CALENDARIO DI OTTOBRE 2011

Giovedì 3 novembre alle h. 18 presso l’auditorium “G. Piamonte” della Fondazione Querini Stampalia, S. Maria Formosa, Castello 5252, Venezia, verrà presentato il volume di Giulia Clera

 

“Il Circolo Fotografico La Gondola – L’Archivio Storico, attività e collezioni 1948-2010” ed.LT2-2011, pag.208 € 20

 

Interverranno: dott. Marino Cortese, presidente della Fondazione Querini Stampalia, Manfredo Manfroi presidente del Circolo Fotografico La Gondola, dott. Fausta Bressani della Direzione dei Beni Culturali della


attualizzando lʼeredità dʼuna presenza significativa per la fotografia  italiana  e  per  la  città  di  Venezia,  si  fece  di questo progetto uno dei cardini operativi del circolo, peraltro senza avvertire appieno l’importanza dʼun simile impegno.

Con il trascorrere del tempo, e alla luce dei fondi iconografici e documentari successivamente acquisiti, che portarono l’Archivio Storico ad una completezza tale da renderlo una delle più significative raccolte fotografiche di autori italiani del secondo Novecento, apparve altresì chiara l’esigenza di mettere a disposizione di terzi questo prezioso strumento e di valorizzarne l’esistenza.

Fu delineato così un progetto organico e vennero individuate una serie di fasi progressive per la sua realizzazione di cui il libro in questione è una delle principali.

Vale la pena di riepilogarle.

Già a suo tempo, per consentire la visibilità della raccolta, in corso di inventariazione e di digitalizzazione da parte dei soci, il Circolo aveva allestito un suo sito www.cflagondola.it, consapevole della potenzialità offerte dalla rete.

Occorreva però dare una forma sistematica al riordino del fondo, e il lavoro di laurea dell’autrice è stata occasione per avviare il programma.

La  tesi:“Il  Circolo  Fotografico  La  Gondola:  l’attività

 

Regione del Veneto, prof. Alberto PraSncdriivdieplle’Urniinvesresritiàre testeospositiva dal 1951 al 1980” Università di Caʼ Foscari,

 

di Ca’ Foscari di Venezia, dott. Giovanni Pellizzato della

editrice LT2. Sarà presente lʼautrice del volume dott.ssa

Giulia Clera.

 

Il libro elenca elenca in misura organica e completa non solo tutta l’attività espositiva della Gondola dalla nascita al

2010 evidenziandone i partecipanti, ma anche la consistenza e il dettaglio dei fondi fotografici presenti con brevi biografie dei soci.

Un’operazione  complessa  che  ha  richiesto  non  poco tempo e minuziosa cura ma che dà finalmente la misura della  consistenza  dell’Archivio  cui  va  aggiunta  la  non meno  importante  sezione  documentaria  che  sarà probabilmente oggetto di una futura pubblicazione. Attraverso la disamina dei testi è possibile ricostruire il non  indifferente  ruolo  avuto  dalla  Gondola  nella  storia della fotografia italiana a partire dal secondo dopoguerra. Una vicenda costellata non solo dalla brillante attività dei soci ma anche dalle iniziative culturali, come le Biennali degli anni ’50 e ’60 proseguite successivamente e riprese sotto varie forme dall’attuale dirigenza del sodalizio.

 

Le ragioni della pubblicazione

A metà degli anni ’90 La Gondola decise di dare forma organica al fondo fotografico, accumulato nel corso delle attività del circolo, e di incrementarne ulteriormente la consistenza.       Storicizzando  il  proprio  passato  e


relatore prof. Alberto Prandi, costituì il nucleo originario

del volume in questione, poi debitamente completato con i dati di repertorio aggiornati sino al 2010 e arricchito aggiungendo nuovi percorsi d’informazione quali, ad esempio, le biografie dei soci.

Nel contempo, aderendo al programma regionale di catalogazione dei beni fotografici, venne prodotto il primo nucleo  di  schede  delle  fotografie,  redatte  secondo  le norme nazionali italiane, e destinate al Catalogo dei Beni Culturali della Regione Veneto.

