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Articoli marcati con tag ‘montagna’

Trekking fotografici, corsi di fotografia in Montagna con Mirko Sotgiu

domenica, 8 gennaio 2012
listen it it Trekking fotografici, corsi di fotografia in Montagna con Mirko Sotgiu
notte sassolungo 300x199 Trekking fotografici, corsi di fotografia in Montagna con Mirko SotgiuCalendario Trekking e workshop in Montagna Photofarm 2012

Trekking fotografici 2012 – Photofarm e Mountain Kingdom
www.photofarm.it
– Sul sito trovate tutto il programma con quotazioni e ulteriori informazioni sui programmi.

I Trekking fotografici nascono dall’esigenza di poter coniugare la passione della fotografia con quella della montagna. Fotografare in montagna è una delle attività più emozionanti che un appassionato degli sport verticali può dedicarsi. Chi è fotoamatore in effetti non riesce sempre a godersi il “momento” fotografico specie se deve seguire un gruppo di escursionisti o alpinisti che giustamente hanno tempi completamente diversi di progressione e con meno pause. Da questa esigenza, il fotografo professionista Mirko Sotgiu (http://www.alpinfoto.it), attivo con numerose pubblicazioni sulle riviste di settore quali Meridiani Montagne, ALP, Grandi Montagne, Vivere la Montagna, lo Scarpone oltre altri magazine di viaggio in Italia e Europa, ha ideato assieme alle guide professioniste di Mountain Kingdom una serie di appuntamenti ideali per chi vuole dedicarsi a pieno alla fotografia di montagna. Ogni weekend non è solo un accompagnamento ma un workshop, con temi differenti e mete differenti per ogni data di diversa difficoltà. Il numero limitato di partecipanti garantisce un alto livello qualitativo sia dal punto di vista fotografico che qualitativo dell’escursione.

Segnalo che è in chiusura il gruppo per la Ciaspolata Fotografica di Cima Leretta del 19 Febbraio 2012
http://www.photofarm.it/index.php/19-febbraio-2012-ciaspolata-fotografica-punta-leretta/

Nuovo corso di Bianco e Nero in Montagna 2012
http://www.photofarm.it/index.php/corso-di-fotografia-in-bianco-e-nero-in-montagna/

Granparadiso back2 200x300 Trekking fotografici, corsi di fotografia in Montagna con Mirko SotgiuDal 26 al 27 Maggio 2012
Trekking fotografico Gran Paradiso
http://www.photofarm.it/index.php/26-e-27-maggio-2011-parco-del-gran-paradiso-fauna-e-paesaggio/

Il Gran Paradiso è conosciuto da sempre con l’ex riserva di caccia del Re d’Italia, per questo ancora oggi troviamo in quest’area un importante luogo di riproduzione di molte specie animali. Grande classica, la salita al rifugio Vittorio Sella (Il nome ricorda il famoso fotografo di montagna che ha accompagnato il Duca D’Abruzzi in tutte le sue spedizioni) conduce a uno degli angoli più noti e affascinanti del Parco del Gran Paradiso, la conca del Lauson. Un ambiente di alta montagna grandioso, circondato da ghiacciai e popolato da moltissimi animali. Durante i due giorni con un po di fortuna potremo fotografare stambecchi, volpi e altri animali che popolano queste valli, oltre i magnifici paesaggi glaciali sul Gran Paradiso unica vetta di 4000m completamente in territorio italiano.

