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Articoli marcati con tag ‘vetri’

Canon recluta Elar Division Sicilia

sabato, 30 maggio 2009

http://www.meteoweb.it/cgi/uploads/vetrina_clienti/120/logo/1101399569_logo-azienda_logo.gif Canon prosegue nella campagna reclutamento partner in Sicilia aprendo la porta a Elar Division Sicilia, che diventa partner commerciale.

Continuano così gli investimenti della società sul territorio da parte del Network dei Canon Reseller Partner.

Elar Division Sicilia si propone ai propri clienti come fornitore di soluzioni progettuali, cioè offrendo soluzioni e non solo prodotti che consentano di ottimizzare i costi grazie anche allo strumento del noleggio globale e del noleggio operativo.

Altro importante segmento di mercato per l’azienda siciliana è rappresentato dalle arti grafiche e tutte le problematiche legate al mondo della stampa digitale a colori e della stampa professionale in genere.

La società siciliana diventa partner commerciale del vendor che incrementa gli investimenti sul territorio

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12.02.09 – Padova Aprile Fotografia 2009

domenica, 15 febbraio 2009

È giunta alla quinta edizione la rassegna internazionale Padova Aprile Fotografia che quest’anno ha come titolo Forme dell’Identità, e che risulta centrata su di una serie di mostre che scandagliano, appunto, un’idea d’identità e le diverse relazioni che questa assume con il mondo e la realtà.

La manifestazione, organizzata dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo – Centro Nazionale di Fotografia del Comune di Padova, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, e curata da Enrico Gusella e Alessandra De Lucia, comprende un percorso di tre esposizioni: una collettiva dal titolo “10 Fotografi d’oro” e due personali, di cui una dedicata a Douglas Kirkland e l’altra all’opera del fotografo Peter Feldstein e dello scrittore Stephen G. Bloom intitolata “The Oxford Project”.

La kermesse padovana si apre nel Museo Civico di Piazza del Santo venerdì 3 aprile con la mostra Douglas Kirkland. Portraits (inaugurazione ore 17,00). Curata da Elena Ceratti per l’agenzia Grazia Neri e Enrico Gusella, l’esposizione presenta una galleria di ritratti di singolare qualità ed efficacia che sottolineano la capacità dell’autore di scavare in profondità nell’identità del soggetto. Infatti, una sessantina di opere  a colori e in bianco e nero ripropongono lo straordinario percorso dell’artista costituito da rapporti, amicizie e complicità all’interno dei set cinematografici, dello show biz ma anche della realtà quotidiana con cui entra in contatto. Al celebre fotografo, che si tratti di una grande stella di Hollywood o di un passante per strada, non fa alcuna differenza, in quanto egli è teso a scandagliare volti e fisionomie dei soggetti per fissare un sentimento o un’emozione, cercando la componente umana o la spontaneità. “I ritratti di Douglas Kirkland vanno al di là dell’apparenza fisica dei suoi soggetti; egli cattura la vera essenza del loro essere con una disarmante onestà e sensualità.”
Kirkland ha iniziato la sua carriera tra gli anni ’60 e ’70, ha collaborato con importanti riviste americane, ma noti sono soprattutto i suoi ritratti di celebrità e star dello spettacolo, tra cui Marilyn Monroe, Elizabeth Taylor, Sean Connery, Robert De Niro, e di uomini della scienza, come Stephen Hawking. “Complice” e singolare autore che ha vissuto accanto ai personaggi – attori, registi, produttori, direttori della fotografia – più importanti dell’industria cinematografica di Hollywood e Cinecittà, passati alla storia e diventati oramai leggende.

The Oxford Project è un lavoro ideato dal fotografo Peter Feldstein e dallo scrittore Stephen G. Bloom. La mostra, curata da Amy Worthen e Enrico Gusella, che si inaugura venerdì 3 aprile (ore 17,45) nella Galleria Sottopasso della Stua, presenta una ventina di opere tese a descrivere una sorta di racconto americano fatto di immagini. I primi scatti di questo progetto risalgono al 1984: sono ritratti di ogni singolo residente (676 gli abitanti della piccola comunità) della città di Oxford realizzati in uno studio improvvisato lungo la strada principale del paese. Nel 2004, a distanza di vent’anni, Feldstein fotografa nuovamente le stesse persone incontrate nel 1984: i bambini sono diventati adulti, magari padri o madri di famiglia, e gli adulti di allora sono oramai vecchi. Qualcosa però accomuna gli scatti recenti con quelli storici: non si tratta di elementi tangibili, quanto del senso di appartenenza che mette in relazione tutti. questi individui, ciò che li lega alla loro città e che fa di questo lavoro una sorta di descrizione dell’archetipo di comunità americana. The Oxford Project rivela un’analisi quasi antropologica sul concetto di identità.

