Articoli marcati con tag ‘il fotografo’
Batterie esterne x flash Canon
lunedì, 29 novembre 2010
Ciao a tutti… Vorrei fare il fotografo matrimoniale, sono alle prime armi e mi sono cimentato fotografando x parenti e amici. Ho un flash Canon 580ex II, buona esposizione ma con il problema della durata delle batterie AA, che anche in quantità industriale alla fine mi piantano sempre in asso.
Cosí ho pensato Di comperare su eBay una batteria esterna dalla Cina, pagata 90euro, ma ha solo una Luce verde x indicare la carica e nessun altro parametro per verificarne lo stato Di carica. Poi mi pare nn incentivi molto la quantità di lampi del flash (se qualcuno sa come funziona).
Potreste indicarmi il modello di batterie esterne x flash Canon, valide, Ma non carissime
?
Grazie….
Consiglio impostazioni da Voi.. Esperti…
domenica, 28 novembre 2010
Buon pomeriggio a tutti…
Dopo letture su carta e su web.. mi sono deciso di chiedervi…
P.S.: Ho letto le altre discussioni.. ma sono specifiche di latre macchine ed obiettivi!! sicuramente tutti ritengono il 70-200 da portare!!!)
Però avrei bisogno di un consiglio da persone che ne sanno SICURAMENTE, MOLTO, più di me…
NOn sarò il fotografo ufficiale della manifestazione.. quindi non potrò, forse stare vicinissimo alle modelle…
Parametri
Sfilata, location – parte in interno, parte in esterno… Spero ben illumitata.. ad oggi non so ancora nulla.
Corpo macchina canon 5D Old
Obiettivi 70-200 2.8 is ii + 50 1.4 + 24-105 4 is+ 20-35 3.5
Flash 580 EX II + diffusore opalino + Diffusore Anulare Ray Flash
Cosa mi consigliate come impostazioni macchina.. e come equipaggio per non portarmi tutto??
Grazie molte ( anche se so che qualche bastonata mi arriva…come sempre!!! )
albdesia – Torino
cerco consigli per foto di laurea
domenica, 28 novembre 2010
Salve ragazzi,
questo sabato mia cugina si laurea, e mi ha chiesto di scattare le foto!
durante la proclamazione ci sarà il fotografo ufficiale con cui i laureandi sono già d’accordo, ma non appena “si esce” tocca fare tutto a me.
Possiedo una canon eos20D, una 550D, il 18-55is, il 50mm 1.8 e mi verrà prestato il flash ex270.
Vi volevo chiedere:
1.che camera usare; mi sembra che la 550 (di mio fratello) dia migliori risultati ad iso elevati
2.quali sono i momenti importanti che non posso dimenticare di immortalare
3.che obiettivo usare, considerato che scatterò soprattutto alla sala ricevimenti
4.come comportarmi col flash; lo uso sempre facendolo rimbalzare in alto?lo uso solo se necessario?
