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Articoli marcati con tag ‘lavori’

CORSO BASE di FOTOGRAFIA NATURALISTICA DIGITALE

lunedì, 19 ottobre 2009

f34c4ae72a016a41f629b5bb0908191a CORSO BASE di FOTOGRAFIA NATURALISTICA DIGITALE

Con Mirko Sotgiu www.alpinfoto.it e Christian Patrick Ricci christianpatrickricci.altervista.org

Dal 29 Ottobre 2009 5 Lezioni teoriche al giovedi ore 21:00 2 Lezioni pratiche all’aperto

La macchina fotografica , differenza tra digitale e analogico, tra reflex e compatte ;
Impostazioni manuali, esposizione, messa a fuoco
Panoramica sugli obiettivi ed accessori;
Regole di composizione dell’immagine, il paesaggio
Le lezioni prevedono la visione e correzione dei lavori effettuati durante le uscite.

Quota partecipazione 50€

Aula Verde
c/o centro commerciale Euroverde
Via Guido Rossa, 9
Carugate (MI)

Per informazioni e iscrizioni
(orario cena)
349-8337538 Lucia
339-1480859 Daniela
wwf.martesana@gmail.com

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Hobby fotografia e microstock. Pubblicare le proprie foto online.

domenica, 30 agosto 2009

Ciao a tutti, questo articolo è rivolto agli appassionati di fotografia, quelli che (come me), quando vanno in vacanza non si staccano mai di dosso la fotocamera, sia essa grande o piccola, reflex o compatta… Scattare fotografie è sempre divertente, adesso con il digitale è diventato ancora più interessante, la possibilità di sperimentare,rivedere e correggere è immediata, quindi possiamo sbizzarrirci a creare effetti particolari e foto artistiche. Ma quando torniamo dalle ferie che fine fanno le nostre foto???? Rimangono in una cartella di un hard disk o in un cassetto.
Ci sono tanti siti gratuiti che permettono di creare degli archivi fotografici online per poter condividere i propri scatti con gli amici e magari scambiarli, oppure, la cosa che mi intriga di più è la possibilità di inserire le foto nei microstock o photostock. Si tratta sempre di grossi archivi la cui iscrizione è gratuita,la differenza sta nel fatto che le foto vengono vendute, a dei prezzi bassissimi, ma il motivo principale che mi stimola a pubblicarle non è quello di guadagnare, ma è proprio quello di sapere che qualcuno ha comprato una mia foto. Le immagini vengono utilizzate dai grafici per realizzare vari tipi di lavori, possono finire in un blog o in una rivista. Ovviamente su questi siti si trovano delle vere e proprie opere d’arte, sono molto frequentati anche dai fotografi professionisti, ma possono partecipare anche i fotografi non professionisti.
A me serve come stimolo per continuare a fotografare anche quando non sono in vacanza, ma soprattutto, mi aiuta a studiare la fotografia e mi invoglia a sperimentare e giocare con il mio hobby preferito. Se volete informazioni più dettagliate o avete altre curiosità non esitate a visitare il mio sito

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Il mondo pubblicitario di Staudinger+Franke

sabato, 8 agosto 2009

pubblicato da naomi in: Advertising

Fotografie di Staudinger Franke

Staudinger+Franke è uno studio fotografico austriaco che lavora prettamente in campo commerciale e pubblicitario, i loro clienti sono sparsi in giro per l’Europa, come Milano, Vienna, la Svizzera e Londra, e anche negli Stati Uniti.

Sul loro sito abbiamo la possibilità di vedere tutti i progetti che hanno realizzato suddivisi per grandi categorie, come ad esempio Transportations, dove abbiamo immagini di auto, Stills, dove ci sono still life di prodotti di grandi marchi, People con i ritratti e così via.

Le serie e i lavori che più mi hanno colpito sono gli still life, questa categoria vanta tre sezioni sul sito, le quali sono Liquids, Stills I e II. Qui sotto vi proponiamo una galleria di alcune fotografie presenti in queste sezioni.

