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Il significato nelle foto |
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May 16 2008, 12:48 PM
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Spero di essere nella sezione giusta, altrimenti chiedo scusa anzitutto  . Comunque il punto è questo : sto seguendo un corso universitario di Storia e Tecnica della Fotografia, e mi sto trovando a "rivoluzionare" il mio modo di fotografare. Una volta scattavo cercando la giusta inquadratura, l'esposizione corretta, insomma, cercando di fare una foto tecnicamente perfetta. Da quando sto seguendo questo corso non mi riesce più fotografare senza che il soggetto da me ritratto non mi dica qualcosa, senza che chi vede e io in primis attraverso quella foto provi qualche "emozione". Siccome onestamente vedo qua sul forum molte foto che, per quanto tecnicamente ineccepibili, racchiudono, sempre IHMO, poca emotività, volevo sapere se voi scattate cercando solo di curare l'inquadratura e in generale la tecnica, oppure cercate di trasmettere qualcosa con la foto... spero di non aver offeso nessuno, ma questo corso mi sta cambiando davvero (una volta facevo più di 100 foto a uscita, adesso mi attesto in 20/30 foto...sono malato?) Sempre da una analisi ho notato che pochi mettono qualche riga di commento alla propria foto, è fatto volutamente per non influenzare chi la vede? Un saluto a tutti, Massimiliano
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Massimiliano Pardini Canon 400D + Sigma EX 24-70 mm DG MACRO + Canon EF 75-300 USM III + Canon EFS 18-55 (Plasticotto) Zaino Tamrac Velocity 9xhttp://www.emillustration.com
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May 16 2008, 01:40 PM
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no no nessuna malattia anzi! In genere io scatto quando c'e' qualcosa che mi colpisce, quando quello che vedo attira la mia attenzione, mi incuriosisce, mi diverte, mi piace. Il "problema" e' che questo e' soggettivo, cio' che colpisce me, che mi emoziona, puo' non trasmetterti assolutamente nulla e viceversa. Di conseguenza e' la fotografia, ad essere soggettiva. Trasmettere emozioni e' molto difficile, e credo che in quel caso la tecnica (composizione) aiuta chi osserva per questioni naturali: il nostro occhio quando osserva una fotografia cerca dei punti "cardine" in modo assolutamente naturale (i classici terzi). Certo e' che in quel terzo ci vuole qualcosa che parli da solo, la tecnica sono i segnali che indicano il percorso a chi cammina... ma senza una destinazione non si va da nessuna parte
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Giorgio Micheletti (Esp)* Il mio sito fotografico: Insolite Prospettive - Il mio sito di rappresentanza: GiorgioMicheletti.com - Il mio Blog: Alieni.org-----------------=| Usare la funzione "cerca", non e' un diritto. E' un Dovere nel rispetto di tutto il Forum |=-----------------
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May 16 2008, 01:45 PM
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Grazie anzitutto di avermi confermato che non sono malato  Cmq spero che ne venga fuori una discussione interessante e i presupposti mi pare ci siano  Massimiliano
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May 16 2008, 01:56 PM
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Il discorso è quantomai interessante...ma il lato soggettivo è ovviamente forte! Diciamo che la foto, secondo me, si può scomporre in tre elementi consequenziali: - soggetto - tecnica - comunicazione sono ovviamente legati a doppio filo l'un con l'altro, un reportage della fame in africa (ad esempio) ti comunica un certo tipo di emozioni più per il soggetto che per le tecniche utilizzate, così come un paesaggio di ansel adams di comunica qualcosa più per la tecnica che per il paesaggio in se: ma la connessione è forte! il reportage in africa ti emoziona di più se lo fa salgado rispetto a se lo faccio io...perchè? perchè lui ha la tecnica dal lato suo e ti sa raccontare un soggetto (di per se emozionante) con i mezzi giusti! Poi, tutto è soggettivo: a me certe foto macro di fiori mi emozionano per l'intensità dei colori e per i dettagli del micromondo...ma conosco tante persone che non la pensano come me! L'arte è così! Tuttavia, al di là degli elementi meramente soggettivi (de gustibus), tornando al tuo discorso (sul quale concordo in parte) credo che la tecnica sia un mezzo per aiutare il fotografo ad esprimere al meglio la comunicazione partendo dal soggetto; ci sono soggetti che comunicano più facilmente da soli ed altri che hanno bisigno di essere un po' aiutati
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May 16 2008, 01:58 PM
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CITAZIONE (max2thousand @ May 16 2008, 01:48 PM)  Siccome onestamente vedo qua sul forum molte foto che, per quanto tecnicamente ineccepibili, racchiudono, sempre IHMO, poca emotività, volevo sapere se voi scattate cercando solo di curare l'inquadratura e in generale la tecnica, oppure cercate di trasmettere qualcosa con la foto... spero di non aver offeso nessuno, ma questo corso mi sta cambiando davvero (una volta facevo più di 100 foto a uscita, adesso mi attesto in 20/30 foto...sono malato?) sei sei malato, siamo in due! credo che dipende anche un pò dal tipo di foto che uno deve/vuole realizzare. per esempio nella foto sportiva (senza offesa) spesso ci si deve "limitare" a fare una fotocronaca di un incontro, quindi a fare foto che rintraggano il giocatore nella posizione giusta etc. nel mio caso, quando visito luighi turistici non realizzo mai foto "da turista", quelle che tutti possono fare, ma cerco sempre di catturare le cose/situazioni/immagini che + mi stimolano emozioni, sentimenti. CITAZIONE (max2thousand @ May 16 2008, 01:48 PM)  Sempre da una analisi ho notato che pochi mettono qualche riga di commento alla propria foto, è fatto volutamente per non influenzare chi la vede? io metto solo qualche riga giusto per dire dove, come, con cosa ho fatto quelle foto... il resto voglio che esca fuori direttamente dagli altri utenti per poi vedere se la pensano come me... ciao
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"... non sempre guardare significa saper vedere..." www.thomascorradi.itFOTOGRAFOperPASSIONEGHIGNÈRparPASSIÒN
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May 16 2008, 02:15 PM
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CITAZIONE (max2thousand @ May 16 2008, 02:45 PM)  Grazie anzitutto di avermi confermato che non sono malato  Cmq spero che ne venga fuori una discussione interessante e i presupposti mi pare ci siano  Massimiliano Ma secondo te, se un pazzo chiede ad altri pazzi se è pazzo, loro gli risponderanno "sì, sei pazzo"? L'unica cosa che ti abbiamo confermato e che ti confermo pure io è che molti la vedono come te ... ma chi può dirlo se siamo effettivamente malati?
