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Articoli marcati con tag ‘strade’

RAEEporter 2.0

lunedì, 30 maggio 2011
listen it it RAEEporter 2.0
I tuoi RAEEportage per l’ambiente
Hai visto un frigorifero abbandonato in strada? C’è una lavatrice sul marciapiede? Hai un cellulare guasto gettato in fondo al cassetto del comodino?
È arrivato il momento di fare qualcosa ed Ecodom te ne dà la possibilità!
È partita infatti il 13 aprile RAEEporter 2.0, seconda edizione della campagna di sensibilizzazione sull’importanza del corretto riciclo dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) promossa da Ecodom in collaborazione con Legambiente.
Partecipare è semplice: con Foto RAEEporter puoi fotografare i RAEE (frigoriferi, lavatrici, tv, ecc.) abbandonati lungo le strade o nelle discariche abusive, registrarti al sito e caricare i tuoi scatti. Ecodom si occuperà di inviare le segnalazioni all’ente competente, affinché provveda al ritiro dei RAEE
Con Video RAEEporter puoi realizzare un video e raccontare quali RAEE si “nascondono” in casa tua!
Registrati e diventa un RAEEporter per l’ambiente!
Grazie e buon lavoro
Filippo Marano
SEC Relazioni Pubbliche ed Istituzionali
Via Panfilo Castaldi, 11
20124 Milano
Tel. 02.62499991
Email: marano@secrp.it

Concorso fotografico e artistico internazionale "URBAN – Everyday city life in your pictures"

lunedì, 4 aprile 2011
listen it it Concorso fotografico e artistico internazionale "URBAN   Everyday city life in your pictures"

Concorso fotografico e artistico internazionale “URBAN – Everyday city life in your pictures”

Dal 1 aprile 2011 sarà possibile iscriversi al concorso fotografico e artistico internazionale “URBAN – Everyday city life in your pictures”, promosso dall’associazione culturale dotART di Trieste. Il concorso ha l’obiettivo di cogliere attraverso la fotografia artistica e l’arte visiva, scorci, persone, volti, strade, edifici, momenti di vita quotidiana ed altri elementi della città in generale, intesa come ambiente urbano.

URBAN si articola in due sezioni: Fotografia e, novità dell’edizione 2011, Computer Art, dedicata alle opere a tecnica mista (scansioni, rendering 3D, illustrazioni e fumetti, grafica, digital art, pittura digitale, sovrapposizioni di più immagini, …) per la realizzazione delle quali venga utilizzato il computer almeno in una delle fasi di elaborazione.

Per partecipare basta seguire la procedura sul sito www.dotart.it/urban2011 (attivo dal 1 aprile). Le opere dovranno essere inviate entro e non oltre l’1 maggio 2011 compreso.

Una giuria composta da fotografi professionisti, artisti ed esperti di comunicazione (la composizione della giuria è in fase di definizione e verrà comunicata a breve) valuterà le opere pervenute e, successivamente, in data e luogo da definirsi, verrà inaugurata la mostra collettiva del concorso, in cui saranno premiate ed esposte le opere classificate. Il montepremi totale è di oltre 2.500 €!

REGOLAMENTO

Fonte Notizia

Fotografa il suo assassino nell’istante in cui gli sta sparando

mercoledì, 12 gennaio 2011
listen it it Fotografa il suo assassino nellistante in cui gli sta sparando

FONTE: notizieincredibili.scuolazoo.com

I famigliari in posa, sorridenti e, alle loro spalle, un giovane con la pistola spianata: è l’ultimo scatto di Reynaldo Dagsa, politico filippino, trucidato sulle strade della capitale. Il consigliere comunale di Manila ha catturato su pellicola il volto del suo omicida. Che nel frattempo è stato catturato.

