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mercoledì, 15 dicembre 2010
Salve a tutti, vorrei sottoporvi un quesito basato sulla mia esperienza di questi giorni quando mi sono apprestato all’acquisto un sigma 50mm f/1.4.
Avendo letto ovunque che gli obiettivi sigma possono soffrire di front/back focus a causa degli scarsi controlli di qualità e volendo acquistare un’ottica così “delicata” sotto questo aspetto, per la sua ridottossima profondità di campo a tutta apertura, ho deciso di provare l’eventuale obiettivo prima dell’acquisto.
Allo stato attuale, ne ho provati 4 (nuovi) e ho riscontrato per tutti lo stesso problema di front focus. In particolare due di questi obiettivi ho avuto la possibilità di provarli a casa contemporaneamente, con tranquillità e dai test eseguiti ho verificato che l’imprecisione della messa a fuoco era identica, ovvero le foto che eseguivano le due copie erano esattamente le stesse. Questo accade su tre corpi diversi (5D, 40D e 450D) perfettamente funzionanti e con i quali TUTTE le ottiche Canon hanno una precisione di fuoco millimetrica. Quindi non è un problema di corpo macchina.
Ho provato anche un Sigma usato che vendeva un utente di questo forum e anche questa copia presentava lo stesso problema di front focus. L’utente in questione, che mi è sembrato molto disponibile e serio, mi ha assicurato che sulla sua 5D MarkII il fuoco era preciso (ho visto anche le foto che ha effettuato come test).
Mi sorge quindi un dubbio, non è che tutte queste ottiche che ho provato sono BEN TARATE, ma solo per i corpi più recenti (5D Mark II, 7D, ecc.)? Non è che Canon aggiorna il sistema di messa a fuoco dei nuovi modelli in maniera che la concorrenza Sigma, a causa del reverse ingeneering, non può tarare universalmente le ottiche che vende?
Mi affido al commento di chi è dentro questo “misterioso” mondo 
Ciao a tutti!
Fonte Google News
Tag:40d, 450D, 50d, 50mm, 5d, 7d, Amp, anno, apertura, Art, Arti, Asp, basa, Cade, canon, Casa, China, Cia, concorrenza, Conte, Contempo, contempora, Control, controlli, copia, copie, Corpi, corpo, Corre, Cura, Curato, D Mark, dubbi, Ero, Esso, eva, Ff, Focus, fondi, Foru, foto, Fr, funziona, fuoco, Gio, Imp, Iso, iva, Ivan, ivano, letto, Mac, macchina, maniera, Mark Ii, Markii, messa a fuoco, metri, metrica, misteri, misterioso, modelli, Mondo, News, Nn, nuovi modelli, obiettivi sigma, obiettivo, Oso, ottica, ottiche canon, Parti, perfetta, Pia, Prima, profondità di campo, prova, Quesito, Ra, rane, resta, Rf, Ridotto, Rr, Scon, Senta, Sicura, sigma, sito, Sol, Solo, Sorge, sott, Stat, Tam, test, Vent, Veri, Zi
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lunedì, 29 novembre 2010
Quando è arrivato il momento per me di acquistare il treppiedi, mi sono lasciato guidare dalle recensioni-test della rivista Photo Professional Canon Edition, che consigliava fra tutti un modello della Giottos in carbonio. Dato il mio budget ridotto (avevo messo in preventivo massimo 200euro), ho iniziato a cercare un modella della stessa marca, ma che costasse di meno e alla fine ho acquistato l’MTL 9351 B.
Le motivazioni che mi hanno spinto ad acquistare questo treppiedi sono state: peso ridotto nonostante fosse in alluminio (1.8 kg), la robustezza grazie a sole 3 sezioni per gamba, il braccio centrale declinabile in tutte le posizioni possibili e ovviamente il prezzo estremamente ridotto (75 euro su Amazon.uk) tanto che il rapporto qualità\prezzo è a dir poco vantaggioso.
