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Articoli marcati con tag ‘regola’

Possiedo l’obiettivo grandangolare più nitido al mondo

domenica, 19 dicembre 2010
listen it it Possiedo lobiettivo grandangolare più nitido al mondo

Questo scatto di prova l’ho realizzato con un obiettivo speciale che adoro ed è nitidissimo, secondo voi che obiettivo può essere? da887 smile Possiedo lobiettivo grandangolare più nitido al mondo

Magari potreste anche chiedere dei crop di una zona di vostro interesse per aiutarvi a capire di che lente si tratta.

7fefd IMG 2082 web Possiedo lobiettivo grandangolare più nitido al mondo

PS: aggiungiamo una regola, all’atto della richiesta del crop dovreste indicarmi a che dimensione di stampa (dpi e centimetri) vorreste vedere l’ingrandimento.

Fonte Google News

prime foto 60D!

sabato, 18 dicembre 2010
listen it it prime  foto 60D!

Purtroppo in questi giorni tra regali di natale e lavoro ho pochissimo tempo per provare la mia nuova 60d.
Stamattina ho fatto poche foto e me la sto studiando, considerando che provengo dalla 400d ora ho un mondo tutto nuovo tra le mani!

Diciamo subito cosa non mi piace!

I tasti: sia per disposizione che per “sensazione” probabilmente è una questione di abitudine.
Finalmente ho 2 ghiere per regolazione tempi e diaframmi che mi sembra svolgano perfettamente il loro compito

Altra cosa che non mi piace è il rumore dello scatto troppo metallico ma forse anche qui è questione di abitudine!

L’ho provata con la lente EF 100mm 2,8 macro, trovo subito molto utile la funzione snodabile dello schermo lcd e lo sarà ancora di più sul campo per scattare macro. La definizione dello schermo è ottima. I file sfornati sono direttamente JPG per questioni di tempo e anche per vedere come “riduce” le immagini questo processore.
I file allegati sono solo ridimensionati e compressi per poterli caricare, purtroppo perdono molto rispetto agli originale che sono a mio parere molto più puliti.

1 iso 1600

2 mappa metro tokyo iso 1600 D22 T0,8 sec

3 cubo iso 1600 D22 T0,8 sec

4. cubo iso 100 D22 T 6sec.

Per essere una prova al volo sono soddisfatto dei file prodotti.

Tornando alla macchina sicuramente si impugna meglio della 400d, il peso si sente anche se la plastica è diffusamente usata.
Per il momento non ho provato la funzione video.

Confido nella domenica per un più approfondito studio dello strumento!!!

Buon Natale a tutti!

Fonte Google News

Compatibilità Pocket wizard

venerdì, 17 dicembre 2010
listen it it Compatibilità Pocket wizard

Salve… mi sono appena arrivati i Pocket wizard plus II … ora , stavo pensando di affiancare un secondo flash al mio 580 ex II.

Volevo chiedervi un consiglio:

I pocket costano una sassata…. e con il prezzo di un solo poket me ne vengono 3 di marche non blasonate… in fin dei conti non è che mi servano i 500 metri dichiarati o passare muri anti carro… secondo voi mi conviene venderli per prendere dei trigger più economici? O in alternativa esistono trigger meno costosi che si configurano sugli stessi canali dei pocket?

come secondo flash ? ho solo bisogno che sia regolabile manualmente ( non so se dico eresie ma sono ignorantissimo sul tema, magari ne esistono senza regolazioni o solo full auto…) avevo addocchiato il SUNPAK PZ42X o lo yonguno YN560..

Grazie mille in anticipo 3f5f8 wink Compatibilità Pocket wizard

Fonte Google News

Regolazione fine dellamessa a fuoco

giovedì, 16 dicembre 2010
listen it it Regolazione fine dellamessa a fuoco

Ho una 7D con diverse ottiche, ma sulla macchina ho montato ormai fissamente il 70-200 IS 2,8
Vorrei verificare l’esatta messa a fuoco sfruttando la caratteristica che offre la macchina, con messa a fuoco in passi da -20 a +20
Le mie domande:
1- a quale distanza devo porre il/i soggetti da fotografare?
2- quale lunghezza focale (o più lunghezze focali) devo impostare?
3- quale apertura di diaframma devo impostare? (tutta apertura, intermedia o tutto chiuso?)

