Salve a tutti!
in questo topic mostriamo una esercitazione fatta sabato scorso in associazione (
www.fotograficheevasioni.it) dopo l'uscita mattutina (
questa qui) con lo scopo di fare letteralmente luce sull'idea di "modellazione della luce" (almeno in parte!!)
Volevamo fissare in immagini in modo chiaro e ben evidente le differenze che si possono ottenere sul set gestendo la luce: sia chiaro che non è un trattato enciclopedico per trattare l'intero argomento!
Ci siamo infatti limitati ad un unico schema di luce e a passare in rassegna una serie di "declinazioni" dell ostesso attraverso l'uso di differenti accessori da apporre alla luce per modellarla.. senza mai spostare la luce stessa cosi da mantenere costante lo schema stesso.
Lo schema prescelto è il più classico dei classici: il Rembrandt. Tale schema prende il nome dal famoso pittore che ne faceva larghissimo uso; infatti i pittori come lui erano pittori per caso... in effetti loro intendevano fotografare le scene ma non avendo materiali fotosensibili (le macchine fotografiche esistevano gia da tempo!) erano costretti ob torto collo a disegnare! ma avevano studi con ampi lucernai oscurabili come i moderni studi fotografici e un ostuolo di assistenti che manovravano tende, specchi e lumi di varia forma foggia e dimensioni proprio come facciamo noi con i flash.
Il Rembrandt consiste in una luce posizionata all'incirca a 45° di lato e 45/60° di altezza rispetto al soggetto in modo da illuminare perfettamente metà faccia lasciando l'altra metà in ombra ma con un triangolo di luce, attraverso il dorso del naso, che colpisce l'occhio e la guancia del lato in ombra... facendo chiudere quest'ultima tra lo zigomo e lo spigolo della bocca... cio lascia una forte tridimensionalità al soggetto.. grazie al gioco di luce/ombra che, sulla curvatura di una testa/volto, prende un bel degradare, ma al temp ostesso mantiene ben visibili tutti i tratti essenziali: occhi e bocca. Inoltre maschera bene le dimensioni del naso giacchè la sua ombra non ha perimetro poiche confluisce in quella della guancia. Inoltre lo schema Rembrandt ben si presta ad un set ad un solo punto luce ( come volevamo fare noi.. anche per non confondere troppo la cosa con ulteriori variabili) perche essendo posta la luce di lato, questa fa si che sul fondo venga ad esserci luce in corrispondenza del lato in ombra del volto e viceversa... creando cosi al temp ostesso un effetto di dinamismi visuale e uno "stacco" della figura rispetto allo sfondo su tutto il suo perimetro.
Quindi abbiamo chiesto alla nostra splendida e gentilissima Silvia di prestarsi per questo test... e lei ha accettato prestandosi al nostro gioco con una disponibilità eed una pazienza disarmanti!! Ha infatti resistito per circa 4 ore senza mai far venir meno il suo sorriso! del resto... da papà fabbricl... non ci saremmo aspettati niente di meno!!
Abbiamo utilizzato flash professionali Elinchrom: un generatore MicroAS3000w/s (il primo generatore ad essere controllato da un microprocessore interno per garantire la totale asimmetria nella ripartizone, in 1/10 di stop, della potenza sulle tre teste/torce flash che vi si possono collegare) e 1 torcia 3000w/s su uno stativo manfrotto su cui abbiamo apposto uno dopo l'altro una serie di modellatori... sostanzialmente quelli che ho io! Con ogni accessorio abbiamo realizzato uno scatto con il nostro bellissimo grigio medi FotograficheEvasioni in modo da poter riportare tutte le foto alla stessa cromia indipendentemente dalla domnante introdotta dagli stessi accessori, poi una foto con la sola luce e una con una schiarita a circa 60cm effettuata con un pannello bianco 2mtx1.
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Abbiamo impostato la potenza del flash a 1500w/s (1/2 della capacita del generatore... ovvero 1 stop meno del massimo) e l'abbiamo lasciata fissa per tutto il test.. cosi da mettere anche in evidenza come e quanto i vari accessori assorbano parte della luce emessa dal flash.
Poi, poiche non tutti possono permettersi un generatore da 8.000€, torce da 1.000€ e accessori vari... abbiamo sostituito il flash con una lampada al quarzo tipo quelle da cantiere.. nela stessa posizione.. utilizzando materiali piu casarecci quali plexiglas, cartoncino bristol e carta lucida... a dimostrazione che se è innegabile che strumenti professionali siano piu comodi e precisi... sta di fatto che quel che si vede in foto è la luce!! non cio che la eroga!! e strumenti "poveri" possono, sul piano del risultato, consentire gtraguardi di tutto rispetto!
Non abbiamo, come vedrete, posto l'attenzione a fare foto "artistiche"! si tratta di semplici fototessera... l oscopo è quello di avere una sorta di "catalogo" di effetti ottenibili mantenendo costante qualsiasi altra variabile...
Con alcuni soci abbiamo cosi realizzato gli scatti in modo "corale"... è impossibile dire chi ha scattato quale... per tutte la fotocamera è la canon D1sMK2 (16,7MP) con Canon 70/200 L IS f2.8, fotocamera cosi impostata: 1/125, 100ISO, Curva dei toni: standard, Livello nitidezza: -, Nitidezza schema: -, Contrasto: 0, Nitidezza: 0, Saturazione colore: 0, Tono colore: -2, Spazio dei colori: sRGB, conversione dei RAW con DPP tutto come da fotocamera salvo il Bianco settato su "flash" e poi ricalcolato sul grigio medio.
al termine delle fototessera troverete invece ritratti gli stessi strumenti utilizzati cosi da dare una "faccia" a oggetti spesso letti e mai visti..
Noi ci siamo divertiti un mondo... con l'augurio di fare cosa gradita.
49 foto complessive... pregherei di postare i (graditissimi!!) commenti solo dopo l'ultima foto