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Articoli marcati con tag ‘quelle’

Sony, le foto delle nuove compatte scattate con una Canon 5D Mark II

venerdì, 9 luglio 2010

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Canon dev’essere molto soddisfatta dal vedere che anche i suoi concorrenti utilizzano le sue Canon 5D mark II per scattare le foto o i video da usare per la pubblicità.

Dopo il caso della Panasonic ora tocca a Sony che ieri ha presentato 3 nuove compatte e le cui foto sono state realizzate con una Canon 5D mark II, mentre quelle in studio con un dorso Phase One P45+.

Non si tratta certamente di un grosso problema, però può risultare un po’ imbarazzante per Sony che se vuole farsi prendere sul serio dai fotografi professionisti dovrebbe utilizzare la propria attrezzatura per realizzare questi servizi.

Via | PhotographyBay

Sony, le foto delle nuove compatte scattate con una Canon 5D Mark II é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di venerdì 09 luglio 2010.

Fonte Google News

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Da Canon il primo stabilizzatore ottico d’immagine ibrido in grado di compensare due tipi di vibrazioni della fotocamera

giovedì, 13 maggio 2010

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Canon ha annunciato lo sviluppo di uno stabilizzatore ottico di immagine (IS) ibrido, il primo al mondo* che compensa sia le vibrazioni angolari rispetto al piano focale, sia quelle verticali della fotocamera. La tecnologia sarà incorporata in un obiettivo intercambiabile per reflex la cui distribuzione è prevista entro la fine del 2009

Fonte Google News

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Da Canon il primo stabilizzatore ottico d’immagine ibrido in grado di compensare due tipi di vibrazioni della fotocamera

martedì, 11 maggio 2010

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Canon ha annunciato lo sviluppo di uno stabilizzatore ottico di immagine (IS) ibrido, il primo al mondo* che compensa sia le vibrazioni angolari rispetto al piano focale, sia quelle verticali della fotocamera. La tecnologia sarà incorporata in un obiettivo intercambiabile per reflex la cui distribuzione è prevista entro la fine del 2009

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Da Canon il primo stabilizzatore ottico d’immagine ibrido in grado di compensare due tipi di vibrazioni della fotocamera

martedì, 11 maggio 2010

ee35a hybrid is tcm80 667377 Da Canon il primo stabilizzatore ottico d’immagine ibrido in grado di compensare due tipi di vibrazioni della fotocamera
Canon ha annunciato lo sviluppo di uno stabilizzatore ottico di immagine (IS) ibrido, il primo al mondo* che compensa sia le vibrazioni angolari rispetto al piano focale, sia quelle verticali della fotocamera. La tecnologia sarà incorporata in un obiettivo intercambiabile per reflex la cui distribuzione è prevista entro la fine del 2009

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Mostra fotografica “Viaggio nelle Alpi”

lunedì, 10 maggio 2010

Dal Lunedi 3 Maggio
Viaggio nelle Alpi
Mostra fotografica di Mirko Sotgiu
www.alpinfoto.it

presso

TEN ristorante e vino
www.tenristorante.it
Via Gabriele D’annunzio 2
Rignano Flaminio Roma

“Mirko Sotgiu è innanzitutto un paesaggista. Anzi, innanzitutto un amante della montagna. Uno che in montagna vive e lavora, e della montagna sa celebrare le doti di forza e purezza…………..”
da Oasis feb 2008

31199 1454979979225 1375107352 1229502 4488655 n Mostra fotografica Viaggio nelle Alpi

Cerco e amo le montagne soprattutto quelle meno conosciute. Sono anche un amante dell’immenso,per questo il mio obbiettivo ideale è il grandangolo estremo….
Passo molto del mio tempo a studiare osservare L’arco che compie il sole e il clima.  Di solito previsualizzo un’immagine che richiederà tempo e pazienza per essere realizzata

