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è un tema, questo, che come è ovvio ciclicamente si ripropone.
ed è un tema al quale le risposte sono molteplici e diverse.
nessuno potra dare LA risposta... ognuno dara una SUA risposta sulla base di proprie esperienze e propri convincimenti. alla fine.. la scelta di cosa fare come resta un fatto personale.
chiaramente va fatto, come dicevo, un distinguo: un corso per fare meglio le foto a livello amatoriale o un corso di preparazione ad una professione? il primo non ha risposto.. la seconda ha optato per la prima ipotesi, il terzo strizza l'occhio alla seconda ipotesi ma incappa in una strada, a mio avviso, senza uscita. il quarto, roby, cerca la via alla seconda ipotesi.
bene. concentriamoci su questa.
E' mia personale opinione che le vie per arrivare ad un traguardo possano essere molte.. tutte valide.. ognuna con i suoi pro e i suoi contro.. alcuni oggettivi alcuni relativi alla condizione specifica di ogni persona. Inutile quindi cercare LA soluzione.... personalemente ritengo che abbia senso, come in tutte le cose, cercare la soluzione che offra, semplicemente, le maggiori probabilita di condurci all'obiettivo. puro e semplice calcolo probabilistico.. che non è una verita assoluta.... anche i cavalli dati per sfavoriti a volte vincono !
fissato come criterio quello della "maggiore probabilita di successo" (non successo professionale.. ma successo nell'arrivare a iniziare la professione con gli strumenti migliori.. con particolare riferimento a strumenti cognitivi e formativi.. giacche parliamo di scuole e non di attrezzature).. la mia opinione è che la via migliore sia quella di una buona scuola. il che, per definizione, elimina subito tutte le strutture pubbliche o parapubbliche.
da sempre la "migliore" scuola di fotografia è l'IED, in particolare l'IED milano. ovvio. il grosso del mercato fotografico è lì.. difficile qualcuno apra una iperscuola a molfetta!
il primo ostacolo ad una scuola seria è il costo. purtroppo il costo è altissimo.. e le scuole di questo tipo sono tutte abbastanza livellate... si viaggia sui 5/7000 euro l'anno x 3 anni. cui aggiungere gli altri costi (pranzi fuori, spostamenti, esercitazioni, materiali di consumo, props, prestazioni esterne, ecc.. se poi si è pure studenti fuori sede...).
la mia opinione è che nessuna di queste scuole valga quel che costa... trovo cioe il rapporto qualita/prezzo assolutamente basso.. anzi.. con valore negativo. ma alternative non ce ne sono. nel senso che non ci sono strutture con rapporto qualita/prezzo alto!
resto quindi convinto che, se uno si puo permettere la spesa, valga la pena spendere questi soldi ben sapendo che si sta strapagando cio che si ha in cambio... purtroppo la realtà è che si deve pagare una chroma come se fosse una ferrari.. perche purtroppo non ci sonoferrari al costo di ferrari... e nemmeno chroma al costo di chroma. l'alternativa sono i 50ini.. magari al costo di un apanda e piu.
le scuole non valgono quel che costano per diversi motivi... l'importante è esserbe consapevoli. MAI commettere l'errore di pensare che siccome si son spesi 30/40.000 euro in 3 anni allora si esce e si è dei maèstri! nulla di piu sbagliato! purtroppo spesso invece le scuole tendono a instillare questi pensieri.. per giustificare le rette! per convincerti che hai speso bene i soldi ti convincono che uscirai di li e sari un guru che guadagnera 1000 euro al giorno! ti sentirai indotto a schifare il ruolo di assistente e se lo farai avrai la puzza sotto il naso accampando pretese assurde e.. andando incontro a tanti ma tanti di quei vaff che nemmeno immagini. Perche spesso le scuole, e sbagliano, non insegnano a fare gli assistenti. ruolo invece imprescindibile nel proprio percorso formativo.
finita la scuola non si è arrivati! si è solo all'inizio! l'aver fatto la scuola a che serve allora? nella mia opinione, e torno al discorso sulle probabilita di successo, serve ad arrivare a questo "inizio" con gli strumenti migliori.. serve ad avere le maggiori probabilita possibili di ben avviare questo "inizio".
Altri consigliano invece il percorso dell'asistentato fin da subito e come unico strumento. Lo trovo controproducente. Controproducente in assoluto è, a mio avviso, il ruolo dell'assistente f isso.. che di fatto finisce per essere un clone o un emulo del suo maestro.. senza quelle occasioni di confronto con altre realta, pur nell ostesso genere fotografico, che gli permetterebbero invece di meglio sviluppare uno stile personale e proprio. Inoltre non è bene ingabbiars subito in un unico genere... in quanto non puoi sapere se una cosa ti piace o meno finche non l'assaggi!! ci sono intere realta fotografiche che da dilettante non è possibile assaggiare se non addirittura conoscere! la scuola allora permette se non l'esperienza diretta quantomeno l'indicazione teorica delle tante declinazioni della "fotografia profesisonale". Una per tutte la Fotografia Industriale che il fotoamatore medio non sa nemmeno che cos'è; e se pure lo sapesse non avrebbe modo di provarala.. a livello dilettantistico.. per vedere se gli piace.. che fa? bussa alla fabbrichetta di turno e chiede se lo fanno entrare per fare qualche foto?
non è un caso che nelle fantasie del fotoamatore medio ci siano sempre e solo il reportage e la moda/glamour/ritratto.. perche questi sono i generi fotografici che arrivano al grande pubblico.. o meglio.. arrivano in modo esplicito.. perche.. in eralta.. arriva tanto di quello still life (nelle varie declinazioni dall'automotive al food al packaging ecc).. che pero.. essendo sottoforma di pubblicita.. non viene decifrato come "fotografia"..
il discorso sarebbe lungo....
tornando alle scuole....
se l'obiettivo è la moda.. beh.. comviene farsela insegnare, la fotografia di moda, da chi la fotografia di moda la conosce. e chi la conosce? chi opera nel campo della moda. e dov'è il campo della moda? a milano. quindi.... difficilmente una scuola non a milano potra eccellere in fotografia di moda...
l'optimum? non ho dubbi nel dire: IED Milano.
poi.. le tasche non permettono? allora si va giu.. giu.. giu a scalare fino a individuare obiettivi raggiungibili.
Va detto comunque che molto del senso di una scuola sta nel suo aspetto "formativo" in generale.... nel senso che ne trae giovameno piu un ragazzo che non un uomo fatto.. che necessita soprattutto di conoscenze specifiche che non di formazione della persona o della cultura.. cose ormai gia fatte.
Ad un 40enne non consiglerei mai un corso di 3 anni!! piuttosto una serie di mincorsi o ws o altro molto mirati, super intensivi e specifici su realta e generi ormai ben individuati.
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