Dal 7 al 8 Luglio 2012
Speciale Workshop-trekking fotografico delle Tre Cime di Lavaredo
http://www.photofarm.it/index.php/dal-7-al-8-luglio-2012-workshop-tre-cime-di-lavaredo-2/

Le Tre Cime di Lavaredo sono uno dei “monumenti” delle Dolomiti, il nostro tour prevede di visitarle da ogni prospettiva, offrendo cosi un tour fotografico unico attorno a queste montagne uniche e affascinanti. Insieme alle Dolomiti di Sesto e del Cadore che le circondano questi monti formano un quadro che ha pochi eguali nelle Alpi e probabilmente nel mondo. Nei due giorni percorreremo due trekking in modo da poter fotografare con le luci migliori le calde pareti di queste montagne, cercando sempre lo scatto inedito, personale, descrivendo in stile reportage l’ambiente di questi luoghi. Il Trekking delle Tre Cime di Lavaredo a differenza degli altri prevede l’assistenza di due fotografi professionisti in modo da seguire meglio il gruppo che verrà diviso di due fra chi desidera fare più trekking e chi si vuole dedicare più alla fotografia ed è già esperto.

Dal 21 al 22 Luglio 2012
Workshop fotoalpinistico Monte Castore 4228m
http://www.photofarm.it/index.php/dal-21-al-22-luglio-2012-workshop-reportage-alpinistico-m-castore-2/

Reportage in alta quota! Oltre 4000m, una vera salita alpinistica, assistiti da guida alpina, solo a quote cosi alte possiamo realizzare immagini di sicuro impatto visivo, ampi spazi aperti, creste affilate, giochi di luce fra i pendii ripidi, ampie distese glaciali, aree crepacciate offrono incredibili spunti fotografici. Qui la natura offre il suo lato più estremo, zone non vivibili per la maggior parte di animali. Durante la salita del primo giorno vedremo come l’ambiente dal pascolo d’alta quota diventa sempre più aspro e desertico. L’alta ha sempre affascinato l’uomo e la creatività del fotografo. Non sono molti i fotografi che si spingono fino a queste quote, occorre oltre ad una preparazione tecnica anche una conoscenza dell’ambiente montano e buone capacità alpinistiche. Fotografare in alta quota permette di scoprire un ambiente, oggi a rischio, dove la natura conserva sapientemente la sua forza, l’acqua, il ghiaccio

Dal 28 e 29 Luglio 2012
Trekking fotografico Val Venosta – Valle della Slingia – Rifugio Sesvenna
http://www.photofarm.it/index.php/28-e-29-luglio-2012-trekking-val-venosta-sesvenna/

Siamo nella valle di Slingia in Alta Val Venosta nel periodo delle fioriture d’Alta Quota. A cospetto deli ghiacciai del Sesvenna in questo angolo selvaggio delle Alpi Retiche potremo lavorare sulla fotografia di paesaggio la corretta esposizione e realizzare un reportage improntato sulla flora alpina, quindi non solo le immagini della flora ma anche collocate nel proprio ambiente. Durante il corso sarà possibile provare attrezzatura specifica per la macrofotografia in montagna.

DSC9775 300x199 Trekking fotografici, corsi di fotografia in Montagna con Mirko SotgiuDal 4 al 5 Agosto 2012
Workshop foto-alpinistico base Breithorn 4165m
http://www.photofarm.it/index.php/dal-4-al-5-agosto-2012-fotografia-monte-rosa/

Climi rigidi ed estati brevi: Siamo nel regno dell’alta quota, poche piante e animali riescono a resistere a questi estremi. L’alta quota ha sempre affascinato l’uomo e la creatività del fotografo. Vittorio Sella fu uno dei primi che con la sua attrezzatura si spinse fino a queste altitudini. Fotografare cosi in alto permette di scoprire un ambiente, oggi a rischio, dove la natura conserva sapientemente la sua forza, l’acqua e il ghiaccio.
Un workshop primo nel suo genere, due giorni per viaggiare dai 3800m in su imparando le tecniche utili a realizzare immagini in quota di impatto. Trucchi e tecniche specifiche di fotografia e alpinismo. Il percorso sicuro è alla portata di tutti che non richiede specifiche capacità alpinistiche. Il corso prevede un pernottamento in quota in rifugio e l’assistenza tecnica di una guida alpina.