Mi potete descrivere passo passo la procedura esatta da seguire?
Devo anche capire la differenza di procedura fra un’ottica fissa e uno zoom.
Grazie a tuti,

Fonte Google News

Flash: se mi servono queste funzioni cosa compro?

martedì, 14 dicembre 2010
listen it it Flash: se mi servono queste funzioni cosa compro?

Sto seriamente decidendo che flash comprare, premetto che vorrei più avanti attrezzarmi in modo da avere con i flash e diffusori tre punti luce da comandare wireless. È abbastanza difficile orientarsi e allora chiedo consiglio a voi, cosa dovrei comprare se vorrei avere la possibilità di avere questo funzioni? Posso rivolgermi a Nissin e Metz o devo andare coi Canon?

Vorrei poter

1) scattare col flash a tempi molto rapidi superiori ad 1/8000 per congelare i soggetti
2) scattare a raffica in strobo per avere nella stessa esposizione più colpi di flash
3) scattare sulla seconda tendina per bloccare la sia del movimento
4) poter pilotare altri flash dalla macchina o dal flash principale regolandone la potenza senza comprare l’st canon

Sono cose fattibili secondo voi?

Fonte Google News

rapporto macro con TC

domenica, 12 dicembre 2010
listen it it rapporto macro con TC

ciao, possiedo un sigma 70 200 2.8 e per necessità di qualche mm in più ero orientato a prendere i un teleconverter, con i 2x non perdo l’af, ma la qualità ottica sarebbe decente solo a f8…mentre con l’1.4x mantiene una buona qualità. un altro vantaggio potrebbe essere un aumento del rapporto macro che ho sempre pensato che con i tc migliorasse. Guardando nel sito sigma però ho visto queste due informazioni:
70-200mm F2.8 II EX DG MACRO HSM + 1.4X 98-280mm f/4 1:5.6
70-200mm F2.8 II EX DG MACRO HSM + 2.0X 140-400mm f/5.6 1:3.9
ora, il rapporto macro con il 2x rimane pressochè invariato a quello che ho senza tc (1:35), non dovrebbe raddoppiare?
mentre con l’1.4x addirittura peggiora e anche di parecchio!
quindi, sbaglia sigma a scrivere? ho capito male il funzionamento delle scale? 99371 tongue rapporto macro con TC la regola vale solo per gli obiettivi macro dedicati? o per il mio obiettivo non vale questa regola?

questo è il link:http://www.sigmaphoto.com/sigma-lens-telec…atability-chart
anche con altri obiettivi succedono cose strane con i tc.
grazie

Fonte Google News

La regola d’oro

mercoledì, 8 dicembre 2010
listen it it La regola doro

Era un po’ di tempo che non bazzicavo da ste parti. Vedo che gli argomenti sono più o meno invariati. Soprattutto quelli relativi ai problemi “tecnici” delle fotocamere, spesso anche causati da interventi maldestri dei nuovi proprietari che, per avere la macchina sempre “perfetta” in realtà toccano toccano e alla fine fanno peggio (un po’ come il famoso detto che più la tocchi più puzza)

Pertanto mi permetto di suggerire una regola che imparerete solo a vostre spese (come l’ho imparata io) che è quella di:

TOCCARE LA MACCHINA FOTOGRAFICA, GLI OBIETTIVI, GLI SPORTELLINI ECC ECC IL MENO POSSIBILE.

Pulire in continuazione le lenti, il sensore, impiatricciare lo schermo di messa a fuoco perchè vedete un puntino di polvere (che poi dopo il vostro intervento si moltiplicano in 10) fa solo che peggiorare le cose se non siete capaci e non avete gli strumenti adatti.

Tutte le cose della macchina sono sottoposte ad usura, è normale. Ma più la pulite più la smucinate e peggio è.

Il consiglio è di programmare una manutenzione periodica presso un centro assistenza autorizzato Canon (Camera Service o RCC) ma vale per tutte le macchine, magari prendendo un appuntamento che potrebbe essere utile per lasciare la macchina quando non vi serve e per il centro di ridarvela in tempi brevi.