I treppiedi della serie MTL sono più nuovi rispetto alla serie MT, tuttavia vengono venduti con accessori in meno rispetto alla serie precedente: manca infatti la sacca da trasporto, la cinghia da tracolla e i puntali di ferro. Il tutto va acquistato a parte, ma per me non è stato un grosso difetto, quanto piuttosto una finezza mancata. Viene invece fornito di una piccola sacca contenente due attrezzi per la regolazione personalizzata di alcune viti.
Riguardo la stabilità, ho avuto modo di provarlo su vari pavimenti: su asfalto, rocce e terreni generali dimostra una grandissima stabilità, mentre perde un po’ di aderenza sulle mattonelle. Tuttavia resta di alto profilo e la stabilità può essere incrementata attaccando un peso all’apposito gancio sulla colonna centrale.
Le gambe sono suddivise in tre sezioni bloccate da due robusti morsetti, hanno dei piedi in gomma removibili (per montarci quelli puntuti in ferro) e possono essere divaricate in tre modi, fornendo quindi un ampio range di personalizzazione dell’apertura del cavalletto, adattandolo ad ogni situazione.
La colonna centrale, alla quale va agganciata la testa, è completamente rimovibile e reversibile, inoltre la si può orientare quasi a 360° gradi in tutte le direzioni grazie alla testa a tre vie. Qui però devo fare una precisazione: la dicitura “testa a tre vie” utilizzata anche dalla Giottos non è propriamente corretta perché questa testa non può essere rimossa né ci si può avvitare sopra la fotocamera: serve solo ed esclusivamente per orientare il braccio centrale; la definizione corretta sarebbe quindi un’altra (tipo, chessò, “collare di movimento”). Tale “testa”, comunque, si rivela estremamente affidabile anche in casi di forte sbilanciamento del baricentro. Infine, alla base di questa struttura, c’è una piccola bolla, che per molti potrà anche essere inutile, ma per me è una finezza che non stona, anzi!
Infine voglio mettere in guardia chi cerca informazioni specifiche su questo treppiedi nei vari siti: spesso, se non sempre, sono riportate male! Viene detto che è con “testa a due vie” quando invece ne sono tre, o che le gambe sono posizionabili in due posizioni quando, anche in questo caso, ne sono tre. Un’altra bufala è il peso: viene detto che pesa 2.2 kg senza testa ma in verità ne pesa 1.8 kg. Fidatevi solo delle caratteristiche presenti sul sito della Giottos, che sono precise.
Veniamo ora alla testa, anche questa di pregevole fattura e robustezza. La MH 1302-652 è una testa a sfera davvero di ottima fattura e, anche in questo caso, ho riscontrato un ottimo rapporto qualità-prezzo. Costatami circa una 60ina di euro, tale testa ha un carico max. di 8 kg, è dotata di piastra a sgancio rapido con doppia leva di sicurezza ed ha tre manopole di comando: una per il panning, con tanto di ghiera numerica per misurare la rotazione, e due per la frizione e il bloccaggio della sfera. A completare la testa ci sono ben tre livelle a bolla, che io ho trovato davvero molto utili quando uso il treppiedi per lavoro (foto archeologiche).
In conclusione posso affermare con certezza di aver fatto degli ottimi acquisti. Con circa 135 euro (a fronte dei 200 massimi previsti) mi sono portato a casa un treppiedi di grande qualità, stabile, robusto e compatto, e una testa a sfera che ben si adatta alle mie esigenze (tutte di vario tipo, dallo studio alle foto naturalistiche). Se a questo ci aggiungo che il tutto l’ho ordinato da Amazon.uk e l’ho ricevuto in meno di una settimana senza pagare spese di spedizione, posso tranquillamente ritenermi soddisfatto. Per onestà intellettuale devo però aggiungere che questo è il mio primo treppiedi, quindi la mia esperienza in materia è pari a zero.