Biografia

Mirko Sotgiu Mirko Sotgiu nasce nel 1977 a Genova, la montagna è una passione che ha fin da ragazzo e poco è bastato
per avvicinarsi alla fotografia dei paesaggi prima, di natura poi, fino a portare un semplice passatempo a un
livello di professione. La sua carriera comincia nella sua città natale come montatore video e operatore TV.
Nello stesso periodo finisce gli studi alla scuola di cinema, realizzando cortometraggi fra cui “Furto non
calcolato”, “Le scarpe magiche” e prosegue gli studi seguendo maestri fotografi professionisti. Con gli anni la
maturata esperienza tecnica e la continua ricerca artistica lo portano a iniziare l’attività di fotografo e regista,
cineoperatore seguendo temi sull’ambiente alpino, la natura e il viaggio. Ha lavorato e lavora ancora oggi,
realizzando servizi fotografici e documentari, con riviste del settore del turismo, montagna, natura e
importanti reti televisive. Il viaggio fotografico che è iniziato con delle semplici fotografie di reportage è
diventato nel tempo una ricerca della luce, dei colori e dell’ambientazione nelle varie stagioni, del momento
ottimale in cui un paesaggio o una pianta esprime fotograficamente l’impressione più emozionante. La
natura in montagna, infatti, va vissuta come una parte della propria vita, tutto l’anno. Bisogna fare proprio
ogni soggetto ed esserne tutt’uno per apprezzare e trovarne i lati migliori da riprendere, siano essi paesaggi,
animali, rocce o piante. Solo la profonda conoscenza del clima e dei meccanismi biologici che ci circondano
aiutano, oltre che a realizzare buone immagini, anche a trasmettere agli altri le stesse emozioni che si
provano nel momento dello “scatto”.
Sito web: http://www.alpinfoto.it
Referenze:
Articoli e fotografie sono state pubblicati su:
Bell’Europa, Digi Photo (CK), ALP GM, Meridiani, Meridiani Montagne, Ev Magazine, WeekEnd & Viaggi,
Asferico, Oasis, Vivalda Editori, Piemonte Parchi, Natura parchi & riserve, Naturalmente natura,
Telemarktribe, Eco del Verbano, Vivere la montagna (CH), Edinat, Montagnard, Orobie, Lo Scarpone, La
rivista del CAI. Web: Photorevolt, Bellefoto, Alpinia.net, Telemarktribe, virgilio.it, Natural-Time.
Collaborazione con: Parco Adamello Brenta, Parco Orobie Valtellinesi, Parco Nazionale della Valgrande,
Comunità montana Val Formazza-Antigorio, WWF Italia, Mountain Wilderness. UNEP United Nations
Envinronment Programme for mountains, Ev K2 CNR.
Le mie immagini sono rappresentate in Italia da Pandaphoto e K3 photo Agency
Membro della Associazione fotografi professionisti TAU VISUAL

Docente e fondatore della Scuola di fotografia naturalistica e reportage Photofarm http://www.photofarm.it


http://www.alpinfoto.it



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FACCIA A FACCIA

venerdì, 23 aprile 2010

facciaafaccia1 FACCIA A FACCIA

È esperienza comune muoversi in luoghi apparentemente conosciuti perché attraversati nei nostri spostamenti quotidiani ma sui quali raramente soffermiamo l’attenzione, dei quali difficilmente cogliamo i tratti distintivi, gli elementi specifici che li compongono. Soprattutto se, tralasciando riferimenti impegnativi come i clichés visivi del centro storico veneziano o luoghi dotati di una forte connotazione culturale, la nostra attenzione viene riportata verso quelle parti di territorio meno conosciute, apparentemente banali e che generalmente consideriamo scarsamente degne di essere osservate e, tanto meno, rappresentate.

È ciò che può accadere trovandosi di fronte ad alcune parti del territorio di Mestre, luoghi spesso periferici, marginali e, proprio in virtù di queste caratteristiche, instabili e soggetti a continue trasformazioni.

Eppure è proprio a partire da luoghi di questo tipo che diviene meglio possibile ridonare capacità di attenzione al nostro sguardo distratto, accecato dal susseguirsi di immagini stereotipe che pervadono il nostro quotidiano. Perché questi luoghi si prestano a divenire oggetto elettivo per esercizi di una grammatica del vedere, come quella di fotografare un oggetto da più punti di vista e in maniera sistematica, come insegnava Italo Zannier. Questo metodo analitico, riproposto nell’ottica di una più complessa descrizione di quella che Roland Barthes definiva l’”intrattabile realtà”, è quello seguito da Guido Guidi nei suoi laboratori di fotografia, nei quali gli studenti erano chiamati a misurarsi con temi presi a prestito da alcuni giochi linguistici di Bruno Munari: faccia a faccia, faccia a vista, occhio al palo, ora che ti vedo…

Potremo vedere i lavori realizzati nell’ambito dell’ultimo laboratorio svolto presso la facoltà di Design e Arti dell’Università Iuav di Venezia nella mostra che il Centro Culturale Candiani ospiterà dal 2 al 30 maggio 2010. La mostra Faccia a faccia, pensata come esperienza didattica conclusiva del corso, documenta la volontà di insistere sull’impossibilità del fotografo di sfuggire al soggetto e anche su quella dello spettatore di sfuggire al facingness tra l’opera (la fotografia ) e chi la guarda: l’opera ci guarda.