Mi raccomando ragazzi, ci sono passato!!! è esperienza non saccenza credetemi. Non toccatele ste macchine. Per il sensore limitatevi solo a usare una pompetta di quelle specifiche per il sensore (quelle con il filtro) ma evitate di toccarlo se non siete più che esperti (ovvero se qualcuno vi ha fatto vedere come si fa). E’ molto più sicuro togliere un puntino che si vede solo a f16 con un colpo di clone, che rovinare un sensore per sempre.

Per quel che riguarda il comparto delle CF siccome c’è un tread dove un signore si è ritrovato con dei pin piegati rendendo inutilizzabile la macchina, vi consiglio anche qui se possibile di LIMITARE il togli e metti delle CF dal proprio alloggiamento: questo stressa lo sportellino (già non eccezionale sulle non-1D) e soprattutto aumenta il rischio di cattivi inserimenti, perdita della scheda, dimenticanza di lasciarla a casa e ritrovarsi in giro con la macchina che dice “NO CF” e conseguente vostra bestemmia. Comprate piuttosto solo ed esclusivamente delle schede di buona marca affidabili (Sandisk, Trascend, Lexmar tanto per dirne alcune) e, mio consiglio, capienti. Oramai quelle da 32GB costano poco. Così le lasciate dentro e usate per lo più il cavetto USB per scaricarle. Questo soprattutto se le foto che dovete scaricare sono poche. C’è gente che scatta tutti i giorni tipo 100 foto: è inutile tutte le volte togliere sta scheda, rimetterla e formattarla, ma cavolo avete 32 GB lasciatela stare un po’ no? scaricate le nuove foto con il cavetto, il software Canon riconosce le nuove foto.

Ciao!

Filippo

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Front focus, back focus, mirino, live view, assistenza, ecc… un po’ di chiarezza!

lunedì, 29 novembre 2010
listen it it Front focus, back focus, mirino, live view, assistenza, ecc... un po di chiarezza!

Ciao a tutti!

Allora, è un po’ di tempo che storco il naso con le foto fatte con la mia 40D, spesse volte sciupate quando scatto a TA per la ridotta profondità di campo che, ovviamente, non aiuta se il punto AF non è veramente a fuoco. E mi piace scattare a 1.8 e dintorni! a6cd6 smile Front focus, back focus, mirino, live view, assistenza, ecc... un po di chiarezza!

Ieri ho provato a scattare una foto col 50mm 1.8 II, punto AF centrale, apertura 1.8 e ho avuto la riprova: qualcosa non va! L’accoppiata corpo-obiettivo presenta un problema di front focus di alcuni millimetri (io direi che a occhio e croce si arriva ad 1 cm).
Mi ero già documentato abbastanza su questo problema, ieri sera ho letto un po’ di argomenti e ho scoperto cose nuove (forse l’acqua calda!).

Allora, innanzitutto:
- front focus = messa a fuoco che è su un piano più vicino rispetto al punto AF;
- back focus = mesas a fuoco che è su un piano più lontano rispetto al punto AF.

Una cosa che dovrebbe avvenire anche con la messa a fuoco manuale? Mi è capitato di provare a focheggiare manualmente tramite il mirino e, anche se la messa a fuoco sembra a posto (tra l’altro confermata dal punto AF acceso), sempre front focus c’è.

Se non sbaglio, questa cosa riguarda soltanto l’AF tramite mirino, mentre in Live View non c’è questo problema… almeno per la messa a fuoco a mano. Perché il Live View mette a fuoco sempre nello stesso modo del mirino (infatti ribalta lo specchio, mette a fuoco sul mirino e ribalta di nuovo lo specchio), non avendo quello della 40D l’autofocus a contrasto. Il discorso cambia se metto a fuoco manualmente in Live View: l’immagine è a fuoco direttamente sul sensore, quindi quando è a fuoco lì, quando scatti così rimane.
Giusto?

M’era presa l’idea di mandare tutto in assistenza a mamma Canon per farmi regolare il tutto a modino, ma qui mi son venuti dei dubbi: ma cosa viene regolato? La macchina? L’obiettivo? Entrambi? Se mi regolano gli obiettivi per quella macchina, su un altro corpo come si comportano? Viceversa, se mi regolano la macchina e prendo un nuovo obiettivo, mi risulta già starato?

