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Articoli marcati con tag ‘montaggio’

Nikkor S – Nippon Kogaku Japan 50 MM F1,4

mercoledì, 15 dicembre 2010
listen it it Nikkor S   Nippon Kogaku Japan 50 MM F1,4

Salve a tutti.
Ho recentemente acquistato il Nikkor S – Nippon Kogaku Japan 50 MM F1,4, io giro videoclip con una Canon 7D. (Non uccidetemi)

Io ho già altre ottiche nikon, ma non sono NON-AI, questa è la prima che mi arriva. Mi era stato detto che non ci dovevano essere problemi con l’adapter ring per il montaggio, ma purtroppo…

Quest’ottica, non ha millimetri tra l’aggangio e le “orecchiette” del diaframma, quindi l’adattatore, si inclina e non riesce ad agganciarsi.

Io volevo fare questa modifica :

-Svitare le due viti e levare le “orecchiette” all’ottica

Io userò il diaframma da sotto, ma poi una volta impostato di solito non lo tocco. Quello che volevo sapere era se “smontando” quel pezzo, vado a compromettere la solidità dell’ottica, non vorrei che fossero viti da 3 cm che reggono su tutto per dire…Grazie in anticipo delle risposte !

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Microfono per 7D

venerdì, 3 dicembre 2010
listen it it Microfono per 7D

Il 16 novembre ho acquistato da dal LikDelight (http://www.linkdelight.com/) un microfono esterno stereo per la mia nuova 7D (questo il link del prodotto http://www.linkdelight.com/E1G-Professiona…D-mark-ii.html) al prezzo di 31,49 euro oltre spese pari a 4,29 euro per un totale 35,78 euro.

Oggi 3 dicembre mi è arrivato il pacchetto.

Ho fatto alcune foto del microfono con il cellulare (Nokia n82) quindi non un gran che:
5f6ec mic01 Microfono per 7D

5f6ec mic02 Microfono per 7D

5f6ec mic03 Microfono per 7D

Il microfono in plastica sembra comunque ben fatto ed ha un attacco per la slitta flash sempre in plastica con foro a vite per montaggio su vite passo cavalletto.
Nella confezione blister oltre al microfono è presente una bustina in velluto sintetico per riporlo ed un manualetto su di un unico foglio da una parte scritto in inglese e dall’altra in ideogrammi.
Il microfono viene alimentato da una batteria CR2 ed ha il pulsante di accensione che può essere posizionato su due impostazioni 90° e 120°. Queste due impostazioni permettono di coprire un angolo di 90° o di 120° per direzionare il microfono verso una singola persona o verso più persone.

Per adesso non ho potuto provarlo sulla 7D che è a casa ma appena torno lo provo e vi riporto le mie impressione d’uso.

Fonte Google News

Canon 7d oppure Videocamera lungometraggio e relativa attrezzatura

giovedì, 2 dicembre 2010
listen it it Canon 7d oppure Videocamera lungometraggio e relativa attrezzatura

Ciao a tutti mi ritrovo dopo molto tempo a chiedere aiuto a voi del forum e spero possiate aiutarmi. Vorrei girare un lungometraggio e ho bisogno di un sistema di ripresa che mi dia una qualità simile a quella cinematografica. Però il mio budget è circa di 2000 euro ed ho visto che a questo prezzo il segmento di mercato non offre nulla di valido, non almeno per le mie esigenze. Una normale videocamera come potrebbe essere la legria hf s21 indubbiamente di qualità mi regalerebbe filmati troppo fluidi e troppo realistici per girare quello che voglio. Dopo varie ricerche sul web e youtube ho finalmente notato la qualità di ripresa delle reflex nei video: proprio quello che cerco. Inoltre avere fotocamera e videocamera 2 in 1 è certamente una comodità non da poco siccome volevo tenere in considerazione l’acquisto di una nuova reflex. Perciò mi sono buttato sulla 7d. Nel budget ci rientrerei e riuscirei a comprarmi anche un 15-85 di kit con borsa e scheda di memoria. Il mio dubbio è quindi questo: se comprassi ora la 7d l obiettivo 15-85 andrebbe bene per le riprese ( non è un lungometraggio di azione ma piuttosto drammatico)? inoltre per quale CF dovrei optare per avere dei video fluidi? inizialmente mi accontenterò di fotocamera+obiettivo+ accessori base per poter prendere confidenza con la fotocamera. Dopodichè appena riuscirò acquisterò un treppiedi con testa snodabile e con leva per ripresa video oltre che a un accessorio per la messa a fuoco ( tipo il focus di redrock). In tal caso che accessori essenziali potrei comprare per avere una buona ripresa video stabilizzata ( magari anche mentre mi muovo nell “inseguire” il soggetto) e una messa a fuoco senza compromettere la qualità e stabilità? Non conosco bene questo mercato di accessori quindi spero possiate aiutarmi. Tenete conto che per un accessoristica ad-hoc per la 7d spenderei sui 1000 euro ulteriori. Per il montaggio video avrei un macbook pro 13″ 2,66 4gb di ram penso basti per avere un montaggio video almeno discreto. Per montare ho final cut express ( l’ultimo). Penso possiate aiutarmi nell’acquisto adeguato dell attrezzatura per le mie esigenze. Almeno eviterei di spendere soldi a casaccio dato che sono un neofita grazie anticipatamente a tutti.

