Articoli marcati con tag ‘la casa’
domenica, 26 dicembre 2010
Ciao a tutti,
questa sera ho finalmente scovato la mia vecchia Lubitel 166B a casa di mia madre e mi piacerebbe usarla di nuovo.
Ho un dubbio che mi attanaglia però… e cioè:
Ricordo che anni fa (circa una ventina) l’ingranaggio tra le due ottiche si era incastrato e nella foga di sbloccarlo ho sicuramente starato la messa a fuoco, ora la mia domanda è questa: come faccio a sapere se l’ottica mette a fuoco nel punto segnalato dal mirino? Devo necessariamente fare delle prove con un rullino oppure c’è un modo alternativo?
Posso tentare di tarare la messa a fuoco da solo oppure devo portarla in un laboratorio?
Grazie mille a tutti per i suggerimenti.


Fonte Google News
Tag:anni fa, Casa Mia, da solo, devo, Google, Grazie Mille, la casa, ottica, Ricordo
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domenica, 28 novembre 2010
Salve a tutti amici, finalmente dopo tanto tempo di consultazioni sul forum e la fortuna di avere risparmiato un pochino per la mia prima reflex, mi trovo a poter comprare la EOS 30d . A casa ho già 3 ottiche yashica vecchiotte ma buone e per 20 euro di adattatore credo valga la pena usarle (anche perchè sono un 28mm-50mm 1.2- cannone 70-210 che probabilmente sarà quello che userò meno).
Ovviamente nei mesi a venire prenderei anche un qualcosa di moderno e versatile magari qui sul forum, un 17-85 o simile…
Il punto è: va bene per un neofita la 30d o devo vedere una reflex entry? Come prezzi siamo agli stessi livelli credo, perchè mettendo insieme i costi con 400 euro mediamente puoi avere una 450d con il 18-55is oppure la 30d con un obiettivo simile (anche se ora in casa non ho nulla di AF).
Che faccio? Stavo addirittura mettendomi a pensare a una G11 per il fattore portabilità come base di riscaldamento prima di approdare sul campo delle reflex…..Complice forse anche un mio viaggio in India tra un annetto. Sto delirando, quindi a voi la palla! Grazie a chi mi aiuterà!
Fonte Google News
Tag:400 euro, 450D, 50d, 50mm, 8mm, ada, Amo, Amp, anno, armi, atto, azioni, Casa, Cci, Comprare Casa, costi, Cr, Dare, devo, Dia, Edi, Eflex, eos, Eos 3, eos 30d, Essi, Euro, faccio, fattore, fortuna, g1, g11, Gio, Grazie A Chi, India, insi, Ira, la casa, La Fortuna, liv, N 400, Neo, Neofita, netto, News, Nn, obiettivo, Pal, Palla, Pens, Pl, porta, Prima, puo, Quell, Quello Che, Rand, Refl, Refle, Reflex, riscaldamento, Roba, simile, Va Bene, veder, viaggi, viaggio, Viaggio In India, Voi La, yashica
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domenica, 28 novembre 2010
Ciao a tutti, oggi voglio porre alla vostra attenzione un esperimento che mi ero prefissato da tempo. Ovvero quello di testare la reale messa a fuoco della mia lente Canon 24-105mm f/4 L abbinata al corpo macchina Canon Eos 7D. Per fare ciò ho acquistato dall’Australia il dispositivo di precisione chiamato “Lens Align Pro” che quanto prima vi posterò una foto per mostrarvi di cosa parlo. LensAlign è uno strumento di calibrazione e precisione che consente di misurare, e in molti casi, regolare la performance della messa a fuoco di una fotocamera quando si utilizzano alcuni obiettivi specifici molto più sofisticato rispetto alla chart su A4 reperibile anche qui nella sessione download. Pertanto si tratta di un sistema di allineamento e precisione nel quale un ottica viene collocata puntando un punto definito del LensAlign esattamente parallelo al piano dell’immagine, e combinata con un righello inclinato numerato, permette altresì di regolare la profondità di campo, consentendo all’utente di determinare oggettivamente se qualsiasi combinazione manuale o meccanica di messa a fuoco di una lente, funzioni perfettamente con il corpo macchina in uso.