Fonte Google News
Tag:35 euro, accesso, Accessori, acquisti, ada, Agga, Aggiungere, Ala, Alluminio, Ama, amazon, Amazon Uk, Amo, Amp, ampi, Anni, anno, apertura, Api, Arc, arci, arriva, Art, arte, asc, Asp, atto, Attrezzi, azioni, bari, Bilancia, Bolla, Bracci, budget, Bufala, Bust, Busti, canon, Cara, carbonio, carico, Casa, Cci, collare, colonna, compatto, Conte, Corre, costa, Cr, Dare, Dei Piedi, detto, devo, dg, Dia, Dic, difetto, dimostra, e costa, Edi, Ero, Essi, eta, Euro, eva, eventi, fala, fattura, ferma, Ferro, Ff, filo, Forni, Forte, foto, fotocamera, Fr, fronte, gamba, gambe, ghiera, Gio, Giottos, Guardi, Guardo, guida, Icc, ILO, informazioni, inizio, intel, irc, Isa, iva, Kg, Lame, lancia, lav, lavoro, Lazio, letto, Leva, liv, loc, manca, Mano, Marca, mare, Massimo, Matto, Mattone, messo, misura, modella, Modello, modi, molti, mossa, mostra, Mov, movimento, Mu, Nab, natura, nci, News, Nn, numeri, numerica, nuti, orto, Ossa, pesa, photo, photo professional, Pia, piedi, pinto, Pl, porta, porto, Ppi, Precisa, Prezzo, Profilo, prova, Quell, Rand, recensioni, regola, resta, Retta, Ridotto, rive, Rivista Photo, robusto, rocce, rosso, Sacca, Scon, Senz, settima, sfera, sicurezza, Siti, sito, Sod, Sol, Sole, Solo, spese, spinto, Sport, Stab, Stat, struttura, studi, Tali, Terreni, test, testa, trasporto, treppiedi, Usi, Uso, Utili, valle, vanta, vantaggio, Vario, vela, venti, Veri, Vista, Vita
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domenica, 28 novembre 2010
Salve a tutti. Di solito su questo forum mi limito a leggere o a fare domande idiote, ma ieri parlando con un mio amico fotografo ho scoperto una cosa che merita di essere condivisa. Sono sicuro che la maggioranza di voi conoscerà gia’ l’argomento, ma vorrei rivolgermi a tutti quegli utenti che, come me, hanno ancora poca esperienza sul campo e di conseguenza poca conoscenza degli strumenti per fotografare.
Forse talvolta, avrete ascoltato qualche negoziante pronunciare questa frase a proposito di una 7D o di una 50D: “Si Ok, non è fullframe, ma dopo tutto cosa te ne fai? Considera poi che la lunghezza focale degli obiettivi va moltiplicata per 1,6, quindi se ci prendi un 200m ti diventa un superteleobiettivo da 300mm. ha i suoi vantaggi.”
Oppure quanto spesso sulle riviste si legge: “obiettivo 24mm, equivalente ad un 38mm se montato su una reflex a formato ridotto.”
Ebbene ieri ho scoperto che questa è la piu’ grossa stupidaggine che le case costruttrici potessero inventarsi. In realtà il fattore di moltiplicazione 1,6 (o 1,5) si riferisce all’angolo di campo che l’obiettivo riesce ad inquadrare, NON SI RIFERISCE ASSOLUTAMENTE ALLE PROPORZIONI DEL SOGGETTO FOTOGRAFATO.
Di conseguenza, non avrete focali piu’ spinte, ma solamente una foto tagliata ai bordi. Ecco perchè se monto un grandangolo sulla mia 500D non vedo la classica distorzione ai bordi: semplicemente perchè quella parte non viene ripresa dal sensore!!!
Sinceramente mi sento molto preso in giro dalle case produttrici, colpevoli di una pubblicita’ quantomeno ingannevole nel dichiarare che un obiettivo è “equivalente a…”
Ora, il professionista sa dribblare questi inganni, ma chi come me mette da parte monetina dopo monetina per acquistare un prodotto che dovrebbe quantomeno rispettare le caratteristiche dichiarate…beh, un po’ si incazza.