grazie dell’aiuto
Calendario 2010 “Obiettivo Sahrawi”
mercoledì, 11 novembre 2009

Calendario “Obiettivo Sahrawi” foto di Giulio Di Meo
Il calendario è stato realizzato con l’intento di raccogliere fondi per riattivare l’arena cinematografica e per completare il laboratorio di fotografia digitale; entrambi situati nel campo di El Ayoun. La realizzazione di questi due progetti rientra nell’ambito delle nuove forme di cooperazione che l’Arcs, negli ultimi anni, sta cercando di portare avanti con il popolo Sahrawi, promuovendo “progetti di formazione” rivolti soprattutto ai giovani e destinati alla conoscenza e alla crescita nei settori delle arti visuali e della musica. Dalla volontà di realizzare un luogo di aggregazione e di far conoscere una forma di arte visuale ignota alla gran parte dei Sahrawi che vivono nella regione di Tindouf, nel 2004 è nata l’idea progettuale di costruire, nella zona adiacente al centro culturale della Wilaya di El Ayoun, un’arena cinematografica rivolta a tutta la popolazione. L’arena, finanziata dall’Arci e dalla provincia di Roma, è stata realizzata nell’estate del 2005 ed è dedicata alla memoria di Tom Benetollo e Otello Urso. Il successo di questo “cinema nel deserto” è stato immediato: un grande schermo diventato la finestra sul mondo per centinaia di sahrawi, giovani e adulti. A seguito di violenti temporali e all’usura inevitabilmente prodotta dalle difficili condizioni ambientali, il muro che fungeva da schermo si è deteriorato in maniera definitiva e il progetto si è purtroppo interrotto. Vista l’importanza che riveste per la popolazione saharawi, l’Unione Circoli Cinematografici Arci ha deciso di destinare un contributo significativo per rimettere in piedi l’arena cinematografica. L’altro progetto, legato alla fotografia e denominato “Deserto Rosa”, è nato da una collaborazione tra il fotografo Giulio Di Meo e l’Arcs, ed è stato avviato nell’Aprile 2009. Questo progetto prevedeva non solo la fornitura dell’attrezzatura utile a realizzare un laboratorio di stampa all’interno del centro di cultura Olof Palme, nella wilaya di El Ayoun, ma anche un breve corso rivolto ad un gruppo di donne degli accampamenti. L’intento era duplice: quello di dare ad un gruppo di ragazze sahrawi uno strumento per raccontare e denunciare le difficili realtà di vita nei campi profughi e nello stesso tempo dare la possibilità agli abitanti della wilaya di stampare le foto formato-tessera necessarie per i loro documenti, evitando di percorrere chilometri di deserto. Nei villaggi non ci sono infatti studi fotografici e l’unica soluzione rimane quella di recarsi nella città più vicina (il tempo necessario può variare da una a tre ore). Ciò comporta costi tali (taxi, stampa delle foto) che anche una banale fotografia rappresenta un problema diventando quasi un miraggio irraggiungibile. I fondi raccolti con la vendita del calendario saranno utilizzati per il completamento dei due progetti. Questo è il nostro intento, questo è il nostro “Obiettivo Sahrawi”.
CORSO DI FOTOGRAFIA NEI CAMPI PROFUGHI SAHRAWI
mercoledì, 30 settembre 2009

Programma
Il corso prevede la permanenza nei campi profughi della Wilaya di El Ayoun. Gli studenti saranno ospiti presso le famiglie saharawi, in modo da conoscere da vicino le condizioni e le tradizioni di questo popolo. Il primo giorno, dopo la sistemazione e le presentazioni, verranno visionati i portfoli dei vari studenti e successivamente illustrate le tecniche e i consigli utili per introdurci nel mondo della fotografia sociale. Ogni giorno si andrà in giro per i campi profughi, tuffandosi in pieno deserto, nella quotidianità di questo splendido popolo; entreremo nelle loro tende, ascolteremo le loro storie, assaporeremo l’aroma dei loro buonissimi thè pronti ad imprimere su sali sensibili le nostre/loro emozioni. Dedicheremo poi le serate all’editing del lavoro svolto, discutendo e confrontando le varie fotografie. Da qui selezioneremo insieme le immagini che diventeranno alla fine il frutto del nostro viaggio. Ogni studente, comunque, alla fine del corso dovrà raccontare con un gruppo d’immagini la sua personale esperienza. Sarà inoltre realizzata una presentazione video con i migliori scatti dei partecipanti. La quota di partecipazione è di 1.500 euro e comprende viaggio, vitto e alloggio, assicurazione e spostamenti interni e ogni altro costo riferito alla realizzazione del corso in loco (sono esclusi i materiali dei singoli partecipanti mentre sono compresi tutti i materiali di gruppo). Al rientro in Italia, i migliori scatti saranno utilizzati per comporre una mostra fotografica che sarà promossa all’interno del circuito Arci.
Progetto “Deserto Rosaâ€
Una parte della quota sarà utilizzata per la seconda parte del progetto “Deserto Rosaâ€, con il completamento del laboratorio di fotografia digitale nella Scuola Olof Palme della Wilaya di El Ayoun.
