I PANNELLI RIFLETTENTI.Come rendere interessante una foto potenzialmente banale.Spesso ho affermato che il mio personale modo di illuminare un oggetto, prevede ampie zone poco o per nulla illuminate.
Il motivo è che ritengo più facile ed efficiente aggiungere luce ove non vi sia, piuttosto che toglierla dove ce n’è troppa.
Vediamo perché e come.
Fotografando un oggetto semplice, il rischio di creare un'immagine poco interessante, piatta, spenta, è sempre in agguato.
Problema, ahimé, noto da tempo: il classico "pack-shot", ossia la foto del prodotto che solitamente si trova in basso a destra all’interno degli annunci pubblicitari, è quasi sempre una piccola sfida.
Una scatola di detersivo, un flacone di shampoo, una confezione di cartacucina, sono oggetti piuttosto banali; occorre renderli vivaci, tridimensionali, interessanti, oltre che perfettamente descrittivi.
Prendiamo, come esempio, un parallelepipedo. E’ necessario che l'illuminazione delle facce visibili sia ben diversificata, pena la sensazione di piattezza...
Ma non basta.
Un banale libro di produzione recente, privo di qualunque
appeal, come si presenta se viene illuminato quasi frontalmente con un pannello posto senza cura per alleggerire l’ombra sullo spessore?


Beh, piatto e spento...
La luce spalmata senza sfumature, amplifica inesorabilmente la sensazione di... squallore.
Questo metodo d’illuminazione, tuttavia, è quello che solitamente viene adottato da chi ha poca dimestichezza con la fotografia di oggetti.
Il motivo è molto semplice: è il modo più intuitivo d'illuminare qualcosa.
Vediamo invece come si può costruire un set alternativo partendo col posizionare la fonte di luce in modo che lasci la copertina quasi completamente in ombra...


Dunque, una sorta di leggero contro-luce.
A questo punto occorre illuminare la copertina.
Entrano in gioco, allora, i pannelli riflettenti.
Ecco come: una batteria composta da un pannello più grande e distante per dare un'illuminazione generale ed ampia, ed una serie di altri pannelli la cui funzione è quella di pennellare la luce più su alcune zone e meno su altre.


Si nota subito una differenza consistente.
Le sfumature di luce conferiscono all’oggetto un aspetto più importante, sfizioso e accattivante.
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