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Articoli marcati con tag ‘Grazia Neri’

L’agenzia francese Œil Public chiude

domenica, 24 gennaio 2010
listen it it Lagenzia francese Œil Public chiude

pubblicato da Derfy in: Mercato

oeil public Lagenzia francese Œil Public chiude

A settembre vi abbiamo parlato della chiusura di Grazia Neri, una delle più prestigiose agenzie italiane.

Ma la situazione all’esterno non è tanto meglio. La famosa agenzia Magnum è in difficoltà, mentre la francese Œil Public ha chiuso i battenti. Guillaume Herbaut, in un’intervista, ha dato la colpa a scelte editoriali che cercano sempre di risparmiare il più possibile quando si parla di fotografia.

Per approfondire l’argomento potete leggere un’intervista a due ex dell’agenzia Neri: Marco Garofalo e Alberto Giuliani.

Via | FotoInfo

PORTFOLIO IN ROCCA Concorso fotografico per lettura portfoli

giovedì, 28 maggio 2009
listen it it PORTFOLIO IN ROCCA Concorso fotografico per lettura portfoli

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Il PHOTOCLUB EYES B.F.I. di San Felice sul Panaro (MO), organizza l’11° PORTFOLIO IN ROCCA. Concorso fotografico Nazionale a lettura di portfoli aperto a tutti, inserito nella 6a edizione del circuito Nazionale FIAF “PORTFOLIO ITALIA” anno 2009.
Compongono la giuria:
-SILVANO BICOCCHI BFI Sem. FIAF docente D.A.C. FIAF (Coordinatore di giuria).
-LUCIANO BOBBA Art director e giornalista del mensile “IN VIAGGIO”
-CINZIA BUSI THOMPSON Docente D.A.C. FIAF, redattrice rivista “FOTOIT”.
-MARIA TERESA CERRETELLI giornalista e photo editor di “CLASS”
-SANDRO IOVINE giornalista, direttore della rivista “IL FOTOGRAFO”
-FULVIO MERLAK BFI AFIAP presidente FIAF
-GRAZIA NERI fondatrice Agenzia Grazia Neri e curatrice di mostre.
Per informazioni: PHOTOCLUB EYES B.F.I. – Centro Culturale Opera – Via M. Montessori, 39 – 41038 San Felice sul Panaro (MO)
Tel. 338 9206129 ore serali, e-mail: vannimonelli@fotoincontri.net www.fotoincontri.net fotoincontri-120×120

12.02.09 – Padova Aprile Fotografia 2009

domenica, 15 febbraio 2009
listen it it 12.02.09   Padova Aprile Fotografia 2009

È giunta alla quinta edizione la rassegna internazionale Padova Aprile Fotografia che quest’anno ha come titolo Forme dell’Identità, e che risulta centrata su di una serie di mostre che scandagliano, appunto, un’idea d’identità e le diverse relazioni che questa assume con il mondo e la realtà.

La manifestazione, organizzata dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo – Centro Nazionale di Fotografia del Comune di Padova, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, e curata da Enrico Gusella e Alessandra De Lucia, comprende un percorso di tre esposizioni: una collettiva dal titolo “10 Fotografi d’oro” e due personali, di cui una dedicata a Douglas Kirkland e l’altra all’opera del fotografo Peter Feldstein e dello scrittore Stephen G. Bloom intitolata “The Oxford Project”.