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Montare stativo + swivel + trigger + flash + ombrello

giovedì, 2 dicembre 2010
listen it it Montare stativo + swivel + trigger + flash + ombrello

Oggi mi è arrivato l’ordine da CameraTools, con stativi Lumopro LP605, swivel LP634 e ombrelli wescott. Ci sono riuscito eh a montare tutto, solo che non sembrandomi il montaggio perfetto, chiedo a voi conferma di quello che ho fatto..riguarda poi solo il fissaggio dello swivel agli stub..

lo stativo si presenta come indicato qui (benché questo sia l’LP604 ma è uguale). Quello che ho fatto io è stato togliere il tappino nero e anche l’oggetto zigrinato, e poi ho inserito lo stub nella parte bassa dello swivel, per poi avvitare il tutto.

Dall’altra parte invece, ho avvitato uno sopra l’altro i due stub che si possono vedere qui, per poi avvitarci il trigger, e fissare il tutto allo swivel stringendo la vite.

Mi chiedevo quindi se è giusto che il fissaggio avvenga con queste viti che stringono approssimativamente le parti in metallo dorato o se ho sbagliato qlcs.

Altra cosa..David Hobby dice di inserire una matita all’interno degli ombrelli, per evitare che si pieghi l’asta quando la si stringe allo swivel. i miei pero hanno il fondo chiuso, e forse sono già “pieni”..confermate?

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Montaggio time lapse

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Montaggio time lapse

Salve a tutti, in questi giorni sto facendo dei time lapse ma purtroppo non so come fare il montaggio video con photoshop, qualcuno mi sprebbe aiutare magari indicandomi anche un tutorial. Grazie in anticipo a tutti…………..

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Problema editing filmati Canon 5D

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Problema editing filmati Canon 5D

Ciao a tutti!
Ho girato un filmato utilizzando la reflex digitale Canon 5d impostandola nel migliore dei modi 1080p 25fps
Ho importato i file della scheda sul mio HD esterno. I video si vedono con una pulizia dell’immagine perfetta.
Ho lavorato con Premiere CS5 importando i filmati con la sequenza del preset impostata su “Digital SRL, 1080p, DSLR 1080p25″.
Una volta concluso il montaggio ho esportato utilizzando questi parametri:

formato: Quick time
video codec: Nessuno
Qualità: -dimensione 1920 x 1080
-frame rate 25
-field type progessive
-render at maximum depth: Progressive
-depth 32 bit
Poi ho selezionato la casella dove dice renderizza al massimo dettaglio.

Il problema è che il file cosi creato perde la qualità del prodotto iniziale ed, a sua voltam nel creare un dvd il prpdotto mostra chiare imperfezioni. Visti i numerosi video creati con la Canon 5D, con una pulizia d’immagine perfetta, mi chiedo se ho sbagliato qualcosa nelle impostazioni, se devo fare magari qualche passaggio ulteriore per ottenere il miglior prodotto possibile.
Attendo il vosto aiuto, grazie mille!

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Cosa può essere successo ?

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Cosa può essere successo ?

Un saluto a tutti voi del forum

Ieri mio cugino possessere da circa un mese di una Canon EOS 450d + EF-S 17-85 f/4-5,6 is usm mi ha inviato due immagini di cui io ho o fatto i relativi crop
che presentano due rettangolini bianchi al centro ,il Kit è nuovo e l’obiettivo dopo il primo montaggio non e stato mai rimosso ,devo dire che dopo 600 foto scattate sono le uniche due che presentano questo problema.
Mi aitate a capire a cosa si possa reputare questo artefatto.

