Ciao a tutti mi rivolgo a voi perchè da un po di tempo ho un dubbio atroce. Se conoscete Tom Lowe (miglior astrofotografo mondiale 2010) avrete sicuramente visto i suoi time lapse. Se ve lo siete perso vi posto l’ ultimo suo video realizzato: http://vimeo.com/16198274
Il mio problema è: come fa a fotografare le stelle e il sole nello stesso momento? Dubito fortemente che sia una doppia foto, è troppo perfetta… Esiste qualche lente particolare, qualche filtro o roba del genere che permetta di fotografare le stelle anche durante il giorno? Confido in voi
- una staffa ripiegabile per flash 20 euro - una base con piastra per la reflex da applicare alla staffa - un contrappeso - un impugnatura snodabile che puo’ essere costituita da un minitripod a sfera
Da due anni circa la 400D presenta uno stranissimo problema. Spengo la fotocamera, estraggo la CF, chiudo lo sportellino (o lo lascio aperto, è lo stesso), appoggio la macchina sulla scrivania e dopo pochi secondi si accende il display con questa schermata:
E’ assurdo, la macchina ha l’interruttore su OFF e il display non dovrebbe accendersi. Poi la batteria è carica al massimo mentre lì risulta scarica. L’unico modo di sbloccare la situazione è togliere la batteria e reinserirla.
Questo succedeva spesso ma non sempre, così le due volte che l’ho inviata in riparazione al laboratorio di Bologna non sono riusciti a riprodurre il difetto e non hanno fatto alcuna riparazione. La seconda hanno rimesso il firmware originale e per qualche giorno sembrava che il difetto non si ripresentasse più. Poi ha ricominciato. E io ho reinstallato l’ultimo firmware, che mi serve perché ho il flash 380EX.
Da alcuni mesi il difetto (un poltergeist ? ) si è manifestato sempre più spesso e negli ultimi giorni sempre. Inoltre a volte una batteria che ero ben sicuro di aver caricato da poco e usato per pochi scatti risultava completamente scarica, cosa che mi aveva fatto pensare che il display si fosse acceso quando la 400D era nella borsa scaricando la batteria. Così stamattina ho chiamato il centro riparazioni di Peschiera Borromeo chiedendo di poterla inviare a loro per un controllo.
Volevo documentare tutto per bene così ho provato, e fotografato con la 50D, l’apparizione malefica del display a macchina spenta sia con l’obiettivo EFs 18-55 IS (ma lo faceva anche con la versione normale che ho venduto) che con il Tamron 17-55. Poi ho montato il 50mm 1.8 e… non è successo niente. Da quel momento il display non si è più acceso a macchina spenta, con nessun obiettivo.
A questo punto non so più cosa fare. Se la invio a Peschiera Borromeo e anche loro non riescono a riprodurre il difetto avrò speso soldi di corriere (e forse comunque di revisione/riparazione, visto che non è più in garanzia) senza avere risultati.
Nessuno ha mai avuto guai del genere? o riesce a immaginare quale possa essere la causa?
Calendario “Obiettivo Sahrawi” foto di Giulio Di Meo
Il calendario è stato realizzato con l’intento di raccogliere fondi per riattivare l’arena cinematografica e per completare il laboratorio di fotografia digitale; entrambi situati nel campo di El Ayoun. La realizzazione di questi due progetti rientra nell’ambito delle nuove forme di cooperazione che l’Arcs, negli ultimi anni, sta cercando di portare avanti con il popolo Sahrawi, promuovendo “progetti di formazione” rivolti soprattutto ai giovani e destinati alla conoscenza e alla crescita nei settori delle arti visuali e della musica. Dalla volontà di realizzare un luogo di aggregazione e di far conoscere una forma di arte visuale ignota alla gran parte dei Sahrawi che vivono nella regione di Tindouf, nel 2004 è nata l’idea progettuale di costruire, nella zona adiacente al centro culturale della Wilaya di El Ayoun, un’arena cinematografica rivolta a tutta la popolazione. L’arena, finanziata dall’Arci e dalla provincia di Roma, è stata realizzata nell’estate del 2005 ed è dedicata alla memoria di Tom Benetollo e Otello Urso. Il successo di questo “cinema nel deserto” è stato immediato: un grande schermo diventato la finestra sul mondo per centinaia di sahrawi, giovani e adulti. A seguito di violenti temporali e all’usura inevitabilmente prodotta dalle difficili condizioni ambientali, il muro che fungeva da schermo si è deteriorato in maniera definitiva e il progetto si è purtroppo interrotto. Vista l’importanza che riveste per la popolazione saharawi, l’Unione Circoli Cinematografici Arci ha deciso di destinare un contributo significativo per rimettere in piedi l’arena cinematografica. L’altro progetto, legato alla fotografia e denominato “Deserto Rosa”, è nato da una collaborazione tra il fotografo Giulio Di Meo e l’Arcs, ed è stato avviato nell’Aprile 2009. Questo progetto prevedeva non solo la fornitura dell’attrezzatura utile a realizzare un laboratorio di stampa all’interno del centro di cultura Olof Palme, nella wilaya di El Ayoun, ma anche un breve corso rivolto ad un gruppo di donne degli accampamenti. L’intento era duplice: quello di dare ad un gruppo di ragazze sahrawi uno strumento per raccontare e denunciare le difficili realtà di vita nei campi profughi e nello stesso tempo dare la possibilità agli abitanti della wilaya di stampare le foto formato-tessera necessarie per i loro documenti, evitando di percorrere chilometri di deserto. Nei villaggi non ci sono infatti studi fotografici e l’unica soluzione rimane quella di recarsi nella città più vicina (il tempo necessario può variare da una a tre ore). Ciò comporta costi tali (taxi, stampa delle foto) che anche una banale fotografia rappresenta un problema diventando quasi un miraggio irraggiungibile. I fondi raccolti con la vendita del calendario saranno utilizzati per il completamento dei due progetti. Questo è il nostro intento, questo è il nostro “Obiettivo Sahrawi”.