Ho trovato un articolo che spiega egregiamente la questione, spero che possa risultarvi interessante: http://www.fullframe.it/?option=com_conten…9&Itemid=85
Fonte Google News
Tag:24mm, 38mm, 50d, 7d, 8mm, amico, Amp, angolo, angolo di campo, Anni, anno, Art, arte, Arti, articolo, asc, atto, Azz, bordi, Cara, Case Costruttrici, case produttrici, chiara, conosce, conoscenza, Conse, Conte, Coperto, Cr, Di Se, Dic, dichiara, Dichiarare, diventa, Dov, e case, Ecco, Eflex, Emi, eq, Equi, Ero, esce, Essi, Fato, fattore, focali, foto, fotografa, fotografare, fotografo, Fr, Gia, Gio, giro, Ht, Isa, iva, Lame, lente, Leo, lito, lunghezza, lunghezza focale, Merita, Mit, molti, nci, Nda, News, Nn, obiettivo, Obiettivo 2, oggetto, onu, Ossa, parlando, Piega, Pl, proposito, Pubblicità, Quad, Quell, Ram, Rand, Refl, Refle, Reflex, regia, resa, Reso, rete, Ridotto, rita, Riviste, segue, Senso, sensore, Sento, Sin, Sinc, Sinceramente, sito, Sol, solito, spiega, strumenti, supertele, Taglia, tagliata, Tele, Temi, Tin, tina, vanta, Veri, Volge, Volta, vr
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domenica, 28 novembre 2010
Salve oggi mi è arrivato il collarino per il tripod per il mio Canon 70 200 F4 IS L preso dal gentilissimo alfetta78.
Ero un pò perplesso dell’acquisto perchè pensavo fosse insicuro ed inutile…. Confesso di averlo preso solo per poter attaccare la tracolla R-strap RS5 che intendo comprare…
Appena montato ho avuto paura che le mie “piccole” dita non riuscissero a gestire bene la lente….
Ed invece sorpresa ora appoggio la base del collarino sul palmo della mano e le punta delle dita raggiungono perfettamente la ghiera dell’apertura ed in più l’appoggio è molto più stabile e quindi è ridotto anche il micro mosso….
Struttura in ferro pesante ma che da un senso di affidabilità e chiusura perfetta….
Colore indistinguibile dall’obiettivo
Conclusione se avete questa lente con un corpo macchina dotato di battery grip andate subito a provare il collarino…. lo comprerete subito!!!!!!
Fonte Google News
Tag:anello, apertura, arriva, Averlo, Batte, canon, canon 70, China, colore, corpo, Cr, Ero, Ery, F4, Ferro, Ferro Pesante, Ff, ghiera, Gio, Icc, insi, intendo, Ipod, iva, La Mano, lente, Mac, macchina, Mano, mosso, Nda, News, nuti, obiettivo, Pal, palm, Paura, Pens, perfetta, pesa, pesante, Pl, prova, Quot, resa, Reso, rete, Rf, Ridotto, Rino, Rs5, Senso, Sol, Solo, sorpresa, Stab, struttura, Struttura In Ferro, Tin, Tripod, Usi, Usura
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domenica, 28 novembre 2010
obiettivo
Ciao a tutti!
ho una canon 40d con il 17-85 4-5.6 obiettivo con cui nelle foto in interni mi trovo un pò in difficoltà a causa della bassa luminosità.
Partendo con un budget abbastanza ridotto (max 500 euro) vorrei comprarmi qualcosa di piu luminoso da usare in condizioni con poca luca…
guardando mi hanno colpito il
tamron 17-50
sigma 17-50
tokina 16-50
che dovrebbero essere abbastanza versatili, di buona qualità e dal prezzo contenuto…
sono però indeciso se investire questi soldi o piuttosto comperarmi un obiettivo a focale fissa come da affiancare al 50 1.8 e poi quando possibile prendere un bel serie L
che dubbi!!