IL LINK

01de3 blink Fotografa il suo assassino nellistante in cui gli sta sparando

 Fotografa il suo assassino nellistante in cui gli sta sparando

 Fotografa il suo assassino nellistante in cui gli sta sparando

 Fotografa il suo assassino nellistante in cui gli sta sparando

Fonte Notizia

A Pasqua workshop fotografico in Irlanda

venerdì, 17 dicembre 2010
listen it it A Pasqua workshop fotografico in Irlanda
donegal x mail5 300x200 A Pasqua workshop fotografico in Irlanda

Nell’Isola di Smeraldo con il biologo e fotografo professionista Roberto Nistri

La contea di Donegal, all’estremo nord della Repubblica d’Irlanda è una terra davvero unica, desolata e magnifica che racchiude una straordinaria varietà di ambienti di grande bellezza e interesse naturalistico e fotografico. Una terra di scogliere infinite, paesaggi selvaggi, incredibili cieli, scorci sognanti e strade deserte che attraversano pascoli verdissimi. I castelli, i fiumi, i laghi, la brughiera colorata dall’erica rendono indimenticabile un viaggio in questa terra magica.

Cosa vedremo e fotograferemo durante il nostro viaggio: (*)
• Le spettacolari scogliere di Slieve League
• Le spiagge fra Killibegs e Carrick
• Maghery con le sue coste deserte e la splendida cascata.
• Horn Head, con le sue falesie a picco sul mare
• Doe Castle, il più suggestivo tra i castelli anglo-normanni
• Tory Island, antico ricovero dei pirati e dalle splendide scogliere.
• Il Glenveagh National Park, una delle zone più belle della contea.
• Malin Head, un promontorio che raggiunge il punto più settentrionale dell’isola d’Irlanda
• La Fanad Peninsula, la seconda punta più settentrionale del Donegal che si protende nell’Atlantico.
E molto altro ancora…

(*) Il programma indicato potrà eventualmente subire modifiche in caso di condizioni meteorologiche particolari senza però snaturare o alterarne i contenuti.

Programma
Sabato 16 aprile, ore 10: briefing introduttivo al workshop presso i locali di Sabatini Fotoforniture. Uno dei più noti e qualificati negozi di attrezzature fotografiche della Capitale.

PROGRAMMA DI VIAGGIO (*)
24 aprile – 01 maggio 2011

Domenica 24 aprile: Italia-Dublino
Arrivo in Irlanda e proseguimento con mini-van/auto verso la contea del Donegal. Arrivo e sistemazione nelle camere, briefing di benvenuto e illustrazione del programma del workshop. Pranzo libero. Cena. Pernottamento in hotel. (Carrick o dintorni)

Lunedì 25 aprile: le scogliere di Slieve League /
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica. Mattina dedicata alla scoperta delle bellissime spiagge fra Killibegs e Carrick e del Glen River, che sfocia in mare a pochi chilometri dalla cittadina.
Passeremo il resto della giornata tra le spettacolari Slieve League, considerate le scogliere più alte d’Europa. La spettacolarità delle stesse non è data solo dalla loro altezza, ma anche dai magnifici scenari e dalle incredibili sfumature di rosso che la roccia assume al tramonto. Possibilità di organizzare sul posto un giro in barca se le condizioni meteo ce lo permetteranno. Pranzo libero. Cena. Pernottamento in hotel. (Carrick o dintorni)

Martedì 26 aprile: tra Killibegs e Horn Head
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Passaggio attraverso il Glengesh Pass, dai panorami quasi alpini. Si prosegue per il minuscolo villaggio di Maghery che vanta un pittoresco litorale e dove ammirerete la splendida cascata. Proseguiremo con una breve sosta ad Ardara, capitale del “tweed” (tempo a disposizione per shopping). Pranzo libero. Vedremo Horn Head, luogo desolato a selvaggio visitato per le sue imponenti falesie a picco sul mare, e successivamente il Doe Castle, il più suggestivo tra i castelli anglo-normanni, circondato per tre lati dal mare. Cena. Pernottamento in hotel.
(Carrick o dintorni)

Mercoledì 27 aprile: Dunfanaghy/ Ballymastoker Bay/ Bunbeg
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Sulle spiagge, nella foresta e sulle scogliere di Dunfanaghy. Pranzo libero. Spiaggia di Ballymastoker Bay, Portsalon. Foto fra le dune e sulle spiagge di Bunbeg. Cena. Pernottamento in hotel. (Bunbeg o dintorni).