Leggo nuovamente qua e là e si parla di microregolazione del punto AF via software, non “fisicamente”. La stessa cosa che in pratica si può fare con una 50D a casa la fanno in assistenza (perché, ovviamente, la 40D non ha quella funzionalità nel software accessibile all’utente). Ed è una regolazione che fanno per ogni obiettivo, ma solo sul software del corpo macchina. Quindi non modificano niente, nella sostanza, né della meccanica dell’obiettivo, né del corpo macchina, ma riprogrammano semplicemente il software interno della fotocamera che riconosce l’obiettivo attaccato ad essa ed applica le microregolazioni del caso.
Questa cosa sarebbe molto interessante, infatti non andrebbe a intaccare minimamente nuove accoppiate corpi/lenti.

Altra domanda. Il 50mm è ancora in garanzia, l’ho acquistato mi sembra a giugno, qualcuno sa se la microregolazione AF è coperta da questa e le tempistiche medie d’intervento? E, soprattutto, la precisione dell’intervento? Perché è inutile se in assistenza hanno delle tolleranze troppo ampie.

Grazie mille a tutti! a6cd6 smile Front focus, back focus, mirino, live view, assistenza, ecc... un po di chiarezza!

Rob.

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Treppiedi Giottos MTL9351B + testa a sfera Giottos MH1302-652 Series II

lunedì, 29 novembre 2010
listen it it Treppiedi Giottos MTL9351B + testa a sfera Giottos MH1302 652 Series II

Quando è arrivato il momento per me di acquistare il treppiedi, mi sono lasciato guidare dalle recensioni-test della rivista Photo Professional Canon Edition, che consigliava fra tutti un modello della Giottos in carbonio. Dato il mio budget ridotto (avevo messo in preventivo massimo 200euro), ho iniziato a cercare un modella della stessa marca, ma che costasse di meno e alla fine ho acquistato l’MTL 9351 B.

Le motivazioni che mi hanno spinto ad acquistare questo treppiedi sono state: peso ridotto nonostante fosse in alluminio (1.8 kg), la robustezza grazie a sole 3 sezioni per gamba, il braccio centrale declinabile in tutte le posizioni possibili e ovviamente il prezzo estremamente ridotto (75 euro su Amazon.uk) tanto che il rapporto qualità\prezzo è a dir poco vantaggioso.

I treppiedi della serie MTL sono più nuovi rispetto alla serie MT, tuttavia vengono venduti con accessori in meno rispetto alla serie precedente: manca infatti la sacca da trasporto, la cinghia da tracolla e i puntali di ferro. Il tutto va acquistato a parte, ma per me non è stato un grosso difetto, quanto piuttosto una finezza mancata. Viene invece fornito di una piccola sacca contenente due attrezzi per la regolazione personalizzata di alcune viti.

Riguardo la stabilità, ho avuto modo di provarlo su vari pavimenti: su asfalto, rocce e terreni generali dimostra una grandissima stabilità, mentre perde un po’ di aderenza sulle mattonelle. Tuttavia resta di alto profilo e la stabilità può essere incrementata attaccando un peso all’apposito gancio sulla colonna centrale.

Le gambe sono suddivise in tre sezioni bloccate da due robusti morsetti, hanno dei piedi in gomma removibili (per montarci quelli puntuti in ferro) e possono essere divaricate in tre modi, fornendo quindi un ampio range di personalizzazione dell’apertura del cavalletto, adattandolo ad ogni situazione.

La colonna centrale, alla quale va agganciata la testa, è completamente rimovibile e reversibile, inoltre la si può orientare quasi a 360° gradi in tutte le direzioni grazie alla testa a tre vie. Qui però devo fare una precisazione: la dicitura “testa a tre vie” utilizzata anche dalla Giottos non è propriamente corretta perché questa testa non può essere rimossa né ci si può avvitare sopra la fotocamera: serve solo ed esclusivamente per orientare il braccio centrale; la definizione corretta sarebbe quindi un’altra (tipo, chessò, “collare di movimento”). Tale “testa”, comunque, si rivela estremamente affidabile anche in casi di forte sbilanciamento del baricentro. Infine, alla base di questa struttura, c’è una piccola bolla, che per molti potrà anche essere inutile, ma per me è una finezza che non stona, anzi!

