Rolls-Royce Phantom VI in bianco e nero: frontale in primo piano
ROLL ROYCE PHANTOM VI | 1973
Ad ottobre scorso ho avuto la possibilità di fotografare alcune auto storiche in occasione di un concorso di bellezza per auto d’epoca.
Questa era una di quelle.
Buona visione
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Rolls Royce
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Analisi dalla Redazione
La scelta di avvicinare così radicalmente la Rolls-Royce produce un’immagine di forte presenza fisica: il radiatore e il frontale occupano quasi tutto il primo piano, mentre la carrozzeria arretra verso destra creando una diagonale che accompagna lo sguardo fino al parabrezza. Il soggetto è immediatamente riconoscibile, ma lo spazio lasciato all’automobile è molto compresso, soprattutto sul margine sinistro, dove il radiatore e la targa vengono tagliati. Questo intervento aumenta l’impatto, ma sottrae anche parte della solennità monumentale che ci si aspetterebbe da una Phantom VI.
Il bianco e nero è una scelta coerente con l’epoca dell’auto e valorizza cromature, nervature e riflessi della vernice. La luce naturale, probabilmente laterale e abbastanza dura, modella bene il cofano e i parafanghi; tuttavia le alte luci sulle superfici metalliche sono prossime alla perdita di dettaglio, mentre alcune zone scure della carrozzeria e dell’abitacolo risultano molto chiuse. Il contrasto è efficace sul piano grafico, meno su quello descrittivo: il cielo elaborato e spettacolare rischia infatti di competere con il vero protagonista.
La prospettiva ribassata conferisce autorevolezza al veicolo, ma accentua la deformazione del frontale e rende il radiatore quasi un pannello astratto. Il momento scelto funziona per la simmetria dinamica tra cielo, alberi e automobile, anche se lo sfondo non è del tutto controllato: la vegetazione e gli elementi laterali introducono una lettura paesaggistica che indebolisce l’isolamento del soggetto.
Sarebbe utile arretrare di poco la fotocamera o usare una focale leggermente più lunga, mantenendo l’impatto ma recuperando margine attorno all’auto. Una regolazione locale del cielo e delle cromature renderebbe inoltre il contrasto più selettivo.
La Redazione
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