L’approccio proposto da Guido Guidi è stato quello di portare gli studenti ai limiti del linguaggio fotografico, per esplorare le qualità del reale senza cadere nelle rappresentazioni consolidate e rassicuranti che si fermano all’apparenza delle cose. Il lavoro è stato orientato verso lo sviluppo di un progetto visivo svolto a partire da scambi continui sui diversi modi possibili di vedere e mettere in immagine, andando oltre un uso della fotografia inteso unicamente come strumento tecnico di documentazione del reale ed evidenziando invece come esso sia un mezzo in grado di contribuire alla costruzione estetica del paesaggio contemporaneo e di offrire elementi e direzioni utili alla descrizione del mondo che ci circonda.

La scelta delle fotografie a la messa in sequenza hanno completato un processo di apprendimento teso a ravvivare le nostre percezioni rese opache dalle consuetudini e a riscoprire l’ethos della fotografia: quello di educarci, come avrebbe detto Moholy-Nagy, a una visione intensiva.

FACCIA A FACCIA

Lavori realizzati dagli studenti del Laboratorio di Fotografia
Facoltà di Design e Arti – Università IUAV di Venezia

Guido Guidi

Ideazione mostra di

Guido Guidi

Mostra a cura di

Andrea Pertoldeo

Mariano Andreani

Luisa Siotto

Iniziativa realizzata in collaborazione con

Università IUAV di Venezia e Galleria Contemporaneo

Centro Culturale Candiani

sala Paolo Costantini terzo piano

dal 2 al 30 maggio 2010

Inaugurazione:

venerdì 30 aprile, ore 18.00

orario:

da lunedì a venerdì 15.30 – 19.30

sabato e festivi 10.00 – 12.30 e 15.30 – 19.30

chiuso il 1° maggio

ingresso libero

Info

Centro Culturale Candiani

Piazzale Candiani, 7 – Mestre

t. +39 041 2386126

candiani@comune.venezia.it

www.centroculturalecandiani.it

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Come creare foto che bucano lo schermo

mercoledì, 21 aprile 2010

d6818 006 00 Come creare foto che bucano lo schermo

Le foto con il soggetto che “buca” la cornice in un cui è posizionato sono molto suggestive e piuttosto semplice da creare.

Tutto quel che vi serve è una buona foto di partenza in cui il soggetto ha una buon angolazione rispetto alla fotocamera. Realizzate una selezione contenente solamente il soggetto. Dopo realizzate un rettangolo e applicate una trasformazione prospettica per posizionarlo in maniera funzionale rispetto al soggetto.

Cancellando tutta l’immagine all’esterno del rettangolo vi resta solo il soggetto visibile all’interno. Per completare l’immagine non resta che applicare un nuovo livello con la selezione originale ed avrete un’immagine simile a quelle in galleria.

d6818 thn 006 01 Come creare foto che bucano lo schermo4eb9b thn 006 02 Come creare foto che bucano lo schermo4eb9b thn 006 03 Come creare foto che bucano lo schermo4eb9b thn 006 04 Come creare foto che bucano lo schermo

OOB guy
3D-rop
111 Ready for Launch Sir
Lion OOB
Alligator OOB

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Barco
Bigfoot oob
Bubble Hop OOB
But It Is, Like, Right There

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Crosswalk sign
delfiner
Dragonfly OOB
Drew OOB Rock

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Fair Fun OOB
Firework OOB
Your Timing Out
Yaoworat Road, Bangkok

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Where’s he going?
Wheeeeeeeeeeee!
Gilded Frame pictures
OOB Kid Pictures

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The Escape
The Boss
Surfing folly OOB
Suan Rot Fai, Bangkok

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Stop thief!
Stepping Out-of-Bounds
Scorpion, Koh Chang – Thailand
São Tomé

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Red Bull Flugtag
Reaching out of Bounds
Put Me in the Picture!
Perhaps you should try this instead…

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Out Of Bounds
OOBeach
OOB Spiral
OOB Sisters

a0ed9 thn 006 41 Come creare foto che bucano lo schermoa0ed9 thn 006 42 Come creare foto che bucano lo schermoa0ed9 thn 006 43 Come creare foto che bucano lo schermoa0ed9 thn 006 44 Come creare foto che bucano lo schermo

