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Articoli marcati con tag ‘reflex digitali’

SturdyCam, uno stabilizzatore steadycam da polso per telecamere e Reflex digitali fino ai 2,5Kg

giovedì, 9 giugno 2011
listen it it SturdyCam, uno stabilizzatore steadycam da polso per telecamere e Reflex digitali fino ai 2,5Kg

Ciao a tutti!

Mi chiamo Jacopo Selvi, sono l’ideatore/produttore della SturdyCam, uno stabilizzatore steadycam da polso per telecamere e Reflex digitali fino ai 2,5Kg. L’amministratore mi ha gentilmente autorizzato a presentare il nostro lavoro in questo ricco forum: da più di un anno commercializziamo lo stabilizzatore in tutto il mondo e il numero dei possessori di VideoReflex digitali è in costante aumento. Il nostro design riprende la blasonata Merlin e Steadicam JR ma apporta una modifica sostanziale nell’impugnatura che permette l’ammortizzazione di contraccolpi paralleli e perpendicolari all’asse Z (riprese d’azione in corsa/salto):

 

 

 

nonché la regolazione della frizione sull’asse di panoramica (aspetto particolarmente problematico per sistemi relativamente leggeri o comunque sotto ai 3Kg). Il risultato è un’ottima stabilità “destra-sinistra” (grazie anche al bilanciere orizzontale):

Sul nostro sito potete trovare ulteriori informazioni tecniche, foto, video dimostrativi e soprattutto un’ampia sezione didattica: qualsiasi steadycam richiede un preciso bilanciamento, nonché nozioni posturali e tecniche di ripresa che necessitano di spiegazioni adeguate. I possessori di VideoReflex dovranno poi fare i conti con la profondità di campo vista l’impossiblità di mettere a fuoco durante la ripresa…insomma il mondo della stabilizzazione “leggera” è ricco ma altamente gratificante, dunque qualsiasi domanda o dubbio non esitate! wink SturdyCam, uno stabilizzatore steadycam da polso per telecamere e Reflex digitali fino ai 2,5Kg

Immagini in Bianco e Nero più dettagliate delle colori?

giovedì, 13 gennaio 2011
listen it it Immagini in Bianco e Nero più dettagliate delle colori?

Ciao a tutti.
Volevo chiedervi delucidazioni su un dubbio.

Nelle reflex digitali ogni pixel dell’immagine finale viene generato a partire da 4 pixel che assorbono ognuno un colore diverso.
Nel bianco e nero le informazioni sul colore non servono, quindi in teoria ognuno di questi 4 dovrebbe dare informazioni utili per un pixel.

Questo porterebbe all’idea che le immagini in bianco e nero, nelle digitali, siano più dettagliate di quelle a colori, o almeno dovrebbero esserlo (con una buona lente).

Avviene veramente così?

 Immagini in Bianco e Nero più dettagliate delle colori?

 Immagini in Bianco e Nero più dettagliate delle colori?

 Immagini in Bianco e Nero più dettagliate delle colori?

Fonte Notizia

Presentazione nuovo socio

martedì, 28 dicembre 2010
listen it it Presentazione nuovo socio

Ciao a tutti,

mi chiamo Graziano e mi sono appena iscritto al Club.

Ho 61 anni e sono da sempre appassionato di fotografia.

Spero di trovare delle persone che possano darmi consigli utili a migliorare le mie fotografie (a volte buone e molto spesso da cestinare) per evitare le figuracce che spesso mi capitano.

Ho diverse macchine reflex analogiche (5), due Canon compatte digitali e da pochissimo ho acquistato una Canon EOS 30D usata.

A questo proposito ho letto che tra i punti deboli delle reflex digitali vi è l’otturatore, a causa dei numerosi scatti che che si fanno.

Esiste il modo di verificare quanti scatti ha effettuato una reflex?

