La
Sezione Aurea fu studiata già dai Pitagorici e fu considerato come il rapporto più estetico.
Venne e viene tuttora utilizzata in architettura (La struttura architettonica del Partenone è basata sulla
Sezione Aurea) e nella pittura.
Un paio d’esempi molto celebri che dobbiamo a Leonardo da Vinci.

nel caso dell'Annunciazione, possiamo verificare l'intenzione dell'Autore nel far convergere lo sguardo dell'Arcangelo Gabriele verso il grembo di Maria (il vero soggetto dell'Opera) facendolo coincidere con il vertice del "Triangolo Aureo" e la sua postura protesa verso di esso, coincide con il lato del triangolo piccolo.
Il risultato è un'Opera struggente e di sobria dinamicità.
Colui che annuncia si tiene a rispettosa distanza dalla Madre del Messia, ma il suo atteggiamento, proteso verso di Lei è estremamente coinvolgente.
Un Capolavoro assoluto per il quale la
Seziona Aurea ha dato il suo non trascurabile contributo.
Veniamo a noi, a noi fotografi che dobbiamo creare composizioni gradevoli; che dobbiamo suddividere lo spazio in proporzioni che seguano le regole dell'equilibrio.
Anche senza saperlo, utilizziamo molto spesso la
Sezione Aurea.
Non ci credete? Ecco alcuni esempi.
Bruno Pipitone:Soggetto racchiuso nel quadrato grande e spazio suddiviso nel rapporto 1:1,618..
Sergio Gargiulo:
Stessa suddivisione.
Sergio Gargiulo:Soggetto principale al centro del quadrato grande, tazzina che divide lo spazio nella proporzione aurea, finestra racchiusa nel quadrato piccolo.
Ludovico Fossà:Foto realizzata per una Monografia Istituzionale.
Dopo qualche tempo, mi sono domandato quanto mi fossi avvicinato alla
Sezione Aurea. La precisione è sorprendente.
Segno di una sorta di "automatismo".
Sergio Pivetta:Qui è l'apoteosi. Fanciulla contenuta in un "Triangolo Aureo" e braccio coincidente con la bisettrice del triangolo piccolo.
Si potrebbe obiettare che vi sia, in questo ragionamento, il tentativo di ingabbiare la creatività, oppure si potrebbe configurare una forzosa strutturazione causata solo da prove, fatte a posteriori, con righello e compasso per trovare, prima o poi, una precisa, nonché casuale, struttura.
Io non lo credo.
La
Sezione Aurea è, se ci pensiamo bene, un rapporto di crescita costante. La Natura ce l’offre in modo piuttosto evidente. Negli organismi semplici, come le conchiglie, nella ramificazione degli alberi, o in situazione macroscopiche come la forma dei bracci a spirale delle galassie.
Ne siamo, dunque, condizionati. Con il termine
condizionamento intendo l’assorbimento inevitabile e naturale, del mondo fisico che ci circonda comprese le sue strutture e proporzioni.
Dunque, un rapporto di crescita costante: ce lo spiega un matematico italiano.
Fibonacci (XIIIsec) che tra l'altro ebbe il merito di introdurre in Europa i numeri e la matematica araba, inventò una sequenza di numeri che prende il suo nome: Sequenza di Fibonacci.
In questa sequenza ogni numero è la somma dei due che lo precedono:
1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, ...ecc...
Da questa successione se ne può formare una di tipo frazionario
(ovvero calcoliamo i rapporti esistenti tra due numeri consecutivi):
1/1, 2/1, 3/2, 5/3, 8/5, 13/8, 21/13, 34/21, 55/34, 89/55, 144/89, ...ecc...
I valori decimali di queste frazioni sono:
1; 2; 1,5; 1,666; 1,6; 1,625; 1,615; 1,619; 1,617; 1,6181; 1,6180; ...ecc...
Man mano che si procede, il rapporto si avvicina sempre di più al rapporto aureo.
Anche partendo da una qualunque altra coppia di numeri - non solo da 1, 1 – la situazione non cambia.
Scegliamo, come iniziali, due numeri a caso: ad esempio 9 e 3.
La sequenza:
9, 3, 12, 15, 27, 42, 69, 111, 180, 291, 471, ...ecc...
Le frazioni:
3/9, 12/3, 15/12, 27/15, 42/27, 69/42, 111/69, 180/111, 291/180, 471/291, ...ecc...
I loro valori decimali:
0,333; 4; 1,25; 1,8; 1,555; 1,643; 1,609; 1,622; 1,617; 1,618; ...ecc...
Alla fine si arriva sempre lì, al "Numero d'Oro" com’era chiamato: 1,618.
Ovvero: qualunque sequenza di questo tipo, a prescindere da quali sono i due numeri iniziali, converge alla
Sezione Aurea.
Non possiamo stupirci che la matematica entri di prepotenza in questioni che molti ritengono lontanissime dalla scienza e dalla razionalità. La musica, ad esempio, segue ferree regole matematiche: i rapporti armonici tra una nota e l’altra della scala tonale, sono in realtà precisi rapporti matematici.
ut (il do basso) 1
re 8/9
mi 4/5
fa 3/4
sol 2/3
la 3/5
si 8/15
do 1/2
Si può osservare una curiosa analogia:
Le pellicole piane 10X12 e 20X25 sono assimilabili al
mi.
I sensori delle compatte e molti monitor sono invece assimilabili al
fa.
Le reflex per pellicola 35 mm e le digitali più comuni lo sono al
sol.
La Medio Formato 6X6, con il suo rapporto 1/1, è un
do.
Ebbene,
le regole son fatte per essere infrante.
Vero, ma per infrangere le regole occorre conoscerle, altrimenti non sappiamo cosa stiamo infrangendo.
E non ha nemmeno senso far diventare una regola l’infrazione delle regole, altrimenti per infrangerle dovremmo seguirle...
E poi: siamo così certi di poterci allontanare, scientemente, dai condizionamenti? Personalmente credo sia un'illusione.
Perché, dunque, la scelta, di seguire le regole di composizione?
Al contrario di ciò che avviene in natura, dove è noto che l'Entropia (ovvero la tendenza verso il caos) è sempre positiva, nel nostro cervello abbiamo
bisogno di ordine.
L'esigenza di regole da seguire (o da infrangere) è determinata dal
bisogno di ordine.
L'ordine è qualcosa di rassicurante, di comprensibile, di catalogabile, di archiviabile.
Nelle infinite combinazioni di cui il caos è composto, ci sentiremmo sperduti. Non sapremmo riconoscere nulla.
L'ordine, al contrario, ci permette di catalogare le innumerevoli informazioni a cui costantemente veniamo sottoposti comprese, ovvio, quelle visive.
Io credo che il punto sia racchiuso tutto in quest'ultima riflessione.
La
Sezione Aurea è solo una delle possibili regole compositive. Non è obbligatoria, non è migliore di altre, ma un'immagine, piuttosto che un'opera architettonica o una composizione sinfonica, sono frutto dell'ingegno umano e nascono quindi, innanzitutto dalle idee. Dalle idee ordinate di qualche artista.
Infrangere le regole, significa solamente cercare qualche altro modello ordinato.
Qualcuno l'ha fatto. Si chiamano "Caposcuola".
Grazie per l'attenzione.