Giovedì 28 aprile: Tory Island
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Visita di Tory Island (mare permettendo), ricovero dei pirati e dalle spettacolari vedute della costa. Pranzo libero. Cena. Pernottamento in hotel. (Bunbeg o dintorni).

Venerdì 29 aprile: Glenveagh National Park
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Visita della valle costellata di laghi compresi nel Glenveagh National Park, un’area di 16.500 kmq in una delle zone più belle della contea. Nel parco si snoda un sentiero naturalistico che attraversa boschi di pini scozzesi e querce. Pranzo libero al Glenveagh Castel. Cena. Pernottamento in hotel. (Bunbeg o dintorni).

Sabato 30 aprile: Malin Head / Fanad Peninsula
Colazione. Intera giornata dedicata all’attività fotografica.
Visita della Fanad Peninsula, la seconda punta più settentrionale del Donegal che si protende nell’Atlantico con una bellissima spiaggia e caratterizzata da tranquille cittadine storiche e da un famoso faro. Pranzo libero. Nel pomeriggio a Malin Head, un promontorio che raggiunge il punto più settentrionale dell’isola d’Irlanda, sulla punta estrema della penisola di Inishowen, dove si trovano le dune di sabbia più grandi d’Europa. Cena. Pernottamento in hotel. (Derry o dintorni).

Domenica 1° maggio: Dublino-Italia
Colazione. Partenza e rientro verso Dublino dove arriveremo verso ora di pranzo, in tempo per il volo di ritorno in Italia.

(*) Il programma indicato potrà eventualmente subire modifiche in caso di condizioni meteorologiche particolari senza però snaturare o alterarne i contenuti.

Sabato 14 maggio, ore 10: visione e commento delle foto scattate presso i locali di Sabatini Fotoforniture.

Informazioni utili
Prezzo: (Min. 6 persone)
Quota di partecipazione – Euro 1.300 per persona
La quota comprende: accompagnatore e assistenza fotografica per tutto il periodo con partenza dall’Italia, tutti i trasferimenti con mini-van/auto con guidatore, 7 pernottamenti con sistemazione in B&B / hotel 3* in camera doppia con prima colazione, attività fotografica durante tutta la durata del soggiorno, assicurazione assistenza in viaggio, spese mediche e bagaglio.

La quota NON comprende: il volo dall’Italia e le tasse d’imbarco (quotazioni su richiesta, prezzi speciali e bloccati per prenotazioni con acconto entro il 23 dicembre 2010); il carburante per il mini-van/auto durante il viaggio in Irlanda (verrà fatta una cassa comune), ingressi (se previsti), i pasti non indicati in programma, le bevande, le mance eventuali, gli extra di carattere personale. La polizza annullamento facoltativa (da richiedere al momento della prenotazione) e pari al 5,8% dell’importo totale del viaggio per persona (comprensivo di quota volo e tasse qualora richiesto all’agenzia organizzatrice). Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Note importanti:
• Per la realizzazione del workshop è richiesta la partecipazione minima di 6 persone
• Scarsa disponibilità di camere singole, difficoltà di sistemazione in camere triple nei B&B. Si prega di richiedere il supplemento singola o possibilmente dare disponibilità ad abbinamento con altra persona.

• Attrezzatura consigliata: (oltre la macchina e attrezzatura fotografica personale, obiettivi, flash etc. etc.) abbigliamento da campagna caldo, cappello, scarponcini da trekking, giacca impermeabile, cavalletto, torcia elettrica, zaino fotografico, protezione anti-pioggia per macchina fotografica, stivali di gomma.

• Il programma indicato potrà eventualmente subire modifiche in caso di condizioni meteorologiche particolari senza però snaturare o alterarne i contenuti.