Fonte Google News
Tag:40d, Abb, anno, armi, Art, arte, asta, budget, canon, Canon 40, canon 40d, Conte, dg, Dov, dubbi, Ero, Euro, Ff, Fico, fissa, foto, Iso, luca, max 5, Max 500, News, Nn, obiettivo, Prezzo, Ridotto, sigma, Sigma 17, Sol, Soldi, stanza, tamron, tenuto, tokina, voci, vr
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domenica, 28 novembre 2010
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248961-IMG-6013.jpg.html
Ci sono ancora poche cose che si possono solo fare con una reflex full frame.
Arrivare ad una focale minima di 12mm effettivi non è più una di queste da quando Sigma ha presentato il grandangolare estremo con focale 8-16mm, uno zoom destinato a fotocamere con sensore ridotto e che equivale su queste a un 12-24mm circa (a seconda se si usi Canon che ha un fattore di moltiplicazione di 1,6x oppure Nikon che invece ha un fattore di 1,5x).
Un grande merito va riconosciuto a questa azienda, leader nel campo delle ottiche universali, ed è quello di presentare ancora oggi nuovi obiettivi proprio in quei campi in cui i grandi sembrano sonnecchiare. Ineguagliato rimane infatti anche il 12-24mm che copre il formato pieno ed è attualmente lo zoom più corto disponibile sul mercato per sensori a formato pieno e pellicola 35mm, oppure il nuovo 30mm f/1.4, obiettivo fisso dedicato ai corpi APS-C.
Costruzione e dotazione
Ma veniamo al dunque: l’8-16mm si presenta come al solito nella scatola di cartone nera in cui troviamo una buona quantità di manuali d’uso, foglietti di garanzie oltre alla notevolissima custodia imbottita in Nylon a cui Sigma ci ha abituati da tempo. La sua fattura è ottima ed essendo dotata di passante può essere attaccata alla cintura dei pantaloni oppure ad uno zainetto offrendo comodità e protezione allo stesso tempo.
Di solito anche il paraluce fa parte della dotazione di casa Sigma (a differenza di Canon che lo fa pagare a parte se non si compra un serie L) ma in questo caso esso è integrato nell’obiettivo e quindi non si può staccare. Troviamo invece un curioso anello adattatore in metallo che si innesta proprio sul paraluce fisso e consente così di usare sia filtri da 72mm che i agganciare il tappo frontale.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248963-IMG-6017.jpg.html
Sul fatto che tale adattatore fosse necessario per consentire l’aggancio del tappo non c’è dubbio, meno invece è chiara la sua utilità con i filtri. L’anello infatti entra prepotentemente nel campo inquadrato fino alla focale massima e le immagini scattate hanno una specie di effetto fisheye circolare.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248964-IMG-5429.jpg.html
Comunque, sempre meglio averlo e poter usare i filtri almeno a 16mm che nulla proprio.
E già, il fatto è che la filettatura frontale non è presente proprio su questo obiettivo e questo in virtù del fatto che la lente frontale è molto sporgente.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248966-IMG-6016.jpg.html
Per il resto la costruzione è quella tipica dei Sigma della linea EX: finitura superficiale satinata e gommata, materiali molto buoni e assemblaggio senza difetti evidenti. Le dimensioni dell’obiettivo e il suo pesa trasmettono solidità e la lunghezza complessiva sorprende un po’, perché con i suoi 106mm è piu lungo di quasi 20mm rispetto al 10-22mm Canon.
Da segnalare che l’obiettivo non si allunga né zoomando né durante la messa a fuoco.
La ghiera dello zoom oppone una resistenza consistente ma costante, probabilmente perché l’esemplare da me provato è nuovo di zecca e sarà quindi destinata ad allentarsi un po’ con l’uso.
La ghiera della messa a fuoco non ha un movimento particolarmente fluido, ma per l’uso che se potrà mai fare direi che va benissimo.