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May 16 2008, 02:26 PM
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Non si può non darti ragione ma un forum, a mio avviso, non è il luogo giusto per farsi un'idea reale di "dove vada" oggi la fotografia. In effetti in un forum ti puoi spesso imbattere in situazioni particolari nelle quali il messaggio o l'emozione, come tu la chiami, di una foto è assolutamente secondario rispetto alla risoluzione dell'ottica da 1400 euro, al flare del supergrandangolo, all'orgoglio di un padre di mostrare sua figlia od un giovane la sua morosa o, semplicemente, alla comprensibile vanità di vedersi pubblicare qualcosa..... E' un forum e, forse, è normale che sia così. Ad imbastardire la situazione è l'avvento del digitale : ormai, fortunatamente, tutte le foto piu' o meno vengono bene o per lo meno a fuoco e ben esposte ,tutti ormai scattano foto, spesso la macro diventa il "refugium peccatorum" ed ovviamente il numero di persone che conoscono la potenzialità del linguaggio fotografico s'è ridotto percentualmente al lumicino. Non è necessario leggere certi commenti pubblicati qui od altrove, basti pensare al rapporto fotografi /libri di foto o fotografi/visitatori di mostre per crearsi un'idea della cultura fotografica odierna! Perfino gli splendidi libri della Taschen che costano pochi euro giacciono invenduti  Per non parlare dei libri di Barthes etc..... Personalmente sono favorevole alla assoluta mancanza di didascalie, anzi le vieterei :prima di scattare dovresti porre il problema, giacchè una foto che ha necessità di didascalie esplicative è per definizione "zoppa". Ricordi le 4 w degli editori anglosassoni? Per i piu' giovani: una foto andrebbe cestinata se osservandola non c'è risposta a WHO ?WHEN?WHERE?WHY ? Ma entriamo in un discorso che esula da un Forum aperto a tutti (oltretutto.... ognuno di noi cestinerebbe gran parte dei propri scatti  ) Comunque anche fuori del Forum ( e,a mio avviso, il CCI è forse il migliore in Italia)la situazione non va tanto meglio: Feltrinelli o FNAC, ad esempio, stanno facendo mostre da far rizzare i capelli per la pochezza che compiutamente esprimono.
Messaggio modificato da plasencia51 il May 16 2008, 02:33 PM
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May 16 2008, 02:45 PM
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il fattore "comunicazione" in una foto è di certo un fattore mooolto importante... crea l'anima della foto, quell'anima che fa si che la foto, da sola, decontestualizzata da tutto e tutti, continui a mandare il proprio messaggio.. arrivare a quel punto credo sia un obiettivo che bisogna porsi ad una distanza piuttosto lunga di tempo..
Io fotografo da molto poco e all'inizio la percentuale di scarti era impressionante.. 90% almeno, che su 200 foto significa 180 schifezze, 18 al limite della decenza, 2 che mi bastavano.. ora scatto meno, sebbene la percentuale di scarti sia pressochè la stessa... quello che è cambiato però non è solo il numero di scatti ma anche la qualità ricercata (nel mio piccolo, s'intende).. infatti adesso almeno da un punto di vista tecnico qualche nozione in più ce l'ho.. però non trovo quasi mai l'anima.. non riesco quasi mai a trasmettere quello che provo io durante lo scatto.. questo perchè è difficile ricreare nello scatto l'ambientazione che circonda in quel momento il soggetto.. verrà, prima o poi verrà.. o almeno, se sei li che la cerchi, prima o poi qualche traccia la trovi.
Io adesso ho iniziato a leggere un libro sulle varie tecniche di scrittura delle sceneggiature per film.. potrebbe sembrare che non centri nulla con la fotografia ma io non ne sarei molto sicuro.. l'ho comprato perchè, sfogliandolo, l'ho aperto in un punto in cui diceva: per far si che il personaggio sia credibile, deve avere una storia alle spalle e delle aspettative per il futuro. Anche se questi elementi non sono significativi per la descrizione di quel momento, riempiono il viso del personaggio, così come ne hanno forgiato i pensieri. In pratica il personaggio diventa "reale"... ecco, questo credo sia un ottimo spunto per cercare di dare un'anima ai propri scatti.. almeno per chi intende fare dei ritratti, ma forse, a livello generale, la cosa potrebbe valere un po' per tutto
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