• Il prezzo potrà essere variato fino a 20 giorni precedenti la partenza e soltanto in conseguenza alle variazioni di:
o costi di trasporto, incluso il costo del carburante;
o diritti e tasse su alcune tipologie di servizi turistici quali imposte, tasse di atterraggio, di sbarco o di imbarco nei porti e negli aeroporti;
o tassi di cambio applicati al pacchetto in questione.

• DOCUMENTI E PASSAPORTI: I cittadini italiani non hanno bisogno del visto o di un passaporto per visitare Irlanda – basta una carta d’identità valida per l’espatrio.

• PENALITA’ ANNULLAMENTO:
o fino a 30 giorni prima della partenza: 20 % della quota totale di partecipazione
o da 29 a 20 giorni prima della partenza: 35 % della quota totale di partecipazione
o da 19 a 7 giorni prima della partenza: 70 % della quota totale di partecipazione
o oltre tale termine: 100% della quota totale di partecipazione

Perché partecipare ad un workshop fotografico?
• Per scoprire nuove ed interessanti mete fotografiche insieme a un professionista.
• Per approfondire la conoscenza della propria attrezzatura, sfruttandola al meglio.
• Per condividere con altre persone la passione per la fotografia

• Per informazioni: Roberto Nistri – Tel. 3384670822
E-mail:informazioni@robertonistri.com
Web: www.robertonistri.com

Per prenotazioni / Direzione tecnica:
Elly Travel srl – M.T.B. Management of Tourism and Biodiversity, Via Papiria, 66 – 00175 Roma
Tel. 0676968744 – Fax. 0676983798
E-mail: info@ellytravel.com Web: http://www.ellytravel.com/

Passaggio a Medio Formato digitale

domenica, 28 novembre 2010
listen it it Passaggio a Medio Formato digitale

E’ da tempo che ci penso.

La Pentax è uscita con questo prodotto (645D) ad un prezzo di poco superiore al listino di una 1dsmkIII

Purtroppo conosco molto poco il mondo MF.

So che esistono ottiche pentax per questo formato ma non ne conosco le sigle, prestazioni etc etc

Inoltre so che anche contax produce un formato uguale (la 645), quindi vuol dire che le sue ottiche sono compatibili con il sistema Pentax?

Chiedo a chi è più addentro di me in questo mondo, informazioni.

Mi pare che questa fotocamera abbia un certo grado di versatilità e tutto sommato potrebbe sostituire la classica reflex in molte delle mie esigenze fotografiche (che per intenderci, non sono quelle di sparare raffiche a gogo a bordo pista).

Quindi per fotografia di ritratto, viaggio, landscape ed anche street, potrebbe essere la naturale evoluzione.

Tutto sommato con tre ottiche prime (grandangolare, medio e tele) potrei coprire tutte le mie esigenze.

Il mio corredo fotografico canon potrebbe avere un valore di realizzo intorno ai 10.000 euro, quindi avrei due strade: vendere tutto e passare alla 645D oppure quella più dispendiosa, cioè acquistarla mantenendo il corredo canon.

Secondo voi ne vale la pena?

Saluti
d1850 wink Passaggio a Medio Formato digitale

Fonte Google News

Nuova spedizione in solitaria in diretta su Facebook dal Botswana

mercoledì, 19 agosto 2009
listen it it Nuova spedizione in solitaria in diretta su Facebook dal Botswana

6c289391098da42822002c4cc5e12cbd Nuova spedizione in solitaria in diretta su Facebook dal BotswanaSaranno in più di 1000 (incluse alcune tv e radio private) a seguire su Facebook in diretta la prossima avventura di Raffaella Milandri, viaggiatrice in solitaria e fotografa di San Benedetto del Tronto.

Dopo Australia, Alaska, Tibet, Nepal, la meta ora è il Botswana , in Africa. Partenza domenica 23 agosto.

