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Articoli marcati con tag ‘frutto’

Cambio obiettivo da tamron 17-50 a canon 17 55 o 17 40 ?

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Cambio obiettivo da tamron 17 50 a canon 17 55 o 17 40 ?

Vorrei cambiare il mio glorioso tamron 17 50 f2.8 a un canon pi� o meno equivalente.

Mi piacerebbe approfondire la fotografia, diciamo, da studio. Non ho attrezzatura adeguata ma sarei interessato a giocare con qualche flash (da acquistare) e fare foto in interni, ben studiate con scenografia costruita ad hoc.. o almeno vorrei provarci un p�.

Di contro non vorrei prendere una lente “dedicata”, perch� spesso faccio uscite con gli amici del fotoclub locale.

Ho una Canon 40D e mi ci trovo abbastanza bene, l’unica cosa che vorrei sarebbe un p� di ISO da8a6 smile Cambio obiettivo da tamron 17 50 a canon 17 55 o 17 40 ?. In questo momento ho un Tamron di cui ho gi� detto, un Canon 50mm f1.8 mk II e un Canon Efs 55-250 f4-5.6 is.

I miei obiettivi sono davvero belli e con un gran rapporto qualit�/prezzo, ma vorrei qualcosa di pi�… in rete spesso vedo foto con una nitidetta, colori incredibili… probabilmente � frutto di post produzione, ma credo che un buon obiettivo e una foto ben studiata, soprattutto come luce, sia la base.

Cosa mi consigliate?

Canon 17 55 f2.8 is usm o Canon 17 40 usm L ?

Grazie
Gianpiero

Fonte Google News

Indecisione

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Indecisione

Da qualche giorno mi balena per la testa una malsana idea, che mi permetterebbe di avere in una lente quello che ho ora in 2…
Vorrei vendere il 28-75 tamron e il tokina 12-24 per prendere un 15-85, perderei luminosità alla max focale ma la recupererei alla minima e visto che uso le lenti principalmente in matrimoni sfrutto spesso tutto il range…
Possiedo due corpi e quindi non cambio mai le ottiche ma devo cmq esser pronto in caso serva ad averle tutte e due sotto mano…
Così facendo ne eliminerei uno al quale abbinerei il 70-300is che uso molto meno degli altri due…
Ma qualitativamente cosa ci rimetto? cosa ci guadagno? consigli?…
I 3 mm in più non credo siano un problemone

In caso di una quasi improbabile necessità di ridotta PDC avrei anche il 50ino, quindi anche questo problema è trascurabile

Fonte Google News

Non c’ero mai stato prima

martedì, 16 novembre 2010
listen it it Non cero mai stato prima

Ciao a tutti,
vi vogliamo ricordare l’invito alla presentazione del libro
dal titolo “Non c’ero mai stato prima” – autori: Juri Ciani, Stefano Fiaschi, Francesco Vignozzi.

Frutto della collaborazione con Misericordia di San Mauro, Protezione Civile,
Vigili del Fuoco e soprattutto Adelia Visioni – psicologa nel campo tenda di Bazzano -
questo libro è il racconto fotografico del dopo terremoto che ha colpito L’Aquila e la sua provincia,
il 6 Aprile 2009.

La presentazione avrà luogo Domenica 14 Novembre 2010, dalle ore 17.30, presso il Cenacolo degli Agostiniani, via dei Neri a Empoli, Firenze.

Il libro, edito da Masso delle Fate, è stato realizzato con il contributo
della Banca di Credito Cooperativo di Signa.

Vi aspettiamo,
Juri, Stefano, Francesco.

www.terradiconfine.org

4425d 5145637486 5b7e46a1b4 b Non cero mai stato prima

Fonte Google News

"Schöner Götterfunken" di Sebastiaan Bremer

lunedì, 19 aprile 2010
listen it it "Schöner Götterfunken" di Sebastiaan Bremer

8197b 1SchonerGotterfunkenFlowersitcallsforthfromtheirbudsSebastiaanBremer "Schöner Götterfunken" di Sebastiaan Bremer

Per augurare a tutti una buona Pasqua con la giusta atmosfera ho scelto Schöner Götterfunken di Sebastiaan Bremer, che evoca con le immagini quella ‘gioia raggiunta liberandosi da tutti i mali’ della Nona sinfonia in Re minore di Ludwig van Beethoven, capolavoro scritto tra l’altro quando era già sordo. Vi invito ad ascoltare in proposito questa versione mentre guardate le immagini.