Conclude il percorso della rassegna 10 Fotografi d’oro, curata da Enrico Gusella e Italo Zannier (inaugurazione alle ore 18,30) alla Galleria Civica Cavour e, a seguire (alle ore 19,15) al Museo Diocesano. Si tratta di un’originale collettiva con fotografie di Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Mario De Biasi, Franco Fontana, Paolo Gioli, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Fulvio Roiter, Marco Zanta. Oltre un centinaio di opere che costituiscono la prima di una serie di mostre dedicate ai più grandi fotografi italiani, il cui obiettivo è una ricognizione organica sulla fotografia italiana contemporanea. I fotografi coinvolti indagano, ognuno a proprio modo, il concetto di identità. Così Gabriele Basilico presenta un lavoro intitolato Milano. Ritratti di fabbriche: una sequenza di immagini della periferia milanese, risultato di una lunga indagine fotografica compiuta tra il 1978 e il 1980. Gianni Berengo Gardin, da sempre attratto dalla semplicità dei luoghi e dei contesti di fusione culturale, propone alcuni significativi scatti relativi alla realtà delle comunità di nomadi e zingari che popolano le città italiane. I sei grandi lavori di Luca Campigotto sono dedicati ai notturni de Il Cairo: fotografie in bianco e nero che aprono la visione a minareti, piramidi e architetture egiziane. Le immagini di Giovanni Chiaramonte riguardano invece l’itinerario, attraverso il territorio lombardo, del fiume Olona, inteso come metafora della propria vita. Mario Cresci presenta i due tipi di ricerca che hanno segnato il suo percorso artistico: i lavori sulle avanguardie storiche e in particolare sul design, e l’indagine sugli aspetti etnografici e antropologici delle regioni del Mezzogiorno d’Italia. De Biasi presenterà una selezione di fotografie tratta dal reportage storico dedicato a Budapest del 1956. Le fotografie di Franco Fontana esprimono chiaramente la ricerca storica dell’artista sul colore, realizzata mediante un costante interesse per il paesaggio urbano, in particolar modo americano, e la composizione astratta. Mimmo Jodice presenta dieci scatti in bianco e nero che rivelano uno studio profondo e appassionato sulle impronte del passato, sul presente e sulle radici lontane della cultura mediterranea. Infine Marco Zanta con i suoi scatti percorre gli ambienti industriali, luoghi fatiscenti che diventano manifestazione nel silenzio dell’inoperosità.

Padova Aprile Fotografia 2009 si dimostra essere così una vetrina di singolare attualità del panorama fotografico contemporaneo, un quadro del tempo e delle complessità, tra cui, appunto, l’identità.

Forme dell’Identità
5ª edizione
4 aprile – 20 giugno 2009

Inaugurazione venerdì 3 aprile, dalle ore 17,00

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10 Consigli per scegliere la Nuova Fotocamera – www.dphoto.it

sabato, 13 dicembre 2008

Gli appassionati di fotografia sanno cosa vogliono e spesso lo attendono fin da quando compaiono i primi “rumors” (indiscrezioni) sul lancio di un nuovo modello. Ma per tanti, principianti, famiglie, dilettanti, la scelta di una nuova macchina fotografica digitale non è una cosa semplice. E non potrebbe esserlo, del resto, visto il gran numero, centinaia di modelli di tutte le fogge e di tutti i prezzi che fanno capolino dalle vetrine dei negozi.
Come fare? Si interrogano gli amici “informati”, il commesso bendisposto, si legge qualcosa qua e là. E alla fine? Alla fine in tanti si affidano al marchio conosciuto, oppure ai “megapixel”: “Più ce ne sono, migliori saranno le foto…”.

Dphoto è nato per stuzzicare i fotografi professionisti e gli appassionati con anticipazioni e novità, ma anche per offrire ai principianti una serie di spunti e di consigli per scegliere al meglio.
Ecco 10 consigli per la scelta della fotocamera, che va bene per il Natale alle porte e non solo. Buona lettura.
(continua…)

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La Mju per le sere importanti – www.reflex.it

giovedì, 27 novembre 2008

f9689c65aa86291e8a722850c40e5b7f La Mju per le sere importanti   www.reflex.it 20.10.2008 – Per chi sa scegliere l’oggetto giusto per il momento giusto, OLYMPUS ha riservato una digitale speciale in tiratura limitata. Si tratta della Mju 1040 Crystal, nera ed impreziosita da una manciata di “brillanti” (Crystallized Swarovski Elements) applicati al copriobiettivo a scorrimento. La mju 1040 Crystal è una fotocamera ultra slim dotata di zoom 3x con sensore da 10 Megapixel. Oltre alle varie modalità di ripresa, l’Intelligent Auto mode imposta automaticamente le cinque modalità maggiormente utilizzate correggendo le impostazioni. Allo stesso tempo, la Face Detection Technology riconosce fino a 16 persone per un ottimale controllo di esposizione dei volti. E’ dotata di monitor LCD tipo HyperCrystal da 2,7 pollici ad alto contrasto mentre, oltre alle piccole schede di memoria xD-Picture Card, può utilizzare anche le diffuse microSD con l’adattatore in dotazione.