Via | 71°

Fotografie di Staudinger Franke

Fotografie di Staudinger Franke Fotografie di Staudinger Franke Fotografie di Staudinger Franke Fotografie di Staudinger Franke Fotografie di Staudinger Franke Fotografie di Staudinger Franke

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Day Dreaming Magazine, Luglio

venerdì, 10 luglio 2009

pubblicato da Derfy in: Mostre e gallerie

a18366ed08c0e33ead3049827ba394f0 Day Dreaming Magazine, Luglio

È uscito il nuovo numero della rivista Day Dreaming Magazine intitolato “Step by step“. In questo numero:

Sebastian Bages (Colombia)
Nelle illustrazioni di Bages si nascondono portali per altri mondi. Spiriti guida, creature dal corpo difforme o evanescente penetrano nel quotidiano dei personaggi e lo permeano di magia… Ma forse la magia qui evocata sta semplicemente, e genialmente, nel dare corpo a una emozione, ad un sogno, un pensiero.

Davey Jones (USA) & Dayvid LeMmon (USA)
Davey Jones and Dayvid LeMmon sono due artisti americani che si avvalgono del mezzo della fotografia per raggiungere stupore attraverso post-produzione e fotomanipolazione digitale: mentre i lavori di Jones ci portano direttamente sul set adrenalinico d’un film d’azione, l’opera di LeMon è reminescente e monocroma, come le acqueforti dei grandi maestri o, per tornare al paragone con il cinema, come i film di Bergman

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Un dialogo tra acquarelli colorati e fotografie in bianco e nero. Per raccontare l’oscurità dell’uomo, facendo parlare il bosco e la guerra. Cinema e storia s’intrecciano, per mano d’una studiata ricerca visuale…

domenica, 5 luglio 2009

fino al 10.VII.2009
Astrid Nippoldt
Roma, The Gallery Apart

Un dialogo tra acquarelli colorati e fotografie in bianco e nero. Per raccontare l’oscurità dell’uomo, facendo parlare il bosco e la guerra. Cinema e storia s’intrecciano, per mano d’una studiata ricerca visuale…


9999cea3ecfa53c60cceee5d16a1944d Un dialogo tra acquarelli colorati e fotografie in bianco e nero. Per raccontare l’oscurità dell’uomo, facendo parlare il bosco e la guerra. Cinema e storia s’intrecciano, per mano d’una studiata ricerca visuale...