Il Circolo, consapevoli i soci del valore dell’Archivio e preoccupati di preservarne lʼintegrità e con essa la memoria di quanti vi contribuirono, deliberò di richiedere alla Soprintendenza per il Patrimonio Storico e Artistico di Venezia, la dichiarazione di eccezionale interesse per una consistente  parte  delle  fotografie  presenti  nell’Archivio (ben 5316 immagini). Dichiarazione recentemente ottenuta.

La presentazione del volume di Giulia Clera, come pure la comunicazione ufficiale della dichiarazione d’interesse da parte dello Stato, che avverrà tra breve tempo, costituiscono il momentaneo epilogo di questa prima fase di valorizzazione dell’esistente.

L’Archivio del Circolo Fotografico La Gondola è in continuo divenire; mediamente ogni anno vengono acquisite 6/700 nuove immagini oltre a libri e documenti relativi alle fotografie, alle sue vicende e alle persone che

 

le hanno animate. In questa prospettiva, il lavoro di catalogazione e di riordino è pressoché costante ed esige continui aggiustamenti ed aggiornamenti.

Quanto sopra è stato reso possibile soprattutto per l’aiuto in consigli ed indirizzi generosamente offerto dal prof. Alberto Prandi dell’Università di Ca’ Foscari cui si sono affiancate le dott.sse Giulia Clera e Margherita Naim per la catalogazione .

 

Giulia Clera

Nasce a Mestre (Ve) nel 1983 dove vive.

Consegue la laurea magistrale in Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici con indirizzo in Arte Contemporanea presso lʼUniversità Caʼ Foscari di Venezia nel 2009. La sua tesi di ricerca in Storia della Fotografia verte sullo studio repertoriale dellʼattività espositiva del Circolo Fotografico La Gondola di Venezia, sotto la guida del prof. Alberto Prandi.

È sempre per il Circolo Fotografico La Gondola che nellʼarco del 2008 svolge lʼattività di catalogatrice dei vintages dell’Archivio utilizzando le regole ministeriali della Scheda F.

Il lavoro è inserito nel database della Regione Veneto.

Dal 2006 ad oggi continua con passione la catalogazione bibliografica di monografie, periodici, partiture e dischi in vinile presso le più prestigiose Istituzioni veneziane tra cui: Fondazione Querini Stampalia, Fondazione Giorgio Cini,  Fondazione  Luigi  Nono,  Fondazione  Ugo  e  Olga Levi.

 

 

OSPITE DEL MESE

 

Il 7 di ottobre sarà ospita del circolo il giovane fotografo veneziano Alvise Zambon

Alvise Zambon (1988) nasce a Venezia e compie studi classici. Laureato presso l’Università di Padova in Storia della Fotografia nel 2010, con una tesi dal titolo “Eventi e storia veneziana dal dopoguerra agli anni di piombo nelle fotografie dell’agenzia Cameraphoto”, affianca l’interesse per la fotografia alla professione musicale: studia composizione presso il Conservatorio B. Marcello, di Venezia e si occupa sia di musica sperimentale che di teatro.

L’autore presenterà una selezione fotografica di un suo viaggio negli Stati Uniti.

 

 

ATTIVITAʼ DEL CIRCOLO

 

Nel numero di settembre di”Tutti Fotografi” è apparso un lungo     e lusinghiero articolo sulla Gondola accompagnato da un’intervista al Presidente, il tutto corredato da un nutrito numero di immagini tratte dall’Archivio Storico; lo ha firmato  Massimo Pinciroli al quale vanno i nostri più vivi ringraziamenti .

 

Nei giorni 15-16-17 settembre si è tenuta alla Giudecca il secondo “Festival delle Arti” cui hanno partecipato tutte le attività culturali e artistiche dell’isola.