“Pochissimi viaggiatori hanno affrontato quelle zone in solitaria (Okavango, Kalahari, Limpopo) e molto probabilmente sono l’unica donna” dice Raffaella Milandri.
Abbiamo chiesto come è la preparazione per un viaggio in solitaria, ecco i dettagli.
Mappe e guide alla mano, Raffaella Milandri ha valutato un percorso di massima, temperatura e condizioni climatiche, condizioni delle strade, eventuali pericoli, equipaggiamento e mezzi di trasporto.

Solito check up dei vaccini con la aggiunta di quello per la febbre gialla e profilassi antimalarica , sotto il consiglio dell’utilissimo Centro Medicina del Viaggiatore offerto dal SSN.

Ha prenotato solo il volo e noleggiato un fuoristrada con GPS, contattato l’Ambasciata Italiana competente per le emergenze. In valigia: borsa di medicinali ampia e generosa, repellente per insetti ed energetici a rilascio immediato. Kit di pronto soccorso.

” Il mio bagaglio più importante è costituito da tre cose: il sorriso, un profilo basso e il mio sesto senso ” dice la Milandri. “Il mio viaggio, oltre ad essere una spedizione in fuoristrada di 5000 km, ha anche il fine di raccogliere immagini e testimonianze a fini umanitari. La fotografia è per me soprattutto uno strumento sociale, che evidenzi realtà distrutte da una globalizzazione avida di denaro e povera di Progresso. La fotografia è anche uno strumento di aiuto economico e umanitario:

ringrazio la ANFFAS Onlus di Varese che, chiedendomi alcune foto in dono per una mostra fotografica con asta di beneficenza che si terrà ad ottobre, mi ha dato modo di contribuire in modo fattivo alla loro causa. ”

La Milandri ha già al suo attivo una mostra sul lavoro minorile in India, e una su Nepal e Tibet, con asta di beneficenza, in favore di un centro di anziani nepalesi senzatetto.

Al rientro dal viaggio la viaggiatrice annuncerà una mostra su alcune tematiche sociali e umanitarie.

“Per scaramanzia ne parliamo quando torno”

Il link all’evento su Facebook per seguire il suo viaggio è
http://www.facebook.com/editevent.php?picture&eid=118743176361#/event.php?eid=118743176361

Quando frazioni di quartiere e vedute storiche di città s’immobilizzano dietro la posa eterna di ritratti urbani. Fotografie in bianco e nero di una riconoscibile e riconosciuta poeticità. Ricordando il fotografo dalla semplice e insieme “stupita fissità” della visione…

domenica, 5 luglio 2009
listen it it Quando frazioni di quartiere e vedute storiche di città s’immobilizzano dietro la posa eterna di ritratti urbani. Fotografie in bianco e nero di una riconoscibile e riconosciuta poeticità. Ricordando il fotografo dalla semplice e insieme “stupita fissità” della visione...

fino al 31.VII.2009
Gabriele Basilico
Roma, A.A.M.

Quando frazioni di quartiere e vedute storiche di città s’immobilizzano dietro la posa eterna di ritratti urbani. Fotografie in bianco e nero di una riconoscibile e riconosciuta poeticità. Ricordando il fotografo dalla semplice e insieme “stupita fissità” della visione…


8215741affc51866f653e26518d28f50 Quando frazioni di quartiere e vedute storiche di città s’immobilizzano dietro la posa eterna di ritratti urbani. Fotografie in bianco e nero di una riconoscibile e riconosciuta poeticità. Ricordando il fotografo dalla semplice e insieme “stupita fissità” della visione...