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Recensione Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 HSM

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Recensione Sigma 8 16mm f/4.5 5.6 HSM

http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248961-IMG-6013.jpg.html
Ci sono ancora poche cose che si possono solo fare con una reflex full frame.
Arrivare ad una focale minima di 12mm effettivi non è più una di queste da quando Sigma ha presentato il grandangolare estremo con focale 8-16mm, uno zoom destinato a fotocamere con sensore ridotto e che equivale su queste a un 12-24mm circa (a seconda se si usi Canon che ha un fattore di moltiplicazione di 1,6x oppure Nikon che invece ha un fattore di 1,5x).
Un grande merito va riconosciuto a questa azienda, leader nel campo delle ottiche universali, ed è quello di presentare ancora oggi nuovi obiettivi proprio in quei campi in cui i grandi sembrano sonnecchiare. Ineguagliato rimane infatti anche il 12-24mm che copre il formato pieno ed è attualmente lo zoom più corto disponibile sul mercato per sensori a formato pieno e pellicola 35mm, oppure il nuovo 30mm f/1.4, obiettivo fisso dedicato ai corpi APS-C.

Costruzione e dotazione

Ma veniamo al dunque: l’8-16mm si presenta come al solito nella scatola di cartone nera in cui troviamo una buona quantità di manuali d’uso, foglietti di garanzie oltre alla notevolissima custodia imbottita in Nylon a cui Sigma ci ha abituati da tempo. La sua fattura è ottima ed essendo dotata di passante può essere attaccata alla cintura dei pantaloni oppure ad uno zainetto offrendo comodità e protezione allo stesso tempo.
Di solito anche il paraluce fa parte della dotazione di casa Sigma (a differenza di Canon che lo fa pagare a parte se non si compra un serie L) ma in questo caso esso è integrato nell’obiettivo e quindi non si può staccare. Troviamo invece un curioso anello adattatore in metallo che si innesta proprio sul paraluce fisso e consente così di usare sia filtri da 72mm che i agganciare il tappo frontale.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248963-IMG-6017.jpg.html
Sul fatto che tale adattatore fosse necessario per consentire l’aggancio del tappo non c’è dubbio, meno invece è chiara la sua utilità con i filtri. L’anello infatti entra prepotentemente nel campo inquadrato fino alla focale massima e le immagini scattate hanno una specie di effetto fisheye circolare.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248964-IMG-5429.jpg.html
Comunque, sempre meglio averlo e poter usare i filtri almeno a 16mm che nulla proprio.
E già, il fatto è che la filettatura frontale non è presente proprio su questo obiettivo e questo in virtù del fatto che la lente frontale è molto sporgente.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248966-IMG-6016.jpg.html
Per il resto la costruzione è quella tipica dei Sigma della linea EX: finitura superficiale satinata e gommata, materiali molto buoni e assemblaggio senza difetti evidenti. Le dimensioni dell’obiettivo e il suo pesa trasmettono solidità e la lunghezza complessiva sorprende un po’, perché con i suoi 106mm è piu lungo di quasi 20mm rispetto al 10-22mm Canon.
Da segnalare che l’obiettivo non si allunga né zoomando né durante la messa a fuoco.
La ghiera dello zoom oppone una resistenza consistente ma costante, probabilmente perché l’esemplare da me provato è nuovo di zecca e sarà quindi destinata ad allentarsi un po’ con l’uso.
La ghiera della messa a fuoco non ha un movimento particolarmente fluido, ma per l’uso che se potrà mai fare direi che va benissimo.

Qualità ottica

Il Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 non è particolarmente luminoso, però la sua focale estrema mi ha fatto temere per le prestazioni ottiche, invece è stato una grande sorpresa.
La nitidezza è eccellente a qualsiasi focale ed è quasi perfetta già ai diaframmi più aperti. Chiudere a f/8 diventa inoltre quasi superfluo per via della profondità di campo a dir poco immensa già a tutta apertura e questo non potrà che far piacere a tutti i possessori di reflex digitali di ultima generazione che grazie ai loro pixel sempre più minuscoli iniziano a soffrire del calo di nitidezza, dovuto alla diffrazione, già a diaframmi intermedi.
L’omogeneità tra centro del fotogramma e bordi è notevole e basta chiudere anche di un solo stop per rendere tutto il fotogramma nitidissimo.
Buona anche la resa cromatica anche se io noto ancora quella tipica tendenza al giallo di Sigma, molto meno evidente che in passato ma ancora presente.
Sorprendente anche la resistenza ai controluce!
Avendo avuto il 10-20mm f/4-5.6 mi aspettavo un mezzo diastro nelle inquadrature in cui il sole è all’interno del campo inquadrato e appena fuori e invece i trattamenti antiriflesso sono stati curati molto bene. Da un confronto con il 17-40mm di Canon, montato su 5D, direi che siamo quasi alla pari. Il Sigma 8-16mm ha esibito solo qualche piccolissimo riflesso indesiderato che non è mai arrivato a rendere minimamente inutilizzabile le foto.
La distanza di messa a fuoco di soli 24cm rende poi possibile scattare fotografie inusuali e da prospettive molto creative.
La velocità di messa a fuoco non è quello che io chiamerei un fulmine, però è un aspetto poco rilevante per un grandangolo così spinto. Il motore ultrasonico di Sigma non si dimostra nemmeno silenziosissimo come quello di Canon, ma stiamo davvero a cercare il pelo nell’uovo.
Strana invece una certa incertezza nella messa a fuoco se manualmente la si porta alla distanza minima e poi di inquadra un oggetto lontanissimo, come le nuvole, facendo partire l’AF.
A volte la scala delle distanze finisce correttamente su infinito, come dovrebbe, mentre certe altre volte si ferma anche a 0,8 metri.
Ora probabilmente la differenza in questi due casi sarà difficilmente percepibile poiché la profondità di campo è sempre enorme, però voglio comunque segnalare questo fatto.

