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Articoli marcati con tag ‘manuali’

problema tokina

martedì, 30 novembre 2010
listen it it problema tokina

Ciao!
ho un problema sul mio tokina 28-70 f2.8 che avevo sull’analogica,
la parte terminale dell’obbiettivo (quella che ruota con la messa a fuoco) ha un gioco assiale di circa 1 mm
visto che ho un pò di manualità…
se lo smonto si riesce a sistemare?
ho provato a strinfere la ghiera ma non agisce su quel tipo di gioco.

Fonte Google News

Modificate le condizioni di garanzia Canon

lunedì, 29 novembre 2010
listen it it Modificate le condizioni di garanzia Canon

Ricevo da una newsletter cui sono abbonato la seguente informazione che giro a tutti perché suppongo possa essere di interesse. Non ho ancora verificato se la notizia si trova sul sito ufficiale Canon, quindi prendetela con beneficio di inventario, ma la fonte è attendibile.

Da oggi in poi gli apparecchi fotografici marcati Canon importati ufficialmente, e, quindi, distribuiti, da Canon Italia porteranno, sulla scatola, un’etichetta identificativa. Canon Italia provvederà pure a registrare nel proprio database i numeri di matricola di tutto il materiale da lei importato. Questi prodotti avranno la garanzia ufficiale Canon Italia di due anni e saranno riparati dai centri assistenza Canon autorizzati in garanzia, per il periodo, ovviamente, di due anni.

Per i prodotti importati nella CEE da qualunque importatore (no Canon Italia) si avrà una garanzia 1 + 1 anno. Ovvero, per il SOLO PRIMO anno la garanzia sarà riconosciuta da Canon in Italia, il secondo sarà a carico del venditore, e, se questo è, esempio, germanico, il prodotto dovrà essere spedito, a carico dell’acquirente, in Germania, al rivenditore, per la riparazione.

Per i prodotti acquistati da venditori non CEE, esempio vacanza in America o via web da Giappone, Canon Italia NON riconoscerà più la garanzia internazionale e, quindi, non verrà effettuata alcuna riparazione in garanzia, ma SOLO a pagamento. Il prodotto dovrà essere inviato, con spese a carico dell’acquirente, nel paese d’acquisto.

Altra piccola rivoluzione: nelle confezioni degli obiettivi Canon non vi saranno più i manuali d’uso in formato cartaceo ma saranno disponibili su supporto ottico.

Fonte Google News

IXUS 1000 HS

domenica, 28 novembre 2010
listen it it IXUS 1000 HS

Quale fotocamera digitale mi consigliate?
Devo comprarmi una nuova fotocamera digitale…finora ho avuto una Canon Powershot A720 IS…8 Mpx e x6 Zoom. Buona macchina, però mi è risultata scomoda per alcuni fattori: dimensioni eccessive per portarla dietro tutti i giorni e lentezza di scatto. Poi ha tante modalità manuali che io non ho quasi mai usate, quindi mi servirebbe una macchina proprio per amatori.
Sono orientato su queste:
Nikon Coolpix S8000
Canon IXUS 1000 HS
Canon Powershot SX210 IS

Per dimensioni preferisco la IXUS, peccato però che abbia la batteria dalla durata limitata (150 scatti) però per velocità di scatto è il top tra le compatte.
Volevo sapere se qualcuno ce l’ha e soffre di questo handicap della batteria.
In poche parole a me serve una fotocamera che abbia:
Piccole dimensioni e che che sia più predisposta per fare foto veloci per immortalare dei momenti e non per foto da posa.

Grazie in anticipo per qualsiasi aiuto

Fonte Google News

Dubbio per acquisto compatta

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Dubbio per acquisto compatta

Ciao a tutti,
volevo comprare una compatta per mia moglie ma che possa utilizare anche io da portarmi dietro per foto veloci. 6ab05 biggrin Dubbio per acquisto compatta

Una possibile scelta è la Canon Powershot 210IS, però prima di comprare mi sono fatto un giretto per torave possibili alternative ed ho tirato fuori questa lista:
- Fujifilm Finepix JZ500
- Fujifilm Finepix FX80EXR
- Casio Exilim H10
- Casio Exilim H15
- Pentax Optio RZ10
- Samsung WB650
Mi sembra che tutte offrano delle buone possibilità di utilizzo anche in modalità “non automatica” ed abbiano delle ottiche interessanti – per essere delle compatte. E non incidono troppo sul portafolgio… 6ab05 wink Dubbio per acquisto compatta
Qualcuno ha avuto modo di provarle (e magari di confrontarle con la Powershot 210IS)?