Programma
Il corso prevede la permanenza nei campi profughi della Wilaya di El Ayoun. Gli studenti saranno ospiti presso le famiglie saharawi, in modo da conoscere da vicino le condizioni e le tradizioni di questo popolo. Il primo giorno, dopo la sistemazione e le presentazioni, verranno visionati i portfoli dei vari studenti e successivamente illustrate le tecniche e i consigli utili per introdurci nel mondo della fotografia sociale. Ogni giorno si andrà in giro per i campi profughi, tuffandosi in pieno deserto, nella quotidianità di questo splendido popolo; entreremo nelle loro tende, ascolteremo le loro storie, assaporeremo l’aroma dei loro buonissimi thè pronti ad imprimere su sali sensibili le nostre/loro emozioni. Dedicheremo poi le serate all’editing del lavoro svolto, discutendo e confrontando le varie fotografie. Da qui selezioneremo insieme le immagini che diventeranno alla fine il frutto del nostro viaggio. Ogni studente, comunque, alla fine del corso dovrà raccontare con un gruppo d’immagini la sua personale esperienza. Sarà inoltre realizzata una presentazione video con i migliori scatti dei partecipanti. La quota di partecipazione è di 1.500 euro e comprende viaggio, vitto e alloggio, assicurazione e spostamenti interni e ogni altro costo riferito alla realizzazione del corso in loco (sono esclusi i materiali dei singoli partecipanti mentre sono compresi tutti i materiali di gruppo). Al rientro in Italia, i migliori scatti saranno utilizzati per comporre una mostra fotografica che sarà promossa all’interno del circuito Arci.
Progetto “Deserto Rosaâ€
Una parte della quota sarà utilizzata per la seconda parte del progetto “Deserto Rosaâ€, con il completamento del laboratorio di fotografia digitale nella Scuola Olof Palme della Wilaya di El Ayoun.
Contenuti del Corso:
Lezioni Teoriche (2 lezioni di due ore):
o Introduzione al reportage; definizione e distinzione delle forme in cui si sviluppa il reportage, cenni di storia del reportage, sviluppo della fotografia documentaria in Europa e in USA;
o Il reportage del quotidiano, il “fattore umanoâ€, la fotografia di strada, il reportage delle piccole cose, il fotografo delle situazioni “normali†della gente “normaleâ€;
o Il comportamento del fotografo, il rispetto di chi si fotografa, il dialogo e la socializzazione con i soggetti, la spontaneità dei soggetti;
o La costruzione della storia, la soggettività sociale e politica, l’oggettività ;
Editing (4 lezioni di due ore):
• Sedute di critica e selezione.
Lezione Pratiche:
Uscite fotografiche giornaliere dalla mattina al tramonto.
Periodo: 26 Dicembre 2009- 03 Gennaio 2010
(date da confermare)
Chi fosse troppo pigro per provare il plugin e vedere cosa è in grado di fare può guardare questo filmato che illustra tutte le funzionalità di Mogrify e come utilizzarle.
Vi siete mai chiesti cosa ci sia dietro alla realizzazione di una copertina di una rivista di grande tiratura?
In questo video si vede come è stata realizzata la copertina di MacWorld con due iPhone. Dall’allestimento dello studio alla consegna del materiale finito. Un lavoro registrato con una Canon 5D mark II usando la tecnica del time lapse.
In occasione del 35° anniversario di Hello Kitty ecco una edizione speciale veramente particolare di una fotocamera.
La fotocamera è una Casio Exilim EX-Z2 con un sensore da 12 megapixel, schermo lcd da 2,7 pollici e con uno zoom ottico 3x. Le particolarità le potete vedere direttamente dalla foto di copertina sono un look rosa confetto impreziosito da Swarovski.
È disponibile con un prezzo di circa 500$ che comprende anche tutto il suo corredo.
Una valida e simpatica alternativa alle classiche partecipazioni, realizzata in stop motion da Jason Harmon per le sue nozze, perfetta per ricordare agli amici connessi del lieto evento.