|
L’idea di questa breve prova comparativa mi è venuta nel momento in cui ho poggiato sulla mia scrivania lo scanner CanoScan 8800F. In teoria il suo compito è quello di andare a colmare il vuoto lasciato dall’Epson Perfection 3590 Photo (scanner piano che ho mandato in pensione) perché quest’ultimo pur essendo una buona periferica pecca (per i miei gusti e le mie necessità) in una qualità abbastanza scarsa nella scansione “al volo” di negativi e diapositive, è molto rumoroso (in tutti i sensi, acusticamente e otticamente). Vero è che per le scansioni di qualità ho sempre usato un Minolta Dimage Scan Dual IV (che è la seconda metà di questa prova con cui il CanoScan 8800F dovrà vedersela), uno scanner più che pregevole afflitto, però, come già avevo accennato in un altro post, da un software originale ignobile. Sempre riguardo al Minolta, riesce a dare il meglio con il software “Vuescan” di Hamrick, che per la prova in questione sarà usato anche per pilotare le scansioni fatte dal Canon. Inoltre, tanto per farsi un’idea un po’ più precisa, il CanoScan 8800F sarà anche pilotato dal suo software di default (ScanGear). Due parole sul Minolta: come dicevo uno scanner specifico per trasparenze, di qualità molto alta a patto di essere usato con un software che ne sappia sfruttare le caratteristiche, con risoluzione ottica di 3200 dpi, multiscansione fino a 16x, rumoroso come un trattore con la marmitta rotta e con una meccanica un po’ debole. Dal momento che (per mia convinzione) il risultato finale è tutto, sono sempre passato sopra alla rumorosità ed alla meccanica debole, facendo attenzione al modo di operare con esso. Parliamo un po’ del Canon. Apparentemente un comune scanner piano, un po’ più lungo e ingombrante dell’Epson Perfection 3590 Photo di cui prende il posto, infinitamente meglio costruito, silenzioso, di accensione e operatività immediata, bello a vedersi. Insieme allo scanner vengono forniti, a corredo, Photoshop Elements e Silverfast SE (quest’ultimo l’alter-ego di VueScan). Chi mi conosce sa che non perdo occasione per parlar male di SilverFast: lo trovo un software che non promette ciò che mantiene e che funziona male, oltre a costare decisamente troppo. Anche in questo caso ne ho avuto la prova: nell’esemplare in mio possesso SilverFast SE non funziona, pur installato correttamente più volte, probabilmente a causa di un conflitto software con… SE STESSO!!! Infatti ne è installata un’altra versione per Konica-Minolta Dimage Scan Dual IV (che invece funziona correttamente, pur nella sua inferiorità operativa). Nessun problema, ne faccio tranquillamente a meno. Bisogna dire subito una cosa: il CanonScan 8800F (che prima ho definito “apparentemente un comune scanner piano”) è la dimostrazione di come questo tipo di periferiche si sia parecchio evoluto. Chi, come me, ha usato il Minolta, e a volte il Coolscan 5000ED di Nikon, noterà sicuramente delle differenze qualitative (tutto sommato non così evidenti, se non osservando un crop al 100% a monitor…) che però, almeno per quanto riguarda il Canon, praticamente si azzerano nella stampa fino al formato A3+ e si notano pochissimo su stampe di formato superiore. Il Canon ha un’altissima risoluzione ottica (4800x9600 dpi) input/output a 48 bit, scansiona (oltre ai documenti) pellicole 35mm e medioformato, ed è in grado di spiattellare, volendo, files giganteschi di qualche centinaio di Mb. Le immagini che ne derivano, per una questione “fisica”, necessitano sempre di intervento di Postproduzione con maschera di contrasto (c’è comunque in mezzo, a differenza degli scanner dedicati per trasparenze, il vetro) per poter dare il meglio. C’è da aggiungere un’ultima cosa: notoriamente la multiscansione permette di ridurre il rumore dell’immagine in uscita, e il Canon ovviamente non la supporta (è pur sempre uno scanner piano). I risultati di questo gioiellino possono essere ulteriormente migliorati usando VueScan, che permette al Canon di abilitare la multipassata, a prezzo di un tempo di scansione decisamente dilatato. E’ però da considerare perché, se non si ha fretta, può essere interessante. Per ottenere una certa confrontabilità, le scansioni del Canon sono state limitate a 3200dpi (risoluzione ottica massima del Minolta), fermo restando che sarei potuto andare ben oltre. L’ordine delle foto postate è in ordine alfabetico: quindi prima immagine Canon, seconda immagine Minolta.
--------------------
Dopo 20 anni di Contax, non potevo che scegliere Canon. E viste le ultime questioni non mi farò problemi a mollarla.
|