Si ma su Full Frame?

La sigla DC nel nome di questo 8-16mm suggerisce che si tratta di un’ottica progettata esclusivamente per l’uso su fotocamere a sensore ridotto tuttavia l’innesto non presenta la tipica protuberanza degli obiettivi EF-S di Canon che ne impedisce fisicamente il montaggio su Full Frame e corpi analogici.
E allora perché non provare questo strepitoso grandangolo anche su EOS 5D?
Alla focale minima la vignettatura è evidente almeno quanto è divertente. Grazie al paraluce integrato infatti i bordi neri avranno una forma che ricorda molto una cornice e potrebbe tutto sommato essere usata anche come espediente creativo. Ritagliandola fino a far sparire le parti nere otterremo un inquadratura equivalente a quella di un 12mm e questo vuol dire che non avremo guadagnato nulla rispetto all’uso su una fotocamera con sensore APS-C.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248965-IMG-5988.jpg.html
Zoomando le parti nere si assottigliano sempre di più fino a sparire completamente a 16mm, focale in cui il Sigma copre tutto il fotogramma 35mm.
Questo vuol dire insomma che l’uso su Full frame non è completamente escluso.

Considerazioni finali

Il Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 HSM è sicuramente un’ottica specialistica di cui non tutti sentiranno la necessità e consente oggi di godere di focali cortissime senza aver bisogno di usare un corpo con sensore a formato pieno. Il suo prezzo (tra i 650€ e gli 800€) non è certo basso, però il rapporto qualità prezzo è sicuramente a suo favore considerando anche il fatto che al momento non ci sono modelli equivalenti di nessun altro marchio.
Le qualità ottiche ci sono tutte e se non è un problema rinunciare all’uso dei filtri non ci sono altre controindicazioni.

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Proshow Producer

mercoledì, 24 novembre 2010
listen it it Proshow Producer

Credo che molti di noi si siano cimentati nella produzione di slide show utilizzando diversi tipi di programmi di montaggio oggi disponibili.
Credo che uno dei più potenti e versatili strumenti sia il famoso proshow producer (oggi arrivato mi pare alla versione 4.5).
Ho inserito su youtube due mini tutorials su alcuni rudimenti di base del programma.

http://www.youtube.com/watch?v=W3wDIzH_5qc

http://www.youtube.com/watch?v=tY6q-N9gDS0

Carlo

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workschop fotografico: Lo still-life

martedì, 2 novembre 2010
listen it it workschop fotografico: Lo still life

WORKSHOP DI FOTOGRAFIA

LO STILL-LIFE
Tecniche base di ripresa
Milano 28 novembre 2010

STUDIO FORCATO: via Ludovico il Moro 17 (www.studioforcato.it)

Relatore: Massimo Forcato (www.massimoforcato.com)

PROGRAMMA

Ore 9,30-Piccolo breakfast con accoglienza e presentazione del corso.
Ore 10,00-Inizio workshop.
Analisi degli oggetti da fotografare e conseguenti tecniche di ripresa ed illuminazione.
Preparazione/montaggio di set fotografici con relative considerazioni sull’utilizzo di differenti tipi di luci.
Ore 13,00-Breve pausa pranzo a buffet.
Esercitazioni pratiche ed approfondimenti sulle tecniche di ripresa.
Visione ed elaborazione delle immagini prodotte.
Utilizzo di Photoshop e nozioni di post-produzione.
Ore 18,30-Conclusione lavori.

Nel corso della giornata saranno utilizzate le seguenti attrezzature:
Fotocamera Hasselblad digitale con relative ottiche.
Flashes Profoto, luce continua neons, day-light.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: € 140,00.
Numero massimo di partecipanti: 12.
(L’organizzazione si riserva, in base al numero di adesioni, di cancellare o spostare la data del workshop)
INFORMAZIONI:info@studioforcato.it

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