Qualità ottica
Il Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 non è particolarmente luminoso, però la sua focale estrema mi ha fatto temere per le prestazioni ottiche, invece è stato una grande sorpresa.
La nitidezza è eccellente a qualsiasi focale ed è quasi perfetta già ai diaframmi più aperti. Chiudere a f/8 diventa inoltre quasi superfluo per via della profondità di campo a dir poco immensa già a tutta apertura e questo non potrà che far piacere a tutti i possessori di reflex digitali di ultima generazione che grazie ai loro pixel sempre più minuscoli iniziano a soffrire del calo di nitidezza, dovuto alla diffrazione, già a diaframmi intermedi.
L’omogeneità tra centro del fotogramma e bordi è notevole e basta chiudere anche di un solo stop per rendere tutto il fotogramma nitidissimo.
Buona anche la resa cromatica anche se io noto ancora quella tipica tendenza al giallo di Sigma, molto meno evidente che in passato ma ancora presente.
Sorprendente anche la resistenza ai controluce!
Avendo avuto il 10-20mm f/4-5.6 mi aspettavo un mezzo diastro nelle inquadrature in cui il sole è all’interno del campo inquadrato e appena fuori e invece i trattamenti antiriflesso sono stati curati molto bene. Da un confronto con il 17-40mm di Canon, montato su 5D, direi che siamo quasi alla pari. Il Sigma 8-16mm ha esibito solo qualche piccolissimo riflesso indesiderato che non è mai arrivato a rendere minimamente inutilizzabile le foto.
La distanza di messa a fuoco di soli 24cm rende poi possibile scattare fotografie inusuali e da prospettive molto creative.
La velocità di messa a fuoco non è quello che io chiamerei un fulmine, però è un aspetto poco rilevante per un grandangolo così spinto. Il motore ultrasonico di Sigma non si dimostra nemmeno silenziosissimo come quello di Canon, ma stiamo davvero a cercare il pelo nell’uovo.
Strana invece una certa incertezza nella messa a fuoco se manualmente la si porta alla distanza minima e poi di inquadra un oggetto lontanissimo, come le nuvole, facendo partire l’AF.
A volte la scala delle distanze finisce correttamente su infinito, come dovrebbe, mentre certe altre volte si ferma anche a 0,8 metri.
Ora probabilmente la differenza in questi due casi sarà difficilmente percepibile poiché la profondità di campo è sempre enorme, però voglio comunque segnalare questo fatto.
Si ma su Full Frame?
La sigla DC nel nome di questo 8-16mm suggerisce che si tratta di un’ottica progettata esclusivamente per l’uso su fotocamere a sensore ridotto tuttavia l’innesto non presenta la tipica protuberanza degli obiettivi EF-S di Canon che ne impedisce fisicamente il montaggio su Full Frame e corpi analogici.
E allora perché non provare questo strepitoso grandangolo anche su EOS 5D?
Alla focale minima la vignettatura è evidente almeno quanto è divertente. Grazie al paraluce integrato infatti i bordi neri avranno una forma che ricorda molto una cornice e potrebbe tutto sommato essere usata anche come espediente creativo. Ritagliandola fino a far sparire le parti nere otterremo un inquadratura equivalente a quella di un 12mm e questo vuol dire che non avremo guadagnato nulla rispetto all’uso su una fotocamera con sensore APS-C.
http://www.canonclubitalia.com/public/forum/post-a248965-IMG-5988.jpg.html
Zoomando le parti nere si assottigliano sempre di più fino a sparire completamente a 16mm, focale in cui il Sigma copre tutto il fotogramma 35mm.
Questo vuol dire insomma che l’uso su Full frame non è completamente escluso.
Considerazioni finali
Il Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 HSM è sicuramente un’ottica specialistica di cui non tutti sentiranno la necessità e consente oggi di godere di focali cortissime senza aver bisogno di usare un corpo con sensore a formato pieno. Il suo prezzo (tra i 650€ e gli 800€) non è certo basso, però il rapporto qualità prezzo è sicuramente a suo favore considerando anche il fatto che al momento non ci sono modelli equivalenti di nessun altro marchio.