Schöner Götterfunken che si potrebbe tradurre in questo caso come ‘beautiful spark of divinity’ (liberissima interpretazione), è frutto dell’intervento dell’artista, olandese di nascita newyorkese di adozione, su fotografie di famiglia, sue e di altri, dipinte per evocare emozioni ed atmosfere.

Un intervento semplice ma efficace che aggiunge trame alla superficie delle fotografie, e fa pensare ad una sorta di gioia estatica con effetto allucinatorio, molto simile alla visione che si offusca con un caleidoscopio di pois a causa delle oscillazioni di pressione. Avete presente?

Schöner Götterfunken di Sebastiaan Bremer
f10ff thn 2SchonerGotterfunkenThisglasstohimthegoodspiritSebastiaanBremer "Schöner Götterfunken" di Sebastiaan Bremer f10ff thn 3SchonerGotterfunkenAlovingfathermustdwellSebastiaanBremer "Schöner Götterfunken" di Sebastiaan Bremer f10ff thn 4SchonerGotterfunkenJoyfulasHissunsareflyingSebastiaanBremer "Schöner Götterfunken" di Sebastiaan Bremer f10ff thn 5SchonerGotterfunkenAbovethestarrycanopySebastiaanBremer "Schöner Götterfunken" di Sebastiaan Bremer

Fonte Google News

Calendario 2010 “Obiettivo Sahrawi”

mercoledì, 11 novembre 2009
listen it it Calendario 2010 “Obiettivo Sahrawi”

00 copertina 214x300 Calendario 2010 “Obiettivo Sahrawi”
Calendario “Obiettivo Sahrawi” foto di Giulio Di Meo
Il calendario è stato realizzato con l’intento di raccogliere fondi per riattivare l’arena cinematografica e per completare il laboratorio di fotografia digitale; entrambi situati nel campo di El Ayoun. La realizzazione di questi due progetti rientra nell’ambito delle nuove forme di cooperazione che l’Arcs, negli ultimi anni, sta cercando di portare avanti con il popolo Sahrawi, promuovendo “progetti di formazione” rivolti soprattutto ai giovani e destinati alla conoscenza e alla crescita nei settori delle arti visuali e della musica. Dalla volontà di realizzare un luogo di aggregazione e di far conoscere una forma di arte visuale ignota alla gran parte dei Sahrawi che vivono nella regione di Tindouf, nel 2004 è nata l’idea progettuale di costruire, nella zona adiacente al centro culturale della Wilaya di El Ayoun, un’arena cinematografica rivolta a tutta la popolazione. L’arena, finanziata dall’Arci e dalla provincia di Roma, è stata realizzata nell’estate del 2005 ed è dedicata alla memoria di Tom Benetollo e Otello Urso. Il successo di questo “cinema nel deserto” è stato immediato: un grande schermo diventato la finestra sul mondo per centinaia di sahrawi, giovani e adulti. A seguito di violenti temporali e all’usura inevitabilmente prodotta dalle difficili condizioni ambientali, il muro che fungeva da schermo si è deteriorato in maniera definitiva e il progetto si è purtroppo interrotto. Vista l’importanza che riveste per la popolazione saharawi, l’Unione Circoli Cinematografici Arci ha deciso di destinare un contributo significativo per rimettere in piedi l’arena cinematografica. L’altro progetto, legato alla fotografia e denominato “Deserto Rosa”, è nato da una collaborazione tra il fotografo Giulio Di Meo e l’Arcs, ed è stato avviato nell’Aprile 2009. Questo progetto prevedeva non solo la fornitura dell’attrezzatura utile a realizzare un laboratorio di stampa all’interno del centro di cultura Olof Palme, nella wilaya di El Ayoun, ma anche un breve corso rivolto ad un gruppo di donne degli accampamenti. L’intento era duplice: quello di dare ad un gruppo di ragazze sahrawi uno strumento per raccontare e denunciare le difficili realtà di vita nei campi profughi e nello stesso tempo dare la possibilità agli abitanti della wilaya di stampare le foto formato-tessera necessarie per i loro documenti, evitando di percorrere chilometri di deserto. Nei villaggi non ci sono infatti studi fotografici e l’unica soluzione rimane quella di recarsi nella città più vicina (il tempo necessario può variare da una a tre ore). Ciò comporta costi tali (taxi, stampa delle foto) che anche una banale fotografia rappresenta un problema diventando quasi un miraggio irraggiungibile. I fondi raccolti con la vendita del calendario saranno utilizzati per il completamento dei due progetti. Questo è il nostro intento, questo è il nostro “Obiettivo Sahrawi”.