Oppure avete altri suggerimenti (sia Canon che non)?
Quello che mi interessa è avere una macchina “piccola” (perché mia moglie non ama gli ingombri, soprattutto delle reflex 6ab05 dry Dubbio per acquisto compatta ), con un’escursione focale che vada dal grandangolo al tele e che lasci un po’ di spazio alle impostazioni manuali.

Grazie

Fonte Google News

Accesorio AF-TOOL

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Accesorio AF TOOL

Ciao a tutti
ho acquistato il suddetto oggetto, pagato Euro 24,90.
Ora il prezzo non è importante, però avendo visto il video su internet credevo fosse di plastica, tanto che mi ero posto il problema di metterlo a sua volta in bolla oltre alla macchina sul cavalletto.
Bene delusione pazzesca: è di cartone, ebbene si, ho pagato 25 euro un pezzo di cartone!!!!
Perchè ci sono rimasto male, primo perchè la manualistica a corredo non dice ad esempio a che distanza mettersi, e vabbè…
Ma sopratutto non sarà mai preciso perchè si piega, tanto è vero che provandolo entrambi i miei obiettivi (ho solo quelli…) avrebbero un presunto problema di Front Focus, sinceramente non ci credo, per due motivi, lo “strumento” è tutt’altro che stabile, secondo due obiettivi diversi, stesse caratteristiche di scatto stesso valore???? Che coincidenza… potevo giocare al superenalotto…
allego foto del cartone (geniale chi lo ha inventato per quel che costa il cartone…)

Fonte Google News

cerco manuali eos 3 e eos 5

domenica, 28 novembre 2010
listen it it cerco manuali eos 3 e eos 5

ciao a tutti, sono nuovo del sito, e mi servirebbe i manuali di istruzioni delle sudette macchine fotografiche analogive:
manuale eos 3
manuale eos 5

lo so che è chiedere troppo ma se in italiano meglio! ma se sono in inglese va bene lo stesso !
grazie a presto!

Fonte Google News

Misurazione "standard" per l’esposimetro

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Misurazione "standard" per lesposimetro

Una delle più grosse mancanze della mia 400D è la misurazione a spot dell’esposimetro, che in certi casi è fondamentale. Ora che sta finalmente per arrivarmi la 7D ho iniziato ad interrogarmi su quale tipo di misurazione utilizzare “di default” per l’esposimetro e mi sono accorto di non avere le idee chiarissime al 100%. 9b10c huh Misurazione "standard" per lesposimetro

Ovviamente ci sono tante situazioni in cui conviene usare un tipo di misurazione piuttosto che un altro, ma ce n’è uno che in genere tenete fisso e cambiate solo in questi casi particolari? E quali sono le circostanze che vi portano a fare questo cambiamento?

Dal punto di vista della teoria, mi sono letto entrambi i manuali di Bryan Peterson (“Corso Avanzato di Fotografia”, risalente all’era della pellicola, e “Nuovo Corso Avanzato di Fotografia”, aggiornato al digitale): lui usa sempre e comunque la misurazione a spot e grazie alla sua esperienza sa esattamente dove andare a misurare l’esposizione (ad esempio per un tramonto sul mare usa il riflesso del sole sull’acqua) e di quanto correggerla (se non ricordo male quando misura un prato verde poi corregge sempre l’esposizione di 2/3 di stop, non ricordo in che verso). Il mio dubbio è che usando questa tecnica all’inizio rischierò di fare parecchi errori, anche se per fortuna mi viene incontro il RAW.

Con la 400D non ho fatto molti esperimenti sul tipo di misurazione, principalmente perché non c’era lo spot, che reputavo il più importante. Avendo molta poca esperienza in questo campo, mi piacerebbe sapere come vi regolate voi con la scelta del tipo di misuraione. 9b10c wink Misurazione "standard" per lesposimetro

Fonte Google News

manuali eos 5 e eos 3

domenica, 28 novembre 2010
listen it it manuali eos 5 e eos 3

ciao a tutti, sono nuovo del sito, e mi servirebbe i manuali di istruzioni delle sudette macchine fotografiche analogive:
manuale eos 3
manuale eos 5

lo so che è chiedere troppo ma se in italiano meglio! ma se sono in inglese va bene lo stesso !
grazie a presto!

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Batteria LP-E6: prima carica

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Batteria LP E6: prima carica

Ciao a tutti,
ho appena spacchettato la mia seconda reflex, una EOS 7d. La batteria era completamente scarica, quindi non sono riuscito nemmeno ad accendere la macchina. Ora la LP-E6 è in carica.