Grazie a tutti ed alla prossima

grudy4950

 Presentazione nuovo socio

 Presentazione nuovo socio

 Presentazione nuovo socio

Fonte Google News

Canon 40D & Sigma 70-210 Apo

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Canon 40D & Sigma 70 210 Apo

Ciao,
sono appena entrato nel mondo delle reflex digitali ed ho acquistato una 40D usata con in dotazione un 17-55 2.8 usm stabilizzato,
gironzolando su internet ho trovato un obiettivo sigma che ha attirato la mia attenzione (70-210 2.8 apo), così visto il prezzo ho deciso di acquistarlo.

L’obiettivo è rimasto nel cassetto qualche settimana, poi oggi ho deciso (visto che se nè presentata l’occasione) di usarlo;
ho così scoperto un piccolo inconveniente, la messa a fuoco automatica funziona però al momento dello scatto questo non sempre
avviene oppure se la fotocamera scatta mi appare poi un messaggio di errore: err 01 errore di connessione tra obiettivo e fotocamera
pulire i contatti e riprovare.
A vista i contatti mi sembrano puliti, voi cosa mi consigliate per risolvere il problema (sempre che sia possibile)?

Via allego una foto di macchina+sigma
06269 33mu749 Canon 40D & Sigma 70 210 Apo

Grazie
Umberto

Fonte Google News

Recensione Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 HSM

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Recensione Sigma 8 16mm f/4.5 5.6 HSM

http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248961-IMG-6013.jpg.html
Ci sono ancora poche cose che si possono solo fare con una reflex full frame.
Arrivare ad una focale minima di 12mm effettivi non è più una di queste da quando Sigma ha presentato il grandangolare estremo con focale 8-16mm, uno zoom destinato a fotocamere con sensore ridotto e che equivale su queste a un 12-24mm circa (a seconda se si usi Canon che ha un fattore di moltiplicazione di 1,6x oppure Nikon che invece ha un fattore di 1,5x).
Un grande merito va riconosciuto a questa azienda, leader nel campo delle ottiche universali, ed è quello di presentare ancora oggi nuovi obiettivi proprio in quei campi in cui i grandi sembrano sonnecchiare. Ineguagliato rimane infatti anche il 12-24mm che copre il formato pieno ed è attualmente lo zoom più corto disponibile sul mercato per sensori a formato pieno e pellicola 35mm, oppure il nuovo 30mm f/1.4, obiettivo fisso dedicato ai corpi APS-C.

Costruzione e dotazione

Ma veniamo al dunque: l’8-16mm si presenta come al solito nella scatola di cartone nera in cui troviamo una buona quantità di manuali d’uso, foglietti di garanzie oltre alla notevolissima custodia imbottita in Nylon a cui Sigma ci ha abituati da tempo. La sua fattura è ottima ed essendo dotata di passante può essere attaccata alla cintura dei pantaloni oppure ad uno zainetto offrendo comodità e protezione allo stesso tempo.
Di solito anche il paraluce fa parte della dotazione di casa Sigma (a differenza di Canon che lo fa pagare a parte se non si compra un serie L) ma in questo caso esso è integrato nell’obiettivo e quindi non si può staccare. Troviamo invece un curioso anello adattatore in metallo che si innesta proprio sul paraluce fisso e consente così di usare sia filtri da 72mm che i agganciare il tappo frontale.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248963-IMG-6017.jpg.html
Sul fatto che tale adattatore fosse necessario per consentire l’aggancio del tappo non c’è dubbio, meno invece è chiara la sua utilità con i filtri. L’anello infatti entra prepotentemente nel campo inquadrato fino alla focale massima e le immagini scattate hanno una specie di effetto fisheye circolare.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248964-IMG-5429.jpg.html
Comunque, sempre meglio averlo e poter usare i filtri almeno a 16mm che nulla proprio.
E già, il fatto è che la filettatura frontale non è presente proprio su questo obiettivo e questo in virtù del fatto che la lente frontale è molto sporgente.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248966-IMG-6016.jpg.html
Per il resto la costruzione è quella tipica dei Sigma della linea EX: finitura superficiale satinata e gommata, materiali molto buoni e assemblaggio senza difetti evidenti. Le dimensioni dell’obiettivo e il suo pesa trasmettono solidità e la lunghezza complessiva sorprende un po’, perché con i suoi 106mm è piu lungo di quasi 20mm rispetto al 10-22mm Canon.
Da segnalare che l’obiettivo non si allunga né zoomando né durante la messa a fuoco.
La ghiera dello zoom oppone una resistenza consistente ma costante, probabilmente perché l’esemplare da me provato è nuovo di zecca e sarà quindi destinata ad allentarsi un po’ con l’uso.
La ghiera della messa a fuoco non ha un movimento particolarmente fluido, ma per l’uso che se potrà mai fare direi che va benissimo.