L’utilità di tutte queste operazioni effettuate con il LensAlign, sta poi anche in quello che possibile fare nella meravigliosa funzione avanzata presente nella Eos 7D ovvero quella di impostare regolazioni specifiche per la messa a fuoco per ogni obiettivo (senza dover mandare ottica e corpo al servizio assistenza), sino ad un massimo di 20 obiettivi. Quindi è da intendere che quando viene montata una lente con le regolazioni registrate, il relativo punto di messa a fuoco viene opportunamente spostato dalla fotocamera. Grande non è vero per un APS-C?
Allora passiamo al pratico. Perché questo fotografico monologo? Solo per avere un vostro parere sui test che ho effettuato. Infatti sto per postarvi alcune foto-test con LensAlign, vorrei che mi diceste quale è la migliore soluzione di messa a fuoco. Gli scatti sono stati effettuati tutti a 24mm di focale ad f/4 iso 100 ad una distanza di 25x ovvero 60 cm come consigliato dalla casa produttrice del sistema di calibrazione. Successivamente in CS5 è stato applicato un filtro-Stilizzazione-effetto rilievo per determinare ogni piccolo dettaglio. Fatemi sapere allora cosa ne pensate invio le prime due:
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a250637-00.jpg.html http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a250638-05.jpg.html
Fonte Google News
Tag:24mm, 7d, a4, Abb, al piano, Ama, Amo, Amp, Andare, applica, Applicato, aps, Art, assistenza, attenzione, australia, azioni, canon, canon eos, canon eos 7d, Casa, Chiamato, China, Co Mo, Conse, corpo, Cs5, Dare, dettaglio, Dic, Dice, dispositivo, Dov, Dove, Dover, Emi, eos, Eos 7d, Ero, Essi, fate, Fatemi, Ff, Fico, Filtro, fissa, fondi, foto, Foto Test, fotocamera, Fotografi, fotografic, fotografico, funzioni, fuoco, Ht, Icc, immagine, Imp, Impost, invio, Iso, Italia, iva, Jp, Jpg, la casa, lati, Lazio, lente, loc, Logo, Mac, macchina, Massimo, messa a fuoco, misura, molti, Mono, montata, mostra, nata, Nazione, Nda, News, Obiettivi Specifici, obiettivo, oggetti, Ollo, opera, ottica, Parer, Parlo, passi, Pens, perfetta, Pg, Pia, Pian, Piano, Pl, post, posta, Poster, Prati, Prima, profondità di campo, Quell, Quello Che, Rand, reale, regola, Rf, sali, Sente, Senz, Servizi, Sin, Siti, Sol, Solo, soluzione, stanza, Stat, stati, stili, Suc, taglio, Tali, Temi, test, testa, Uso, Utili
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domenica, 28 novembre 2010
Ho atteso per diversi mesi l’uscita di questo obiettivo, primo perché decisamente soddisfatto del suo fratellino minore, il 28-75, secondo perché ero sguarnito di teleobiettivo da quando mi ero disfatto dello zoomone tuttofare di casa Canon e del macro Sigma.
Questo zoom tele ha il solito nome lunghissimo tipico dei Tamron e per parlare delle sue caratteristiche principali un buon spunto di partenza puó essere quello di analizzare i vari acronimi che lo compongono.
Allora, SP sta per Superior Performance, che sarebbe – con le dovute distanze – la serie L della casa nipponica. Niente tropicalizzazione o costruzione a prova di scud iracheno, ma l’impressione che dá é in ogni caso quella di un signor obiettivo per fotoamatori evoluti, che poi é il target cui si rivolge.
La focale é 70-300, quindi si va dal medio tele al tele. Sul sito della Tamron dicono che vada da dio per cogliere animali allo stato brado, sport ed eventi. Dicono pure che é eccellente per “dramatic portraits” e paesaggi. Se lo dicono loro io ci credo, eh. Per ora ho realizzato ritratti (non so se erano drammatici) e fatto qualche scatto senza senso fuori dalla finestra.
