Fotografia di kitesurf: energia e taglio dell’azione
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Commenti e suggerimenti sono più che graditi.
Canon 7dii
No stabilizzatore
Cavalletto con testa a bilanciere Gitzo
Priorità di tempi e ISO automatici
Case 2
punto centrale di messa a fuoco + 4 punti laterali
T 1/2000
F 5,6
160 ISO
Ciao
Cesare
Miniature Allegate
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Analisi dalla Redazione
Il fondo azzurro uniforme isola con grande efficacia la kiter e rende immediata la lettura della figura, ma proprio questa pulizia mette in evidenza anche le scelte meno risolte. Il corpo costruisce una diagonale energica, prolungata dalla tavola, mentre il kite introduce una seconda direzione orizzontale nella parte alta. Ne nasce una composizione dinamica, con un buon rapporto tra massa scura del soggetto e colori vivaci dell’attrezzatura.
Il problema principale riguarda però lo spazio e il taglio. La barra e le linee del kite vengono interrotte dal bordo superiore: l’effetto può suggerire continuità oltre l’inquadratura, ma qui appare più come una compressione accidentale, perché il soggetto è già molto vicino ai margini e la tavola sfiora quello inferiore. Un’inquadratura leggermente più ampia avrebbe conservato la tensione della scena lasciando respirare meglio la traiettoria. In alternativa, sarebbe stato preferibile un taglio deliberatamente più stretto, concentrato sul volto e sul gesto, evitando una via di mezzo.
La luce frontale e intensa valorizza i colori e congela efficacemente l’azione, come conferma il tempo di 1/2000 s, ma appiattisce in parte il volume della muta nera e produce riflessi duri sul viso e sull’attrezzatura. Una posizione di ripresa diversa, o un momento con luce laterale più morbida, avrebbe dato maggiore plasticità. Il punto di messa a fuoco centrale sembra aver privilegiato correttamente il volto, anche se l’espressione è parzialmente disturbata dai capelli e dagli occhiali.
La firma bianca in basso è troppo evidente: compete con la tavola e introduce un elemento grafico estraneo. Cesare avrebbe potuto ridurla sensibilmente o spostarla fuori dall’immagine. La fotografia funziona soprattutto per energia e leggibilità; per elevarla servirebbero un margine superiore più generoso e una gerarchia visiva meno affollata.
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La Redazione