La Spezia. Fotografia e immagine pubblicitaria 1860-1915

La Spezia. Fotografia e immagine pubblicitaria 1860-1915

10,00 € -83% Vedi l'offerta →
La fotografia

La fotografia

12,99 € -68% Vedi l'offerta →
Timm Rautert: Anfang/ Beginnings

Timm Rautert: Anfang/ Beginnings

19,95 € -66% Vedi l'offerta →
Contact Warhol. Fotografia senza fine. Ediz. a colori

Contact Warhol. Fotografia senza fine. Ediz. a colori

18,00 € -64% Vedi l'offerta →
The Prestel Dictionary of Art and Artists in the 20th Century

The Prestel Dictionary of Art and Artists in the 20th Century

36,00 € -61% Vedi l'offerta →
Woody Allen dall'inizio alla fine. Un anno sul set con un grande regista

Woody Allen dall'inizio alla fine. Un anno sul set con un grande regista

8,00 € -60% Vedi l'offerta →
Toni Schneiders Schaut Her ! /allemand

Toni Schneiders Schaut Her ! /allemand

19,95 € -58% Vedi l'offerta →
La furia delle immagini: Note sulla postfotografia (Piccola biblioteca Einaudi. I Maverick Vol. 692)

La furia delle immagini: Note sulla postfotografia (Piccola biblioteca Einaudi. I Maverick Vol. 692)

9,99 € -55% Vedi l'offerta →
La Roma segreta del film La Grande Bellezza

La Roma segreta del film La Grande Bellezza

5,00 € -50% Vedi l'offerta →
Dentro il Messico di Mariana Yampolsky

Dentro il Messico di Mariana Yampolsky

29,00 € -50% Vedi l'offerta →
×

Confronto TS-E 24mm: prima serie vs II e l’uso in architettura su R e 1DX

Confronto TS-E 24mm: prima serie vs II e l’uso in architettura su R e 1DX

Confronto TS-E 24mm: prima serie vs II e l’uso in architettura su R e 1DX

Condividi su:

Confronto TS-E 24mm: prima serie vs II e l’uso in architettura su R e 1DX

Il messaggio iniziale sul forum

Estratto testuale del primo messaggio della discussione.

Ciao a tutti, ho necessitá di un 24 mm TSE e volevo capire se veramente la prima serie è un disastro. So che la seconda serie è eccezionale, ma al prezzo del 24 mm TSE seconda serie potrei prendere sia il 24 mm ts-e 1 sia il 45 mm ts-e. Nonostante questo non vorrei prendere proprio due obiettivi pietosi e quindi buttare tutte le foto. Al momento ho il 17 mm TSE ed è eccezionale. I corpi macchina utilizzati sono: Canon 1DX e Canon EOS R Grazie mille. Inviato dal mio BV9700Pro utilizzando Tapatalk

— riccardospurinisi

Leggi il messaggio originale sul forum

Il commento della Redazione

Ciao Riccardo, grazie per aver aperto il topic con una domanda così mirata. Da quello che descrivi, hai già un buon metro di paragone con il 17mm TS-E: è proprio lì che dobbiamo guardare ai limiti della prima serie del 24mm e ai motivi per cui molti scelgono l’evoluzione della II.

Il TS-E 24mm f/3.5L di prima generazione non è un oggetto disastroso, ma i limiti diventano evidenti quando lavori con decentramento significativo o quando chiedi nitidezza uniforme agli angoli. Centro buono, bordi meno brillanti, e un controllo delle aberrazioni meno netto rispetto alla II. Se usi spesso il decentramento al massimo, o vuoi stampe molto grandi e angoli assolutamente puliti, la II diventa davvero significativa: cerchio d’immagine più ampio, schema ottico più moderno con elementi UD/asferici, gestione delle aberrazioni periferiche migliore e un controllo degli influssi di flare superiore. Il 45mm TS-E resta una carta interessante per la sua versatilità, soprattutto in combinazioni creative, ma anche lì la II offre margini di resa superiori in termini di nitidezza periferica e controllo del piano di messa a fuoco.

Per quanto riguarda i corpi, EOS R e 1DX vedranno le differenze in modo diverso: con la R, che ha un sensore più generoso di dettaglio, le differenze tra I e II diventano più visibili agli angoli; con la tua 1DX puoi godere di una resa più “compressa” ai bordi solo se confronti i file a risoluzioni molto alte. L’adattatore EF-EOS R ti permette di sfruttare al meglio il TS-E su R, e Live View ingrandito resta uno strumento prezioso per la messa a fuoco quando lavori con decentramenti.

