Rally Casentino 2018: l’auto affronta il dosso in prospettiva
Scatto in manuale
Canon 7D m II
f 10
1/80
Pareri ?
Un saluto a tutti
RISPONDI DIRETTAMENTE SUL NOSTRO FORUM – CLICCA QUI
Disponibile su Amazon
Rally Casentino 2018
Confronta prezzi, leggi le recensioni degli acquirenti e approfitta delle offerte Amazon
* Link di affiliazione. Acquistando tramite questi link supporti questo blog senza costi aggiuntivi per te.
Offerte del giorno
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER: La tua prossima fotografia inizia da qui
Ricevi ispirazione, tecnica, recensioni e idee pratiche per fotografare meglio. Niente rumore: solo contenuti scelti per chi ama davvero la fotografia.



Analisi dalla Redazione
La strada costruisce una prospettiva efficace: i margini dell’asfalto convergono verso l’automobile e il dosso la porta visivamente al centro della scena. Anche il guardrail e la linea di vegetazione accompagnano lo sguardo nella stessa direzione, mentre il pubblico sul lato destro introduce una diagonale narrativa: non assistiamo soltanto al passaggio della vettura, ma anche alla reazione collettiva che lo circonda. La posizione frontale rende il soggetto immediatamente leggibile, sebbene la composizione appaia piuttosto simmetrica e prevedibile.
Il momento scelto è buono: l’auto è colta mentre supera il cambio di pendenza, con una lieve sensazione di alleggerimento e la polvere che suggerisce velocità. Tuttavia il tempo di 1/80 s, abbinato a un diaframma f/10, congela quasi completamente la vettura senza produrre un mosso intenzionale sullo sfondo. Ne deriva una tensione un po’ irrisolta: l’immagine descrive l’azione più di quanto non la faccia percepire. Un tempo più rapido, ad esempio 1/500 s o superiore, avrebbe garantito maggiore nitidezza nei dettagli; in alternativa, un panning laterale con tempi più lunghi avrebbe separato dinamicamente l’auto dall’ambiente.
La luce diurna è dura e genera riflessi marcati sul cofano e sul parabrezza, con alcune zone poco leggibili nella parte scura dell’abitacolo. Il verde intenso della vegetazione e il blu della carrozzeria sono cromaticamente forti, ma leggermente dominanti rispetto alla scena; una correzione selettiva delle alte luci e una riduzione moderata della saturazione renderebbero il risultato più naturale. Il primo piano stradale occupa molto spazio e ritarda l’impatto del soggetto: un’inquadratura più bassa e leggermente decentrata, realizzata anticipando la traiettoria, potrebbe aumentare velocità, rischio e profondità.
La Redazione