pubblicato giovedì 2 luglio 2009

Sei nuvole di napalm si nascondono dietro origami di acquarello colorato e sfilano in coppia nella piccola nicchia della The Gallery Apart; non sembra, eppure quelle macchie gioiose esprimono suggestioni belliche del ricordo infantile di Platoon, diretto da Oliver Stone nel 1986.
Intorno a loro, frame del bosco in bianco e nero di Es geschah am hellichten Tag rivelano, contrariamente ai disegni, un espressionismo rielaborato in analogico, inquieto e silenzioso: è così che Astrid Nippoldt (Giesse, 1973; vive a Berlino) racconta i suoi boschi malvagi, fermando il tempo e immortalando il ricordo visivo che la storia del cinema le ha regalato.
Mentre gli acquarelli si delineano in tutta la loro semplice chiarezza, manifestando nell’esplosione del gesto grafico l’amarezza della guerra, le fotografie si crogiolano nella loro oscurità originaria, rendendo nitido quell’alone di mistero proprio del bosco, che diviene il principale protagonista dell’immagine. Ancora una volta, Nippoldt si lascia ispirare dal film di Vajda del 1958; ma se per la trilogia video presentata alla Fondazione Olivetti nel 2006 di quella pellicola aveva sfruttato l’inquietudine della colonna sonora, per la galleria romana immobilizza il terrore sospeso del frame, catturando tronchi e massi rocciosi informi, fotografando nuovamente quel bosco per sfruttarne l’immagine e non più il suono.
Astrid Nippoldt - Böse Gehölze #11 - 2009 - piezo pigment print su carta fotografica - cm 35x70 - courtesy The Gallery Apart, Roma
Le foto in mostra lasciano esplicitamente da parte la figura umana; perdono la trama a cui erano legate, per mostrare una natura silenziosa e osservante, che conosce i misfatti dell’uomo – omicidi loschi e rituali macabri – senza nascondere allo stesso tempo quella qualità attrattiva che la rende affascinante e fascinosamente crudele.
La stampa a getto d’inchiostro piezoelectric permette inoltre alla carta fotografica di trattenere il nero e rendere quasi palpabile e ben distinta la parte più scura dell’immagine; il contrasto con la sfocatura opaca in secondo piano del frame catturato si allontana e si nasconde dallo sguardo del fruitore, che si perde nella ricerca vana del misfatto. Il nero, in primo piano, risalta e invade l’occhio, e se inizialmente si erige a ostacolo visivo, subito dopo lascia spazio al sentiero sconosciuto della sfocatura.
Nippoldt però si concentra anche sul particolare e, laddove ha lasciato visibile la vegetazione totalizzante intrisa d’oscurità, in alcuni scatti avvicina l’obiettivo alla fisicità di un tronco o di un masso, lasciando che pulviscoli uniformi si distinguano nell’opacità del soggetto ripreso, ora poco riconoscibile.
Astrid Nippoldt - Bullet - 2009 - acquarello - cm 23,5x34 - courtesy The Gallery Apart, Roma
“L’artista considera la condizione di suspense – sapientemente elaborata nella storia dal linguaggio cinematografico – un metodo efficace per scuotere/confondere i parametri del familiare, per restituire l’icona nel suo stato di potenzialità e irripetibilità”, scrive Ilaria Gianni presentandola per la prima volta all’Italia nel 2006 con Grutas. Scuotere e confondere è ciò che si nota anche nei lavori dei suoi boschi, dove l’acquarello si confonde con l’acido naftenico e il bosco con la bellezza dell’ignoto.

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Astrid Nippoldt a Villa Massimo

flavia montecchi
mostra visitata il 24 giugno 2009


dall’otto maggio al 10 luglio 2009
Astrid Nippoldt – Böse Gehölze (Boschi malvagi)
The Gallery Apart
Via della Barchetta, 11 (zona campo de’ Fiori) – 00186 Roma
Orario: da martedì a sabato ore 16-20 o su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 0668809863; info@thegalleryapart.it; www.thegalleryapart.it

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Nudo Fotografico dal Festival di Arles

sabato, 4 luglio 2009

pubblicato da Cut-tv in: Siti e risorse utili

la Photo de nu Regards dur le corps di Arles 2009_Le bestiaire-Eve Morcrette+L-atelier-Philippe Oddoart

A tutti gli appassionati e curiosi di nudo fotografico segnalo una notevole fonte di spunti e punti di vista sull’argomento. Il Festival Europée de la Photo de nu Regards dur le corps di Arles.

Tra le edizioni passate e la recente di maggio 2009, il sito del Festival di Nudo della Provenza, offre una ragguardevole panoramica di fotografi e mini gallery corredate di link e informazioni, tutte da sbirciare.

Con un po’ di pazienza, facendo un viaggetto a ritroso nel corso delle varie edizioni si possono apprezzare oltre alla varietà di approcci, stili e tecniche, anche quelle di gusto e tendenze, di un genere fotografico relegato a circuiti e ambienti riservati e per addetti ai lavori.

Nell’immagine, Le bestiaire (anche locandina dell’edizione 2009) di Ève Morcrette, ospite d’onore di questa ultima edizione e L’atelier di Philippe Oddoart.

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Premio Arte Laguna, il futuro dell’arte fotografica

martedì, 23 giugno 2009

Aperte ufficialmente le iscrizioni al Premio Arte Laguna 2009, il concorso che sta rivoluzionando l’approccio verso l’arte contemporanea, dando uno sguardo originale e inedito sulle opere della nuova generazione di giovani artisti, i “maestri” di domani. La 4a edizione si apre con importanti novità e prospettive di ampio respiro, che rendono questo concorso uno stimolante scenario aperto al futuro dell’Arte.