Quello che voglio chiedere a tutti è questo: non secondo quanto dicono i manuali di istruzioni, ma secondo la vostra esperienza, che cosa consigliate di fare per le prime cariche della batteria? So che le indicazioni sono quelle di fare 3/4 cariche prolungate (chi dice 10 ore, chi dice 12, chi addirittura 14). La batteria della prima reflex l’ho caricata così, ma sinceramente dubito che ciò serva a qualcosa.
Anche perchè se non erro, il tutto è progettato per interrompere il flusso di carica della batteria quando questa è completamente carica e per dornire solo una carica di mantenimento.
Non so se le batterie delle reflex siano assimilabili a quelle dei cellulari, ma proprio per questo ragionamento da qualche anno a questa parte le batterie nuove dei telefonini non le carico più con cicli da 10-14 ore e mi sembra che la durata sia sempre la stessa. Nessuna prestazione inferiore al previsto.

Mi date la vostra idea e la vostra esperienza in merito?
Avete sempre fatto cicli da 10/14 ore per le prime 3/4 cariche? Qualcuno ha mai fatto cariche normali da 2/3 ore fin dall’inizio della vita di una batteria? Se sì, avete notato durate inferiori della batteria?

Mi raccomando, il senso del post non è COSA SI CONSIGLIA DI FARE per le prime cariche (altrimenti avrei consultato post già scritti senza aprirne uno apposito), ma COSA AVETE FATTO VOI per le prime cariche.

Attendo vostre info e vi ringrazio in anticipo.
Ciao a tutti.

Fonte Google News

Recensione Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 HSM

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Recensione Sigma 8 16mm f/4.5 5.6 HSM

http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248961-IMG-6013.jpg.html
Ci sono ancora poche cose che si possono solo fare con una reflex full frame.
Arrivare ad una focale minima di 12mm effettivi non è più una di queste da quando Sigma ha presentato il grandangolare estremo con focale 8-16mm, uno zoom destinato a fotocamere con sensore ridotto e che equivale su queste a un 12-24mm circa (a seconda se si usi Canon che ha un fattore di moltiplicazione di 1,6x oppure Nikon che invece ha un fattore di 1,5x).
Un grande merito va riconosciuto a questa azienda, leader nel campo delle ottiche universali, ed è quello di presentare ancora oggi nuovi obiettivi proprio in quei campi in cui i grandi sembrano sonnecchiare. Ineguagliato rimane infatti anche il 12-24mm che copre il formato pieno ed è attualmente lo zoom più corto disponibile sul mercato per sensori a formato pieno e pellicola 35mm, oppure il nuovo 30mm f/1.4, obiettivo fisso dedicato ai corpi APS-C.

Costruzione e dotazione

Ma veniamo al dunque: l’8-16mm si presenta come al solito nella scatola di cartone nera in cui troviamo una buona quantità di manuali d’uso, foglietti di garanzie oltre alla notevolissima custodia imbottita in Nylon a cui Sigma ci ha abituati da tempo. La sua fattura è ottima ed essendo dotata di passante può essere attaccata alla cintura dei pantaloni oppure ad uno zainetto offrendo comodità e protezione allo stesso tempo.
Di solito anche il paraluce fa parte della dotazione di casa Sigma (a differenza di Canon che lo fa pagare a parte se non si compra un serie L) ma in questo caso esso è integrato nell’obiettivo e quindi non si può staccare. Troviamo invece un curioso anello adattatore in metallo che si innesta proprio sul paraluce fisso e consente così di usare sia filtri da 72mm che i agganciare il tappo frontale.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248963-IMG-6017.jpg.html
Sul fatto che tale adattatore fosse necessario per consentire l’aggancio del tappo non c’è dubbio, meno invece è chiara la sua utilità con i filtri. L’anello infatti entra prepotentemente nel campo inquadrato fino alla focale massima e le immagini scattate hanno una specie di effetto fisheye circolare.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248964-IMG-5429.jpg.html
Comunque, sempre meglio averlo e poter usare i filtri almeno a 16mm che nulla proprio.
E già, il fatto è che la filettatura frontale non è presente proprio su questo obiettivo e questo in virtù del fatto che la lente frontale è molto sporgente.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248966-IMG-6016.jpg.html
Per il resto la costruzione è quella tipica dei Sigma della linea EX: finitura superficiale satinata e gommata, materiali molto buoni e assemblaggio senza difetti evidenti. Le dimensioni dell’obiettivo e il suo pesa trasmettono solidità e la lunghezza complessiva sorprende un po’, perché con i suoi 106mm è piu lungo di quasi 20mm rispetto al 10-22mm Canon.
Da segnalare che l’obiettivo non si allunga né zoomando né durante la messa a fuoco.
La ghiera dello zoom oppone una resistenza consistente ma costante, probabilmente perché l’esemplare da me provato è nuovo di zecca e sarà quindi destinata ad allentarsi un po’ con l’uso.
La ghiera della messa a fuoco non ha un movimento particolarmente fluido, ma per l’uso che se potrà mai fare direi che va benissimo.