Qualità ottica

Il Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 non è particolarmente luminoso, però la sua focale estrema mi ha fatto temere per le prestazioni ottiche, invece è stato una grande sorpresa.
La nitidezza è eccellente a qualsiasi focale ed è quasi perfetta già ai diaframmi più aperti. Chiudere a f/8 diventa inoltre quasi superfluo per via della profondità di campo a dir poco immensa già a tutta apertura e questo non potrà che far piacere a tutti i possessori di reflex digitali di ultima generazione che grazie ai loro pixel sempre più minuscoli iniziano a soffrire del calo di nitidezza, dovuto alla diffrazione, già a diaframmi intermedi.
L’omogeneità tra centro del fotogramma e bordi è notevole e basta chiudere anche di un solo stop per rendere tutto il fotogramma nitidissimo.
Buona anche la resa cromatica anche se io noto ancora quella tipica tendenza al giallo di Sigma, molto meno evidente che in passato ma ancora presente.
Sorprendente anche la resistenza ai controluce!
Avendo avuto il 10-20mm f/4-5.6 mi aspettavo un mezzo diastro nelle inquadrature in cui il sole è all’interno del campo inquadrato e appena fuori e invece i trattamenti antiriflesso sono stati curati molto bene. Da un confronto con il 17-40mm di Canon, montato su 5D, direi che siamo quasi alla pari. Il Sigma 8-16mm ha esibito solo qualche piccolissimo riflesso indesiderato che non è mai arrivato a rendere minimamente inutilizzabile le foto.
La distanza di messa a fuoco di soli 24cm rende poi possibile scattare fotografie inusuali e da prospettive molto creative.
La velocità di messa a fuoco non è quello che io chiamerei un fulmine, però è un aspetto poco rilevante per un grandangolo così spinto. Il motore ultrasonico di Sigma non si dimostra nemmeno silenziosissimo come quello di Canon, ma stiamo davvero a cercare il pelo nell’uovo.
Strana invece una certa incertezza nella messa a fuoco se manualmente la si porta alla distanza minima e poi di inquadra un oggetto lontanissimo, come le nuvole, facendo partire l’AF.
A volte la scala delle distanze finisce correttamente su infinito, come dovrebbe, mentre certe altre volte si ferma anche a 0,8 metri.
Ora probabilmente la differenza in questi due casi sarà difficilmente percepibile poiché la profondità di campo è sempre enorme, però voglio comunque segnalare questo fatto.

Si ma su Full Frame?

La sigla DC nel nome di questo 8-16mm suggerisce che si tratta di un’ottica progettata esclusivamente per l’uso su fotocamere a sensore ridotto tuttavia l’innesto non presenta la tipica protuberanza degli obiettivi EF-S di Canon che ne impedisce fisicamente il montaggio su Full Frame e corpi analogici.
E allora perché non provare questo strepitoso grandangolo anche su EOS 5D?
Alla focale minima la vignettatura è evidente almeno quanto è divertente. Grazie al paraluce integrato infatti i bordi neri avranno una forma che ricorda molto una cornice e potrebbe tutto sommato essere usata anche come espediente creativo. Ritagliandola fino a far sparire le parti nere otterremo un inquadratura equivalente a quella di un 12mm e questo vuol dire che non avremo guadagnato nulla rispetto all’uso su una fotocamera con sensore APS-C.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248965-IMG-5988.jpg.html
Zoomando le parti nere si assottigliano sempre di più fino a sparire completamente a 16mm, focale in cui il Sigma copre tutto il fotogramma 35mm.
Questo vuol dire insomma che l’uso su Full frame non è completamente escluso.