Contenuti del Corso:
Lezioni Teoriche (2 lezioni di due ore):
o Introduzione al reportage; definizione e distinzione delle forme in cui si sviluppa il reportage, cenni di storia del reportage, sviluppo della fotografia documentaria in Europa e in USA;
o Il reportage del quotidiano, il “fattore umanoâ€, la fotografia di strada, il reportage delle piccole cose, il fotografo delle situazioni “normali†della gente “normaleâ€;
o Il comportamento del fotografo, il rispetto di chi si fotografa, il dialogo e la socializzazione con i soggetti, la spontaneità dei soggetti;
o La costruzione della storia, la soggettività sociale e politica, l’oggettività ;
Editing (4 lezioni di due ore):
• Sedute di critica e selezione.
Lezione Pratiche:
Uscite fotografiche giornaliere dalla mattina al tramonto.
Periodo: 26 Dicembre 2009- 03 Gennaio 2010
(date da confermare)
Info: www.attivarci.it www.giuliodimeo.it
campidilavoro@arci.it info@giuliodimeo.it

Corsi Photofarm stagione autunnale
venerdì, 4 settembre 2009
Vivere la natura a 360°, saper cogliere spunti sia dalla grandezza dell’ambiente sia dalle piccole cose dal microcosmo. In una settimana di ferie o in un breve weekend questo è possibile. Sia che si sia esperti o che neofiti di fotografia un corso all’aperto, un trekking posso essere una valida soluzione per imparare a cogliere “l’attimo†o semplicemente passare del tempo a diretto contatto con chi del vivere nella natura ne ha fatto un mestiere. Il Fotografo naturalistica come molti altre professioni, il botanico, il guardia caccia, offrono molte emozioni, la continua frequentazione di luoghi preservati e la conoscenza dei “posti giustiâ€, regala la possibilità di capire e conoscere fenomeni, colori, animali, paesaggi altrimenti non fruibili. Per chi non è abituato questo può risultare difficile se non impossibile, ma con l’ausilio di una guida, di un fotografo questo diventa più semplice. Per chi invece conosce già l’ambiente il frequentare fotografi di professione non può far altro che arricchire il suo bagaglio naturalistico e fotografico.
Autunno nel Parco Nazionale Abruzzo
Dal 5 al 11 Ottobre 2009
Con Massimiliano Dorigo e Christian Patrick Ricci
E’ il parco nazionale italiano più conosciuto nel mondo ed è l’unico nel nostro Paese che conserva ancora ben quattro grandi predatori: lupo, orso, aquila e lince. Inoltre l’autunno è davvero una delle stagioni migliori per la sua scoperta: oltre ai caldi colori del bosco che si trasforma, sarà infatti possibile appostarsi per vedere i cervi nel periodo dei corteggiamenti quando, sia di giorno che di notte, i maschi dai palchi imponenti cercano le femmine emettendo i loro suggestivi bramiti e si scontrano per affermare la loro dominanza. I mantelli degli animali si fanno più belli e più folti in attesa dei rigori dell’inverno e anche gli orsi sono molto più attivi nella ricerca di cibo per accumulare le riserve di lipidi necessari a superare i rigori invernali e dunque si hanno più chance di un loro avvistamento. Si tratteranno diversi generi fotografici, dalla ripresa di paesaggio alla macro, dalle trappole fotografiche all’uso dei teleobbiettivi, dagli appostamenti alle tecniche digitali avanzate. Un workshop completo dunque, in un ambiente di ineguagliabile fascino.