Dal 8 al 9 Settembre 2012
Workshop fotografico nel parco nazionale dello Stelvio
http://www.photofarm.it/index.php/8-9-settembre-2012-trekking-fotografico-nel-parco-dello-stelvio/

Nel cuore del Parco dello Stelvio una traversata sotto il Gran Zebrù, semplice e ricca di panorami grandiosi, conduce dalla rocciosa val Zebrù alla val Cedec circondata dai ghiacciai delle 13 cime. Ambiente davvero maestoso, ricchissimo di spunti naturalistici. Il workshop date le possibilità che offre il parco è dedicato alla fotografia di paesaggio alpino in formato panoramico, oltre a tecniche speciali quali il focus stitching, utilizzando slitte e teste panoramiche VR in grado di realizzare immagini sia panoramiche che di grande formato. Lungo il trekking sarà anche possibile avvistare e fotografare animali e le ultime piante fiorite della stagione.

Granparadiso back1 300x199 Trekking fotografici, corsi di fotografia in Montagna con Mirko SotgiuDal 6 al 7 Ottobre 2012
Trekking fotografico Parco dello Sciliar – Rifugio Tires
http://www.photofarm.it/index.php/6-e-7-ottobre-2011-trekking-fotografico-sciliar-val-di-tires/

Dall’Alpe di Siusi allo Sciliar passando per il bellissimo rifugio Tires: uno dei percorsi più facili e incantevoli delle Dolomiti occidentali, con fantastici scorci verso Catinaccio, Sella, Latemar, Puez e Marmolada. Un altro appuntamento imperdibile per gli amanti della fotografia autunnale fra le pareti dolomitiche. Questo trekking ultimo del Corso completo di fotografia in montagna vi porterà sugli altipiani calcarei dello Sciliar sovrastante i prati dell’Alpe Siusi, il tipo di ambiente si presta a illustrare le tecniche di stitching panoramico, oltre che le tecniche di iperfocale. Sfrutteremo l’arrivo del tramonto e la notte per dedicarci alla fotografia notturna che in mezzo a queste guglie dolomitiche è molto suggestiva. L’ambiente dello Sciliar, forse uno dei meno conosciuti delle Dolomiti, è un luogo ideale per realizzare quelle immagini dai colori morbidi, sognanti. I larici iniziano ad ingiallirsi e le calde pareti di dolomia offrono scorci suggestivi e nel contempo luci non facili da gestire per chi è agli inizi.

Trekking fotografico nel parco Nazionale dello Stelvio

martedì, 19 luglio 2011
listen it it Trekking fotografico nel parco Nazionale dello Stelvio
 Trekking fotografico nel parco Nazionale dello Stelvio

Nel cuore del Parco dello Stelvio una traversata sotto il Gran Zebrù, semplice e ricca di panorami grandiosi, conduce dalla rocciosa val Zebrù alla val Cedec circondata dai ghiacciai delle 13 cime. Ambiente davvero maestoso, ricchissimo di spunti naturalistici. Il workshop date le possibilità che offre il parco è dedicato alla fotografia di paesaggio alpino in formato panoramico, oltre a tecniche speciali quali il focus stitching, utilizzando slitte e teste panoramiche VR in grado di realizzare immagini sia panoramiche che di grande formato. Lungo il trekking sarà anche possibile avvistare e fotografare animali e le ultime piante fiorite della stagione.

Focus del corso

  • Briefing sull’attrezzatura ideale per la fotografia in montagna.
  • Ripasso: l’esposizione in digitale ottimizzata per il file RAW.
  • Regole di composizione, la grammatica della fotografia e l’arte di comunicare.
  • Uso creativo degli obbiettivi dal grandangolo a tele per il paesaggio.
  • Uso delle teste panoramiche e VR, slitte micrometriche per macro e decentratura.
  • La Fotografia panoramica
  • Il focus stitching, basculaggio e decentratura delle ottiche.
  • Fotografare al tramonto e alba.
  • Fotografia notturna in alta quota.
  • Cenni di elaborazione (post-produzione) in rifugio la sera.
  • Esercitazioni.