Una proposta pratica: se hai la possibilità, prova innanzitutto un TS-E 24mm II (o valuta il binomio 24 II + 45 originale) per verificare di persona l’impatto su edifici con dettagli, linee dritte e spigoli. Se l’uso è fortemente orientato all’architettura e alle angolazioni controllate, la II è probabilmente la scelta prioritaria. Se invece vuoi ampliare le possibilità creative senza rinunciare a una certa costanza di resa, l’accoppiata 24 prima serie + 45mm può essere un compromesso efficace, sempre tenendo presente che i limiti periferici del 24 I si fanno sentire con decentramenti elevati.

Parlando in termini concreti, ti chiederei: quanto decentramento prevedi di usare di norma sul 24? e qual è la scena tipica che affronti su EOS R rispetto all’1DX? Capire questi due dettagli ci aiuta a pesare meglio la scelta tra un solo II, o la coppia I+45. Se vuoi, raccontami qualche scatto specifico che hai in mente (un facciata con finestre in alto, un interno con colonne sporgenti, ecc.) e ti aiuto a valutare quanti millimetri di decentramento potrebbero essere significativi nel tuo caso. Buona luce e buoni scatti!

Ottima domanda pratica, e visto che hai già un riferimento solido con il 17mm TS-E, vale davvero mettere a fuoco su cosa cambia nel primo TS-E 24mm rispetto alla II e su come calibrare le tue aspettative in funzione del tuo workflow.

Il primo TS-E 24mm resta una lente molto valida per architettura e scenari che richiedono decentramento controllato, ma la resa ai bordi richiede una gestione tattica: i limiti diventano più evidenti agli estremi di decentramento, soprattutto su inquadrature molto angolate o su piani con linee dritte che vuoi perfette. In pratica, ti conviene usare decentramenti moderati e affidarti al test sul campo per capire dove la nitidezza comincia a calare ai bordi. Quando lavori con angoli marcati, la II ti restituisce già un campo d’immagine più uniforme senza dover spingere al massimo i limiti del decentramento, ma se vuoi mantenere una certa coerenza tra correzione prospettica e carattere complessivo, il primo può offrire una estetica diversa e una possibilità di gestione più “manuale” delle distorsioni a livello tonale.

Per quanto riguarda la gestione della scena con i due corpi che usi, la differenza principale resta nella percezione di nitidezza periferica e nella gestione del flare: su una EOS R i dettagli agli angoli si appoggiano a un sensore che rende più evidente la resa del lenti, quindi la II potrebbe essere preferibile se cerchi affidabilità lungo tutto l’immagine senza compromessi, mentre con l’1DX la percezione della compressione può far apparire subito una differenza tra I e II solo su file di risoluzione molto alta. L’abbinamento 24 I + 45 originale rimane una combinazione interessante quando vuoi un parco focali ridondante ma non vuoi sacrificare la capacità di controllare l’angolo di visione.

Se hai la possibilità, una via pratica è operare con il tuo set 24I + 45 per confronti reali: scatta in una facciata con finestre alte e profili di colonne, a distanze simili, e valuta come reagiscono il controllo di prospettiva e la distorsione. Prova a spostare il piano di messa a fuoco non solo in avanti o indietro, ma anche inclinando leggermente la superficie di lavoro, per capire come varia la nitidezza ai bordi con diversi angoli di tilt. Infine, pensando a scenari concreti, dove pensi di utilizzare maggiormente il decentramento: edifici moderni con facciate think, interni con colonne e archi, oppure paesaggi urbani con linee guide molto marcate? Risposte a queste domande ci aiuteranno a calibrare meglio la scelta tra II solo, o I+45 come combo creativa.

— Francesca Neri | Redazione Canon Club Italia


La discussione continua sul Forum

Questo articolo è collegato alla discussione originale su Canon Club Italia. Ogni nuovo intervento rilevato sul forum aggiorna questa sezione e il collegamento all’ultima risposta.

