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Articoli marcati con tag ‘iori’

Workshop di fotografia in Camargue – 22/25 maggio 2010

giovedì, 4 febbraio 2010

Locandina Camargue

Workshop di Fotografia naturalistica

in Camargue (Francia) dal 22 al 25 maggio 2010

alla foce del fiume Rodano, per fotografare i fenicotteri, la natura della Camargue e il celebre raduno dei Gitani

con i fotografi

Maurizio Bonora e Roberto Sauli

La Camargue, zona umida incastonata nel delta del fiume Rodano, è conosciuta per la varietà e la tipicità dei suoi paesaggi, i fenicotteri rosa, i cavalli bianchi e i canneti spazzati dal mistral, …

Nella cittadina di Saintes Maries de la Mer, considerata la “capitale” della Camargue, il 24 ed il 25 maggio si svolge il raduno dei Gitani per venerare la Madonna Nera

Programma completo e quote di partecipazione disponibili su www.ilsalesullacoda.it

Per ulteriori informazioni: Roberto Sauli – Cell. 338–7563011 E-mail: rsauli@tele2.it

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Workshop di fotografia naturalistica nel Parco dei Monti Simbruini, Lazio

domenica, 31 gennaio 2010

locandina workshop simbruini bassa1 Workshop di fotografia naturalistica nel Parco dei Monti Simbruini, LazioRicchissimo d’ acqua, il nome delle “montagne di Roma” deriva da latino “sub imbribus”, “sotto le piogge” e si estende per oltre 300 ettari fra la Valle dell’Aniene, il confine abruzzese e i Monti Ernici. L’ambiente del Parco dei Monti Simbruini è quello tipico delle montagne appenniniche, con vette che toccano i 2000 m di altezza, grandi boschi di faggi, estesi altopiani e un gran numero di ruscelli, molti dei quali confluiscono nell’Aniene. Popolato da una fauna varia ed affascinante, con segnalazioni frequenti dell’orso marsicano e la presenza certa di lupi, cervi, caprioli (recentemente reintrodotti) e aquile; troviamo inoltre sia il granchio che l’ormai poco comune gambero di fiume. Particolarmente interessante anche la flora, con fioriture di alta quota e molte specie tipiche degli ambienti umidi.

Cosa vedremo e fotograferemo durante il week-end sui Monti Simbruini:
• Le faggete sopra Jenne
• La grotta dell’Inferniglio
• Il fiume Aniene di notte
• Lo stagno delle libellule
• Il vecchio mulino sull’Aniene
• I fiori selvatici e gli insetti nei pascoli di alta quota
• I cervi che vivono nel parco (o almeno ci proveremo!)
• Le tante cascate di Fiumata, alle sergenti dell’Aniene
• I cavalli bradi che vivono nel parco

Per informazioni:
Roberto Nistri | Tel. 3384670822
Web: www.robertonistri.com |
E-mail: informazioni@robertonistri.com
Per prenotazioni / Direzione tecnica:
Elly Travel srl – M.T.B. Management of Tourism and Biodiversity |Tel. 0676968744 Fax. 0676983798
Via Papiria, 66 – 00175 Roma
Web: www.ellytravel.com | E-mail: info@ellytravel.com

Scheda dettagliata: http://ellytravel.com/2010/05/28/workshop-di-fotografia-naturalistica-lazio-parco-dei-monti-simbruini/
Altri corsi e workshop di fotografia naturalistica 2010: http://www.robertonistri.com/corsi.html

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Calendario 2010 “Obiettivo Sahrawi”