L’apertura massima di diaframma é f/4.0 e rimane fino a prima dei 135 mm dove passa a f/4.5, per risultare f/5.6 sopra i 200 mm.
Di é il corrispondente della sigla EF per Canon, cioé indica che si tratta di un obiettivo per full frame, che va naturalmente anche su APS-C. Sulla mia carretta (450D) col dovuto fattore di crop risulta un 112-480, niente male, quasi quasi vado a immortalare uccelli (intendo i pennuti).
VC sta per Vibration Compensation, soluzione adottata giá su altre lenti di casa. Trattasi di un sistema a basso attrito molto rapido e basato su un sistema a tre assi (tre attuatori elettromeccanici che in base al segnale ricevuto da due giroscopi, orizzontale e verticale) che fanno traslare il gruppo ottico stabilizzatore su tre sfere in acciaio) molto rapido ed efficace. Gli scienziati di casa Tamron dicono che si possa arrivare fino a 1/20 di secondo (rapido calcolo: 4 stop)
Negli scatti di prova ho contenuto il micromosso a 300 mm con uno stop e mezzo in meno (1/8 s), ma bisogna anche dire che pur nella mia pochezza fotografica ho se non altro la mano abbastanza ferma.
Lo stabilizzatore fa decisamente comodo considerando la non eclatante luminositá data da uno schema ottico di 17 lenti raggruppati in 12 gruppi. In tutta questa accozzaglia di vetro fanno bella mostra una lente XLD (una sorta di fluorite dei poveri) e una LD per contenere al minimo le aberrazione cromatiche. La lente frontale é da 62 mm (c’avessi un filtro uguale all’altro).
Il diaframma é a 9 lamelle e garantisce uno sfocato gradevole.
USD significa Ultrasonic Silent Drive ossia la motorizzazione a ultrasuoni installata per garantire una messa a fuoco rapida e silenziosa (primo obiettivo Tamron ad esserne dotato).
Giusto ieri sera mi sono trovato in studio con un amico e anche in condizioni di scarsissima luminositá devo ammettere che il nuovo Tammy s’é comportato benone, andando in fico solo nell’occasione in cui si provava una silhouette veramente oscura.
La distanza minima di messa a fuoco é 1,5 con un rapporto d’ingrandimento di 1:4 tale da non meritarsi l’appellativo Macro che Tamron e Sigma piazzano allegramente a diversi loro prodotti.
L’obiettivo e’ IF, cioé con messa a fuoco interna. Non ruotano né la ghiera sul barilotto né la lente frontale, permettendo cosí l’utilizzo del paraluce a petalo fornito in dotazione e di eventuali filtri polarizzatori (vi ho mai detto che non ho due obiettivi con lo stesso diametro di filtro?).
La nitidezza, che é una roba che sta a cuore a davvero tanti qua dentro, mi pare – per i miei canoni – ottima. Test specializzati hanno rilevato una resa molto alta fino a 212 mm con buone prestazioni a TA, alla focale massima la nitidezza cala, ma sempre entro limiti accettabili.
Purtroppo non ho ancora avuto modo di spremerlo alla luce del giorno, sabato spero di spremerlo abbastanza e di riuscire a postare qualche scatto (che dice piú delle mille parole che ho usato).