Amatola Cascading Falls
LadyBird
Stepping Out-of-Bounds
State Railway Park, Bangkok

a0ed9 thn 006 45 Come creare foto che bucano lo schermoa0ed9 thn 006 46 Come creare foto che bucano lo schermoa0ed9 thn 006 47 Come creare foto che bucano lo schermoa0ed9 thn 006 48 Come creare foto che bucano lo schermo

Snail
O Brother Where Art Thou?
My first OOB
Allie Nose FMP

Via | BioRust Skeller

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Effetto sfondo sfocato sulle nuove Olympus

lunedì, 19 aprile 2010

1433b 1 02 Effetto sfondo sfocato sulle nuove Olympus

Le due ultime superzoom, SP-600UZ e SP-800UZ, annunciate da Olympus sono dotate di effetto sfondo sfocato.

Il risultato dell’effetto è quello di migliorare la foto separando il soggetto dallo sfondo ed al contempo dare alle foto un look più simile a quelle prodotte con una reflex.

Un effetto che cerca di aggirare le limitazioni tecniche a cui sono sottoposte queste fotocamere ed a cui dovremo abituarci perché con il passare del tempo è sempre più probabile che i produttori cercheranno di compensare via software ad alcuni problemi. Pensate che sia utile come funzionalità?

Via | AkihabaraNews

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Workshop fotografia naturalistica isola di Capraia: 11-14 giugno 2010

lunedì, 5 aprile 2010
Capraia fa parte dell’Arcipelago delle Isole Toscane, da alcuni anni diventato parco nazionale marino. E’ distante 54 km dalle coste italiane e solo 31 da quelle della Corsica. Dell’intero arcipelago è l’unica ad avere origine vulcanica, essendosi formata circa 9 milioni di anni fa dalla nascita di un cono eruttivo in seguito parzialmente sprofondato in mare. Il suo territorio è caratterizzato dalla presenza di rilievi montagnosi e collinari e da una fitta copertura boschiva, in gran parte rappresentata da macchia mediterranea e lecci. L’isola è popolata oltre che da moltissime specie di uccelli, sia stanziali che di passo, da una colonia di mufloni, introdotti in tempi storici. Presenti anche diversi endemismi siculo-corsi, sia animali che vegetali. Fino a poco più di 20 anni fa sede di una colonia penale agricola, l’isola è oggi quasi totalmente disabitata, con l’unica eccezione del piccolo porto e del sovrastante paese, dominano dal monumentale Forte S. Giorgio.

Programma *
Giovedì 3 giugno: ore 18,30 breafing introduttivo al workshop
Ven. 11 giugno: partenza da Livorno con il traghetto, ore 15, arrivo 18,20. Sistemazione nelle camere. Cena nel ristorante con vista sul porto. Uscita notturna (da concordare con i partecipanti).
Sab. 12 giugno: uscita all’alba sulle coste dell’isola. Escursione verso la chiesa abbandonata di S. Francesco. Pranzo libero. Nel pomeriggio escursione nell’area dell’ex-carcere alla ricerca dei mufloni. Cena nel ristorante con vista sul porto. Dopo cena: seminario “Capraia, la flora e la fauna”.
Dom. 13 giugno: uscita all’alba con escursione verso la montagna. Arrivo allo Stagnone. Pranzo libero. Nel pomeriggio nuova escursione nell’area dell’ex-carcere alla ricerca dei mufloni. Cena nel ristorante con vista sul porto. Dopo cena: seminario “La gestione delle immagini digitali”.
Lun. 14 giugno: uscita all’alba nella zona del faro, della Torre Saracena e dell’ex-convento. Imbarco traghetto ore 11,30, arrivo a Livorno ore 14.

Sab. 19 giugno: ore 18, lezione in studio, visione e commento delle foto scattate durante il workshop.

* Il programma potrà eventualmente subire modifiche nell’eventualità di condizioni metereologiche particolari

Note importanti
Per la realizzazione del workshop è richiesta la partecipazione minimi di 6 persone/fotografi
Viaggio fino all’imbarco a carico dei partecipanti, possibilità di posteggiare la propria macchina presso un garage custodito al prezzo di Euro 5 al giorno.
Attrezzatura consigliata: (oltre la macchina e attrezzatura fotografica personale, obiettivi, flash etc. etc.) abbigliamento mimetico, cappello, crema protettiva solare, scarponcini da trekking con suola rigida, giacca impermeabile, cavalletto, torcia elettrica, zaino fotografico.