Docente: Mirko Sotgiu

Partner tecnico: Manfrotto

ce94db0b3d5915568a1d49b19e19f00f Trekking fotografico nel parco Nazionale dello Stelvio

Guide alpine: Mountain Kingdom

96e46e6ddef9f3416e5031293ae4fadd Trekking fotografico nel parco Nazionale dello Stelvio

In collaborazione con

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Quota di partecipazione

Costo del corso per 2 giorni e 1 notte

240€ per fotografo, 125€ accompagnatore

Numero massimo partecipanti 8.

Scadenza prenotazioni:

Entro 10gg dalla data del corso.

Superata la data di scadenza la quota può subire variazioni di prezzo.

INFO e ISCRIZIONIPRENOTAGALLERY FOTOGRAFICA

Corsi e workshop di Fotografia Photofarm

venerdì, 21 gennaio 2011
listen it it Corsi e workshop di Fotografia Photofarm

Pubblicato il nuovo calendario dei corsi in montagna di Photofarm.

In evidenza:

Ultimi 3 posti alla ciaspolata fotografica della Cima Leretta

 Corsi e workshop di Fotografia Photofarm

5 Febbraio 2011 Ciaspolata fotografica a Punta Leretta

Punta Leretta un balcone sulle montagne della Valle d’Aosta immersa nel parco regionale del Monte Mars. Un luogo silenzioso e conservato dove realizzare immagini fiabesche dell’ambiente alpino invernale.

Workshop Fotografico in Engadina 2011

 Corsi e workshop di Fotografia Photofarm

Dal 12 al 13 Marzo 2011 Workshop Engadina

La magica Engadina e il suo bosco delle cincie, un workshop fra paesaggi incantevoli, laghi, fra cincie, picchi e vette alpine.

I prossimi appuntamenti in scadenza.

 Corsi e workshop di Fotografia Photofarm

6 Marzo 2011 Speciale Photoday Scialpinistico Monte Bianco – Vallee Blanche

Pochi itinerari fuoripista regalano emozioni come la Vallée Blanche! Un corso fotografico unico, fotografare i 4000m delle alpi fra i ghiacci.


Dal 19 al 20 Marzo 2011 Ciaspolata fotografica in Val di Thures – Delfinato

Workshop lungo la bellissima traversata dai Monti della Luna alla Val di Thures con vista sul Queyras e sui ghiacciai del Delfinato, in un angolo silenzioso e meno conosciuto delle nostre alpi con scorci mozzafiato.


 Corsi e workshop di Fotografia Photofarm
Dal 28 al 29 Maggio 2011 Parco del Gran Paradiso – fauna e paesaggio

Trekking fotografico dedicato alla fauna del Parco Nazionale del Gran Paradiso in Valle D’Aosta.Il Gran Paradiso è conosciuto come un importante luogo di riproduzione di molte specie animali.

consiglio per un nuovo obiettivo

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it consiglio per un nuovo obiettivo

Ciao a tutti, sono un neofita della fotografia. possiedo una 40D con un set di 3 obiettiivi ereditati da mio papà. per l’esatteza:
EF 70-210 f4
EF 50 f1.2 lente fissa
EF 35-70 f/3,5-4,5

Ora voglio comprare un nuovo obiettivo da poter utilizzare essenzialmente quando sono in montagna quindi grandangolare e casomai da poter utilizzare come tuttofare a completamento del mio scarso parco lenti.

grazie
Enrico

Fonte Google News

presa la 550d…ed ora sono depressa x il vetro..

mercoledì, 15 dicembre 2010
listen it it presa la 550d...ed ora sono depressa x il vetro..

d7d1b sad presa la 550d...ed ora sono depressa x il vetro..
ragazzi..dopo aver appena preso la 550 d…adesso dopo alcune certezze..mi è crollato il mondo, non ci crederete ma non vi è sul mercato quello che cerco..
manco a voler spendere 800 euro.