mercoledì, 11 novembre 2009

00 copertina
Calendario “Obiettivo Sahrawi” foto di Giulio Di Meo
Il calendario è stato realizzato con l’intento di raccogliere fondi per riattivare l’arena cinematografica e per completare il laboratorio di fotografia digitale; entrambi situati nel campo di El Ayoun. La realizzazione di questi due progetti rientra nell’ambito delle nuove forme di cooperazione che l’Arcs, negli ultimi anni, sta cercando di portare avanti con il popolo Sahrawi, promuovendo “progetti di formazione” rivolti soprattutto ai giovani e destinati alla conoscenza e alla crescita nei settori delle arti visuali e della musica. Dalla volontà di realizzare un luogo di aggregazione e di far conoscere una forma di arte visuale ignota alla gran parte dei Sahrawi che vivono nella regione di Tindouf, nel 2004 è nata l’idea progettuale di costruire, nella zona adiacente al centro culturale della Wilaya di El Ayoun, un’arena cinematografica rivolta a tutta la popolazione. L’arena, finanziata dall’Arci e dalla provincia di Roma, è stata realizzata nell’estate del 2005 ed è dedicata alla memoria di Tom Benetollo e Otello Urso. Il successo di questo “cinema nel deserto” è stato immediato: un grande schermo diventato la finestra sul mondo per centinaia di sahrawi, giovani e adulti. A seguito di violenti temporali e all’usura inevitabilmente prodotta dalle difficili condizioni ambientali, il muro che fungeva da schermo si è deteriorato in maniera definitiva e il progetto si è purtroppo interrotto. Vista l’importanza che riveste per la popolazione saharawi, l’Unione Circoli Cinematografici Arci ha deciso di destinare un contributo significativo per rimettere in piedi l’arena cinematografica. L’altro progetto, legato alla fotografia e denominato “Deserto Rosa”, è nato da una collaborazione tra il fotografo Giulio Di Meo e l’Arcs, ed è stato avviato nell’Aprile 2009. Questo progetto prevedeva non solo la fornitura dell’attrezzatura utile a realizzare un laboratorio di stampa all’interno del centro di cultura Olof Palme, nella wilaya di El Ayoun, ma anche un breve corso rivolto ad un gruppo di donne degli accampamenti. L’intento era duplice: quello di dare ad un gruppo di ragazze sahrawi uno strumento per raccontare e denunciare le difficili realtà di vita nei campi profughi e nello stesso tempo dare la possibilità agli abitanti della wilaya di stampare le foto formato-tessera necessarie per i loro documenti, evitando di percorrere chilometri di deserto. Nei villaggi non ci sono infatti studi fotografici e l’unica soluzione rimane quella di recarsi nella città più vicina (il tempo necessario può variare da una a tre ore). Ciò comporta costi tali (taxi, stampa delle foto) che anche una banale fotografia rappresenta un problema diventando quasi un miraggio irraggiungibile. I fondi raccolti con la vendita del calendario saranno utilizzati per il completamento dei due progetti. Questo è il nostro intento, questo è il nostro “Obiettivo Sahrawi”.

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Strumenti ‹ Canon News — WordPress

giovedì, 1 ottobre 2009

Parte la stagione numero due dei Workshops sempre all’ insegna della moda con tutto il suo fascino , sempre con fotografi d eccezione che raccontano il loro percorso al mondo “ fashion ” attraverso le loro inquadrature e i particolari schemi luce .

Il primo appuntamento con Nikola Borissov , questa volta in esterni e in una giornata completa per la post produzione ma sempre fashion !

Il secondo appuntamento con un grande fotografo italiano , Enzo Dal Verme : le sue foto sono pubblicate sui piu grandi magazine del mondo da Vogue a Elle, Marie Claire , Vanity ecc . Un workshop diverso da ogni altro : incentrato sul ritratto è basato sul rapporto col soggetto , non sulla tecnica luce …leggete il programma completo le parole di Enzo per capire bene !

Chiude la stagione una data con Luca Cattoretti : fashion & commerciale in studio , per creare immagini di impatto come la sua campagna Breil . Una giornata strutturata dalla scelta della modella , allo stilyng piu corretto , alla creazione finale della foto che rappresenta l azienda .

Prosegue la collaborazione con Sony Sony Italia,grazie alla quale sarà possibile provare le Sony Alpha con l’ ammiraglia A900 full frame da 24.6 mega pixel ,e le nuove reflex . info Sony reflex

Il programma completo dei Workshops : su www.spazio2m.com

Link ai siti dei fotografi:

www.nikolaborissov.com
www.enzodalverme.com
www.luca-cattoretti.com

Per ulteriori informazioni e iscrizioni :
Fabio De Angelis, tel. 392 58 79 146 , email: info@spazio2m.com www.spazio2m.com

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MI Workshops fotografici Enzo Dal Verme – Luca Cattoretti – Nikola Borissov

giovedì, 1 ottobre 2009

Parte la stagione numero due dei Workshops sempre all’ insegna della moda con tutto il suo fascino , sempre con fotografi d eccezione che raccontano il loro percorso al mondo “ fashion ” attraverso le loro inquadrature e i particolari schemi luce .

Il primo appuntamento con Nikola Borissov , questa volta in esterni e in una giornata completa per la post produzione ma sempre fashion !