Le qualità ottiche ci sono tutte e se non è un problema rinunciare all’uso dei filtri non ci sono altre controindicazioni.
Fonte Google News
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domenica, 28 novembre 2010
Ciao a tutti!
mi chiami Andrea
mi stò riavvicinando a questo fantastico mondo dopo 10 anni di fermo
da quando mi hanno rubato la borsa con eos 100 , vari obbiettivi e accessori.
ora ho appena preso una eos 400D usata con 400 scatti (non potevo dire di no)
mi ritrovo con il 18-55 in dotazione e un superstite della prima macchina “Tokina 28-80 f2,8″
ora volevo prendere un piccolo tele per completare le focali,
visto il budget ridotto a cui dispongo (non + di 200€) stavo valutando alcune cose.
- canon 75-300 usato a 100€
- canon 75/300 usm a 150€
- canon ef-s 55-200 usato 150€
- canon ef-s 55/250 is f 4/5,6 nuovo a 188€
faccio foto occasionalmente, compleanni e feste dei miei figli
ma anche qualche bel ritratto
cosa mi consigliate?
grazie!
dimenticavo….
il 55-250 si trova on-line a 186€
http://www.lina24.com/go/product_info.php?…55&ref=ciao
usato su e-bay lo vendono allo stesso prezzo usato specificado che è di provenienza italiana
cambia qualcosa?
Fonte Google News
Tag:400d, accesso, Accessori, andrea, Anni, anno, atto, borsa, budget, canon, Canon 75 300, canon ef, casio, cavo, Cci, China, cina, Co Mo, consiglio, cose, dg, dono, E Bay, eos, eos 1, Eos 100, eos 400d, eta, F2, faccio, Fanta, Fantastico, Fantastico Mondo, fermo, focali, foto, hp, Ht, Icc, Italia, Mac, macchina, Mondo, N 400, nand, News, Nn, Obb, Pl, Pongo, Prezzo, Prima, prove, Reso, Ridotto, ritratto, Rubato, Tali, Tele, tokina, usata, usm, valuta, zoom
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martedì, 26 ottobre 2010
Titolo Evento: Dal Mestiere all’Opera_ Robert Doisneau
Autore: Super_ela
Data Evento: 22 Settembre 2010 fine 17-November 10 (Evento Continuativo)
Quelli che l’hanno già vista hanno detto che è bellissima. vi copio e incollo la recensione e le principali info.
Un cantore della vita di tutti i giorni, che alla forza del verso epico preferiva quella sommessa della strofa rozza ma arguta, dello stornello. Questo era Robert Doisneau. Nato nel 1912 a Parigi, da questa città Doisneau non si staccò mai del tutto. Il suo territorio di caccia, la sua riserva preferita d’immagini ed emozioni era lì, a portata di mano. Parigi come mondo, la fotografia come pretesto, la curiosità come spinta e la leggerezza come stile: nessuno come lui ha realizzato foto indimenticabili cogliendo sempre un punto di impalpabile equilibrio, frutto di una sapienza rara, meticolosamente perseguita. “Dal Mestiere all’Opera” presenta una selezione di circa cento stampe originali, le più celebri accanto ad altre praticamente inedite. L’ampia selezione, arricchita da documenti privati e testimonianze raccolte con l’aiuto amorevole delle figlie del fotografo, propone una rilettura critica e aggiornata per mostrare come la bellezza apparentemente spontanea delle sue immagini fosse frutto di grande lavoro, e come, in pratica, Doisneau sia riuscito nella sua vita a passare dal mestiere all’opera con una gravità insospettabile, fermando sulla pellicola frammenti di un mondo di cui voleva provare l’esistenza.
…. dalla presentazione della Mostra ….