La kermesse padovana si apre nel Museo Civico di Piazza del Santo venerdì 3 aprile con la mostra Douglas Kirkland. Portraits (inaugurazione ore 17,00). Curata da Elena Ceratti per l’agenzia Grazia Neri e Enrico Gusella, l’esposizione presenta una galleria di ritratti di singolare qualità ed efficacia che sottolineano la capacità dell’autore di scavare in profondità nell’identità del soggetto. Infatti, una sessantina di opere  a colori e in bianco e nero ripropongono lo straordinario percorso dell’artista costituito da rapporti, amicizie e complicità all’interno dei set cinematografici, dello show biz ma anche della realtà quotidiana con cui entra in contatto. Al celebre fotografo, che si tratti di una grande stella di Hollywood o di un passante per strada, non fa alcuna differenza, in quanto egli è teso a scandagliare volti e fisionomie dei soggetti per fissare un sentimento o un’emozione, cercando la componente umana o la spontaneità. “I ritratti di Douglas Kirkland vanno al di là dell’apparenza fisica dei suoi soggetti; egli cattura la vera essenza del loro essere con una disarmante onestà e sensualità.”
Kirkland ha iniziato la sua carriera tra gli anni ’60 e ’70, ha collaborato con importanti riviste americane, ma noti sono soprattutto i suoi ritratti di celebrità e star dello spettacolo, tra cui Marilyn Monroe, Elizabeth Taylor, Sean Connery, Robert De Niro, e di uomini della scienza, come Stephen Hawking. “Complice” e singolare autore che ha vissuto accanto ai personaggi – attori, registi, produttori, direttori della fotografia – più importanti dell’industria cinematografica di Hollywood e Cinecittà, passati alla storia e diventati oramai leggende.

The Oxford Project è un lavoro ideato dal fotografo Peter Feldstein e dallo scrittore Stephen G. Bloom. La mostra, curata da Amy Worthen e Enrico Gusella, che si inaugura venerdì 3 aprile (ore 17,45) nella Galleria Sottopasso della Stua, presenta una ventina di opere tese a descrivere una sorta di racconto americano fatto di immagini. I primi scatti di questo progetto risalgono al 1984: sono ritratti di ogni singolo residente (676 gli abitanti della piccola comunità) della città di Oxford realizzati in uno studio improvvisato lungo la strada principale del paese. Nel 2004, a distanza di vent’anni, Feldstein fotografa nuovamente le stesse persone incontrate nel 1984: i bambini sono diventati adulti, magari padri o madri di famiglia, e gli adulti di allora sono oramai vecchi. Qualcosa però accomuna gli scatti recenti con quelli storici: non si tratta di elementi tangibili, quanto del senso di appartenenza che mette in relazione tutti. questi individui, ciò che li lega alla loro città e che fa di questo lavoro una sorta di descrizione dell’archetipo di comunità americana. The Oxford Project rivela un’analisi quasi antropologica sul concetto di identità.

Conclude il percorso della rassegna 10 Fotografi d’oro, curata da Enrico Gusella e Italo Zannier (inaugurazione alle ore 18,30) alla Galleria Civica Cavour e, a seguire (alle ore 19,15) al Museo Diocesano. Si tratta di un’originale collettiva con fotografie di Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Mario De Biasi, Franco Fontana, Paolo Gioli, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Fulvio Roiter, Marco Zanta. Oltre un centinaio di opere che costituiscono la prima di una serie di mostre dedicate ai più grandi fotografi italiani, il cui obiettivo è una ricognizione organica sulla fotografia italiana contemporanea. I fotografi coinvolti indagano, ognuno a proprio modo, il concetto di identità. Così Gabriele Basilico presenta un lavoro intitolato Milano. Ritratti di fabbriche: una sequenza di immagini della periferia milanese, risultato di una lunga indagine fotografica compiuta tra il 1978 e il 1980. Gianni Berengo Gardin, da sempre attratto dalla semplicità dei luoghi e dei contesti di fusione culturale, propone alcuni significativi scatti relativi alla realtà delle comunità di nomadi e zingari che popolano le città italiane. I sei grandi lavori di Luca Campigotto sono dedicati ai notturni de Il Cairo: fotografie in bianco e nero che aprono la visione a minareti, piramidi e architetture egiziane. Le immagini di Giovanni Chiaramonte riguardano invece l’itinerario, attraverso il territorio lombardo, del fiume Olona, inteso come metafora della propria vita. Mario Cresci presenta i due tipi di ricerca che hanno segnato il suo percorso artistico: i lavori sulle avanguardie storiche e in particolare sul design, e l’indagine sugli aspetti etnografici e antropologici delle regioni del Mezzogiorno d’Italia. De Biasi presenterà una selezione di fotografie tratta dal reportage storico dedicato a Budapest del 1956. Le fotografie di Franco Fontana esprimono chiaramente la ricerca storica dell’artista sul colore, realizzata mediante un costante interesse per il paesaggio urbano, in particolar modo americano, e la composizione astratta. Mimmo Jodice presenta dieci scatti in bianco e nero che rivelano uno studio profondo e appassionato sulle impronte del passato, sul presente e sulle radici lontane della cultura mediterranea. Infine Marco Zanta con i suoi scatti percorre gli ambienti industriali, luoghi fatiscenti che diventano manifestazione nel silenzio dell’inoperosità.

