Sorbo degli uccellatori: macrofotografia delle bacche rosse
– note: è un albero della famiglia delle Rosacee, molto resistente al freddo che può arrivare a circa 10 metri di altezza ed è presente tra i 600 e i 2.100 metri di quota . Il nome deriva dal fatto che, essendo le sue bacche appetite dalla piccola avifauna migratoria (periodo tardo-estivo e autunnale), facilitava i roccolieri negli appostamenti fissi con le reti (roccoli e rocche); l’impianto fisso funziona anche per scopi scientifici per catturare/inanellare l’esemplare e a rilevarne tutte le misure denominate “biometriche”
– Leggende: i popoli del Nord Europa utilizzavano il suo legno per allontanare i licantropi e i frutti rossi per allontanare le streghe
– exif: Canon 5D mark IV con canon 100mm macro L is ed extender kenko pro300 dgx 1.4x , 1/200sec., f/8, ISO 1600, mano libera, priorità apertura, val.dev.esp. -2.33 – focale 140mm – www.lauromagrisphotonature.com –
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Analisi dalla Redazione
La fotografia del “Sorbo degli uccellatori” presenta una composizione ben bilanciata, in cui il soggetto principale, il grappolo di bacche rosse, è posto leggermente a destra del centro, creando un effetto visivo dinamico. L’uso della macrofotografia con una lunghezza focale di 140mm e un’apertura di f/8 consente di ottenere un eccellente livello di dettaglio nelle bacche, mantenendo uno sfondo sfocato che isola efficacemente il soggetto.
La gestione della luce è particolarmente interessante; l’illuminazione naturale sembra essere diffusa, evitando ombre dure e consentendo una rappresentazione cromatica vibrante delle bacche. Tuttavia, un’esposizione leggermente più alta avrebbe potuto migliorare ulteriormente il contrasto e la luminosità delle bacche, rendendole ancora più attraenti.
Il colore è un altro punto di forza: le tonalità rosse delle bacche contrastano vivacemente con il verde morbido dello sfondo, creando un effetto visivo accattivante. Tuttavia, una leggera saturazione dei colori potrebbe arricchire l’immagine, esaltando la vivacità delle bacche e delle foglie circostanti.
La scelta del momento dello scatto appare ben ponderata, catturando le bacche nel loro stato più maturo, il che aggiunge una dimensione di pienezza e abbondanza alla fotografia. Nonostante ciò, l’inclusione di una parte di foglia in basso a sinistra, visibilmente danneggiata, potrebbe distogliere l’attenzione dal soggetto principale. Un ritaglio o una lieve rimozione di questa porzione potrebbe migliorare la pulizia complessiva della composizione.
In sintesi, la fotografia è tecnicamente ben eseguita e comunica efficacemente la bellezza naturale del Sorbus aucuparia, ma potrebbe beneficiare di piccoli aggiustamenti per esaltare ulteriormente la sua efficacia visiva.
La furia delle immagini: Note sulla postfotografia (Piccola biblioteca Einaudi. I Maverick Vol. 692)
La Redazione