http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a250381-IMG-0575.JPG.html
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Tag:35 Mm, 450D, 50d, Abb, Aberrazione, Acciaio, Acr, ada, Ae, Ala, Alt, Alta, Ama, amatori, amico, anima, animali, anno, apertura, Api, aps, arriva, Art, arte, asta, atto, azioni, Azz, bari, basa, Bella, Bozza, cala, canon, Cara, Casa, casio, Cci, clat, compensa, compo, comporta, Conte, Cr, Croma, cuore, Cura, detto, devo, Di Se, Dia, Diametro, Dic, Dice, Distanze, Dotti, Dov, Dove, Dramatic Portraits, E Passa, Edi, Ero, Essi, eta, eva, eventi, fattore, ferma, Ff, Fico, filtri, Filtro, finestra, Forni, foto, Fotografi, fotografic, Fr, frate, Fratelli, fuoco, gara, ghiera, Gio, giro, giusto, grafica, Gru, Gruppi, gruppo, Ht, Il Nuovo, ILO, img, Imp, impressione, intendo, Ira, Isa, Iso, Italia, iva, Jp, Jpg, la casa, La Mano, la mostra, Lame, lamelle, lati, lente, Lente Frontale, Leo, Leva, lito, Luce, lunghi, Mac, Macro, Mai, Mali, Mano, Merita, Merlo, messa a fuoco, Metro, Mit, miti, mmo, mosso, mostra, Moto, Motori, natura, nci, Nda, News, nippon, Nn, nome, nuti, obiettivo, occasione, orto, Ossa, Ossia, paesaggi, Pal, Parole, partenza, passa, Pens, Pg, Pia, piazza, Pongo, porta, porto, post, posta, Ppi, pressione, Prima, princi, prova, Quell, Ram, Rand, recensione, resa, resta, Retta, Rf, rita, rito, rive, Roba, Roma, roni, saggi, scatto, schema, Scud, Scura, segna, segnale, Senso, Senz, sfere, sigla, sigma, Silent Drive, silenzio, silhouette, sito, Sod, Sol, solito, Solo, soluzione, sorta, Sport, Stab, stanza, stanze, Stat, studi, Superi, Tali, Tammy, tamron, Tamron Sp, tanti, target, Tele, tenuto, test, tipi, Tre Assi, uccelli, Uguale, Ultras, Utili, Vada, Vado, Vc, venti, Veri, Vetro, Volge, xl, Xld, zoom
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domenica, 28 novembre 2010
Possiedo una 1000D; vorrei acquistare un gradangolo. Disponibilità di spesa massima intorno ai 500€ ( e già mi vien male… main fondo è una scelta) considerando che scelgo sempre il pagamento in contrassegno. Sono incerta tra: Tokina 12-24 o Tamron 12-24 (i Sigma li ho esclusi perchè ho letto che alcuni escono dalla casa madre non sempre “in forma” per cui in questo periodo non ho tempo e modo di muovermi troppo tra rimandare l’obietivo difettoso indietro etc… altresì su alcuni siti risulta più costoso dei precedenti) Il Canon è splendido ma costa. Sull’usato ok ma anche qui, preferisco lo scambio a mano e quindi alla fine della fiera, mi sa che dovrò dirottare sul nuovo. Come ottiche possiedo: Tamron 18-200 (prima ottica tuttofare); Tamron 90mm (una piccola perla per le macro); Canon 55-200 (ottimo!). Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno darmi qualche consiglio in merito. Mary
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Tag:Acr, ada, Alt, Andare, angolo, anno, armi, Cambio, canon, Casa, Casa Madre, consiglio, costa, costo, Cr, Dare, difetto, Dov, fiera, Icc, Incerta, la casa, la fiera, letto, Mac, Macro, Mai, Mano, merito, Mu, Nda, News, Nn, ottica, pesa, Pl, possiedo, Prima, Rand, ranno, rito, scambio, Scon, segno, sigma, Siti, Spesa, tamron, Tamron 90mm, tokina, Torno, Usi, Vorra, vr
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domenica, 28 novembre 2010
Perchè camera raw 6.2 di PS CS5 mac mi apre i raw CR2 con colori estremamente bui e incarnato rossastro mentre solo con DPP ottengo i colori naturali di scatto? (ovviamente lavorando con picture-stile neutro e spazio colore srgb).Perchè, insomma, il CR2 riesce a leggerlo come macchina l’ha fatto solo il programma della casa? Anche convertendo il raw in tiff e jpeg con DPP i file sono inutilizzabili perchè ovunque poi li metto (aprendoli con qualsiasi altro programma o caricandoli su flickr, per esempio) i colori sono sballati..