Studio Arte Laguna e l’Associazione Culturale MoCA hanno aperto ufficialmente le iscrizioni alla quarta edizione del Premio Internazionale Arte Laguna, patrocinato tra gli altri dal Ministero degli Esteri, dalla Regione del Veneto, dall’Istituto Europeo di Design, e da Nikon, un premio che, a partire dalle proprie origini nel 2006, è in costante evoluzione verso l’internazionalità, ma che continua a credere nelle proprie origini e fondamenti: la forte identità veneziana e la propensione verso le espressioni artistiche giovani, innovative, in grado di spronare il mondo dell’arte, dando nuova linfa al panorama mondiale e dando voce alle “new generations” che attendono solo di farsi scoprire.

Il Premio Arte Laguna si suddivide – come nelle precedenti edizioni – in tre sezioni: Pittura, Scultura e Arte Fotografica, ognuna delle quali presieduta da un quotato critico e curatore italiano. Una giuria volutamente giovane e aperta alle nuove proposte, tecniche e modalità espressive, curiosa e stimolante, che si prefigge l’obiettivo di rendere questo concorso peculiare e mai banale.

Quest’anno Igor Zanti per Scultura, Viviana Siviero per Pittura, e Alessandro Trabucco per Arte Fotografica, affiancati dai giurati eccellenti Stefano Coletto, curatore della Fondazione Bevilaqua La Masa di Venezia, Lorenzo Respi, curatore della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, e Rossella Bertolazzi, direttrice dell’Istituto Europeo di Design, si impegneranno a partire dalla chiusura delle iscrizioni (il 15 novembre per le iscrizioni via posta e il 26 novembre per le iscrizioni on-line) nella selezione dei 90 finalisti – 30 per sezione – che esporranno i propri lavori dal 6 al 27 marzo 2010 nell’Arsenale di Venezia, a seguito dell’evento di premiazione ufficiale che si svolgerà proprio in quegli immensi spazi che negli ultimi anni hanno assistito allo sfilare incessante di lavori dei più grandi artisti e architetti contemporanei.

L’interesse che questo premio riesce a scaturire nel mondo dell’arte contemporanea è incredibile, ed è dovuto innanzitutto all’impostazione innovativa che l’ha reso un concorso realmente accessibile a qualunque categoria di artista – basti pensare che nella scorsa edizione tra gli iscritti è apparso un cavallo – ma è dovuto soprattutto alla novità proposte quest’anno dagli organizzatori del Premio.

premio_artelagunaLa principale: da quest’anno le 90 opere finaliste verranno esposte in una grande mostra collettiva che si svolgerà a marzo 2010 in una location d’eccezione, le Tese dell’Arsenale di Venezia, un vero e proprio contenitore d’arte in un contesto unico al mondo.

Ma il Premio Arte Laguna 2009 rivela altri notevoli cambiamenti rispetto alle precedenti edizioni, tra cui la decisione di lasciare la proprietà delle opere premiate all’artista stesso, che potrà quindi beneficiare dell’aumento di quotazione del proprio lavoro in conseguenza alla vincita del premio.

La dotazione della 4° edizione del Premio Arte Laguna si arricchisce dal punto di vista economico, con l’aumento della cifra complessiva in palio a € 50.000,00, ma anche per il rilevante circuito di gallerie e spazi espositivi nazionali ed estere coinvolti nella promozione degli artisti vincitori, presso i quali saranno organizzate mostre personali e collettive nel corso dell’anno 2010, sempre aggiornate nella sezione “To be continued” del portale Arte Laguna.