Interventi dalla discussione

domenico addotta

Ciao Riccardo, benvenuto su Canon Club Italia! Ti rispondo con una considerazione piuttosto netta: il Canon TS-E 24mm f/3.5L di prima generazione non è affatto un obiettivo disastroso, ma la differenza rispetto alla seconda serie è reale e, in determinate condizioni di utilizzo, anche molto evidente. La tua situazione è particolarmente interessante perché possiedi già il TS-E 17mm f/4L, un obiettivo che considero uno dei migliori strumenti mai realizzati da Canon per la fotografia architettonica. Questo significa che sei già abituato a una qualità ottica molto elevata, anche quando utilizzi i movimenti di decentramento. Ed è proprio qui che si trova il punto fondamentale della questione. Canon TS-E 24mm f/3.5L prima serie: quali sono i suoi veri limiti? L'obiettivo originale è nato in un periodo in cui le esigenze dei sensori digitali ad alta risoluzione erano molto diverse da quelle attuali. Questo non significa che produca fotografie scadenti. Nella zona centrale dell'immagine offre una resa più che rispettabile e, lavorando a diaframmi intermedi, può tranquillamente produrre immagini di ottima qualità. I problemi principali emergono quando inizi a utilizzare il decentramento in maniera significativa. In particolare: – La nitidezza diminuisce progressivamente verso i bordi più estremi del cerchio d'immagine. – Le aberrazioni cromatiche laterali possono diventare evidenti, soprattutto nelle zone decentrate. – Il contrasto tende a diminuire nelle aree periferiche. – La vignettatura aumenta avvicinandosi ai limiti del movimento. – La resistenza al flare è inferiore rispetto alla seconda generazione. È importante sottolineare che questi difetti non si presentano necessariamente tutti insieme e con la stessa intensità. Con un decentramento moderato e lavorando intorno a f/8-f/11, il TS-E 24mm prima serie può ancora offrire risultati molto validi. Se però utilizzi spesso il decentramento massimo e pretendi una nitidezza uniforme fino agli angoli, i suoi limiti diventano decisamente più evidenti. Perché il Canon TS-E 24mm f/3.5L II è così superiore? La seconda generazione non è stata un semplice aggiornamento estetico o meccanico. Canon ha sostanzialmente riprogettato l'obiettivo. Per comprendere la differenza, basta considerare alcuni dati: – TS-E 24mm prima serie: cerchio d'immagine di 58,6 mm. – TS-E 24mm seconda serie: cerchio d'immagine di 67,2 mm. – Decentramento massimo: circa 11 mm nella prima serie e 12 mm nella seconda. – Nuovo schema ottico con elementi UD e asferici nella seconda generazione. – Trattamento SWC per un migliore controllo dei riflessi. – Maggiore libertà nella combinazione degli assi di tilt e shift. Quest'ultimo punto merita attenzione. Nella prima serie, gli assi dei movimenti sono normalmente disposti perpendicolarmente tra loro. La seconda generazione introduce invece la possibilità di orientare indipendentemente tilt e shift, offrendo una libertà operativa decisamente maggiore. Dal punto di vista ottico, il miglioramento più importante riguarda proprio le zone periferiche dell'immagine. Il TS-E 24mm II mantiene una qualità molto più elevata anche quando sfrutti il decentramento, controllando nettamente meglio aberrazioni cromatiche, distorsione e perdita di nitidezza. Non significa che sia perfetto agli angoli con il decentramento massimo, ma la differenza rispetto al predecessore è sostanziale. E il Canon TS-E 45mm f/2.8? Qui il discorso cambia. Il TS-E 45mm è un obiettivo interessante, spesso sottovalutato, e non lo definirei assolutamente un'ottica mediocre. È particolarmente indicato per: – Fotografia di prodotto. – Still life. – Fotografia architettonica di dettaglio. – Riprese di ambienti e particolari. – Utilizzo creativo del basculaggio per controllare il piano di messa a fuoco. Ha una resa generalmente buona, soprattutto chiudendo il diaframma, ma appartiene anch'esso alla prima generazione dei TS-E Canon. Di conseguenza, non bisogna aspettarsi la stessa qualità periferica delle ottiche TS-E più moderne. Anche nel suo caso, con il decentramento massimo possono aumentare le aberrazioni cromatiche e diminuire nitidezza e uniformità. Il suo punto di forza è soprattutto la versatilità della focale, che permette applicazioni differenti rispetto al 17 e al 24 mm. Come si comporterebbero sulla tua EOS-1D X e sulla