ORCA SAFARI alle ISOLE LOFOTEN
Con Christian Patrick Ricci e Mirko Sotgiu
Dal 6 al 13 Dicembre 2009
Più di un safari fotografico, una spedizione guidati da esperte guide, l’intento di questo viaggio è quello di realizzare un vero reportage sulle orche il loro ambiente e comportamento.Lungo le coste dei fiordi delle isole Lofoten da novembre a gennaio, le orche si concentrano nel tratto di mare del Vestfjorden e del Ofotfjorden, seguendo le migrazioni delle aringhe, loro cibo preferito, fenomeno in riduzione a causa della diminuzione di questi pesci. Al contrario delle crociere classiche, noi proponiamo un approccio più intimo ed avventuroso a questi straordinari animali, tramite l’utilizzo di gommoni, mezzo che per la sua discrezione e la sua rapidità meglio si addice alle esigenze della fotografia. In inverno le ore di luce sono poche, tuttavia offrono al fotografo opportunità di immagini eccezionali. Nelle ore serali e con le condizioni favorevoli si potrà ammirare e fotografare lo spettacolo dell’aurora boreale.
La luce sempre radente, il crepuscolo molto lungo offre paesaggi da fiaba, le Lofoten offrono profili degni dei racconti di Tolkien.
APPENNINO LIGURE – LA VAL D’AVETO
Con Fabio Liverani e Mirko Sotgiu
Dal 24 e 25 Ottobre 2009
Nel Parco dell’Aveto alla scoperta dei segni lasciati dai ghiacciai dall’aspetto alpino attorniati da una ricca varietà di piante che colorano questo parco di tonalità molto calde. Il bosco di faggio è casa per molti animali, non è difficile osservare molti rapaci che popolano questa valle. Le facili escursioni ci porteranno alla scoperta dell’Agoraie e il Monte Aiona, conosciuto per le sue particolari rocce. Un ambiente molto vario che passa dal bosco di latifoglie ai pascoli in quota da dove si può nelle belle giornate osservare buona parte dell’appennino Ligure.
Info: info@alpinfoto.it – http://www.alpinfoto.it – info@photofarm.it – http://www.photofarm.it
I MILLE COLORI DELL’AUTUNNO NEL CASENTINO
Con Fabio Liverani e Max Dorigo§
Dal 6 al 8 Novembre 2009
Una foresta magica. Un santuario di alberi come il faggio, l’abete bianco, l’acero. Un luogo dal sapore antico, preservato nei secoli. Le foreste Casentinesi conosciute per la loro bellezza nei secoli, già Dante le citava nei suoi scritti, un fascino millenario di cui ancora oggi possiamo godere. L’autunno è il mese più opportuno per vivere l’atmosfera della foresta, le piante caducifoglie, si colorano con tinte pastello, il giallo, rosso, marrone. Per il fotografo non c’è momento migliore per dedicarsi alla realizzazione di immagini di paesaggio, in autunno oltre al colore, il clima cambia spesso e regala interessanti fenomeni come le nebbie che se osservate nella foresta portano la nostra mente a pensare ai folletti e gli gnomi.
Info: fabio@photofarm.it – info@photofarm.it http://www.photofarm.it
Trekking fotografici
in collaborazione con oltrelamontagna
Questa iniziativa nasce grazie alla nuova collaborazione tra Oltrelamontagna e Photo Farm school of photography, con l’intento di dare uno spunto in più agli appassionati di montagna e fotografia. Gite studiate appositamente per fotografare nel modo migliore i luoghi visitati, corsi base per chi è alle prime armi ma anche spunti per chi già fotografa in montagna. I trekking fotografici sono una buona idea per un giorno/weekend di trekking con tempi basati sulla fotografia, dove viene dato il tempo giusto all’esecuzione degli scatti. Filosofia dei Trekking Fotografici è il cogliere l’attimo, respirare il luogo, conoscere gli aspetti, naturalistici, storici, leggendari, lo spirito del reportage giusto per poi rendere le fotografie uniche e comunicative.
Parco del Gigante – 13 Settembre 2009
Piccole Dolomiti – Pasubio -. Dal 25 al 27 Settembre 2009
Per conoscere gli altri appuntamenti di photofarm segui il calendario sul sito o iscriviti alla newsletter.
info@photofarm.it – www.photofarm.it
Photofarm è anche su virgilio Blog con news fotografiche aggiornate e backstage dei corsi http://photofarm.myblog.it
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Partners e organizzatori tecnici:
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A Certain Alchemy di Keith Carter
sabato, 8 agosto 2009
pubblicato da Cut-tv in: In libreria
L’ultima passeggiata in libreria mi ha fruttato un bel viaggio tra le pagine di A Certain Alchemy edito dalla University of Texas Press, l’ultimo libro fotografico di Keith Carter, bello e coinvolgente come i precedenti, forse anche più completo e ricco di sfumature.