Il secondo appuntamento con un grande fotografo italiano , Enzo Dal Verme : le sue foto sono pubblicate sui piu grandi magazine del mondo da Vogue a Elle, Marie Claire , Vanity ecc . Un workshop diverso da ogni altro : incentrato sul ritratto è basato sul rapporto col soggetto , non sulla tecnica luce …leggete il programma completo le parole di Enzo per capire bene !

Chiude la stagione una data con Luca Cattoretti : fashion & commerciale in studio , per creare immagini di impatto come la sua campagna Breil . Una giornata strutturata dalla scelta della modella , allo stilyng piu corretto , alla creazione finale della foto che rappresenta l azienda .

Prosegue la collaborazione con Sony Sony Italia,grazie alla quale sarà possibile provare le Sony Alpha con l’ ammiraglia A900 full frame da 24.6 mega pixel ,e le nuove reflex . info Sony reflex

Il programma completo dei Workshops : su www.spazio2m.com

Link ai siti dei fotografi:

www.nikolaborissov.com
www.enzodalverme.com
www.luca-cattoretti.com

Per ulteriori informazioni e iscrizioni :
Fabio De Angelis, tel. 392 58 79 146 , email: info@spazio2m.com www.spazio2m.com

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CORSO DI FOTOGRAFIA NEI CAMPI PROFUGHI SAHRAWI

mercoledì, 30 settembre 2009

biglietto 6

Programma
Il corso prevede la permanenza nei campi profughi della Wilaya di El Ayoun. Gli studenti saranno ospiti presso le famiglie saharawi, in modo da conoscere da vicino le condizioni e le tradizioni di questo popolo. Il primo giorno, dopo la sistemazione e le presentazioni, verranno visionati i portfoli dei vari studenti e successivamente illustrate le tecniche e i consigli utili per introdurci nel mondo della fotografia sociale. Ogni giorno si andrà in giro per i campi profughi, tuffandosi in pieno deserto, nella quotidianità di questo splendido popolo; entreremo nelle loro tende, ascolteremo le loro storie, assaporeremo l’aroma dei loro buonissimi thè pronti ad imprimere su sali sensibili le nostre/loro emozioni. Dedicheremo poi le serate all’editing del lavoro svolto, discutendo e confrontando le varie fotografie. Da qui selezioneremo insieme le immagini che diventeranno alla fine il frutto del nostro viaggio. Ogni studente, comunque, alla fine del corso dovrà raccontare con un gruppo d’immagini la sua personale esperienza. Sarà inoltre realizzata una presentazione video con i migliori scatti dei partecipanti. La quota di partecipazione è di 1.500 euro e comprende viaggio, vitto e alloggio, assicurazione e spostamenti interni e ogni altro costo riferito alla realizzazione del corso in loco (sono esclusi i materiali dei singoli partecipanti mentre sono compresi tutti i materiali di gruppo). Al rientro in Italia, i migliori scatti saranno utilizzati per comporre una mostra fotografica che sarà promossa all’interno del circuito Arci.

Progetto “Deserto Rosa”
Una parte della quota sarà utilizzata per la seconda parte del progetto “Deserto Rosa”, con il completamento del laboratorio di fotografia digitale nella Scuola Olof Palme della Wilaya di El Ayoun.
Contenuti del Corso:
Lezioni Teoriche (2 lezioni di due ore):
o Introduzione al reportage; definizione e distinzione delle forme in cui si sviluppa il reportage, cenni di storia del reportage, sviluppo della fotografia documentaria in Europa e in USA;
o Il reportage del quotidiano, il “fattore umano”, la fotografia di strada, il reportage delle piccole cose, il fotografo delle situazioni “normali” della gente “normale”;
o Il comportamento del fotografo, il rispetto di chi si fotografa, il dialogo e la socializzazione con i soggetti, la spontaneità dei soggetti;
o La costruzione della storia, la soggettività sociale e politica, l’oggettività;

Editing (4 lezioni di due ore):
• Sedute di critica e selezione.
Lezione Pratiche:
Uscite fotografiche giornaliere dalla mattina al tramonto.