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Tag:Alt, atto, Balla, Bui, Camera Raw, Carica, Casa, China, colore, colori, colori naturali, Cr, Cr2, Cs5, Dpp, Emi, esce, Ff, file, flickr, gb, Jp, Jpeg, la casa, lati, lav, Mac, macchina, Metto, natura, Neutro, News, nuti, Ossa, programma, Ram, Rand, Raw, rgb, sas, scatto, Sol, Solo, Somma, spazio, Srgb, stile, tiff, Utili
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martedì, 20 gennaio 2009
Barack Obama non è solo il primo presidente afroamericano degli Stati Uniti d’America ma è anche il primo a scegliere una digitale per la realizzazione del suo ritratto ufficiale. La notizia arriva direttamente dal blog sul portale Change.gov da cui è scaricabile l’immagine, realizzata da Pete Souza, che non è nuovo per la Casa Bianca visto che aveva già lavorato per Reagan durante il suo secondo mandato. Come detto anziché la pellicola, per la prima volta è stata usata una digitale e per la precisione la Canon EOS 5D Mark II, la full-frame da 21 megapixel che ha fatto il suo debutto sul mercato lo scorso novembre. Osservando i dati EXIF dell’immagine si scopre che Souza ha lavorato a 100 ISO senza l’ausilio di flash, usando una lunghezza focale di 105mm con apertura f/10 e 1/125 di secondo. Per la post-produzione è stato invece usato un Macintosh e Adobe Photoshop CS3.
Fate clic qui per accedere al file originale di Pete Souza.
Tag:5d, a4, adobe, adobe photoshop, adobe photoshop cs3, americano, apertura, arriva, aveva, barack obama, bianca, blog, canon, canon eos, Canon EOS 5D, Canon Eos 5D Mark II, copre, cs3, detto, Digitale, eos, eos 5, eos 5d, eva, fate, flash, foto, images, immagine, la casa, la casa bianca, la prima volta, lunghezza, lunghezza focale, megap, megapixel, mercato, News, notizia, pete souza, photo, photoshop, photoshop cs, pixel, portale, presi, presid, prima volta, realizzazione, resi, ritratto, stati, stati uniti, Stati Uniti d'America, target, usata
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sabato, 10 gennaio 2009
Canon questa volta è stata di parola e così con un paio di settimane di ritardo sul 25 dicembre, ieri ha fatto il più bel regalo ai suoi clienti che hanno già scelto la 5D Mark II come reflex digitale, rilasciando l’aggiornamento del firmware destinato a risolvere sia il problema dei “black dots”, sia quello del banding su alcuni small RAW. Canon non ha fornito spiegazioni particolari in merito all’origine dei problemi ma ha assicurato che installando il nuovo pacchetto disponibile online, ambedue i malfunzionamenti scompariranno.
Oltre al nuovo firmware Canon ha reso disponibili anche gli aggiornamenti di due programmi inclusi nel pacchetto in bundle con la 5D Mark II, ma che sono usati su tutte le reflex EOS, ossia Digital Photo Professional e Picture Style Editor. La casa giapponese raccomanda di effettuare contestualmente l’upgrade di tutti e tre i componenti (firmware e applicazioni).
Ulteriori informazioni e le istruzioni per effettuare correttamente l’aggiornamento si trovano online presso il sito ufficiale di Canon Giappone.
Tag:5d, aggiornamento, applica, articolo, azioni, canon, casa giapponese, clienti, comanda, componenti, destinato, digital photo, Digitale, dots, e online, eos, eos 5, eos 5d, firmware, foto, funziona, giappone, giapponese, grammi, informazioni, k2, la casa, merito, parola, pgr, photo, photo professional, programmi, Reflex, reflex digitale, rita, settima, sito, sito ufficiale, spiega, style editor, target, test, ulteriori informazioni
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sabato, 10 gennaio 2009
A un anno di distanza dall’inizio della collaborazione tra Polaroid e Zink, al CES 2009 di Las Vegas è stato mostrato al grande pubblico in anteprima il prototipo della prima fotocamera digitale Polaroid che integra al suo interno il sistema di stampa Zink, creando di fatto la prima versione digitale delle mitiche istantanee della casa americana. A dire il vero non si tratta del primo tentativo in tal senso. Andando a rovistare in archivio abbiamo infatti trovato traccia della Bandai Prigenic lanciata nel maggio del 1999, della Fujifilm FinePix PR21 Princam (ottobre 1999), dell’Olympus Camedia C-211 Zoom (luglio 2000 in cooperazione proprio con Polaroid), di un prototipo Canon (marzo 2001), di uno a firma della stessa Zink (agosto 2007) e della Tomy Xiao TIP-521 (novembre 2008, sempre in collaborazione con Zink). Nessuna di queste però poteva vantare dimensioni così contenute come quella della Polaroid PoGo appena presentata (12×7,5×5 centimetri).