Esposizione:
FORMA – Centro Internazionale di Fotografia – piazza Tito Lucrezio Caro 1 – Milano
(tel. 02.58118067 – www.formafoto.it)
Periodo di apertura:
dal 22 settembre al 17 novembre 2010
Orario di apertura:
tutti i giorni 10:00 – 20:00; giovedì e venerdì 10:00 – 22:00; chiuso lunedì
Biglietto:
intero: 7,50 euro – ridotto: 6,00 euro – scuole: 4,00 euro
Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario
Fonte Google News
Tag:17 november, apertura, autore, biglietto, detto, emozioni, evento, forza, fotografo, immagini, La Bellezza, parigi, propone, Ridotto, robert doisneau, Rozza, tito lucrezio caro
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lunedì, 5 aprile 2010
Corso avanzato di fotografia FNUR (
Fotografi Naturalisti Università di Roma)
Docente: Roberto Nistri, biologo, fotografo professionista.
Il corso avanzato si terrà il giovedì sera dalle 20.30 alle 22.30.
Comprende 5 lezioni in aula e 3 lezioni sul campo che si svolgeranno di domenica.
Il costo del corso avanzato è di 160 euro. Per iscriversi bisogna versare un anticipo di 40 euro tramite bonifico bancario sul conto dell’Associazione (in fondo alla mail) e comunicare via
email (a corsi@fnur.it) l’avvenuta iscrizione allegando i riferimenti del bonifico effettuato.
I corsi sono a numero chiuso. La priorità di partecipazione è data in base al versamento del bonifico.
La sede in cui verranno svolte le lezioni in aula è in Viale Tiziano 66, presso il Circolo Sportivo Paolo Rosi.
COORDINATE BANCARIE:
intestazione conto: FNUR Cassa di
Risparmio di Fermo codice IBAN = IT90R0615003200CC0370026178
causale del versamento: anticipo corso avanzato
Programma del corso:
• Giovedì 20 maggio: I lezione teorica
La macrofotografia – Il rapporto di riproduzione – Obiettivi macro – Tubi di prolunga – Lenti addizionali – Flash TTL e manuali – Flash anulari – Macro con grandangolari e teleobiettivi – Macro in luce ambiente – Pannelli riflettenti – Staffe – Cavalletto
• Domenica 23 maggio: I lezione sul campo
Macrofotografia •
Giovedì 27 maggio: II lezione teorica
Reflex digitali ed analogiche – Sensori a formato pieno e ridotto – L’esposizione – Esposimetro Matrix, semi-spot, spot – Il bilanciamento del bianco – Formati di file prodotti dalle digitali – Le pellicole – Obiettivi manuali, autofocus dinamico e predittivo, obiettivi stabilizzati – Duplicatori di focale – Fotografia con il flash – Flash di notte – Flash fill-in – Flash Slow Sinc – Pannelli riflettenti – Il cavalletto, i filtri ed altri accessori
• Giovedì 3 giugno: III lezione teorica
Fotografia di paesaggio – La composizione dell’immagine – Regola dei terzi, orizzonti, riprese verticali e orizzontali, linee di fuga – Pattern – Grandangolari e teleobiettivi – Filtri sfumati neutri – Polarizzatori – Fotografia notturna
• Domenica 6 giugno: II lezione sul campo
Fotografia di paesaggio
• Giovedì 16 giugno: IV lezione teorica
Fotografia di animali e piante in ambienti naturali e controllati – Fotografare le persone – Il mosso creativo – Seconda tendina – Il panning – Flash nella fotografia d’azione
• Domenica 20 giugno: III lezione sul campo
Fotografare gli animali, le piante, le persone
• Giovedì 24 giugno: IV lezione teorica
Analisi delle fotografie scattate durante le lezioni sul campo. Consegna degli attestati di partecipazione al corso.
Prerequisito per la partecipazione al corso è la conoscenza delle nozioni di base della fotografia e la loro generica applicazione pratica. Le lezioni sul campo si svolgeranno, di domenica, in parchi e aree faunistiche di Roma e del Lazio.
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