Periodo: 26 Dicembre 2009- 03 Gennaio 2010
(date da confermare)

Info: www.attivarci.it www.giuliodimeo.it

campidilavoro@arci.it info@giuliodimeo.it

biglietto 1

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La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri a favore della ILO 169

martedì, 22 settembre 2009

La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri al rientro dalla sua spedizione in solitaria in Botswana annuncia: “Il mio progetto immediato è mettere il mio operato e le mie opere al servizio di cause umanitarie. La Fotografia Umanitaria è uno strumento importantissimo per aiutare chi soffre. E’ uno specchio vivido e tangibile sulla realtà, senza trucchi o mistificazioni. E le potenzialità di sensibilizzazione e di aiuto concreto a chi ne ha bisogno sono tantissime, attraverso i media, mostre, proiezioni, aste di beneficenza, e collaborazioni con le ONG ( ndr Organizzazione Non Governativa, è una organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche. Generalmente si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro che ottengono una parte significativa dei loro introiti da donazioni.)”
Chiediamo alla fotografa : come è nato per Lei il concetto di Fotografia Umanitaria?
Dice la Milandri, già autrice di una mostra sul lavoro minorile in India e di una mostra con asta di beneficenza a favore di un centro per anziani senzatetto del Nepal :
“ E’ stato un percorso personale che ha amalgamato diversi ingredienti. Passione per la fotografia e per il viaggio in solitaria. Attenzione estrema per i Paesi in sofferenza e in via di sviluppo, le culture in pericolo, i diritti umani violati. Curiosità innata, spirito di osservazione e capacità di adattamento alle situazioni estreme. Ho viaggiato scomodamente, ho scattato foto in condizioni difficili, ho mangiato spartanamente , ho dormito in modesti alloggi -ma sempre col sorriso -mischiandomi fra la gente, adeguandomi ad un diverso stile di vita e ad una diversa mentalità, assorbendo come una spugna costumi , atteggiamenti e sentimenti. Essere donna, pur se con molti rischi, mi ha fatto accettare e giudicare inoffensiva”
Continua la Milandri:
“Ho raccolto foto discrete, belle, bellissime. Ma sempre e soprattutto testimonianze.
Bambini al lavoro; donne in condizioni di sfruttamento e disagio; popolazioni indigene umiliate ed in pericolo; violenze ed ingiustizie. E’ così che approdo alla fotografia umanitaria. Ho raccolto in giro per il mondo un mare di sofferenza, ora il mio animo è greve di tanto dolore e ansioso di agire”
Come pensa di mettere in pratica i suoi programmi, e a chi darà la priorità negli aiuti?
“Prima di tutto sono disponibile per ONG e associazioni non profit, come dicevo, con il mio operato e le mie opere; poi ho focalizzato i primi due obiettivi precisi , per i quali agirò attraverso i media e una mostra fotografica. Il primo obiettivo è sostenere e promuovere la ratifica dell’Italia alla ILO 169, una convenzione internazionale a favore dei diritti dei popoli indigeni e tribali. Allo scopo ho anche già formato un gruppo su Facebook, stiamo inviando lettere di sollecito al Ministro Frattini.Siamo già in diverse centinaia. Il link è http://apps.facebook.com/causes/355059?m=cc366e79 ”
LA ILO E LA ILO 169.
La ILO , Organizzazione Internazionale del Lavoro(International Labour Organization) è l’ agenzia delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, che si occupa di promuovere il lavoro, in condizioni di pace, libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità; gli Stati membri sono 179 , promuove i diritti dei lavoratori ed è responsabile dell’attuazione delle norme internazionali del lavoro, promuovendo pace, prosperità e progresso. L’Italia è stato membro e dal 1919 ha ratificato 111 Convenzioni internazionali. Ma non ancora la ILO 169. La ILO 169 mette per iscritto i diritti fondamentali dei popoli indigeni e “tribali” e si occupa di questioni d’importanza vitale :
garanzia dei diritti umani e delle libertà fondamentali; il diritto all’identità culturale e alle tradizioni comunitarie ;
il diritto alla partecipazione dei popoli interessati alle decisioni che li riguardano;
l’uguaglianza di fronte all’amministrazione ed alla giustizia;
il diritto alla terra ed alle risorse , all’occupazione ed a condizioni di lavoro adeguate .
I popoli che tuttoggi aspirano ad uguaglianza e a diritti sono : gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, i boscimani del Kalahari, gli Innu canadesi e tanti tanti altri(per non parlare della scottante situazione tibetana).
L’Italia nel 2000 ha rifiutato di aderire alla ILO 169 come la Germania, dicendo che non ha popoli indigeni che vivono nel Paese .
Riprende la Milandri: “Ma è molto importante che anche l’Italia, pur se non direttamente coinvolta, ratifichi la ILO 169 in quanto trattato universale a garanzia dei diritti delle popolazioni indigene. E’ una adesione doverosa e rispettosa dei diritti umani. Queste popolazioni hanno subito già stermini, abusi, privazioni, esili. Ora sono spesso tragicamente minati da alcol, AIDS, suicidi. Stanno perdendo la loro identità e hanno pieno diritto, dopo che le loro terre sono state usurpate per petrolio, oro, diamanti, uranio, legname, a recuperare la loro dignità e a mantenere le loro tradizioni, fortemente legate alla terra
ancestrale.”
Aggiunge la Milandri: “Non voglio che questi popoli e le loro tradizioni rimangano solo nei documentari o nei film. E’ sacrosanto fermare e combattere l’estinzione di popoli, culture, tradizioni.”
Sensibilizzare il Governo per la ratifica alla ILO 169, dunque, è il primo obiettivo.
E il secondo?
“ Ho avuto modo di appurare di persona il problema dei boscimani del Kalahari. E’ una questione ampia e complessa, ma l’urgenza ora è far aprire i pozzi d’acqua per quei villaggi isolati all’interno del Central Game Reserve. I boscimani (Bushmen) hanno vissuto per più di 22.000 anni in quei territori e molti di loro sono stati recentemente allontanati sulla base di programmi governativi di reinsediamento.
L’urgenza è far riaprire i pozzi per coloro che tuttora vi abitano, e poi permettere, a tutti coloro che vogliono, di ritornarvi. Vi è un tesoro di tradizioni e cultura in questo popolo, e va preservato: ma senza l’acqua non si vive. ”