CORSO DI FOTOGRAFIA NEI CAMPI PROFUGHI SAHRAWI

mercoledì, 30 settembre 2009
listen it it CORSO DI FOTOGRAFIA NEI CAMPI PROFUGHI SAHRAWI

70452b2bef9b43d301b51b402426cb08 CORSO DI FOTOGRAFIA NEI CAMPI PROFUGHI SAHRAWI

Programma
Il corso prevede la permanenza nei campi profughi della Wilaya di El Ayoun. Gli studenti saranno ospiti presso le famiglie saharawi, in modo da conoscere da vicino le condizioni e le tradizioni di questo popolo. Il primo giorno, dopo la sistemazione e le presentazioni, verranno visionati i portfoli dei vari studenti e successivamente illustrate le tecniche e i consigli utili per introdurci nel mondo della fotografia sociale. Ogni giorno si andrà in giro per i campi profughi, tuffandosi in pieno deserto, nella quotidianità di questo splendido popolo; entreremo nelle loro tende, ascolteremo le loro storie, assaporeremo l’aroma dei loro buonissimi thè pronti ad imprimere su sali sensibili le nostre/loro emozioni. Dedicheremo poi le serate all’editing del lavoro svolto, discutendo e confrontando le varie fotografie. Da qui selezioneremo insieme le immagini che diventeranno alla fine il frutto del nostro viaggio. Ogni studente, comunque, alla fine del corso dovrà raccontare con un gruppo d’immagini la sua personale esperienza. Sarà inoltre realizzata una presentazione video con i migliori scatti dei partecipanti. La quota di partecipazione è di 1.500 euro e comprende viaggio, vitto e alloggio, assicurazione e spostamenti interni e ogni altro costo riferito alla realizzazione del corso in loco (sono esclusi i materiali dei singoli partecipanti mentre sono compresi tutti i materiali di gruppo). Al rientro in Italia, i migliori scatti saranno utilizzati per comporre una mostra fotografica che sarà promossa all’interno del circuito Arci.

Progetto “Deserto Rosa”
Una parte della quota sarà utilizzata per la seconda parte del progetto “Deserto Rosa”, con il completamento del laboratorio di fotografia digitale nella Scuola Olof Palme della Wilaya di El Ayoun.
Contenuti del Corso:
Lezioni Teoriche (2 lezioni di due ore):
o Introduzione al reportage; definizione e distinzione delle forme in cui si sviluppa il reportage, cenni di storia del reportage, sviluppo della fotografia documentaria in Europa e in USA;
o Il reportage del quotidiano, il “fattore umano”, la fotografia di strada, il reportage delle piccole cose, il fotografo delle situazioni “normali” della gente “normale”;
o Il comportamento del fotografo, il rispetto di chi si fotografa, il dialogo e la socializzazione con i soggetti, la spontaneità dei soggetti;
o La costruzione della storia, la soggettività sociale e politica, l’oggettività;

Editing (4 lezioni di due ore):
• Sedute di critica e selezione.
Lezione Pratiche:
Uscite fotografiche giornaliere dalla mattina al tramonto.