La Gondola ha allestito nella sala polivalente del Centro Culturale CZ95    un set    di ritratto in studio; cinque volonterose modelle di varie nazionalità, tra cui la nostra “top-socia”Federica  Osto,  si  sono  sottoposte  con


entusiasmo e tanta pazienza  al bombardamento dei clic. Molto divertimento e risultati passabili.

 

Lo scorso luglio, in occasione della chiusura della mostra “Absence of Subject” di Michel Somoroff, ispirato alle fotografie di August Sander, presso la galleria di Brigitte Schenk (San Marco 153/A) la Gondola ha videopresentato una selezione di autori presenti nell’Archivio Storico.

 

 

AFFERMAZIONI DEI NOSTRI SOCI

 

Fabrizio Brugnaro assieme a Enzo Bellogi e Thomas Ortolan ha esposto a Lucinico (Go)  “Soglie” , un lavoro selezionato nell’ambito del premio “Portfolio a Lucinico”.

La rassegna è avvenuta presso il Centro Civico dal 10 al

18 di settembre.

 

 

NOTIZIE FOTOGRAFICHE

 

L’amico Pier Paolo Fassetta ha conseguito una bella affermazione per sé e per la fotografia veneziana partecipando con l’Agenzia PHOTO LTD all’importante rassegna  di  San  Pietroburgo  “PHOTO  VERNISSAGE

2011”;  nel corso del convegno è intervenuto anche in una tavola rotonda sul tema:“Melodia e passione mediterranea: Italia e Spagna” .

I più vivi complimenti.

 

 

 

ANCORA SU REAL VENICE

 

Dall’amico Cesare Gerolimetto riceviamo queste note in merito alla mostra    fotografica “Real Venice” esposta a San Giorgio (ved. articolo “Una Real Venice da esportazione” sul Notiziario di settembre 2011).

 

“ Caro Presidente, ho visitato la mostra “Real Venice” e voglio dire la mia in aggiunta a quanto tu hai scritto in proposito.

Scrivono: “I migliori 14 fotografi viventi..”e meno male che sono vivi!! Già una partenza così fa quasi da ridere per non piangere.

Chi mai e quando ha deciso una baggianata del genere? Ci sono nomi che saranno pur noti ma a fianco a questi ce ne sono diversi altri sicuramente più bravi e magari anche più innovativi.

Pur essendo i magnifici 14 viventi, mi pare che Venezia, la terribile, impenetrabile imperturbabile bella dama   abbia appena mostrato un bel culetto imbellettato e nulla più.

La trasgressiva Goldin (e cito solo i nomi più noti che ricordo..) con il muro, la nebbia e qualche reliquia cosa pone di nuovo? A me sembra nulla.

Quando poi ha un’idea discreta (il ritratto di giovane con quadro) essendo una grande fotografa non può abbassarsi ad usare il cavalletto e ci propina un ritratto con un mosso così fastidioso da non poterlo guardare (almeno Marco Zanta li sfuocava al punto giusto).

Non parliamo dell’eterno Mimmo Jodice che ci riscalda la solita minestra andata rancida, nel senso che è un tipo di fotografia che se non ha una qualità elevatissima   nei dettagli diventa una schifezza.

 

Nel suo caso appunto i dettagli si sono persi nell’ingrandimento  o  in  sede  di  ripresa;  ma  anche  qui visioni nuove zero.

 

Poi c’è quello che fotografa i grembiuli, o simili, appesi nelle bancarelle; credo che non ci sia uno che non lo abbia fatto visitando Venezia.

Non continuo oltre per non tediarti ma la mia conclusione è una sola:

Venezia, ancora una volta, batte tutti tre a zero!! Con affetto. Cesare Gerolimetto”

 

 

I MAGNIFICI NOVANTA

 

Il 21 ottobre prossimo l’avv. Giorgio Giacobbi, uno dei superstiti della prima stagione della Gondola, compirà novant’anni.