Il fotografo americano apprezzato per quello che qualcuno ha definito “realismo trascendente†e altri “poetica dell’ordinarioâ€, che di “Poesia Visiva†tiene dei veri e propri Workshop e non teme l’uso di termini definiti poco adatti alla fotografia, ha raccolto una sorta di antologia di osservazioni imperfette del rapporto che abbiamo con le idee di tempo, spazio, memoria, desiderio e rimpianto.
Partendo da un omaggio al calotype di Fox-Talbot fino alle foto della madre affetta da Alzheimer, A Certain Alchemy, riflette l’arco di una vita e di storia condivisa, mentre i soggetti provenienti dal mondo animale, da quello religioso, popolare e folcloristico, esplorano i rapporti mitologici, enigmatici, senza tempo, per spingersi a caccia di tutti quei significati nascosti nel mondo reale.
Le immagini sono accompagnate dall’introduzione dell’amico e collega Bill Wittliff, che mette a fuoco sperimentazioni e percorso artistico, oltre alle intuizioni della moglie e musa Patricia Carter. Un piccolo universo di alchimie della fotografia da esplorare e dal quale lasciarsi sedurre.
Quando frazioni di quartiere e vedute storiche di città s’immobilizzano dietro la posa eterna di ritratti urbani. Fotografie in bianco e nero di una riconoscibile e riconosciuta poeticità . Ricordando il fotografo dalla semplice e insieme “stupita fissità †della visione…
domenica, 5 luglio 2009
fino al 31.VII.2009
Gabriele Basilico
Roma, A.A.M.
Quando frazioni di quartiere e vedute storiche di città s’immobilizzano dietro la posa eterna di ritratti urbani. Fotografie in bianco e nero di una riconoscibile e riconosciuta poeticità . Ricordando il fotografo dalla semplice e insieme “stupita fissità †della visione…
pubblicato giovedì 21 maggio 2009
La bella architettura tra attonite sospensioni e stupite fissità testimonia la costruzione razionalista urbana degli anni ‘30, grazie al nome di un artista che non si è mai scostato dal suo modo di osservare il mondo: quel suo fotografare sembra poetizzare il luogo, fissandolo nel tempo di uno scatto che si compiace di un unico oggetto d’immagine e d’indagine. Che siano gli angoli dei palazzi di Milano, le strade di Firenze o i ponti sul Tevere, Basilico non muta il suo approccio al paesaggio e la sua ricerca fotografica resta la stessa: il romanticismo della visione, in grado di esaltare una semplicissima parte di quartiere, è focalizzato sull’attenzione di quella porzione d’immagine e regala allo scatto un carattere distinto, peculiare.

Il lavoro memoriale della A.A.M. porta così a termine un percorso espositivo che “approfitta†del dialogo di Basilico con le sue città per ricordare Giuseppe Vaccaro, Giuseppe Terragni, Adalberto Libera, Aldo Andreani, e ancora Angiolo Mazzoni, Franco Albini e Giovanni Muzio. Dunque, ciò che più si accosta al criterio espositivo adottato è espresso in una sorta di “revival†anni ‘70-’30; anni, i primi, in cui Basilico dava vita a queste immagini, concrete edificazioni urbane sorte nell’immediato dopoguerra, lungo un ventennio che si protrae dal 1919 al 1939.