in casa ho il 50ino..ok me lo tengo per qualche ritratto e poco altro
in casa ho il 55-250..vabbè qualche scatto rubato da lontano..e poco altro

cercavo quindi uno zoom nelle focali mancanti verso il basso..

insomma uno zoom da 16,17,18mm fino a 40,50,55 mm

a cosa mi serve? diciamo che l’80% delle foto le faccio per panorami in montagna, tramonti..
(quindi un minimo di resistenza al flare lo deve avere)
poi certo, all’occorenza qualche ritratto, qualche sfocato a 2,8 volevo farlo..

in + facendo le uscite in montagna con la sola reflex, ho preso la 550d per farci anche qualche clip video, quindi l’obiettivo lo vorrei preferibilmente is..

cosa avevo addocchiato?
lasciando perdere lo stabilotto..che ho regalato a mia sorella..

inizialmente ero per il tamron 17-50 vc..poi quelle voci sui problemi dei punti af laterali..
e poi non ho idea se sia resistente al flare..

poi bo avevo valutato il tokina 16-50..ma non è stabilizzato

poi il sigma nuovo 17-55 os 2,8..ma si sente parlare poco niente, e poi front-back focus??

quindi l’altro giorno..lampo di genio..perchè nonfare la pazzia e prendere il canon 17-55???
ad essere sincera, fino a ieri sera ero decisa a spendere 800 euro..
ma poi ieri in tarda serata la pugnalata..leggendo in internet ho letto spesso che il 17-55 canon non si comporta bene con il flare…e adesso spendere 800 euro ed avere quel problema mi fa girare le scatole..

insomma ragazzi..sono giu in una valle..
nemmeno con 800 euro trovo il vetro per me

sono veramente depressa
d7d1b sad presa la 550d...ed ora sono depressa x il vetro.. d7d1b sad presa la 550d...ed ora sono depressa x il vetro..

Fonte Google News

Geminidi e Startrails

mercoledì, 15 dicembre 2010
listen it it Geminidi e Startrails

Seguendo il mio metodo per riuscire a catturare qualche “stella cadente” in occasione degli annunciati sciami meteorici e descritto ampiamente in una discussione aperta lo scorso agosto e dedicata allo sciame delle Perseidi ( vedi pagina qui: http://www.canonclubitalia.com/public/foru…ti-t292337.html ), posto qui i risultati delle riprese effettuate nella notte tra il 13 ed il 14 dicembre scorso in occasione del previsto massimo dello sciame delle Geminidi , del quale mi sono già occupato l’anno scorso, con minor fortuna ( vedi pagina qui: http://www.canonclubitalia.com/public/foru…e-t187542.html) .
Purtroppo il grande freddo, temperature attorno ai 10° sotto zero, e l’impossibilità di sollevarmi da impegni di lavoro, non mi hanno reso possibile recarmi in zone buie per poter ottenere migliori risultati.
Infatti mi sono dovuto accontentare della terrazza di casa, postazione gravemente penalizzata dai lampioni dell’illuminazione pubblica e dal pesante inquinamento luminoso che le luci della vicina cittadina di Rovereto rendono impossibili le riprese in direzione sud.
Ho quindi deciso di orientare la mia 40D verso Ovest protetto da una tettoia che limitava il disturbo luminoso. Come si vede dalle immagini, che ho voluto lasciare intere perchè, nonostante gli evidenti difetti, danno più profondità al campo visivo. Il riflesso provocato da un lampione in corrispondenza della montagna in basso a destra ed i particolari del tetto in alto erano inevitabili. Ho seguito le procedure illustrate nella pagina del Forum segnalata qui sopra usando la 40D con il teleobiettivo 17/85 mm. is usm adottando i seguenti parametri di scatto: focale 17 mm., F/ 4,5, iso 1250, 516 esposizioni di 30″ ciascuna. Vista la bassa temperatura non ho ritenuto opportuno riprendere i dark. La sessione di scatti è iniziata alle ore 01 46 minuti e 47 secondi ed è terminata alle ore 06 22 minuti e 59 secondi.
Visualmente è stata un’esperienza entusiasmante, nonostante l’inquinamento luminoso sono riuscito a scorgere centinaia di scie meteoriche, molte delle quali luminosissime ma, purtroppo, spesso fuori del campo di ripresa della mia attrezzatura. Ad ogni modo alcune scie molto luminose sono riuscito a catturarle e le propongo qui di seguito:

ore 02.47.03 :
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a255114-14-12-2010-ore-2.47.03-IMG-5572.JPG.html

ore 02.53.59 :
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a255115-14-12-2010-ore-2.53.59-IMG-5585.JPG.html

ore 03.08.55 :
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a255116-14-12-2010-ore-3.08.55-IMG-5613.JPG.html

ore 03.11.35 :
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a255117-14-12-2010-ore-3.11.35-IMG-5618.JPG.html

ore 04.30.47:
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a255118-14-12-2010-ore-4.30.47-IMG-5654.JPG.html

ore 05.12.07 :
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a255119-14-12-2010-ore-5.12.07-IMG-5844.JPG.html

ore 6.02.15 :
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a255121-14-12-2010-ore-6.02.15-IMG-5938.JP.html

ore 6.17.11 :
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a255122-14-12-2010-ore-6.17.11-IMG-5966.JPG.html

ore 6.17.43 :
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a255123-14-12-2010-ore-6.17.43-IMG-5967.JPG.html

Come si può notare, le ultime due immagini sono immediatamente consecutive e vediamo che ambedue riprendono sia la traiettoria di una scia meteorica proprio in prossimità del radiante sia la strisciata luminosa lasciata da un satellite in transito e prospettivamente vicinissimo.

E qui lo Startrails della nottata composto con tutte le 516 esposizioni effettuate :

http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a255124-Startrails-con-geminidi-14-dicembre.html

Salutoni, Buona Luce e Cieli Sereni!

Fonte Google News

Confronto Canon-Tamron nel range 70-200

martedì, 14 dicembre 2010
listen it it Confronto Canon Tamron nel range 70 200

Salve ragazzi,
come sempre qui c’è un problema di scelta obiettivi.
In particolare di un telezoom da utilizzare anche durante escursioni in montagna, che costi non oltre i 5/600€.

Opzione 1: Tamron 70-200 2.8, mi piace per la resa ottica, per la luminosità, per l’ottimo rapporto max di ingrandimento (che in montagna non guasta), mi preoccupa per il peso
Opzione 2: Tamron 70-300 VC, non se ne sa molto ancora, ma pare che abbia una buona resa ottica ed un’ottima stabilizzazione
Opzione 3: Canon 70-300 IS, leggero, efficace, versatile
Opzione 4: Canon 70-200 f4 (anticipo tutti dicendo che l’IS è fuori discussione per il prezzo) … non ha bisogno di presentazioni, otticamente è il migliore dei quattro, ottimo anche con moltiplicatore, ma un po buietto …

Per l’utilizzo che ne farei io (80% a mano libera, 19% monopiede … 1% treppiede … forse …) mi orienterei sicuramente su uno dei due stabilizzati, se non fosse che ho qualche dubbio di troppo sulla loro resa ottica: escludendo le focali maggiori (che considero un benefit ed accetterei anche un pò morbide) nel range 70-200mm la differenza con i non stabilizzati sarebbe assolutamente palese o si evidenzierebbe solo nei famigerati crop 100% a monitor?

Se dovessi escludere i “lunghi”, puntando sul Tamron luminoso, il maggior peso mi aiuterebbe ad evitare il micromosso, rendendo più stabile la lente, oppure, come temo, dopo un pò di utilizzo, il braccio inizierebbe a fare giacomo-giacomo?
Lo dico perchè ho un Sigma 300 f/4 che trovo inutilizzabile a mano libera (oltre che, ovviamente, per la focale più lunga) proprio per il peso … ho proprio l’impressione di non riuscire a gestirlo correttamente.