Infine voglio mettere in guardia chi cerca informazioni specifiche su questo treppiedi nei vari siti: spesso, se non sempre, sono riportate male! Viene detto che è con “testa a due vie” quando invece ne sono tre, o che le gambe sono posizionabili in due posizioni quando, anche in questo caso, ne sono tre. Un’altra bufala è il peso: viene detto che pesa 2.2 kg senza testa ma in verità ne pesa 1.8 kg. Fidatevi solo delle caratteristiche presenti sul sito della Giottos, che sono precise.

Veniamo ora alla testa, anche questa di pregevole fattura e robustezza. La MH 1302-652 è una testa a sfera davvero di ottima fattura e, anche in questo caso, ho riscontrato un ottimo rapporto qualità-prezzo. Costatami circa una 60ina di euro, tale testa ha un carico max. di 8 kg, è dotata di piastra a sgancio rapido con doppia leva di sicurezza ed ha tre manopole di comando: una per il panning, con tanto di ghiera numerica per misurare la rotazione, e due per la frizione e il bloccaggio della sfera. A completare la testa ci sono ben tre livelle a bolla, che io ho trovato davvero molto utili quando uso il treppiedi per lavoro (foto archeologiche).

In conclusione posso affermare con certezza di aver fatto degli ottimi acquisti. Con circa 135 euro (a fronte dei 200 massimi previsti) mi sono portato a casa un treppiedi di grande qualità, stabile, robusto e compatto, e una testa a sfera che ben si adatta alle mie esigenze (tutte di vario tipo, dallo studio alle foto naturalistiche). Se a questo ci aggiungo che il tutto l’ho ordinato da Amazon.uk e l’ho ricevuto in meno di una settimana senza pagare spese di spedizione, posso tranquillamente ritenermi soddisfatto. Per onestà intellettuale devo però aggiungere che questo è il mio primo treppiedi, quindi la mia esperienza in materia è pari a zero.

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Test rumore Canon 5D

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Test rumore Canon 5D

Buona sera a tutti. Ho da poco preso una 5D usata (ma tenuta molto bene) e, causa le piogge di questi giorni che mi fanno rimanere a casa, ho fatto un piccolo test sul rumore ISO di tale macchina. Certo, lo so che è una cosa che molti hanno fatto ma spero comunque di aver fatto cosa gradita per chi, senza spendere un mutuo, vuole passare al full frame e non sa cosa aspettarsi da questa famosa macchina.

Come ho fatto il test
Dal momento che volevo avere un’idea di come si comporta la macchina con il variare dell’ISO, ho inquadrato una zona di camera mia dove erano presenti sia luci sia ombre sia colori diversi fra di loro – la classica libreria! Ecco di seguito le impostazioni di base e comuni di tutte le foto.

Modalità di scatto: Av
Diaframma: f/8
Modo esposizione: valutativa
Qualità: RAW
Bilanciamento del bianco: AWB
Macchina in bolla su cavalletto
Blocco specchio con autoscatto 2 secondi
Picture style: neutro
Messa a fuoco: AF con punto centrale sulla scimmia ( 63f47 laugh Test rumore Canon 5D )

Ho scattato una foto per ogni valore ISO (con 1 stop di differenza tra l’uno e l’altro) usando anche le espansioni. Quindi gli intervalli ISO sono: 50, 100, 200, 400, 800, 1600, 3200. Ho poi fatto anche una simulazione di un ISO 6400: ho scattato a ISO 3200 sottoesponendo di 1 stop e poi riportato l’esposizione a 0 al computer.
I RAW sono poi stati importati in Digital Photo Professional e ho regolato il bilanciamento del bianco su una temperatura colore di 3000 K per tutti gli scatti. Ho poi fatto un crop al 100% di ogni scatto al centro, comprendente la zona di messa a fuoco e dintorni. Non sono andato a selezionare i bordi perché ovviamente è una prova del rumore e non della qualità dell’ottica. L’unica regolazione, comune a tutti RAW, è stata appunto quella del bilanciamento del bianco: non ho toccato nitidezza, contrasto, saturazione ed altre cose. La versione di Digital Photo Professional è l’ultima disponibile, la 3.9.2.

Questa la foto intera, ridimensionata a 1000 px di lato lungo, relativa al primo scatto a ISO 50.

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