Purtroppo Polaroid non ha ancora reso noto alcun dettaglio tecnico circa il sensore, l’obiettivo o altre funzioni. Osservando la fotocamera sembra però che la società americana abbia optato per un’ottica fissa e non zoom e che il display/mirino sia da 3 pollici di diagonale. Rispetto alle prestazioni di stampa, si sa che la Polaroid PoGo riproduce in formato (7,5×5 cm) in circa 60 secondi. La batteria è ricaricabile agli ioni di Litio, mentre le schede usate sono le SD.
La macchina è attesa sul mercato a partire da aprile a un prezzo di circa 200 dollari, mentre la carta sarà venduta negli States in confezioni da 10 fogli (4,99 dollari) o da 30 (12,99 dollari) il che fa sì che il costo per stampa sia di circa 50 centesimi a copia.

Tag:americana, anteprima, archivio, attesa, azioni, batteria, canon, casa americana, confezioni, contenute, cooperazione, copia, costo, dettaglio, Digitale, dollari, e digital, epr, eva, fissa, fogli, foto, fotocamera, fotocamera digitale, fuji, fujifilm, fujifilm finepix, funzioni, images, inizio, irc, la casa, lancia, las vegas, litio, macchina, mercato, metri, miti, mostra, nessuna, News, noto, obiettivo, olympus, olympus camedia c, opera, ottica, pogo, polaroid, pr21, prototipo, resta, sensore, società americana, stanza, taglio, vanta, vantare, zoom
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sabato, 10 gennaio 2009
Cinquant’anni fa, nel 1959, Canon faceva il suo debutto nel mondo reflex. Un avvenimento da festeggiare e ricordare anche perché in questo mezzo secolo di storia le macchine fotografiche della casa giapponese si sono fatte valere conquistando una leadership che ha avuto la sua definitiva consacrazione con l’avvento dell’era digitale. Un percorso lungo, fatto di alti e bassi, vittorie e sconfitte ma che ha visto Canon sempre impegnata in prima fila per garantire ai propri utenti il massimo della tecnologia e delle prestazioni.
Un viaggio “lungo†53 milioni di fotocamere vendute, che anche per questo vale la pena ripercorrere brevemente e per così dire, citando le sole “pietre miliari†di questi cinquant’anni di storia della fotografia reflex.
1959 – A maggio fa il debutto in tutto il mondo la Canonflex la prima reflex 35mm
1971 – Canon introduce la F-1, il primo modello professionale
1976 – La AE-1 è la prima reflex sul mercato che integra una CPU
1986 – Canon lancia la T90, il modello “state-of-the-art†della linea T
1987 – Con la EOS650, Canon compie una rivoluzione e introduce per prima un sistema elettronico per la gestione della comunicazione tra corpo e obiettivo (EOS) che verrà poi esteso all’intera macchina
1989 – Canon la lancia la sua ammiraglia professionale, la EOS 1
1993 – La EOS 500, piccola e compatta, conquista il mercato consumer
2000 – Con la D30 comincia l’era digitale che ha il suo vero e proprio boom con i modelli 300D e 350D che entrano rapidamente nella hall of fame delle reflex Canon di maggior successo. Dopo il lancio della velocissima Mark III, l’azienda giapponese ha appena messo a segno un nuovo “colpo†lanciando la 5D Mark II, la prima reflex capace di girare video in full HD con un sensore full-frame 35mm da 21 megapixel.
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