La più recente novità riguarda il premio speciale “Collezione Tenuta S.Anna – Business for Art”, che offre la possibilità a tutti gli artisti che si iscrivono alla sezione Pittura del Premio Arte Laguna con due opere, di partecipare gratuitamente anche a questo concorso, con il tema: “I Colori della Terra”. Le iscrizioni a questo premio “enologico” sono aperte fino al 30 settembre 2009 per un motivo ben preciso: l’autore delle due opere vincitrici riceverà non solo un premio in denaro di € 5.000,00, ma soprattutto la possibilità di vedere le proprie creazioni riprodotte sulle etichette dei vini più prestigiosi di Tenuta S.Anna, in tiratura limitata e presentati in anteprima in occasione di Vinitaly 2010, la più importante esposizione internazionale del settore.

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John Clang

lunedì, 22 giugno 2009

Fotografie di John Clang

Sarebbe riduttivo parlare solo di una serie di questo artista, o mettere in luce solo una parte del suo lavoro, dato che il suo modo di sperimentare in campo fotografico è davvero molto interessante e sempre differente. John Clang è un artista-fotografo di origine cinese trapiantato ormai da tanti anni a New York, dove vive e lavora sia su commissione in ambito commerciale, sia con progetti più personali e sperimentali.

Entrambe le sezioni vedono lavori ben realizzati sia dal punto di vista tecnico che di contenuti, ma ovviamente un occhio di riguardo in più meritano i suoi progetti personali, presenti nella sezione Project del sito. Ogni serie che vediamo affronta un modo nuovo e del tutto personale di vedere la fotografia, dove Clang mescola sapientemente ambientazioni e soggetti, attraverso dei montaggi in post produzione, oppure con piccoli interventi fatti al momento dello scatto.

Il fotografo gioca ad esempio con montaggi di soggetti da lui ritratti in contesti urbani che poi vengono ri-inseriti in altri completamente differenti, come ad esempio dei luoghi desolati e sperduti. In un altro lavoro abbiamo invece una panoramica “temporale” di uno stesso scorcio cittadino, dove il montaggio riguarda le persone che passano in quella zona. Ogni scatto viene montato come un collage, dove ogni “striscia” fotografica sembra strappata da una immagine e utilizzata per creare una nuova e personale visione dello stesso posto.

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L’arte di Gottfried Helnwein

domenica, 7 giugno 2009

pubblicato da naomi in: Grandi fotografi Società

Serie di installazioni del lavoro The Last Child di Gottfried Helnwein

Le capacità e la qualità del lavoro di questo artista austriaco sono indiscutibili, e la varietà dei prodotti artistici che ha svolto fino ad ora possono solo confermare le sue spiccate capacità di comunicare e provocare. Sto parlando di Gottfried Helnwein, che ora vive e lavora tra l’Irlanda e Los Angeles, in California.

Helnwein è un pittore, un fotografo, un performer e scenografo, e in tutti i suoi lavori possiamo apprezzare il “tocco” inconfondibile, quella firma che tanto racconta di ogni bravo artista che si rispetti. Le sue installazioni fotografiche sono a dir poco sensazionali, sia per la resa e l’impatto comunicativo, sia per le dimensioni mastodontiche in cui si inseriscono.

Questi lavori infatti vedono (soprattutto una delle ultime serie intitolata The Last Child) una presenza costante e irrompente di ritratti in primissimo piano di bambini, i quali sono immortalati in immagini molto provocatorie, spesso anche poco ortodosse. Il fatto di rendere queste immagini grandi quanto dei manifesti pubblicitari inseriti in una realtà cittadina, fanno del suo percorso artistico qualcosa che di certo non passa inosservato.

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Canon, nuovi piani per la fabbrica di Nagasaki

domenica, 7 giugno 2009

pubblicato da Derfy in: Canon Curiosità

bce579adb8fc2d98cf104c7672b1b788 Canon, nuovi piani per la fabbrica di Nagasaki

Canon ha in progetto di riprendere la costruzione della fabbrica sospesa all’inizio dell’anno..

I lavori dovrebbero ripartire a luglio e le motivazioni dietro a questa scelta, nonostante la crisi, sarebbero l’incremento di richieste per reflex ed il lieve calo di domanda negli obiettivi.

La fabbrica, come pianificato precedentemente, avrà un produzione di 4 milioni di fotocamera all’anno.

Via | Reuters

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