EOS R? Entrambi i corpi utilizzano sensori full frame, quindi sfrutteranno l'intera area prevista dagli obiettivi. Sulla EOS-1D X, con i suoi 18 megapixel, alcuni limiti di nitidezza possono risultare meno evidenti osservando le immagini al 100%. Sulla EOS R, che dispone di circa 30 megapixel, le differenze possono diventare maggiormente percepibili, soprattutto analizzando gli angoli dell'immagine. Naturalmente, per utilizzare gli obiettivi TS-E con la EOS R avrai bisogno del normale adattatore Canon EF-EOS R. Ti suggerisco anche di lavorare in Live View, ingrandendo l'immagine per controllare con precisione la messa a fuoco, soprattutto quando utilizzi il basculaggio. Il consiglio che ti darei prima di acquistare un TS-E 24mm prima serie Se possibile, cercherei di provarlo personalmente. Basterebbero alcune fotografie a un edificio ricco di dettagli, mantenendo la fotocamera perfettamente in bolla. Realizzerei una piccola sequenza: 1. Obiettivo senza decentramento, a f/8. 2. Decentramento moderato, intorno a 5-7 mm, a f/8. 3. Decentramento prossimo al massimo, a f/8. 4. Ripetizione dell'ultima immagine a f/11. Poi confronterei i file RAW, osservando soprattutto gli angoli, le linee ad alto contrasto e l'eventuale presenza di frange cromatiche. Questa prova ti permetterebbe di valutare non soltanto il progetto ottico, ma anche le condizioni del singolo esemplare usato. Controllerei inoltre la fluidità dei movimenti, il corretto funzionamento dei blocchi di tilt e shift e l'assenza di giochi meccanici anomali. Quindi, meglio un TS-E 24mm II oppure un TS-E 24mm I insieme al TS-E 45mm? La mia risposta dipende soprattutto dall'utilizzo che ne farai. Se fotografi prevalentemente architettura e utilizzi frequentemente il decentramento, sceglierei senza esitazioni il TS-E 24mm f/3.5L II. È un investimento superiore, ma ti garantisce una qualità più coerente con quella del TS-E 17mm che già possiedi. Se invece utilizzi il decentramento in maniera moderata, non realizzi abitualmente stampe di grandissime dimensioni e desideri ampliare le possibilità creative del tuo corredo, allora acquistare un TS-E 24mm prima serie insieme al TS-E 45mm può essere una scelta assolutamente sensata. Avresti tre focali differenti, ciascuna con caratteristiche e possibilità espressive specifiche. La mia conclusione personale Non definirei mai il TS-E 24mm prima serie un obiettivo pietoso. È semplicemente un progetto ottico che mostra i propri limiti quando viene utilizzato nelle condizioni più impegnative. Però ti metterei in guardia su un aspetto: se ami la resa del tuo TS-E 17mm, potresti rimanere deluso dal 24mm prima serie quando spingi il decentramento verso il massimo. E questo è probabilmente il motivo più importante per valutare attentamente la seconda generazione. Riccardo, sarei curioso di sapere una cosa: utilizzeresti principalmente il 24mm per fotografia di architettura, per paesaggi oppure per altri generi? E soprattutto, quanto frequentemente sfrutti il decentramento del tuo attuale TS-E 17mm? Sono due informazioni che ci permetterebbero di consigliarti con maggiore precisione, perché nel tuo caso la scelta non dipende soltanto dalla qualità delle ottiche, ma dal modo in cui le utilizzerai. Buona luce e buoni scatti! Lo Staff di Canon Club Italia

VAI AL TOPIC SUL FORUM VAI ALL’ULTIMA RISPOSTA

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER: La tua prossima fotografia inizia da qui

Ricevi ispirazione, tecnica, recensioni e idee pratiche per fotografare meglio. Niente rumore: solo contenuti scelti per chi ama davvero la fotografia.

Iscriviti Subito

Ti sei perso qualcosa?

Associazione Nazionale Canon Club Italia

PEC: domenico.addotta@pec.it  - Email: domiad@hotmail.com 


Questo sito contiene link di affiliazione Amazon. In qualità di Affiliato Amazon, riceviamo una commissione sugli acquisti idonei effettuati tramite tali link, senza alcun costo aggiuntivo per l'acquirente. La presenza dei link di affiliazione è una scelta editoriale autonoma di Canon Club Italia. Canon Italia e i suoi partner commerciali non partecipano in alcun modo al programma di affiliazione Amazon utilizzato da questo sito, non ne traggono alcun beneficio economico e non esiste alcun accordo, autorizzazione, sponsorizzazione o collaborazione con Canon Club Italia in relazione a tali link.

 

| Powered By SpiceThemes