pubblicato giovedì 21 maggio 2009

Omaggiato a MiArt con una selezione personale delle fotografie più rappresentative della sua carriera, Gabriele Basilico (Milano, 1944) torna dopo trent’anni nella sede di Architettura Arte Moderna e, tanto per non smentire la commemorazione in suo onore, sono proprio le immagini dei palazzi di Milano e i suoi angoli più noti ad accogliere il visitatore nella sala d’ingresso.
La bella architettura tra attonite sospensioni e stupite fissità testimonia la costruzione razionalista urbana degli anni ‘30, grazie al nome di un artista che non si è mai scostato dal suo modo di osservare il mondo: quel suo fotografare sembra poetizzare il luogo, fissandolo nel tempo di uno scatto che si compiace di un unico oggetto d’immagine e d’indagine. Che siano gli angoli dei palazzi di Milano, le strade di Firenze o i ponti sul Tevere, Basilico non muta il suo approccio al paesaggio e la sua ricerca fotografica resta la stessa: il romanticismo della visione, in grado di esaltare una semplicissima parte di quartiere, è focalizzato sull’attenzione di quella porzione d’immagine e regala allo scatto un carattere distinto, peculiare.
1bf57fb22c090d1b092f7af782e0bce4 Quando frazioni di quartiere e vedute storiche di città s’immobilizzano dietro la posa eterna di ritratti urbani. Fotografie in bianco e nero di una riconoscibile e riconosciuta poeticità. Ricordando il fotografo dalla semplice e insieme “stupita fissità” della visione...
Il lavoro memoriale della A.A.M. porta così a termine un percorso espositivo che “approfitta” del dialogo di Basilico con le sue città per ricordare Giuseppe Vaccaro, Giuseppe Terragni, Adalberto Libera, Aldo Andreani, e ancora Angiolo Mazzoni, Franco Albini e Giovanni Muzio. Dunque, ciò che più si accosta al criterio espositivo adottato è espresso in una sorta di “revival” anni ‘70-’30; anni, i primi, in cui Basilico dava vita a queste immagini, concrete edificazioni urbane sorte nell’immediato dopoguerra, lungo un ventennio che si protrae dal 1919 al 1939.
La mostra diviene così quasi una sorta di rievocazione, capace d’invitare il pubblico al silenzio proprio dell’osservatore, suggerito dal consueto bianco e nero delle immagini. Sì, perché l’estetica di Basilico si fa forza della posa di ripresa e dei suoi attenti contrasti, ammaliando la città in questione con quel bianconero addomesticatore. Le sue fotografie sembrano diventare una sorta di cimelio ossequioso, in bilico fra la semplicità di ciò che si osserva – immagini/ritratto di un angolo urbano – e la semplicità con cui egli riesce sempre a far raccontare di sé.
b75fd9f136c98752d8f1c8a268226b4f Quando frazioni di quartiere e vedute storiche di città s’immobilizzano dietro la posa eterna di ritratti urbani. Fotografie in bianco e nero di una riconoscibile e riconosciuta poeticità. Ricordando il fotografo dalla semplice e insieme “stupita fissità” della visione...
Non resta dunque che passeggiare cautamente nelle tre sale espositive, scorgendo come quella semplicità risieda nella complessa diversità d’ogni singola architettura fotografica. Proprio da questa diversità prende forza la concezione ritrattistica di Basilico: la descrizione in soggettiva di un luogo, priva di un’assoluta connotazione propagandistica o sociale.

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flavia montecchi
mostra visitata il 10 aprile 2009


dal 3 aprile al 31 luglio 2009
Gabriele Basilico – Ritratti di Architettura
a cura di Francesco Moschini
A.A.M. – Architettura Arte Moderna
Via dei Banchi Vecchi, 61 – 00186 Roma
Orario: tutti i giorni ore 16-20
Ingresso libero
Info: tel. +39 0668307537; fax +39 064815807; info@aamgalleria.it; www.aamgalleria.it

Il sudafricano punta l’obiettivo sulla sua terra, facendone sentire la voce nei toni meno acuti e più profondi. Alternando foto di spazi e persone. Mettendone però a fuoco non la forma, ma l’essenza…

domenica, 5 luglio 2009
listen it it Il sudafricano punta l’obiettivo sulla sua terra, facendone sentire la voce nei toni meno acuti e più profondi. Alternando foto di spazi e persone. Mettendone però a fuoco non la forma, ma l’essenza...