Considerazioni finali

Il Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 HSM è sicuramente un’ottica specialistica di cui non tutti sentiranno la necessità e consente oggi di godere di focali cortissime senza aver bisogno di usare un corpo con sensore a formato pieno. Il suo prezzo (tra i 650€ e gli 800€) non è certo basso, però il rapporto qualità prezzo è sicuramente a suo favore considerando anche il fatto che al momento non ci sono modelli equivalenti di nessun altro marchio.
Le qualità ottiche ci sono tutte e se non è un problema rinunciare all’uso dei filtri non ci sono altre controindicazioni.

Fonte Google News

Canon supera quota dieci milioni di reflex digitali consumer

martedì, 11 maggio 2010
listen it it Canon supera quota dieci milioni di reflex digitali consumer

Canon ha prodotto oltre 10 milioni di reflex digitali consumer nel mondo dal 2003, anno in cui lanciò la sua prima Reflex Digitale per questo segmento: EOS 300D

Fonte Google News

Canon EF 24mm f/1,4L II USM, eccellente grandangolare ad elevata luminosità

martedì, 11 maggio 2010
listen it it Canon EF 24mm f/1,4L II USM, eccellente grandangolare ad elevata luminosità

a6346 ef 24mm 1%2C4 tcm80 551298 Canon EF 24mm f/1,4L II USM, eccellente grandangolare ad elevata luminosità
Canon amplia la propria gamma di obiettivi EF con l’introduzione di un eccellente modello professionale ad alta luminosità. Il nuovo EF 24mm f/1,4L II USM è stato completamente riprogettato per diventare complemento ideale delle nuove reflex digitali EOS Canon, EOS 50D e EOS 5D Mark II

Fonte Google News

Corso avanzato di fotografia a Roma: inizio 20 maggio 2010

lunedì, 5 aprile 2010
listen it it Corso avanzato di fotografia a Roma: inizio 20 maggio 2010
Corso avanzato di fotografia FNUR (Fotografi Naturalisti Università di Roma)

Docente: Roberto Nistri, biologo, fotografo professionista.

Il corso avanzato si terrà il giovedì sera dalle 20.30 alle 22.30.
Comprende 5 lezioni in aula e 3 lezioni sul campo che si svolgeranno di domenica.
Il costo del corso avanzato è di 160 euro. Per iscriversi bisogna versare un anticipo di 40 euro tramite bonifico bancario sul conto dell’Associazione (in fondo alla mail) e comunicare via
email (a corsi@fnur.it) l’avvenuta iscrizione allegando i riferimenti del bonifico effettuato.
I corsi sono a numero chiuso. La priorità di partecipazione è data in base al versamento del bonifico.
La sede in cui verranno svolte le lezioni in aula è in Viale Tiziano 66, presso il Circolo Sportivo Paolo Rosi.

COORDINATE BANCARIE:
intestazione conto: FNUR Cassa di
Risparmio di Fermo codice IBAN = IT90R0615003200CC0370026178
causale del versamento: anticipo corso avanzato

Programma del corso:

• Giovedì 20 maggio: I lezione teorica
La macrofotografia – Il rapporto di riproduzione – Obiettivi macro – Tubi di prolunga – Lenti addizionali – Flash TTL e manuali – Flash anulari – Macro con grandangolari e teleobiettivi – Macro in luce ambiente – Pannelli riflettenti – Staffe – Cavalletto

• Domenica 23 maggio: I lezione sul campo
Macrofotografia •
Giovedì 27 maggio: II lezione teorica
Reflex digitali ed analogiche – Sensori a formato pieno e ridotto – L’esposizione – Esposimetro Matrix, semi-spot, spot – Il bilanciamento del bianco – Formati di file prodotti dalle digitali – Le pellicole – Obiettivi manuali, autofocus dinamico e predittivo, obiettivi stabilizzati – Duplicatori di focale – Fotografia con il flashFlash di notte – Flash fill-in – Flash Slow Sinc – Pannelli riflettenti – Il cavalletto, i filtri ed altri accessori

