Colosseo illuminato sotto le stelle di Orione
La costellazione è visibile solo in parte a causa del forte inquinamento luminoso.
Ho messo in risalto le stelle principali che la compongono con i loro colori naturali:
– Betelgeuse (arancione)
– Bellatrix (azzurro-blu)
– Cintura di Orione Alnitak – Alnilam – Mintaka (blu – azzurro – azzurro)
– Rigel (blu)
Manca Saiph perchè nascosta in basso dietro al Colosseo.
Ho messo in risalto le stelle principali che la compongono con i loro colori naturali:
– Betelgeuse (arancione)
– Bellatrix (azzurro-blu)
– Cintura di Orione Alnitak – Alnilam – Mintaka (blu – azzurro – azzurro)
– Rigel (blu)
Manca Saiph perchè nascosta in basso dietro al Colosseo.
Dati di scatto:
Canon Eos 77D
Tamron 18-270mm f/3,5-6,3 Di II VC PZD
1/10sec – f/3,5 – ISO 800 – 18mm
Delle volte arrivo in certi luoghi proprio quando Dio li ha resi pronti affinché qualcuno scatti una foto. (Ansel Adams)
Vieni a commentare la foto sul nostro forum qui
Disponibile su Amazon
Colosseo e Costellazione di Orione
Confronta prezzi, leggi le recensioni degli acquirenti e approfitta delle offerte Amazon
* Link di affiliazione. Acquistando tramite questi link supporti questo blog senza costi aggiuntivi per te.
Offerte del giorno
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER: La tua prossima fotografia inizia da qui
Ricevi ispirazione, tecnica, recensioni e idee pratiche per fotografare meglio. Niente rumore: solo contenuti scelti per chi ama davvero la fotografia.



Analisi dalla Redazione
La lettura è guidata dalla curva ellittica del Colosseo, che occupa quasi tutto il fotogramma e costruisce una prospettiva efficace: l’arco dei piani sovrapposti accompagna lo sguardo da sinistra verso destra, mentre le aperture illuminate funzionano come una sequenza di punti ritmici. La ripresa dal basso accentua la monumentalità dell’edificio, ma produce anche una certa deformazione prospettica: il lato sinistro appare più imponente e inclinato, mentre la porzione destra si comprime sul margine. Un’inquadratura leggermente più arretrata, o una correzione delle linee in postproduzione, avrebbe reso la geometria più equilibrata.
La luce artificiale è il vero motore visivo dello scatto. Le arcate dorate emergono con intensità e conferiscono profondità, ma il contrasto tra le zone illuminate e le parti in ombra è vicino al limite: alcune texture della pietra si perdono, soprattutto nella parte superiore e nei passaggi più scuri. Il bilanciamento cromatico tende al caldo, scelta coerente con l’atmosfera notturna ma non del tutto omogenea con la resa fredda del cielo. Sarebbe stato utile intervenire selettivamente sulle alte luci e ridurre appena la saturazione gialla, evitando che l’illuminazione sembri più protagonista del monumento.
L’idea di mettere in relazione il Colosseo con Orione è interessante, ma la costellazione rimane troppo debole per sostenere davvero il titolo. Le stelle sono rade, poco leggibili e collocate in una porzione di cielo relativamente marginale; l’inquinamento luminoso, unito al diaframma f/3,5 e al tempo di 1/10 di secondo, limita inevitabilmente la presenza astrale. Un’esposizione separata per il cielo, sovrapposta con precisione a quella del monumento, avrebbe aumentato la chiarezza del progetto senza sacrificare la naturalezza. Anche Saiph, nascosta dal Colosseo, avrebbe potuto essere dichiarata visivamente attraverso una grafica discreta o esclusa dal titolo.
— La Redazione
La Redazione
Non-Designer's Design Book, The (Non Designer's Design Book) (English Edition)