La prenotazione dovrà avvenire tramite l’invio via fax o mail della SCHEDA PRENOTAZIONE debitamente compilata e l’invio di un anticipo a titolo di caparra pari a € 150.
Il saldo dovrà avvenire entro e non oltre 15 giorni prima della partenza.

Perché partecipare ad un workshop fotografico?

Per scoprire nuove ed interessanti mete fotografiche insieme a un professionista.
Per approfondire la conoscenza della propria attrezzatura, sfruttandola al meglio.
Per condividere con altre persone la passione per la fotografia

Per informazioni:
Roberto Nistri
Tel. 3384670822
E-mail: informazioni@robertonistri.com
www.robertonistri.com

Per prenotazioni / Direzione tecnica:
Elly Travel srl – M.T.B. Management of Tourism and Biodiversity
Via Papiria, 66 – 00175 Roma
Tel. 0676968744
Fax. 0676983798
Web: www.ellytravel.com
E-mail: info@ellytravel.com

PREZZO: Quota individuale di partecipazione: Euro 650
(Min. 6 / Max. 12 persone/fotografi)
Quota indivisuale di partecipazione per accompagnatore (non fotografo): Euro 550
LA QUOTA INCLUDE: Assistenza fotografica
Pernottamento (tre notti) presso la pensione “Beppone”, in stanza doppia (possibilità di stanza singola con piccolo supplemento di € 30), 3 colazioni, 3 cene, (acqua inclusa, bevande escluse)
Biglietto traghetto andata/ritorno Livorno – Capraia
Attestato di partecipazione
Assicurazione sanitaria/rimborso spese mediche (massimale € 600)/assicurazione bagaglio (massimale € 300)workshop capraia piccola 300x200 Workshop fotografia naturalistica isola di Capraia: 11 14 giugno 2010

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Pérez-van Gessel. Paesaggio delle cave: progetto e trasformazione

giovedì, 18 marzo 2010

sw perez vangessel 10 300x141 Pérez van Gessel. Paesaggio delle cave: progetto e trasformazione

Milano, 12 – 16 maggio 2010

L’attività estrattiva rappresenta una problematica diffusa ed articolata che nel paesaggio italiano viene percepita per lo più con un valore di segno negativo, un male necessario. D’altro canto si possono citare nella storia esempi di paesaggi eccezionali, monumenti immersi nella natura prodotti proprio dall’estrazione di materiali per l’edilizia con cui si sono costruite le nostre città, come ad esempio le cave di marmo di Carrara o quelle di tufo di Favignana. A fronte di una casistica piuttosto estesa di progetti “a posteriori”, per lo più legati al semplice ripristino ambientale e all’inserimento di nuove attività collettive, si vogliono sondare attraverso lo strumento del progetto le possibilità di trasformazione del paesaggio delle cave nel lungo periodo: dall’insediamento di un’attività estrattiva “ex novo”, alla messa a regime, fino alla sua dismissione. Un progetto che verifichi non solo la fattibilità sul piano economico ma che immagini le possibilità di integrazione ambientale nelle varie fasi del processo lasciando a conclusione delle attività produttive non un residuo, una scoria, ma una vera e propria architettura nel paesaggio, arricchendolo.

 

ATTIVITA’/ PROGRAMMA

Il workshop contempla una serie di apporti teorici giornalieri (lezioni dell’autore attinenti il tema) e si svilupperà in tre fasi pratiche:conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell’area); elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo); dibattito e presentazione delle proposte.

 

ISCRIZIONI

Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo di perfezionamento ed aggiornamento rivolto a: diplomati, studenti e laureati nelle discipline di carattere tecnico-scientifico legate alla gestione del territorio (architettura, architettura del paesaggio, ingegneria, scienze ambientali, scienze naturali, scienze agrarie e forestali, beni culturali, antropologia, sociologia, urbanistica, scienze e politica del territorio ecc.). In particolare è indicato al personale, ai collaboratori e ai consulenti dei parchi e delle soprintendenze, agli studi professionali che operano nelle progettazione ambientale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.

 

Per informazioni:

ACMA Centro di Architettura
via Antonio Grossich 16, 20131 Milano
Tel. +39 02.70639293 Fax. +39 02.70639761
acma@acmaweb.comwww.acmaweb.com

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