• Giovedì 3 giugno: III lezione teorica
Fotografia di paesaggio – La composizione dell’immagine – Regola dei terzi, orizzonti, riprese verticali e orizzontali, linee di fuga – Pattern – Grandangolari e teleobiettivi – Filtri sfumati neutri – Polarizzatori – Fotografia notturna

• Domenica 6 giugno: II lezione sul campo
Fotografia di paesaggio

• Giovedì 16 giugno: IV lezione teorica
Fotografia di animali e piante in ambienti naturali e controllati – Fotografare le persone – Il mosso creativo – Seconda tendina – Il panning – Flash nella fotografia d’azione

• Domenica 20 giugno: III lezione sul campo
Fotografare gli animali, le piante, le persone
• Giovedì 24 giugno: IV lezione teorica
Analisi delle fotografie scattate durante le lezioni sul campo. Consegna degli attestati di partecipazione al corso.

Prerequisito per la partecipazione al corso è la conoscenza delle nozioni di base della fotografia e la loro generica applicazione pratica. Le lezioni sul campo si svolgeranno, di domenica, in parchi e aree faunistiche di Roma e del Lazio.

Mastering Digital SLR Photography

martedì, 2 giugno 2009
listen it it Mastering Digital SLR Photography

pubblicato da Derfy in: Tecniche

Mastering Digital SLR Photography è un ebook consultabile gratuitamente e che parla della fotografia con le reflex digitali.

Gli argomenti trattati vanno dall’introduzione iniziale al digitale fino alle tecniche da usare quando si scatta, senza dimenticare tutte le spiegazioni su formati raw, obiettivi e le impostazioni della fotocamera.

Via | DPhotoJournal

DSLR Remote: controlla la tua Reflex Canon con l’iPhone o l’iPod Touch

mercoledì, 27 maggio 2009
listen it it DSLR Remote: controlla la tua Reflex Canon con l’iPhone o l’iPod Touch

26/05/09 | pubblicato in Software

Più volte abbiamo parlato dell’iPhone e dell’Apple Store, una sorta di negozio virtuale nel quale è possibile acquistare a cifre contenute numerose applicazioni e giochi da installare sull’iPhone o sull’iPod Touch della Apple. Coloro che dispongono di uno dei due dispositivi segnalati e di una Reflex digitale Canon, saranno felici nel sapere che presto arriverà una nuova applicazione dedicata.

Si chiama DSLR Remote ed è un’applicazione realizzata dalla onOne Software (la prima che la società venderà sull’Apple Store) che trasforma l’iPhone o l’iPod Touch in un controller remoto in grado di controllare gran parte delle funzionalità di una Reflex digitale Canon anche a distanza e senza un collegamento fisico tra i due dispositivi.

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Si potrà, in questo modo, decidere quando scattare la foto premendo un semplice tasto dell’iPhone o dell’iPod oppure controllare il bilanciamento del bianco e/o i diaframmi. Sarà possibile, inoltre, visualizzare sul display del melafonini la stessa inquadratura offerta dallo schermo della Reflex (purché dotata dalla funzione Live View).

Un’applicazione che avrà un costo irrisorio, appena 9,99 dollari (in futuro diventeranno 19,99 dollari), e che per funzionare richiede l’istallazione sul computer del software DSLR Remote Server, scaricabile dal sito ufficiale della società, ed il collegamento diretto tra il computer e la Reflex che può avvenire tramite cavo USB o senza cavi (Wireless).

Attualmente il software funziona solamente con la maggior parte delle Reflex digitali della Canon, ma siamo sicuri che la società rilascerà ulteriori versioni compatibili con le altre marche di Reflex attualmente in circolazione visto anche il numero di richieste arrivate dai possessori di Reflex non marchiate Canon.

(continua…)


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