Camper contro le truffe online
martedì, 4 gennaio 2011
Da Ebayabuse.com:
Quello che eBay fa all’Italia é vergognoso ma quello che l’Italia non fa ad eBay lo é ancora di più’, questa frase copre le fiancate di un camper partito da Gibilterra il 26 Dicembre e che attraverserà Spagna, Francia ed Italia, fermandosi in tutte le principali città, sino a Palermo. Sulla fiancata sinistra un testo descrive sinteticamente il disastro del commercio online italiano: ‘Ogni giorno su eBay.it centinaia di persone vengono truffate. Ogni giorno su eBay.it si praticano impunemente la sostituzione di persona, la falsificazione di documenti, il commercio di feedback, le lotterie clandestine, il bagarinaggio, l’evasione fiscale. Ogni giorno attraverso eBay.it interi container di Rolex, Dolce&Gabbana, Vuitton, Gucci, Nike, Chanel, Levis, Abercrombie, Birkin, Oreàl, film, musica e software contraffatti invadono l’Italia e l’Europa. Ogni giorno eBay.it, attraverso PayPal, amministra, a sua totale discrezione, milioni di euro degli utenti italiani senza darne alcun conto sia alle Autorità italiana che agli stessi clienti. Nonostante ciò, gode della simpatia della Polizia Postale che, con le sue sponsorizzazioni, garantisce agli Italiani l’onestà e la sicurezza di eBay.it, il più grande sito di truffe online d’Europa’. Su entrambi i lati, l’immagine della testata di eBayabuse e l’avviso che il veicolo é protetto da un sistema di telecamere che registra su tre diversi server in tre diversi Paesi, ininterrottamente, il video di tutto quanto avviene intorno e dentro il veicolo. Le immagini delle telecamere sono anche visibili, in alcune ore del giorno, all’indirizzo http://ebayabuse.tvxm.it
In tre anni e mezzo abbiamo tentato in tutti i modi di chiamare lo Stato italiano sul web perché facesse ordine, imponesse il rispetto delle leggi della Repubblica, riportasse ai livelli fisiologici degli altri Paesi europei l’illegalità nel commercio online. Non c’é stato verso: per il Parlamento e la Magistratura il web non esiste ed i vertici della Polizia Postale continuano a fare da velina agli spot pubblicitari del più grande sito di truffe online d’Europa.
Ma non solo lo Stato, dovendo fare non ha fatto. Un ruolo deteterminante nell’impedire che l’opinione pubblica italiana venisse a conoscenza di quanto avviene su eBay, é stato svolto dalla stampa.

In tre anni tutti i media italiani sono stati sollecitati ad intervenire sul problema, da Repubblica a Mi manda Rai Tre, dal Mattino di Napoli al Secolo XIX di Genova, dal Resto del Carlino a Caterpillar, Report, Striscia la Notizia, il Corriere della Sera, L’Espresso, Panorama, Il Messaggero, Famiglia Cristiana, Il Corriere del Mezzogiorno, Il Tirreno, Il fatto quotidiano, TG5, Il Giornale, Libero, La Stampa, La Nazione, Avvenire, Il Tempo, Il Manifesto, La Gazzetta del Mezzogiorno, L’Unità.
In tre anni queste testate hanno ricevuto qualche centinaio di segnalazioni da eBayabuse e migliaia da utenti truffati (e spesso anche derisi) su eBay. Silenzio assoluto su una questione che, anche a guardarne il solo lato economico, fattura ogni anno molto più delle Finanziarie di Tremonti.
La nostra iniziativa nasce appunto per aggirare il muro di silenzio eretto dai Media italiani intorno al marketing da rapina di eBay, portando direttamente a conoscenza dell’opinione pubblica la gravissima situazione in cui versa il nostro commercio online e l’urgenza che lo Stato affronti con serietà il problema delle truffe che ne stanno prendendo il controllo. Il viaggio del camper sarà commentato giornalmente in questo spazio. Per informazioni sul tragitto e per organizzare incontri, contattare via mail e Messenger: admin@ebayabuse.com, su Skype: admin_eBayabuse








