DOVECircolo Pickwick, Bologna
Via San Felice 77/A
Bologna, Italy
-UN EVENTO LE CUI TRACCE SARANNO VISIBILI FINO AL 22 MAGGIO-
A.R.IN. nasce da una collaborazione tra esperti di architettura, psicologia e arte. Il nome del progetto è l'acronimo di “instabili risonanze assemblate”, titolo del video ideato e realizzato da Corinna Conci, Mirco Pagnoni, Ginestra Sgherri, Ilaria Venturelli in occasione di “Connection2” workshop dell'Università di Ingegneria Edile/Architettura di Bologna, a cura dell' Ing. Marco Prati.
L'obbiettivo del progetto è quello di offrire l'opportunità di vivere diversamente gli spazi tramite interventi che modifichino la comunicazione consueta ambiente-persona: in questo tipo di interazione, l'arte in ogni sua forma gioca un ruolo fondamentale.
Due i progetti musicali che daranno vita emotiva all'ambiente:
“Weirdle” -piattaforma web che contiene grandi nomi appartenenti alla ‘new weird folk’, musica indipendente straniera- nato da un' idea del web designer ed appassionato di musica Gabriele Vecelli, presenta una serie di 'take away video': 13 clip musicali, girati con il supporto dell'Associazione MediCINE di Bologna e mixati dall'ingegnere del suono Michele Gualdrini, saranno proiettati in prima assoluta e mandati in audio diffusione nei tre spazi comunicanti del locale.
Il secondo progetto musicale porta il nome di Monkeeastronaut -alla nascita Riccardo Occhionero- polistrumentista bolognese in collaborazione con l'esperto multimediale Andrea Nadalini: in attesa del nuovo album del musicista, i suoi suoni post rock/drone si fondono con le immagini di vjing create ad hoc dal videomaker di Bologna.
L'esperto di strutture architettoniche Mirco Pagnoni propone, tramite immagini fotografiche, una diversa percezione degli arredi centenari del locale. “Insomnia”, questo il titolo dell'opera, narra una storia fatta di scatti istintivi dove il tempo si dilata e lo spazio perde i suoi limiti.
Ginestra Sgherri laureanda in Ingegneria Edile/Architettura, propone due video: “El sueño de la amapola” ideato dall’artista Lea Monetti di cui ha curato la produzione, e "Niente in mano", da lei ideato e realizzato. Le proiezioni porteranno l’evento al di fuori delle mura del locale, modificando le modalità di fruizione degli spazi e delle superfici.
Corinna Conci esperta di psicologia ed artista, cambia funzione alle finestre ed alle porte dell'ambiente: con l'opera “Le strade sono una” -grandi plexiglas fotografici- rende labile il limite dentro/fuori creando la percezione visiva di un paesaggio urbano che sta al di là della soglia ma allo stesso tempo racchiuso dentro la nostra architettura.
L'ingegnere edile-architetto Ilaria Venturelli porta invece la multimedialità all'interno dell'evento: i presenti potranno interagire tramite mouse, schermo e cuffie con un gioco ideato da lei dal nome “Epochè”, rappresentazione del processo di conoscenza della città contemporanea nei suoi caratteri spaziali e culturali, attraverso interazioni e selezioni soggettive.
Lorenzo Schirinzi modifica la percezione spaziale di una delle stanze tramite moduli luminosi “site specific”, mantenendo il dialogo con le altre opere artistiche. Padrone di casa e creativo, Lorenzo Schirinzi rappresenta il ponte comunicativo tra la struttura architettonica bolognese e le persone che la frequentano, segno che è l'uomo a dare la possibilità ad uno spazio di essere flessibile e di possedere un proprio carattere.
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