Blu eye: dinamica di una squadra di cani da slitta in primo piano
exif: Canon 1D Mark IV, Canon EF 400mm f/4.0 DO IS USM, 1/1000 f/5.0, ISO 1600, mano libera, Priorità diaframma, Val.dev.esp.0 – focale 400mm – Campionato Mondiale su terra di Sleddog : categoria Kart – Definizione di “Sledog Sport” : sono le corse con i cani nordici da slitta come i Siberian Husky, Alaskan Malamute, Samoiedo e Groenlandese ma anche i Deutsch Kurzhaar .
Il conduttore viene indicato come “Musher” ed è parte integrante del Team. Le gare su terra sono attività nate all’inizio per allenarsi alle gare su neve ma sono ora equiparate come pratica, importanza e diffusione a quelle su neve , si svolgono utilizzando al posto della slitta dei mezzi forniti di ruote. Le categorie sono: Dog-cross (padrone/conduttore e cane legati tramite imbragatura-1 o 2 cani) , Bike-Joring (padrone su MTB o monopattino trainato/aiutato dal proprio cane) e Kart (Musher su “Biga” trainato da 4-6 cani). Il concorrente è posizionato in piedi sul proprio mezzo , ed aiuta i cani nelle salite pedalando , spingendo con un piede o correndo dietro al kart.- Le origini dello sleddog, risalgono ai popoli artici: Esquimesi ed Indiani Athabaska avevano come unico mezzo di trasporto slitte trainate da cani. Successivamente anche i corrieri postali ricorrevano (e ricorrono) alle slitte trainate da cani per spostarsi da una parte all’altra del Grande Nord. Curiosità: Nel 1973, l’esploratore americano Joe Redington organizzò la prima gara su neve storica “Iditarod”.
La mitica gara, 1800 km, da Anchorage a Nome, ricorda l’impresa di un gruppo di corrieri su slitte che nel 1925 riuscì a portare il vaccino in tempo a Nome, altrimenti sterminata dalla difterite.
A Balto, uno dei cani leader che hanno partecipato all’ultimo tragitto della spedizione, è stata eretta addirittura una statua al Central Park di New York (il cane che condusse il team per la maggior parte del lungo tragitto si chiamava invece Togo) .
Nel 1988 nasce in Europa l’Alpirod, gara europea che si correva sulle Alpi Francesi, Italiane, Svizzere ed Austriache.
– L’immagine è coperta da copyright di Lauro Magris , non può essere utilizzata in alcuna forma senza il consenso dell’autore – www.lauromagrisphotonature.com –
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Analisi dalla Redazione
La Redazione
Blu eye propone una scena di azione immediata e dinamica, centrando l’attenzione sull’azione di una squadra di cani da slitta guidata dall’uomo. L’inquadratura, a livello visivo, privilegia la prospettiva a bassa altezza: l’angolo quasi a livello del terreno mette in scena la massa dei cani che avanzano verso l’osservatore, generando una sensazione di velocità e immediatezza. Il confronto tra i volti dei cani, con una leggera asimmetria tra sinistra e destra, evita la simmetria banale e rinforza la percezione di turbo movimento. Tuttavia, la presenza dell’innesto privilegiato sul primo piano rischia di far perdere utilità narrativa all’insieme: l’edge dei rami e la parte destra dell’immagine, con l’albero, spezzano la linea di corsa e creano un piccolo corpo estraneo che distrae dal flusso principale.
La gestione della luce è ampia ma non banale: la scena è satura di tonalità verdi e terrose dello sfondo, che contrasta con i colori brillanti del red/bianco dei giacconi e delle imbragature. Il bilanciamento cromatico sembra neutro, forse un po’ caldo, che restituisce una sensazione di giornata mite ma non metrica: un bianco dei cani ben definito, ma con dettaglio nelle mascelle che potrebbe essere più incisivo con una lieve saturazione selettiva sulle parti chiare. Il controllo del fuoco appare accurato sull’intero gruppo: i volti dei cani in primo piano restano nitidi, mentre il muso di quelli posteriori è meno definito, ma la profondità di campo resta sufficiente da mantenere la chiarezza dell’azione.
Prospettiva e momento dello scatto mostrano una lettura narrativa: la corsa è in fase di accelerazione, i musi tesi, l’energia è palpabile. Tuttavia, la scelta di una focale 400 mm a 1/1000 con ISO 1600 implica una gestione del rumore e del dettaglio non trascurabile: potrebbero emergere artefatti su zoccoli e terreno, che qui non risultano dominanti ma potrebbero tradursi in perdita di texture.
Suggerimenti concreti: se l’obiettivo è enfatizzare la dinamica, una leggera rotazione dell’inquadratura (fino a 15°) potrebbe ridurre l’interferenza della destra e calibrare la linea di corsa; una post-produzione mirata a potenziare i contrasti sui volti e sulle impugnature, senza eccedere nel contrasto, aumenterebbe la leggibilità dell’azione. Considerare una leggera riduzione del rumore in fase di scatto o in post per migliorare la resa dei dettagli sul manto e sulle imbottiture.
The Filmmaker's Eye: Learning (and Breaking) the Rules of Cinematic Composition (English Edition)
In definitiva, Blu eye funziona come documento di sportivo selvaggio, ma paga una composizione leggermente sovrabbondante di elementi ambientali che, se gestiti meglio, potrebbero trasformare una buona immagine in un ritratto decisivo dell’energia canine. Autore della fotografia: Lauro Magris.
La Redazione