Periodo: 26 Dicembre 2009- 03 Gennaio 2010
(date da confermare)

Info: www.attivarci.it www.giuliodimeo.it

campidilavoro@arci.it info@giuliodimeo.it

8d23fa82b73f8c3a5b1898f3c80a3c43 CORSO DI FOTOGRAFIA NEI CAMPI PROFUGHI SAHRAWI

Alessandro Lanzetta – In assenza

venerdì, 27 marzo 2009
listen it it Alessandro Lanzetta   In assenza

d1b1494c42f11a7d10f22148425f5819 Alessandro Lanzetta   In assenza

Vernissage venerdì 3 aprile 2009 alle ore 18.30
Visitabile fino all’8 maggio 2009

Laboratorio Fotografico Corsetti
Via dei Piceni 5/7
00185 Roma

Il sacrificio restituisce al mondo sacro ciò che l’uso servile ha degradato. (Georges Bataille)

In assenza è frutto di una lunga ricerca antropologica e architettonica. Il lavoro di Alessandro Lanzetta si sviluppa dall’osservazione del paesaggio urbano e del suo rapporto con le persone, i suoi abitanti, attraverso i quali la vera natura dei luoghi viene svelata e realizzata. L’autore, fotografo e architetto, si è mosso alla ricerca di tracce antropiche nel territorio metropolitano e si è soffermato proprio dove l’umano è assente. È l’assenza, infatti, che consente al rimosso di tornare alla luce, come durante una seduta di psicoanalisi.

Come sottolineava Bataille, ogni cosa ha un doppio uso, un uso alto, nobile, idealista, formale e un uso basso, informale e a volte disgustoso. È questa seconda natura che è indispensabile, quella che nelle necessità stringenti ha più peso, che trascina l’altra metà nella sua caduta liberatoria. Questa degradazione è come il sacrificio, che attraverso una alterazione allucinata della realtà conduce cruentamente al suo opposto: il Sacro.
La mostra è composta di undici immagini b/n e di una immagine a colori.

Alessandro Lanzetta, architetto e fotografo, nasce a Roma nel 1970. È docente in Progettazione architettonica e Progettazione del Paesaggio presso la facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” dell’Università La Sapienza di Roma. È redattore delle riviste Gomorra-Territori e culture della metropoli contemporanea e del magazine digitale Archphoto. Dal 2004 fa parte dell’associazione culturale Plug-in. Ha svolto attività di collaborazione con vari studi professionali e gruppi di ricerca tra cui Stalker, Altro_studio, Massimo Ilardi. È stato membro del Mo’ studio di Roma con il quale ha allestito la mostra “La grande ét@gère” a cura di Yves Nacher e Gaelle Lissillour alla Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo 1998-1999, e attualmente fa parte dello studio AAvv creative engineering con il quale svolge attività di progettazione architettonica. Come fotografo lavora sul paesaggio e sull’architettura. Sue fotografie sono state pubblicate su riviste di architettura e pubblicazioni inerenti il tema della metropoli. Tra le sue mostre, la personale Litorali Opachi alla Galleria Studio Lipoli & Lopez e le collettive Residential Area in Kivelänränta, Jyväskylä presso il Museum of Central Finland di Jyväskylä, Finlandia e L’Utopia Praticabile – 6 Ipertesti Metropolitani al Museo Hans Christian Andersen di Roma.

Il Laboratorio Fotografico Corsetti rappresenta la naturale prosecuzione del Laboratorio Fotografico Bassi e Corsetti, fondato nel 1971, che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per i professionisti italiani e stranieri. Il laboratorio è anche uno spazio espositivo e polifunzionale dove vecchie e nuove generazioni della fotografia possono incontrarsi e confrontarsi con workshop, mostre e conferenze.