Padova Aprile Fotografia 2009 si dimostra essere così una vetrina di singolare attualità del panorama fotografico contemporaneo, un quadro del tempo e delle complessità, tra cui, appunto, l’identità.

Forme dell’Identità
5ª edizione
4 aprile – 20 giugno 2009

Inaugurazione venerdì 3 aprile, dalle ore 17,00

“Terre di Sud” – Emiliano Mancuso – www.fotoup.net

giovedì, 16 ottobre 2008
listen it it “Terre di Sud” – Emiliano Mancuso   www.fotoup.net

FotoLeggendo presenta la mostra fotografica “Terre di Sud”, fotografie di Emiliano Mancuso – Grazia Neri.

Nell’ottobre del 2002 scoppia la crisi della Fiat. L’azienda torinese comunica i numeri della cassa integrazione e l’elenco degli stabilimenti destinati alla chiusura, tra questi quello di Termini Imerese, in provincia di Palermo. Inizia la protesta. Da questa vicenda nasce l’idea di un progetto fotografico sul Mezzogiorno che nell’epoca della “globalizzazione” si trova ancora a fare i conti con i vecchi termini della “questione meridionale”: l’eterno essere in bilico fra sviluppo e sottosviluppo, voglia di rivalsa e rassegnazione.

 

1968 “Terre di Sud” – Emiliano Mancuso   www.fotoup.net

Emiliano Mancuso nasce a Roma nel 1971, dove vive tutt’ora. Dal 2002 è membro dell’Agenzia Grazia Neri. Nel 2004, è vincitore del Premio Canon Giovani Fotografi, nella sezione Miglior Progetto. Nel 2005, vince il Premio FNAC Attenzione Talento Fotografico. 

 

1969 “Terre di Sud” – Emiliano Mancuso   www.fotoup.net

“Terre di Sud” – Emiliano Mancuso
ISA, Istituto Superiore Antincendi
via del Commercio, 13 Roma

Dal 3 fino al 18 ottobre 2008
Tutti i giorni (domenica esclusa) dalle ore 16.30 alle ore 20.00

Ingresso libero

Info. www.fotoleggendo.it

Grazia Neri

mercoledì, 9 gennaio 2008
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 Grazia Neri
Grazia Neri nasce e studia a Milano dove consegue il diploma presso il liceo linguistico A. Manzoni. Inizia giovanissima a lavorare come traduttrice e redattrice presso l’agenzia giornalistica Newsblitz e nel 1966 apre la propria agenzia. La grande svolta avviene nel 1967 quando Hubert Henrotte le propone di rappresentare in Italia la neonata agenzia Gamma, che successivamente subì una scissione da cui nacque Sygma, ora acquistata da Corbis.

(continua…)

Giorgia Fiorio

mercoledì, 9 gennaio 2008
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 Giorgia Fiorio

Giorgia Fiorio è nata a Torino nel 1967 ed ha seguito i corsi all’International Center of Photography di New York.

Dalle sue prime mostre nel ‘91 ha realizzato un percorso espositivo che net corso di questi anni ha portato il suo lavoro in importanti istituzioni e gallerie pubbliche e private internazionali.

(continua…)


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