fino al 7.VII.2009
Guy Tillim
Roma, Extraspazio

Il sudafricano punta l’obiettivo sulla sua terra, facendone sentire la voce nei toni meno acuti e più profondi. Alternando foto di spazi e persone. Mettendone però a fuoco non la forma, ma l’essenza…


cd5c4ddb5bec0e49f84770edbb9b8d39 Il sudafricano punta l’obiettivo sulla sua terra, facendone sentire la voce nei toni meno acuti e più profondi. Alternando foto di spazi e persone. Mettendone però a fuoco non la forma, ma l’essenza...

pubblicato venerdì 26 giugno 2009

Un silenzio doppio per Guy Tillim (Johannesburg, 1962; vive a Città del Capo). Quello che scaturisce dalle foto fatte per la Commissione su Roma nell’ambito del Festival di Fotografia e quello, invece, che si percepisce dai suoi scatti esposti da Extraspazio. Negli scenari che inquadra, sembra sempre tutto profondamente fermo. La fissità dell’immagine diviene così una costante.
Tuttavia, quello che generalmente può sembrare un limite, nel suo fare fotografico è un punto di forza. La staticità degli scatti che immortalano la Capitale non è certo dovuta a una sua mancanza d’“ispirazione”, piuttosto a un effetto esplicitamente ricercato.
Sul risultato di Avenue Patrice Lumumba, invece, non vi sono dubbi di sorta. Da quelle fotografie si rende palpabile sia l’intuizione che l’occhio dell’ex fotoreporter di guerra. Un silenzio, questo, che si fa carico soprattutto della situazione politica e sociale africana, dello sfacelo in atto e delle speranze violate. Un passato che poteva voler dire libertà, ma le cui tracce, ora, sono visibili unicamente nelle statue lasciate alle ortiche.
b06df8d8b9c13064ebbe2201e52d6de7 Il sudafricano punta l’obiettivo sulla sua terra, facendone sentire la voce nei toni meno acuti e più profondi. Alternando foto di spazi e persone. Mettendone però a fuoco non la forma, ma l’essenza...
La critica di Guy Tillim è silenziosa; il fotografo non punta il dito, non cerca escamotage tecnici per gonfiare l’immagine d’un significato già strabordante. In tal senso, è ben riuscita la resa con pigmenti d’archivio su carta cotone, leggera sottigliezza che dà risalto una volta di più all’aura sacra degli scatti.
Fondamentalmente, ciò che Tillim si trova a fotografare nel suo “cammino attraverso strade di sogno” non sono i luoghi, né tanto meno le persone, ma il vuoto e il silenzio che scaturiscono sia dagli uni che dalle altre. L’oppressione che si prova davanti al muro di carteggi e documenti giudiziari in un ufficio del Congo; la sensazione d’impotenza e rassegnazione negli sguardi di tre impiegati; il grigiore e la decadenza di quello che era il Grand Hotel in Mozambico.
d4e020f24c9ba1e285b9cacde46cf7ed Il sudafricano punta l’obiettivo sulla sua terra, facendone sentire la voce nei toni meno acuti e più profondi. Alternando foto di spazi e persone. Mettendone però a fuoco non la forma, ma l’essenza...
Magicamente, il fotografo sudafricano riesce a ritrarre, oltre all’immagine in sé, anche la sua valenza sensibile. La maestosità in rovina del terrazzo dell’hotel si rende emblema della sua arte fotografica. Un’immagine che rappresenta sia lo stato delle cose che il sentimento di disfacimento in essa insito.

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dal 14 maggio al 17 luglio 2009
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Extraspazio
Via di San Francesco di Sales, 16/a (zona Trastevere) – 00165 Roma
Orario: da lunedì a venerdì ore 15.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 0668210655; info@extraspazio.it; www.extraspazio.it

I paesaggi di Michael Levin

domenica, 7 giugno 2009
listen it it I paesaggi di Michael Levin

pubblicato da Cut-tv in: Photobucket

d4499b38c0df33c6b02e3b6c1d8838a1 I paesaggi di Michael Levin

L’acqua, elemento dominante tanto della crosta terrestre quanto della nostra esistenza, sembra esserlo anche della fotografia paesaggistica di Michael Levin. Immense distese d’acqua plasmate dalla luce, che forniscono equilibrio simmetrico agli altri elementi del paesaggio, surreale, incredibilmente intrigante, quasi misterioso, debitore delle suggestioni paesaggistiche di Michael Kenna e di Hiroshimi Sigimoto, quanto dell’espressionismo astratto di Mark Rothko.