 

Come già detto in varie occasioni, Giorgio, oltre a essere stato un fotografo di prima grandezza nello starring   del Circolo (ripetutamente citato da Turroni in “Nuova Fotografia Italiana”, pubblicato sul “Mondo” di Pannunzio, vincitore di innumerevoli concorsi, ecc.),  è stato anche un eccellente organizzatore; gli si devono, ad esempio,   le Biennali degli anni ’50 ideate assieme a Romeo Martinez e approdate, grazie al suo fattivo interessamento nelle sedi veneziane più prestigiose, il Correr, l’Ala Napoleonica, la Bevilacqua La Masa.

Se il peso degli anni ha lasciato qualche inevitabile traccia sul fisico (anche se Giacobbi vive tutt’ora da solo …) non è così per la mente che è rimasta lucida e brillante.

Ne fanno fede gli articoli che pubblichiamo su queste pagine, ma anche le conversazioni telefoniche serali intrattenute con il sottoscritto, quasi sempre per sfogarsi sull’andazzo dei tempi che corrono.

Comunque sia, vogliamo augurare al nostro Socio Onorario e Presidente decano, ancora tanti anni di salute e serenità (senza porre limiti alla Provvidenza … come diceva  Leone XIII)    per  il bene  suo  e  della  fotografia italiana che lo ricorda sempre con grande affetto e ammirazione.

Manfredo Manfroi

 

 

DONNE, GAMBE E FOTOGRAFIA

 

“Saran belli gli occhi neri.. saran belli gli occhi blu…

ma le gambe, ma le gambe, a me piaccion ancor di più..”

 

Cari vecchietti, amici miei carissimi, ci siete ancora? Ve lo ricordate questo motivetto in voga attorno agli anni ’30 dello scorso secolo, che accendeva i vostri cuori di inconfessabili desideri?

Ecco; un libro edito da Hachette vi ravviverà la memoria e uno sguardo voglioso illuminerà i vostri volti.

Il titolo è tutto un programma: “Les jambes des femmes en photos”;  150  fotografie  sull’emancipazione  della  donna che ebbe inizio con l’accorciamento della sottana, sì che l’altra metà del cielo poté mostrare gambe velate da calze color carne.

 

 

Le gambe delle donne sono state il più diretto mezzo di


seduzione; il regista hollywoodiano Joseph von Sternberg disse che le attrici che avevano avuto relazioni lesbiche esercitavano più delle altre un potente magnetismo androgino  risvegliando  desideri  inconsci  e  irrefrenabili negli uomini ma anche nelle donne che guardavano i  film. Le gambe, non più soffocate da gonne e sottogonne, resero la donna più libera nei suoi movimenti , più emancipata, più sinuosa e sexy nell’andatura.

Le 192 pagine del libro sono piene delle fotografie delle gambe più erotiche della storia del cinema e della fotografia.

 

 

 

Siamo agli inizi del ‘900: ecco le ballerine di can-can del Moulin Rouge con “les jambes à la volèe” e i mutandoni impenetrabili allo sguardo dei binocoli.

Verso gli anni ’20-’25 la donna con i capelli “à la garçonne” mostra  le  gambe  velate  di  traslucide  calze  di  seta;  la donna alfine aveva conquistato il diritto ad esprimere la propria sessualità e non dipendeva più dal volere-potere dell’uomo despota-padrone.

 

Nei  paesi  islamici  purtroppo  ancora  oggi  è  sempre  il “credo religioso”, l’ordine, il comandamento impartito dai libri “sacri” e dai sacerdoti a rendere le donne schiave perché la religione, qualunque religione, le ha sempre considerate simbolo del “peccato” e proprietà esclusiva del marito, dei fratelli, dei cognati.

Le possiamo vedere anche qui da noi queste poverette avvolte dalla testa ai piedi con sciarpe e lunghi stracci, mai con la gonna, anche se fa un caldo torrido, nel mentre i mariti, gli uomini padroni se ne vanno in maniche di camicia.

 

Ma torniamo al libro; negli anni ’30 le gambe più famose furono  quelle  di  Marlène  Dietrich  ritratta  dal  regista Joseph von Sternberg, suo amante, nel memorabile film “Der Blaue Angel” (L’angelo azzurro); sensuale e conturbante Lola quando canta con le gambe a cavalcioni della sedia “Ich bin die fesche Lola” .