La mano di Raffaella e di una donna boscimane

La mano di Raffaella e di una donna boscimane

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Workshop di fotografia naturalistica “Policromie d’autunno” dal 23 al 25 ottobre 2009

giovedì, 10 settembre 2009

Il p.n. delle Foreste casentinesi, m.te Falterona e Campigna ospita boschi misti tra i più belli d’Italia; molti gli ungulati presenti: cervi, caprioli, daini, oltre alla presenza “eccellente” del Lupo. Luogo unico, tra Natura e Spiritualità grazie anche ai due celebri monasteri della Verna e di Camaldoli. In ottobre i boschi si rivestono dei magici colori autunnali: aceri e ciliegi selvatici diventano rossi, i faggi diventano gialli, le querce marroni, nelle varie tonalità che danno luogo a fantastiche policromie che andremo a cogliere con le fotocamere, lungo i sentieri del parco, prestando anche attenzione alle presenze di fauna selvatica. Nello stesso sito si possono vedere le immagini realizzate dai partecipanti in occasione dei precedenti workshop.

Programma completo e quote di partecipazione disponibili su www.ilsalesullacoda.it

Per ulteriori informazioni:

Roberto Sauli – Cell. 338–7563011   E-mail: rsauli@tele2.it

panorama_1-20071104

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Leaf ricomincia a produrre

sabato, 5 settembre 2009

pubblicato da Derfy in: Curiosità

Leaf Aptus-II 10

Dopo essere stata salvata a giugno, ora Leaf ha ricominciato a produrre.

I dorsi APTUS II potrebbero essere pronti in circa due settimane secondo quanto afferma Photoscala. Si tratta di un periodo molto complicato per il mondo del formato medio con attori nuovi come Leica ad entrare nella mischia.

Purtroppo per le aziende gli equilibri sono traballanti ed alcune aziende non hanno dei conti molto floridi. Speriamo che questa concorrenza possa tenere in vita le aziende migliori e far rifiorire la concorrenza e l’innovazione del segmento.

Via | 1001NoisyCameras

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Fotoritocco: realtà ed immagine

sabato, 5 settembre 2009

pubblicato da Derfy in: Fotoritocco

dd958b7d16907d7f5f50afc3cc54874b Fotoritocco: realtà ed immagine

In copertina vedete due foto dello stesso paesaggio prese in due momenti diversi.

La prima è di un fotografo molto quotato, mentre la seconda appartiene ad una fotoamatore che ha provato a ripetere il medesimo scatto. A parte l’errore di essere andato prima della fioritura una volta arrivato ha potuto notare molte differenze fra la realtà e la foto.

Come potete vedere dal raffronto sono spariti alberi più bassi dalla cima del colle ed uno stagno dal lato destro della foto. Con Photoshop è stato persino cambiato l’andamento dei colli accentuandolo. Cosa pensate di situazioni come questa in cui si trasforma la realtà?

Via | JoeMamerPhotography

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