La mostra diviene così quasi una sorta di rievocazione, capace d’invitare il pubblico al silenzio proprio dell’osservatore, suggerito dal consueto bianco e nero delle immagini. Sì, perché l’estetica di Basilico si fa forza della posa di ripresa e dei suoi attenti contrasti, ammaliando la città in questione con quel bianconero addomesticatore. Le sue fotografie sembrano diventare una sorta di cimelio ossequioso, in bilico fra la semplicità di ciò che si osserva – immagini/ritratto di un angolo urbano – e la semplicità con cui egli riesce sempre a far raccontare di sé.

Non resta dunque che passeggiare cautamente nelle tre sale espositive, scorgendo come quella semplicità risieda nella complessa diversità d’ogni singola architettura fotografica. Proprio da questa diversità prende forza la concezione ritrattistica di Basilico: la descrizione in soggettiva di un luogo, priva di un’assoluta connotazione propagandistica o sociale.
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mostra visitata il 10 aprile 2009
dal 3 aprile al 31 luglio 2009
Gabriele Basilico – Ritratti di Architettura
a cura di Francesco Moschini
A.A.M. – Architettura Arte Moderna
Via dei Banchi Vecchi, 61 – 00186 Roma
Orario: tutti i giorni ore 16-20
Ingresso libero
Info: tel. +39 0668307537; fax +39 064815807; info@aamgalleria.it; www.aamgalleria.it
Il sudafricano punta l’obiettivo sulla sua terra, facendone sentire la voce nei toni meno acuti e più profondi. Alternando foto di spazi e persone. Mettendone però a fuoco non la forma, ma l’essenza…
domenica, 5 luglio 2009
fino al 7.VII.2009
Guy Tillim
Roma, Extraspazio
Il sudafricano punta l’obiettivo sulla sua terra, facendone sentire la voce nei toni meno acuti e più profondi. Alternando foto di spazi e persone. Mettendone però a fuoco non la forma, ma l’essenza…
pubblicato venerdì 26 giugno 2009
Tuttavia, quello che generalmente può sembrare un limite, nel suo fare fotografico è un punto di forza. La staticità degli scatti che immortalano la Capitale non è certo dovuta a una sua mancanza d’“ispirazioneâ€, piuttosto a un effetto esplicitamente ricercato.
Sul risultato di Avenue Patrice Lumumba, invece, non vi sono dubbi di sorta. Da quelle fotografie si rende palpabile sia l’intuizione che l’occhio dell’ex fotoreporter di guerra. Un silenzio, questo, che si fa carico soprattutto della situazione politica e sociale africana, dello sfacelo in atto e delle speranze violate. Un passato che poteva voler dire libertà , ma le cui tracce, ora, sono visibili unicamente nelle statue lasciate alle ortiche.

La critica di Guy Tillim è silenziosa; il fotografo non punta il dito, non cerca escamotage tecnici per gonfiare l’immagine d’un significato già strabordante. In tal senso, è ben riuscita la resa con pigmenti d’archivio su carta cotone, leggera sottigliezza che dà risalto una volta di più all’aura sacra degli scatti.
Fondamentalmente, ciò che Tillim si trova a fotografare nel suo “cammino attraverso strade di sogno†non sono i luoghi, né tanto meno le persone, ma il vuoto e il silenzio che scaturiscono sia dagli uni che dalle altre. L’oppressione che si prova davanti al muro di carteggi e documenti giudiziari in un ufficio del Congo; la sensazione d’impotenza e rassegnazione negli sguardi di tre impiegati; il grigiore e la decadenza di quello che era il Grand Hotel in Mozambico.

Magicamente, il fotografo sudafricano riesce a ritrarre, oltre all’immagine in sé, anche la sua valenza sensibile. La maestosità in rovina del terrazzo dell’hotel si rende emblema della sua arte fotografica. Un’immagine che rappresenta sia lo stato delle cose che il sentimento di disfacimento in essa insito.
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dal 14 maggio al 17 luglio 2009
Guy Tillim – Avenue Patrice Lumumba
Extraspazio
Via di San Francesco di Sales, 16/a (zona Trastevere) – 00165 Roma
Orario: da lunedì a venerdì ore 15.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 0668210655; info@extraspazio.it; www.extraspazio.it

















