 18.03.09   Apple Photoshow 2009

Al PhotoShow 2009, presso il padiglione 5/1 stand E06 D09 di Fiera Milano City (porta Colleoni), gli Apple Solution Experts ed un Apple Authorized Training Center, presenteranno le soluzioni Apple per i fotografi e per i video-maker.

Le soluzioni foto e video di Apple Aperture 2 e Final Cut Studio saranno  a disposizione del pubblico sui desktop Mac Pro ed iMac ed sui portatili MacBook Pro 15” e 17”.

Quindi Seagate e Matrox metteranno a disposizione la loro tecnologia per arricchire le soluzioni photo e video di Apple.

Ma il vero cuore dello stand sarà il teatro, spazio dove, attraverso un ricco calendario i più qualificati operatori del settore offriranno dimostrazioni dei software Apple Aperture 2 e Final Cut Studio, con dettagliate descrizioni dei tool di imaging e video editing.

Poi la post-produzione: cioè gestione del colore, album fotografici, gestione e pubblicazione dei contenuti sul Web, creazione di video e DVD professionali.

Un’intera area dello stand sarà dedicata agli scatti di noti fotografi professionisti, che racconteranno al pubblico vissuti, avventure e esperienze dirette dal mondo della fotografia.

Il primo appuntamento è  Venerdì, 27 marzo, con l’intervento di Franco Pagetti sul Reportage Fotografico. A voi il calendario.

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