Il Canon 70-200 fa storia a se e sembrerebbe il meno idoneo visto che non è non è nè luminoso, nè stabilizzato, ma ha un peso “giusto” per il trasporto e le caratteristiche tecniche che tutti conosciamo!

Insomma, è un casino!

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Passaggio a fissi 24 L o 35 L?

venerdì, 10 dicembre 2010
listen it it Passaggio a fissi 24 L o 35 L?

Un ciao a tutti

Tempo fa ho chiesto un sondaggio se passare da un 80-200 F4 IS + 135 F2 a 70-200 F2.8 II … e devo dire che i commenti ricevuti mi sono stati davvero utili….. per cui dalle focali medio-tele passo al grandangolo per chiedervi un ulteriore parere.

Sono in possesso per una serire di “opportunità” non cercate di:
- sigma 12-24 (esemplare strepitoso, nessun difetto)
- canon 17-40 L f4
- canon 24-105 L F4
- canon 50 f1.4
Corpo canon 5D Mark II. Uso queste focali per fotografia in montagna o in città.

Noto però che:
- il sigma ed il canon 17-40 sono troppo sovrapposti, per cui finisce sempre che uno resta a casa (senza una logica, alcune volte scelgo uno, altre volte l’altro, e non resto mai soddisfatto dalla scelta… il sigma mi manca per il “12″, il canon per il “40″).
- il 24-105 L f4 non mi convince molto in quanto ha il grande vantaggio della versatilità ma ha un f4 che non mi soddisfa a pieno… anche se devo dire che è un buon tuttofare.

sarei tentato di prendere un fisso (24 o 35 L) e vendere qualcosa, per migliorare in termini di massima luminosità (soffro un pò con questi obiettivi, sono tutti poco luminosi a parte il 50 f1.4)……

Cosa fareste?

Fonte Google News

70-200 F4 IS + 135 f2 oppure 70-200 f2.8 II

lunedì, 29 novembre 2010
listen it it 70 200 F4 IS + 135 f2 oppure 70 200 f2.8 II

Un ciao a tutti

Sono possessore di un 70-200 IS f4 + 135 f2 …. sto valutando la possibilità di venderle e passare al 70-200 f2.8 II.

Vi chiedo un consiglio e commenti al ruota libera sul possibile cambio, considerando che le utilizzo per :
- ritrattistica
- foto dei bimbi ad esterno
- manifestaioni di paese (feste, eventi, teatri, etc.)
- escursioni di montagna
- viaggi per vacanza per città d’arte
PS: i vari utilizzi sono più o meno equi distribuiti.

Un grazie a tutti

Fonte Google News

Dove sbaglio?

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Dove sbaglio?

Ciao a tutti,
sono nuovo del forum anche se vi seguo da settembre circa quando ho acquistato una 40D +(nei mesi successivi) Tokina 12-24 f4 Pro DX II + Sigma 24-70 f2.8 EX DG.
Da subito ho notato errori giganteschi perchè mi dimenticavo delle regole basilari del gestire l’esposizione, mi sforzavo di non usare il cavalletto (”tanto non mi serve”.. si è visto poi 21bab dry Dove sbaglio?) e tante altre cose banali. Ora sto migliorando anche se ho ancora qualche perplessità.
Questo weekend sono andato in montagna e mi sono sforzato di concentrarmi sull’accoppiata diaframma/tempo. Non avendo il cavalletto, ho cercato di tenere tempi non superiori all’inverso della focale (non c’era molta luce ma era accettabile) e di usare diaframmi che fosserò all’incirca a metà della scala (tra 4 – 5,6 – 8). Devo dire che è migliorato molto il risultato, però per esempio in questa foto paesaggistica fatta con il tokina non sono soddisfatto per nulla della pdc e della nitidezza (neanche PS ha potuto niente).
Voi che dite? Dove ho sbagliato?

http://i55.tinypic.com/33li7px.jpg

Grazie anticipatamente!

Gianluca

Fonte Google News


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