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Recensione Canon EF 85mm f/1.8 USM – www.photorevolt.com

giovedì, 16 ottobre 2008

Uscito da poco fuori produzione, ma ancora disponibile sul mercato, l’EF 85mm da sempre viene considerato un obiettivo ideale per i ritratti, grazie all’ottima nitidezza, alla qualità dello sfocato e non per ultimo, per il prezzo.

Canon EF 85mm f/1.8 USM 
L’unica ghiera dell’EF 85mm f/1.8 USM permette di modificare la messa a fuoco
anche dopo aver eseguito quella automatica, molto comodo.

Di costruzione solida, con ghiera in metallo, l’EF 85mm f/1.8 USM è dotato di uno schema ottico composto da 9 lenti montate in 7 gruppi, la messa a fuoco di tipo interno è affidata ad un veloce motore ad ultrasuoni. Tramite l’unico selettore presente, è possibile passare alla messa a fuoco manuale, regolabile tramite l’unica ghiera presente, di buone dimensioni. In ogni caso è possibile intervenire sulla messa a fuoco anche quando il selettore si trova su automatico, il motore è infatti di tipo FTM (Full Time Manual Focus).

Canon EF 85mm f/1.8 USM 
Gli elementi relativamente grandi permettono a questa ottica di arrivare ad un apertura massima di f/1.8,
il diaframma a 8 lamelle offre uno sfocato di tutto rispetto.

Grazie alla qualità dello schema ottico ed al buon diaframma ad 8 lamelle, l’ EF 85mm f/1.8 USM offre una qualità eccellente, nitido già a tutta apertura, diventa una “lama” chiuso sotto f/2 e sparisce la leggera vignettatura, avvertibile anche sui corpi con sensore APS-C, unico “neo” di questa ottica fissa.

Canon EF 85mm f/1.8 USM 
In questa foto scattata a f/2.8 sono riunite due qualità di questa ottica,
la nitidezza della zona in area di fuoco e lo sfocato del fuori fuoco. (Canon EOS 5D)

Il diaframma a 8 lamelle si fa notare bene a tutta apertura, il boken, ossia la qualità dello sfocato è a livelli di eccellenza.

Canon EF 85mm f/1.8 USM 
Chiudetelo a f/4 ed ecco tutta la nitidezza di cui avete bisogno. (Canon EOSS 5D)

Concludendo, se ne trovate uno in vetrina ad un prezzo allettante non pensateci troppo su, il nuovo EF 85mm f/1.2L USM è impressionante, ma costa anche molto di più del 1.8.

Canon EF 85mm f/1.8 USM 
Grafico MTF dell’EF 85mm f/1.8 USM.
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Tokina, due nuovi vetri per Nikon e Canon – HWUpgrade.it

martedì, 20 novembre 2007

Tokina, due nuovi vetri per Nikon e Canon

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Roberto Colombo
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“Uno zoom dalle spiccate capacità grandangolari e un obiettivo equivalente al vecchio 50mm per i possessori di Nikon e Canon da Tokina”

Per i possessori di fotocamere reflex Canon e Nikon con sensori non in formato full-frame continuano le buone notizie, rivolte a chi è alla ricerca di nuove possibilità per espandere il suo parco obiettivi.

Dopo i fisheye presentati da Sigma, appositamente studiati per le reflex in formato APS-C, ora è Tokina a proporre due nuovi vetri, uno dalle spiccate doti di zoom grandangolare, l’altro che (a focale fissa) punta a tutti gli estimatori di quello che una volta era l’obiettivo da 50mm.

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Il Tokina AT-X 116 Pro DX ha focale reale pari a 11-16 millimetri, che nel caso di montaggio su fotocamere Nikon DX equivale ai 17-25 millimetri del formato 35mm, mentre su Canon equivale a 18-26 millimetri. Questo vetro ha apertura massima di diaframma pari a f/2.8 e, come riportato sulle pagine del sito giapponese, dovrebbe costare ¥90,000, circa € 560,00.

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Il Tokina AT-X M35 Pro DX, di focale reale pari a 35 millimetri, fornisce su attacco Nikon una focale pari a 53,5 millimetri equivalenti al formato 35mm, mentre su Canon la focale equivalente è pari a 56 millimetri. Anche in questo caso l’apertura massima di diaframma è pari a f/2.8, mentre il prezzo è più basso, ossia Â¥68,000, che con il cambio attuale equivalgono a circa € 420,00.

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