Qualità ottica

Il Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 non è particolarmente luminoso, però la sua focale estrema mi ha fatto temere per le prestazioni ottiche, invece è stato una grande sorpresa.
La nitidezza è eccellente a qualsiasi focale ed è quasi perfetta già ai diaframmi più aperti. Chiudere a f/8 diventa inoltre quasi superfluo per via della profondità di campo a dir poco immensa già a tutta apertura e questo non potrà che far piacere a tutti i possessori di reflex digitali di ultima generazione che grazie ai loro pixel sempre più minuscoli iniziano a soffrire del calo di nitidezza, dovuto alla diffrazione, già a diaframmi intermedi.
L’omogeneità tra centro del fotogramma e bordi è notevole e basta chiudere anche di un solo stop per rendere tutto il fotogramma nitidissimo.
Buona anche la resa cromatica anche se io noto ancora quella tipica tendenza al giallo di Sigma, molto meno evidente che in passato ma ancora presente.
Sorprendente anche la resistenza ai controluce!
Avendo avuto il 10-20mm f/4-5.6 mi aspettavo un mezzo diastro nelle inquadrature in cui il sole è all’interno del campo inquadrato e appena fuori e invece i trattamenti antiriflesso sono stati curati molto bene. Da un confronto con il 17-40mm di Canon, montato su 5D, direi che siamo quasi alla pari. Il Sigma 8-16mm ha esibito solo qualche piccolissimo riflesso indesiderato che non è mai arrivato a rendere minimamente inutilizzabile le foto.
La distanza di messa a fuoco di soli 24cm rende poi possibile scattare fotografie inusuali e da prospettive molto creative.
La velocità di messa a fuoco non è quello che io chiamerei un fulmine, però è un aspetto poco rilevante per un grandangolo così spinto. Il motore ultrasonico di Sigma non si dimostra nemmeno silenziosissimo come quello di Canon, ma stiamo davvero a cercare il pelo nell’uovo.
Strana invece una certa incertezza nella messa a fuoco se manualmente la si porta alla distanza minima e poi di inquadra un oggetto lontanissimo, come le nuvole, facendo partire l’AF.
A volte la scala delle distanze finisce correttamente su infinito, come dovrebbe, mentre certe altre volte si ferma anche a 0,8 metri.
Ora probabilmente la differenza in questi due casi sarà difficilmente percepibile poiché la profondità di campo è sempre enorme, però voglio comunque segnalare questo fatto.

Si ma su Full Frame?

La sigla DC nel nome di questo 8-16mm suggerisce che si tratta di un’ottica progettata esclusivamente per l’uso su fotocamere a sensore ridotto tuttavia l’innesto non presenta la tipica protuberanza degli obiettivi EF-S di Canon che ne impedisce fisicamente il montaggio su Full Frame e corpi analogici.
E allora perché non provare questo strepitoso grandangolo anche su EOS 5D?
Alla focale minima la vignettatura è evidente almeno quanto è divertente. Grazie al paraluce integrato infatti i bordi neri avranno una forma che ricorda molto una cornice e potrebbe tutto sommato essere usata anche come espediente creativo. Ritagliandola fino a far sparire le parti nere otterremo un inquadratura equivalente a quella di un 12mm e questo vuol dire che non avremo guadagnato nulla rispetto all’uso su una fotocamera con sensore APS-C.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248965-IMG-5988.jpg.html
Zoomando le parti nere si assottigliano sempre di più fino a sparire completamente a 16mm, focale in cui il Sigma copre tutto il fotogramma 35mm.
Questo vuol dire insomma che l’uso su Full frame non è completamente escluso.

Considerazioni finali

Il Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 HSM è sicuramente un’ottica specialistica di cui non tutti sentiranno la necessità e consente oggi di godere di focali cortissime senza aver bisogno di usare un corpo con sensore a formato pieno. Il suo prezzo (tra i 650€ e gli 800€) non è certo basso, però il rapporto qualità prezzo è sicuramente a suo favore considerando anche il fatto che al momento non ci sono modelli equivalenti di nessun altro marchio.
Le qualità ottiche ci sono tutte e se non è un problema rinunciare all’uso dei filtri non ci sono altre controindicazioni.

Fonte Google News


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