CONTATTI

Laboratorio Fotografico Corsetti
Tel. 06 64503493
info@corsettilab.com
www.corsettilab.com

Orari: lunedì – venerdì 8,30 – 12,30 / 15 – 19

Ingresso libero

Corso di Fotografia nei Saharawi

mercoledì, 18 febbraio 2009
listen it it Corso di Fotografia nei Saharawi

Workshop di reportage fotografico Saharawi
di Giulio di Meo
Fotografia sociale. In un certo senso è strano rafforzare con il termine “sociale” uno strumento che in ogni caso racconta il mondo ai suoi abitanti. La fotografia è necessariamente sociale, anche se di strade per raccontare quello che succede intorno a noi ce ne sono diverse e purtroppo oggi se ne sceglie quasi sempre una banale, piena di clichè e di immagini che non ci fanno più stringere il cuore. Sarebbe bello se la fotografia potesse risvegliare la nostra indignazione e al tempo stesso restituire dignità a coloro che vivono ai margini di questa stessa società. Non è facile, ma ci si può riuscire. E’ questa quella che io amo definire la mia fotografia, ed è solo questa che cerco di insegnare durante i miei workshop. Vorrei semplicemente fornire uno strumento attraverso il quale ridare sollievo ai volti delle persone che incontro: si tratta di catturare in degli istanti sentimenti di lotta, rabbia, indignazione ma anche d’amore, passione, speranza…..Fotografare con uno spirito impregnato di intensa umanità è a mio avviso il solo modo per comprendere le storie delle persone che si incontrano per le strade del mondo, catturarle e restituirle dignitosamente agli occhi di chi non piange più quando si imbatte in una immagine che dovrebbe emozionare.

Programma e costo
Il corso prevede la permanenza nei campi profughi della Wilaya di El Ayoun. Gli studenti saranno ospiti presso le famiglie saharawi, in modo da conoscere da vicino le condizioni e le tradizioni di questo popolo. Il primo giorno, dopo la sistemazione e le presentazioni, verranno visionati i portfoli dei vari studenti e successivamente illustrate le tecniche e i consigli utili per introdurci nel mondo della fotografia sociale. Ogni giorno si andrà in giro per i campi profughi, tuffandosi in pieno deserto, nella quotidianità di questo splendido popolo; entreremo nelle loro tende, ascolteremo le loro storie, assaporeremo l’aroma dei loro buonissimi thè pronti ad imprimere su sali sensibili le nostre/loro emozioni. Dedicheremo poi le serate all’editing del lavoro svolto, discutendo e confrontando le varie fotografie. Da qui selezioneremo insieme le immagini che diventeranno alla fine il frutto del nostro viaggio. Ogni studente, comunque, alla fine del corso dovrà raccontare con un gruppo d’immagini la sua personale esperienza. Sarà inoltre realizzata una presentazione video con i migliori scatti dei partecipanti. Al rientro in Italia, i migliori scatti saranno utilizzati per comporre una mostra fotografica che sarà promossa all’interno del circuito Arci.

Progetto “Deserto Rosa”
Una parte della quota sarà utilizzata per la realizzazione del progetto “Deserto Rosa”, che prevede la creazione di un laboratorio di fotografia digitale che sarà donato alla Scuola Olof Palme della Wilaya di El Ayoun. Il fotografo Giulio Di Meo terrà inoltre, un Corso di fotografia digitale per le donne e le ragazze saharawi. Le attrezzature indispensabili per la realizzazione del laboratorio di fotografia digitale sono: un computer portatile, 2 macchine fotografiche digitali, una stampante a sublimazione, carta e ricambi di cartucce.

Periodo: 4-11 Aprile 2009

Info: www.attivarci.it www.giuliodimeo.it

campidilavoro@arci.it info@giuliodimeo.it

0dbfaa3498257d3777c9f5305b0a2d49 Corso di Fotografia nei Saharawi

mela

martedì, 11 novembre 2008
listen it it mela
  1. Mela – Wikipedia

    La mela è il frutto (più precisamente si tratta di un falso frutto a pomo) del melo, originario dell’Asia centrale la cui comparsa risale al Neolitico,
    it.wikipedia.org/wiki/Mela – 32k – Copia cachePagine similiSalva risultato

