Progetto Journeys

Lo scorso fine settimana ho fatto una breve incursione di due giorni e mezzo a Roma, tutta dedicata a mio figlio, come regalo per il suo compleanno.

Una delle tappe programmate era a Explora, il Museo dei Bambini, in via Flaminia (che detto per inciso, consiglio di visitare con figli/nipoti, a tutti coloro che ne abbiano l’occasione, perché ne vale davvero la pena).

 

Nel cortile esterno del museo, liberamente e gratuitamente accessibile a tutti, era allestita un’esposizione facente parte del “Progetto Journeys”.

Journeys è un progetto di cooperazione europea, che promuove l’integrazione dei rifugiati attraverso le arti visive e il teatro.

 

In particolare, in questo periodo è ospitata la mostra “I bambini del mare/Children of the sea” che accoglie le tele di Sibomana.

Sibomana è un’artista di origine italo-belga da parte di madre e congolese da parte di padre, che si definisce uno “urban activist”: il messaggio delle sue opere è educare la gente all’integrazione tra popoli.

 

La mostra “I bambini del mare/Children of the sea” ha come protagonisti i volti di 10 bambini ospitati in un centro di accoglienza della periferia di Roma.
Esposta sulle pareti esterne, mette in luce la tecnica caratteristica di Sibomana caratterizzata da: un’unione tra fotografia in bianco e nero e pittura a colori vivaci. I volti espressivi dei bambini sono esaltati dalle ampie campiture cromatiche che ripropongono onde in ricordo del mare. L’impatto delle tele ha un messaggio chiaro: educare all’integrazione tra i popoli, ricordando che tutti i bambini hanno il diritto di essere felici.

 

Eccone un breve resoconto fotografico.

 

All’ingresso qualcuno si gode un po’ di relax, approfittando della bella giornata di sole: beh… se come diceva uno scellerato, quanto (poco) onorevole ministro, “con la cultura non si mangia”, almeno ci si può rilassare… :alien:

 

 

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E poi erano esposti alcuni “quadri” realizzati da bambini:

 

Il mondo:

 

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Le nostre città:

 

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E infine, il quadro intitolato “Storni”, con cui voglio concludere per il messaggio di speranza che porta con sé.  Secondo la mia personale interpretazione, il disegno mostra chiaramente cosa pensano i bambini delle diversità: tanti uccelli, di tutti colori del mondo che volano insieme e che fanno parte di un unico grande “storno”, l’Umanità.

 

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:saluti:

 

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