Mondi quasi astratti, in bianco e nero, emersi o sommersi dalle acque, ma anche proiettati in ordinate geometrie paesaggistiche, apparentemente deserte anche se tradiscono la presenza umana con strade, percorsi e pontili che attraversano il panorama, sono i paesaggi ‘realizzati’ dal fotografo canadese, molto apprezzati, esibiti, premiati e recentemente anche raccolti nel libro Zebrato, edito da Dewi Lewis Publishing (UK).

Michael Levin Gallery
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WorkShop di fotografia sociale di Giulio Di Meo

martedì, 12 maggio 2009
listen it it WorkShop di fotografia sociale di Giulio Di Meo

9a1b0f807b3677d9f17ae53efa642d99 WorkShop di fotografia sociale di Giulio Di Meo

Presentati i Corsi di Fotografia Sociale per l’estate 2009. Oltre al Workshop che sarà realizzato in Maranaho in collaborazione con il Movimento Sem Terra – giunto ormai alla terza edizione – da quest’anno è prevista una nuova esperienza in Bolivia tra Potosì e Cochabamba. Entrambe le proposte riguardano il mese di agosto (le date precise dipenderanno dalla disponibilità dei voli) e saranno della durata di 10/12 giorni.
Bolivia – Potosì/Cochabamba – prima metà di agosto
Brasile – Maranhao – seconda metà di agosto

I corsi sono destinati a coloro che vogliono conoscere da vicino questo genere fotografico che ha come fantastico teatro le persone, la strada, la quotidianità. E’ una “fotografia in cammino”, perché solo per strade, vicoli e strettoie ci si immerge nella società e si può cercare di descriverla, raccontarla, interpretarla e quindi viverla.

Il corso in Brasile sarà svolto in collaborazione con il Movimento Sem Terra Brasiliano e avrà come protagonisti gli accampamenti del MST, i visi dei contadini, i ritmi delle giornate di lavoro scandite dal sole e dal caldo, in uno splendido scenario naturale nel nord del Brasile nello stato del Maranhao.
Il programma prevede la visita di diversi accampamenti e assientamentos del MST, ospiti delle famiglie di agricoltori così da avere una visione globale, ma ravvicinata, di questo grande movimento sociale. MST è partner dell’Arci nel cammino verso un mondo migliore.

Il corso in Bolivia sarà svolto in collaborazione con l’Associazione Yanapakuna che si occupa di Sostegno a Distanza a beneficio dei bambini poveri che vivono nei quartieri emarginati di Potosì.
La maggior parte del corso riguarderà proprio la storica città di Potosi – la più povera della Bolivia – che si trova a 4000 metri sul livello del mare. Qui sorgono le leggendarie miniere del Cerro Rico, in passato fonte di ricchezza per i conquistadores spagnoli ed oggi unica alternativa di lavoro per molte famiglie potosine. Le condizioni attuali di lavoro dei minatori sono drammatiche e i salari insufficienti a garantire alle loro famiglie condizioni di vita dignitose. I bambini spesso sono obbligati a lasciare la scuola per andare in miniera a lavorare. Con questo corso cercheremo di documentare il loro vivere: dal lavoro nelle miniere alla situazione della famiglie, dalla vita dei contadini alla fragile condizione dei minori, spesso costretti ai lavori più duri. Per ragioni organizzative si prega di manifestare il proprio intento a partecipare e di confermare l’adesione per la prima settimana di giugno al fine di avere il tempo necessario per la realizzazione puntuale del programma di lavoro.

Il costo per la partecipazione è di 2.500 euro a persona che comprende:
volo internazionale
spostamenti interni
vitto e alloggio quando necessario
assicurazione volontari esteri
quota di sostegno ai partner locali
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