  2. melablog

    Dedicato al mondo Apple e Macintosh. Propone notizie, articoli e novità su software e tecnologia.
    www.melablog.it/ – 95k – Copia cachePagine similiSalva risultato

  3. Mela

    mela La mela è forse il frutto più valutato dalla moderna dietologia. Sicuramente la presenza per gran parte dell’anno, la facile portabilità (che la rende
    www.albanesi.it/Alimentazione/cibi/mela.htm – 11k – Copia cachePagine similiSalva risultato

  4. MELINDA, la mela della val di Non in Trentino

    Il consorzio composto da 5200 soci coltivatori della Val di Non, riuniti in 16 cooperative, produttori delle mele di qualità certificata per gusto,
    www.melinda.it/ – 10k – Copia cachePagine similiSalva risultato

  5. MeleMela

    Le mele non sono particolarmente ricche di vitamine e minerali, possono solo Le mele contengono quercitina, un bioflavonoide con potere antiossidante.
    www.cibo360.it/alimentazione/cibi/frutta/mele.htm – 19k – Copia cachePagine similiSalva risultato

  6. La mela di Newton – Home

    Il sito presenta articoli, recensioni di libri, video e strumenti di Community, nel tentativo di comunicare scienza e tecnologia in uno stile semplice ed
    www.applenewton.it/ – 15k – Copia cachePagine similiSalva risultato

  7. M.E.L.A. Home page

    Le mele colorate che vedete in queste pagine sono state ideate e realizzate dalla bravissima grafica Simona Brancè, che ringraziamo sentitamente.
    www.museumland.com/mela/ – 7k – Copia cachePagine similiSalva risultato

  8. Mela Festival – The Home of Mela

    – [ Traduci questa pagina ]

    Mela Festival is a comprehensive guide to Mela and Mela Festivals through out the UK and internationally, reviews, what’s on, event details, news, features,
    www.melafestival.com/ – 24k – Copia cachePagine similiSalva risultato

  9. Santa Lucia del Mela

    Santa Lucia del Mela, città in provincia di Messina, ricca di storia, arte, artigianato, a Km. 10 dal mare tra Milazzo, Messina e Barcellona,
    www.santaluciadelmela.net/ – 51k – Copia cachePagine similiSalva risultato

  10. Risultati di Google Video per mela

    f7fe123593e12ccdbae6181d7bd82169 mela

    559d3e1267c912cd41b6f5bb403e32cf mela

    Zucchero – Rossa mela della sera
    5 min
    www.youtube.com

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    559d3e1267c912cd41b6f5bb403e32cf mela

    mela
    5 min
    www.youtube.com

Ricerche correlate a: mela
grande mela mela blu mela verde mela cotogna
mela cotta mela annurca dolce mela mela morsicata

Elements 6: il piccolo Photoshop – www.fotoup.net

mercoledì, 16 luglio 2008
listen it it Elements 6: il piccolo Photoshop    www.fotoup.net

Abbiamo già avuto modo di scriverlo su FotoUp: sino a due-tre anni fa lo scenario del software per gli appassionati di fotografia digitale era molto semplice. Poi è stato tutto un fiorire di applicazioni più o meno sofisticate che vanno dai programmi cosiddetti shareware, da pochi euro, sino a emuli di Photoshop che possono costare quanto uno stipendio mensile. A questo aggiungiamo i più recenti servizi di fotoritocco su Internet, e il panorama è completo.
In casa Adobe la distinzione tra i tre programmi principali della famiglia Photoshop (CS3, Lightroom, Elements), considerati nell’ottica del fotografo e per la parte di fotoritocco, sta diventando una questione più di prezzo e di filosofia d’utilizzo che di funzioni vere e proprie di ogni singolo software. Questo anche perché Photoshop Elements 6 – l’oggetto di questo articolo – ha acquisito una serie di elementi costitutivi che non si associano all’idea tradizionale di un prodotto da meno di cento euro (per la precisione 88,80 euro in versione completa, 69,60 euro l’aggiornamento).

(continua…)


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