 

Le lunghe, languide gambe di Marlène sono divenute un’icona del cinema. Più avanti, negli anni ’50, Marylin Monroe, rese attoniti i passanti della Lexington Ave. a Manhattan quando mostrò le      gambe sotto la gonna sollevata dall’aria degli sfiatatoi della Subway, facendo intravvedere l’orlo delle mutandine.

 

Il film era “Seventh year itch”, letteralmente “Il prurito del settimo anno”, ipocritamente tradotto per ordine dall’alto in nome della (falsa) morale in “Quando la moglie è in vacanza”.

Gambe, quelle di Marylin tra le più eccitanti della storia del cinema e della fotografia, più vere e meno avvolte da malizia nascosta di quelle di Lola.

 

Nel 1967 Anne Bancroft , nel film “Il laureato”, seduce l’imbambolato Dustin Hoffman mentre sta infilandosi le calze, e poi ricordiamo le famose, televisive gambe delle gemelle  Kessler  (  “Due  colonne,  marescià!!”  per  dirla come Tina Pica in “Pane, amore e fantasia”) anche se ricoperte da calzettoni neri per ordine della direzione TV di allora, ossequiente al partito dominante e alla Chiesa Cattolica.

 

E infine, come non ricordare il pruriginoso accavallamento di gambe di Sharon Stone facendo intravvedere all’inebetito  Michael  Douglas  che  sotto  le  gonne  non aveva …niente, in “Basic istinct”?E le gambe delle “divine” del parigino “Crazy Horse, eredi delle “folies” d’inizio ‘900, dove le mettiamo?

Il libro, insomma, è un inno al simbolo della femminilità che  attira  e  rapisce  lo  sguardo  dell’uomo  rendendolo prono e obbediente come davanti a una divinità.

E allora, cari vecchietti amici miei, cantiamo ancora:

“Saran belli gli occhi neri….ma le gambe a me piaccion ancor di piùùùùùùùù!!!”

Giorgio Giacobbi

 

 

 

NOVITAʼ DAL SITO WWW.CFLAGONDOLA.IT

 

La home page del sito del Circolo è dedicata questo mese a Carlo Cisventi (Milano, 1929).

 

Nel 1947 inizia la sua attività come collaboratore di Federico Patellani presso il quale lavora fino al 1954 quando diventa diventa free lance.

 

 

 

Cisventi Carlo

 

Lavora per il gruppo editoriale Palazzi ed è anche inviato del  settimanale  Le  Ore,  diretto  da  Salvato  Cappelli. Viaggia  nei  paesi  d’oltre  cortina,  e  nel  1956  partecipa come corrispondente di guerra ai fatti di Ungheria per i settimanali Tempo e Paris Match. Nel 1957 realizza dodici documentari  sulla  Polonia  per  la  televisione.  Pubblica sulle principali riviste italiane ed estere. Dal 1964 al 1967, con Lucio Fontana si dedica a ricerche visive e a problemi d’interpretazione fotografica dell’arte moderna. Si occupa, oltre che di reportages e ricerche visive, di letteratura per ragazzi.

 

Dal 1976 insegna all’Accademia di Brera olografia e graffitografia.

 

 

In questi ultimi anni il sito de La Gondola si è sempre più arricchito di contenuti, autori e fotografie.

 

Per facilitarne la ricerca da parte dei visitatori, è stata inserita la funzionalità “Google Search Facility” (in basso nella Home Page).

 

 

DONAZIONI ALLʼARCHIVIO STORICO

 

Dario Codato, in occasione della visita del Gruppo Fotografico “Scattando” di Noale al nostro Archivio Storico,  ha  donato  una  bella  stampa  in  b/n;  grazie  di cuore.

 

 

AUGURI

 

A Manfredo Manfroi e David Salvadori che compiono gli anni in questo mese di ottobre; auguri anche a tutti gli amici “scorpioni” e “bilancia” di ottobre.

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